Di Redazione William Hill News
19 Marzo 2026
La MotoGP torna in Brasile dove mancava dal 2004. Nel weekend, dal 20 al 22 marzo, si scenderà in pista al Goiânia International Racetrack, pista intitolata al mitico Ayrton Senna. L’ultimo tracciato da ospitare il GP del Brasile è stato il circuito di Jacarepagua a Rio de Janeiro. A Goiania, invece, si corse dal 1987 al 1989 e, per quanto riguarda la classe 500, l’albo d’oro in quegli anni vinsero nell’ordine Wayne Gardner, Eddie Lawson e Kevin Schwantz.
Pedro Acosta si presenta in Brasile da leader della classifica, mentre Marco Bezzecchi, vincitore a Buriram, insegue a 7 lunghezze di distanza ed è reduce da tre vittorie di fila se si contano anche i successi a Portimao e Valencia, negli ultimi due Gp del 2025. Si attende, invece, una reazione da parte del campione in carica Marc Marquez, che non ha terminato il primo gran premio stagionale a causa di una foratura. L’altro ducatista ufficiale, il nostro Pecco Bagnaia, in Thailandia non è mai stato competitivo in Thailandia e ha otto punti in campionato, dopo il nono posto in gara.
Insomma, la prima gara del 2026 ha ribaltato alcune certezze: il dominio tecnico e statistico di Ducati è stato incrinato da un’Aprilia capace di monopolizzare la scena a Buriram, con Marco Bezzecchi padrone del weekend tra pole, ritmo gara e vittoria nella corsa lunga. Il risultato ha interrotto una lunghissima striscia di gare con almeno una Ducati sul podio e ha acceso più di un campanello d’allarme per il team di Borgo Panicale, anche se è troppo presto per parlare di crisi. La Desmosedici resta la moto con il pacchetto complessivo più completo e con dei piloti di una certa caratura, ma il feeling con la nuova superficie brasiliana, la gestione della gomma anteriore sulle tante destre e l’eventuale adattamento in condizioni di bagnato estremo saranno un vero stress‑test della stagione per capire se le gerarchie possono essere nuovamente sovvertite.
L’incognita più grande del Gran Premio del Brasile resta il meteo, protagonista assoluto nelle ore che precedono l’arrivo del circus a Goiânia. Le immagini del tracciato allagato hanno fatto il giro del mondo: piogge torrenziali hanno trasformato in piscine il tunnel di accesso al paddock e alcuni punti chiave del circuito, con tratti della prima e ultima curva completamente coperti d’acqua. Gli addetti ai lavori hanno sottolineato come il nuovo sistema di drenaggio abbia comunque risposto in maniera sorprendente, riuscendo a liberare l’asfalto in tempi relativamente brevi e mantenendo, almeno per ora, la regolarità del weekend in calendario. Le previsioni però parlano chiaro: sono attesi rovesci e possibili temporali soprattutto tra sabato e domenica, con la prospettiva concreta di qualifiche e gara disputate su pista bagnata o in condizioni miste, scenario che potrebbe rimescolare completamente i valori.
Curiosità sul tracciato di Goiana
L’Autodromo Internacional di Goiânia, capitale dello stato del Goiás e circa 200 km da Brasilia, viene inaugurato nel 1974 e ha ospitato il Motomondiale solo dal 1987 al 1989. Nel 2024 l’annuncio del ritorno del circuito (intitolato nel frattempo a Ayrton Senna e rinnovato completamente) nel calendario della MotoGP a partire dal 2026 e sino al 2030. Lungo 3.84 km, l’autodromo presenta 14 curve (9 a destra e 5 a sinistra) di cui due di esse a lunga percorrenza, e con un rettilineo di 994 metri. Si tratta di un circuito tra i più corti del campionato, e che presenta tra le insidie anche il fatto che l’asfalto potrebbe sporcarsi con lo sterrato nei pressi diventato fango a causa delle possibili piogge previste nel fine settimana. Non a caso gli acquazzoni di questi giorni hanno persino allagato il circuito, mettendo in dubbio la disputa della gara
MotoGP, GP Brasile: il programma e le dirette del weekend
Il Gran Premio verrà trasmesso in diretta integrale da Sky Sport sul canale Sky Sport MotoGP (anche in mobilità su SkyGo) e in live streaming su NOW. TV8 offrirà in differita l’evento. Per adattarsi al nuovo circuito, i piloti delle tre classi avranno a disposizione delle sessioni di prove libere più lunghe nella giornata di venerdì. Il turno pomeridiano della MotoGP durerà 75 minuti e non i 60 tradizionali. Di seguito gli orari dettagliati delle trasmissioni in onda su Sky Sport:
Venerdì 20 marzo
- FP1 Moto3: 13:00 – 13:45
- FP1 Moto2: 14:00 – 14:50
- FP1 MotoGP: 15:05 – 16:05
- P Moto3: 17:15 – 18:00
- P Moto2: 18:15 – 19:05
- P MotoGP: 19:20 – 20:35
Sabato 21 marzo
- FP2 Moto3: 12:40 – 13:10
- FP2 Moto2: 13:25 – 13:55
- FP2 MotoGP: 14:10 – 14:40
- Qualifiche MotoGP: 14:50 – 15:30 (diretta su TV8)
- Qualifiche Moto3: 16:45 – 17:25 (diretta su TV8)
- Qualifiche Moto2: 17:40 – 18:20 (diretta su TV8)
- Sprint MotoGP: 19:00 (diretta su TV8)
Domenica 22 marzo
- Warm-Up MotoGP: 14:40 – 14:50
- Gara Moto3: 16:00 (differita ore 18:30 TV8)
- Gara Moto2: 17:15 (differita ore 19:50 TV8)
- Gara MotoGP: 19:00 (differita ore 21:30 TV8)
MotoGP, classifica piloti
- P. Acosta (Red Bull KTM Factory Racing) 32 punti
- M. Bezzecchi (Aprilia Racing) 25
- R. Fernandez (Trackhouse MotoGP Team) 23
- J. Martin (Aprilia Racing) 18
- A. Ogura (Trackhouse MotoGP Team) 17
- B. Binder (Red Bull KTM Factory Racing) 13
- F. Di Giannantonio (Pertamina Enduro VR46 Racing Team) 12
- M. Marquez (Ducati Lenovo Team) 9
- F. Morbidelli (Pertamina Enduro VR46 Racing Team) 8
- F. Bagnaia (Ducati Lenovo Team) 8
- L. Marini (Honda HRC Castrol) 6
- J. Zarco (Castrol Honda LCR) 5
- E. Bastianini (Red Bull KTM Tech3) 4
- D. Moreira (Pro Honda LCR) 3
- J. Mir (Honda HRC Castrol) 3
- F. Quartararo (Monster Energy Yamaha MotoGP Team) 2
- A. Rins (Monster Energy Yamaha MotoGP Team) 1
- M. Viñales (Red Bull KTM Tech3) 0
- T. Razgatlioglu (Prima Pramac Yamaha MotoGP) 0
- J. Miller (Prima Pramac Yamaha MotoGP) 0
- M. Pirro (Ducati Lenovo Team) 0
- A. Marquez (BK8 Gresini Racing MotoGP) 0
MotoGP, classifica costruttori
- Aprilia 32
- KTM 32
- Ducati 19
- Honda 9
- Yamaha 2
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