Barcellona – Real Madrid non è mai una semplice partita di calcio. Non lo sarà a maggior ragione il prossimo 18 dicembre, quando le due squadre si sfideranno sul terreno di gioco del Camp Nou per recuperare una sfida che si sarebbe in realtà dovuta disputare il 26 ottobre.

Quel giorno in Catalogna, infatti, andavano in scena le grandi manifestazioni di piazza contro le condanne inflitte ai leader indipendentisti. Un caso specifico dietro il quale si cela in realtà un aspetto ricorrente della sfida: “El Clàsico” non è solo una questione di sport, ma di appartenenza. Perché “blanco” e “blaugrana” non sono semplici camisete, ma i colori di due bandiere, che nascondono visioni del mondo agli antipodi. Ripercorriamo quindi la storia del big match tra Barca e Real, in vista del Clàsico 2019.

Barcellona – Real: i precedenti e i record della sfida

Considerando tutte le competizioni, i precedenti tra Real Madrid e Barcellona sono 242. E come spesso accade, nonostante l’inimicizia e l’ostilità, i due giganti del calcio spagnolo sembrano proprio non poter fare a meno l’uno dell’altro. Per entrambe, infatti, la grande rivale è l’avversaria più affrontata nella storia. Il bilancio è leggermente a favore del Barcellona (96 vittorie, 51 pareggi e 95 sconfitte).

Barca – Real: giocatori con più presenze e migliori marcatori

Quello del prossimo 18 dicembre sarà un appuntamento storico per Sergio Ramos. Qualora dovesse essere della partita, il capitano del Real Madrid staccherà definitivamente il terzetto composto da Manuel Sanchìs, Francisco Gento e Xavi, diventando il giocatore con più presenze nel Clàsico (43).

Tra i marcatori, invece, Messi ha l’occasione per arrotondare ulteriormente l’ennesimo record della sua carriera: con 26 reti è già oggi il giocatore che ha segnato più reti nella storia della sfida. Alle sue spalle ci sono tre icone madridiste che non avranno modo di incalzarlo: Cristiano Ronaldo e Alfredo Di Stefano, a quota 18, mentre ai piedi del podio si collocano Raùl Blanco e i suoi 15 gol.

Barcellona – Real Madrid: i doppi ex ed “El Clàsico del cochinillo”

Quando la rivalità è così sentita, vestire una delle due maglie diventa una scelta di campo. Non significa solo difenderne i colori, ma allo stesso tempo essere “contro l’altro”. Eppure non sono pochi i giocatori che nella loro carriera hanno compiuto il salto della barricata, giocando almeno un Clàsico sia con la maglia del Barcellona che con quella del Real Madrid.

Il primo a farlo, più di un secolo fa, fu Alfonso Albéniz che nel 1902 si trasferì dalla Catalogna alla Capitale. Ma è soprattutto negli anni più recenti che il fenomeno si intensifica, interessando non semplici figuranti ma attori protagonisti come Ronaldo “il fenomeno” (approdato al Real nel 2002 dopo un passato in Blaugrana) e Samuel Eto’o, resosi protagonista del percorso inverso.

Il caso più clamoroso resta quello di Luis Figo, passato direttamente dal Camp Nou al Santiago Bernabeu nel breve volgere di una torrida estate. A questo trasferimento è legato un episodio a suo modo storico per la rivalità tra Barcellona e Real Madrid. È il 23 novembre 2002 e i Blancos fanno visita al Camp Nou; l’ex beniamino Luis Figo si appresta a battere un calcio d’angolo quando i suoi vecchi tifosi gli lanciano una testa di maiale, in quello che – proprio a causa di quest’evento – verrà ribattezzato “el Clàsico del cochinillo”. Una curiosità: a distanza di 17 anni quella sfida resta ancora l’ultimo 0 – 0 tra Real e Barcellona.

Il Clàsico: i protagonisti

Soprattutto negli ultimi anni, il Clàsico tra Real Madrid e Barcellona è spesso stato palcoscenico di sfide nelle sfide. Su questo incrocio, ad esempio, è nato, cresciuto e si è sviluppato il dualismo tra Cristiano Ronaldo e Lionel Messi. Così come per diversi anni, i match tra le due squadre hanno alimentato la rivalità tra José Mourinho e Pep Guardiola, probabilmente i due tecnici più iconici e amati dell’ultimo decennio.

Oggi, entrambe le squadre vivono una fase di riassestamento dei rispettivi progetti tecnici, ma sono comunque appaiate in testa al campionato. Anche per questo l’incontro del 18 dicembre si presenta come uno dei più equilibrati degli ultimi anni. In palio c’è molto di più della sola vetta della Liga.