A tre settimane dal via della Serie A il mercato ha cambiato marcia, e le ultime 48 ore hanno ridisegnato più di una gerarchia. La Roma ha risposto all’allarme di Gasperini con il colpo Molina e l’assalto a Nusa, la Juventus ha imboccato una strada tortuosa ma concreta per il portiere, mentre il Como ha piazzato l’ennesima prova di forza soffiando Chalobah a un’Inter sempre più immobile. Ecco il punto sulle trattative più calde del momento.

La Roma fa sul serio: ecco Molina, e ora l’assalto a Nusa

La società più attiva del momento è quella giallorossa, che dopo il tonfo di Cardiff e il “ho chiesto quattro acquisti” di Gasperini ha schiacciato l’acceleratore. Il terzo colpo dell’estate, dopo Castro e Koulierakis, è Nahuel Molina: l’esterno campione del mondo nel 2022 e finalista a New York col suo ultimo Mondiale ha accettato la proposta del club, è arrivato anche il via libera dell’Atletico Madrid e mancano solo le formalità burocratiche, con le visite mediche attese tra l’8 e l’11 agosto, quando la squadra rientrerà a Trigoria dal ritiro gallese. Il quarto tassello dovrebbe essere il più scintillante: la Roma insiste per Antonio Nusa, l’ala norvegese esplosa definitivamente al Mondiale con la cavalcata fino ai quarti, un profilo su cui però la concorrenza è folta, con l’Atalanta che prepara a sua volta l’affondo per un esterno offensivo. Gasperini chiedeva risposte: stanno arrivando.

Il valzer dei portieri: Suzuki verso la Juve, ma passando da Parigi

La trattativa più ingegnosa delle ultime ore riguarda la porta della Juventus. Zion Suzuki è in uscita dal Parma direzione PSG, ma l’operazione prevede un possibile immediato prestito del giapponese proprio ai bianconeri: un triangolo che permetterebbe alla Juve di assicurarsi il portiere individuato come futuro titolare senza sostenere subito l’intero investimento, dopo settimane di ballottaggio nelle preferenze con Vicario. Il valzer degli estremi difensori è internazionale: il Leeds ha ufficializzato Trafford dal Manchester City per una cifra record del club, mentre il Parma, coperto da Daffara e Corvi, ragiona su Scuffet come eventuale innesto d’esperienza. Una catena che nei prossimi giorni può sbloccare più di una panchina, in tutti i sensi.

Como show, Inter a guardare: Chalobah è il sorpasso che fa rumore

Il colpo simbolo delle 48 ore è però quello del Como: l’arrivo di Trevoh Chalobah dal Chelsea per 30 milioni più bonus, ormai in attesa della sola ufficialità, porta i lariani a superare di nuovo quota 100 milioni spesi in una sessione e certifica le ambizioni di un progetto che non conosce limiti. A fare rumore è soprattutto l’identità dello sconfitto: il centrale inglese era il primo obiettivo dell’Inter per la difesa, e il sorpasso comasco fotografa un mercato nerazzurro fermo agli arrivi di Provedel e Stones, con la trattativa per Curtis Jones in stallo nonostante la seconda offerta recapitata al Liverpool e le frenate pubbliche di Iraola. A tre settimane dal debutto col Monza, il tempo comincia a essere un fattore.

Le altre piste calde: l’Atalanta si muove, il Real ufficializza

Movimenti importanti anche a Bergamo, dove il mercato vive di fiammate: ceduto El Bilal Touré al Parma, l’Atalanta di Sarri deve ora gestire la richiesta di cessione di Djimsiti, tentato da una ricca offerta dell’Al-Diriyah, con Kristensen dell’Udinese individuato come possibile sostituto. In Serie A si registra anche l’apertura del dialogo tra Bologna e Fiorentina per Piccoli, operazione in fase embrionale ma a titolo definitivo. All’estero, infine, il Real Madrid ha ufficializzato il giovane Yan Diomande dal Lipsia, mentre il Manchester City ha individuato in Enzo Fernandez, in rotta col Chelsea dopo il rosso nella finale mondiale, l’erede designato di un Rodri ormai con le valigie in mano e conteso dalle due superpotenze spagnole. Il primo settembre è lontano: di 48 ore così ne arriveranno ancora parecchie.