Ci voleva lo straordinario talento di Jannik Sinner per spezzare la maledizione degli Internazionali d’Italia. A 50 anni dal trionfo di Adriano Panatta in finale contro Guillermo Vilas, un italiano torna a vincere il torneo di casa. L’altoatesino alza il trofeo di Roma dopo aver superato in due set il norvegese Casper Ruud 6-4, 6-4, in un’ora e 45 minuti di gioco.

Avvio di match traumatico per l’azzurro, che concede un game a 0 e subisce anche il break del norvegese, ma Jannik reagisce subito con un contro-break immediato, e iniziando ad alzare i giri del motore. Anche le percentuali di prime palle aumentano vorticosamente per Sinner, che sul 4-4 strappa il servizio a Ruud e chiude i conti con il 6-4 dopo quarantanove minuti che vale il primo set.

Lo scandinavo accusa il colpo anche psicologicamente, e in avvio di secondo parziale subisce un altro break da parte di Sinner. Il nuovo numero 17 del ranking Atp continua a inseguire, rischiando ma restando a un solo break di svantaggio fino al 4-3. Ruud ha la prima palla break dell’intero set (la seconda dell’incontro), annullata però da Jannik che poi sul 5-4 chiude la pratica nel suo turno di battuta replicando il 6-4 del primo set.

Con il trionfo al Foro Italico, l’azzurro conquista il sesto 1000 di fila (è record), il quinto del 2026, mettendo altri punti pesantissimi tra lui e Carlos Alcaraz, aumentando ancora di più un distacco che per lo spagnolo si sta facendo davvero pesante, anche perché, avendo già annunciato il forfait al Roland Garros, perderà altri 2000 punti, dato che lo scorso anno vinse lo slam francese. La vittoria del Roland Garros dunque permetterebbe a Sinner di sfondare il muro dei 15000 punti, un punteggio che lo piazzerebbe al terzo posto della classifica all time dei punteggi ottenuti nella classifica ATP, dietro il 16950 di Novak Djokovic (nel 2016) e Roger Federer (15903 punti nel 2006) e Rafael Nadal (15390 punti nel 2009).

I numeri di Sinner dopo il trionfo a Roma

  • Sinner diventa il primo tennista della storia a vincere 6 Masters 1000 di fila: nessuno aveva mai superato quota 4.
  • Sinner diventa il secondo della storia dopo Rafael Nadal a vincere nello stesso anno i tre Masters 1000 sulla terra rossa (Monte Carlo, Madrid e Roma): lo spagnolo ci era riuscito nel 2010.
  • Sinner diventa inoltre il terzo tennista della storia a vincere almeno 5 Masters 1000 su 9 nell’arco di una stagione. In precedenza ci erano riusciti due volte Novak Djokovic, che ne aveva vinti 5 nel 2011 e 6 nel 2015, e Rafael Nadal (5 successi nel 2013).
  • Il numero 1 al mondo, grazie al trionfo sulla terra rossa romana, è da oggi il più giovane tennista di sempre (24 anni e 274 giorni) ad avere vinto almeno una volta tutti i Masters 1000 del calendario. Finora l’impresa era riuscita solo a Novak Djokovic, che aveva completato il filotto all’età di 31 anni e 89 giorni.
  • Sinner è arrivato a 34 vittorie consecutive nei Masters 1000.
  • La vittoria su Ruud, per Sinner, è la numero 123 in 152 partite disputate nei Masters 1000. La percentuale di successi (80,92%) è inferiore solamente a quelle di Djokovic (81,24%) e Nadal (82%).