Il Campionato Mondiale di Formula 1 archivia il primo trittico europeo e attraversa nuovamente l’Atlantico per la seconda trasferta nordamericana della stagione 2026. Ad attendere piloti e scuderie c’è il Quebec, con la 55ª edizione del Gran Premio del Canada che si disputerà sull’Isola di Notre-Dame a Montreal. Una classicissima del motorsport che, tuttavia, quest’anno cambia profondamente volto, offrendo sfide inedite sia dal punto di vista logistico che puramente sportivo.

La corsa contro il ghiaccio e il debutto della Sprint

La prima grande anomalia di questo weekend riguarda la collocazione nel calendario. Per evitare sovrapposizioni con i Mondiali di calcio, di cui il Canada è co-ospitante, e per ottimizzare gli spostamenti intercontinentali, l’evento è stato anticipato a fine maggio, abbandonando la tradizionale fessura di giugno. Questo spostamento ha imposto sforzi titanici agli organizzatori locali, costretti ad allestire le strutture semi-permanenti (come tribune e hospitality) in pieno autunno e a fare i conti con un inverno durissimo. Le cronache locali raccontano di squadre costrette a sciogliere con le fiamme il ghiaccio del bacino olimpico per fissare gli ancoraggi, lavorando incessantemente notti e weekend per garantire la perfetta riuscita dell’evento.

Come se non bastasse, quest’anno a sparigliare le carte in tavola ci penserà il format del fine settimana. Per la prima volta nella sua storia, il tracciato di Montreal ospiterà la Sprint Race. L’introduzione di questa formula su una pista così anomala ed esigente ridurrà al minimo il tempo a disposizione per trovare l’assetto ideale: con una sola sessione di prove libere, chi saprà sfruttare al meglio i dati dei simulatori avrà un vantaggio cruciale.

I segreti del tracciato: staccate estreme e il “Muro dei Campioni”

Il circuito, che vide trionfare l’idolo di casa Gilles Villeneuve nella prima edizione iridata del 1978, non ha mai perso la sua natura originaria di tracciato “stop and go”. I suoi 4.361 km (da percorrere per 70 giri domenica) sono un susseguirsi di lunghissimi rettilinei e frenate brutali. Le insidie iniziano subito: si arriva a curva 1 a 315 km/h per poi scalare marcia e affrontare la prima curva a sinistra a 180 km/h, immettendosi nel lungo e insidioso tornante di curva 2. A Montreal i muretti sono una costante minaccia, sfiorati a oltre 200 km/h nelle chicane dei primi due settori, fino ad arrivare alla staccata più violenta: il tornantino del Casino, la curva più lenta del tracciato (80 km/h), teatro del terribile volo della BMW di Robert Kubica nel 2007.

Ma il vero mito di Montreal si materializza alla fine del lunghissimo rettilineo del terzo settore (zona DRS): una violenta decelerazione da 330 a 140 km/h immette nella chicane finale, il cui margine esterno è delimitato dal leggendario “Muro dei Campioni”, dove piloti del calibro di Damon Hill, Michael Schumacher e Jacques Villeneuve videro finire la loro corsa nel 1999.

Le gomme giocheranno un ruolo chiave: Pirelli ha optato per le mescole più morbide (C3, C4, C5). Date le possibili temperature fresche e il nuovo asfalto steso di recente (che dovrebbe limitare il graining), trovare la finestra di temperatura della mescola Soft sul giro secco sarà vitale. Un altro fattore determinante, finora passato in sordina, sarà il carburante: le continue e violente ripartenze esigono consumi elevatissimi, e chi utilizzerà benzina extra per favorire la ricarica ibrida potrebbe ritrovarsi a corto di carburante nel finale di gara.

L’esame della Ferrari: la SF-26 alla ricerca della verità

In questo scenario così complesso, il Canada si trasforma in un vero e proprio esame di riparazione per la Ferrari. La delusione di Miami brucia ancora: in Florida, il corposo pacchetto di aggiornamenti non ha espresso il suo potenziale, finendo per portare la SF-26 fuori dalla finestra ideale di utilizzo delle gomme, in particolare delle Hard. A Maranello si sono leccati le ferite, analizzando dati che confermano come le nuove soluzioni aerodinamiche non siano errate, ma vadano ancora “capite”.

Montreal, con le sue ripartenze dalle basse velocità, dovrebbe esaltare le doti di trazione della vettura italiana. Tuttavia, c’è un rovescio della medaglia: l’endotermico Ferrari paga attualmente un dazio di 22-25 cavalli rispetto alla power unit Mercedes e fatica nella ricarica dell’ibrido. Per ovviare a questo problema di base (e alla necessità di far “respirare” un motore che viaggia a temperature molto alte), la Rossa punta forte sull’efficienza aerodinamica, affidandosi a uno scarico soffiato abbinato a un’ala “reverse” che proprio in Canada dovrebbe dare i suoi frutti migliori.

L’obiettivo è arginare lo strapotere della Mercedes (che a Montreal porterà un ulteriore upgrade stimato in due/tre decimi e dove storicamente domina, complici i 7 trionfi di Lewis Hamilton) e respingere l’assalto di una McLaren sempre più minacciosa, che qui completerà il restante 40% delle novità anticipate a Miami. Curiosamente, nonostante la grande tifoseria nordamericana, la storia d’amore tra la Rossa e il Canada si è interrotta da tempo: ben undici vittorie fino al 2004, poi un solo acuto negli ultimi vent’anni (Vettel, 2018).

Programma del Weekend – GP del Canada (Orari Italiani)

L’intero fine settimana sarà trasmesso in diretta integrale su Sky Sport F1. Qualifiche e gara (inclusa la Sprint) godranno della copertura in differita su TV8, a causa del fuso orario.

  • Venerdì 22 maggio
    • Ore 18:30 – 19:30: Prove Libere 1 (Diretta Sky)
    • Ore 22:30 – 23:15: Qualifiche Sprint (Diretta Sky)
  • Sabato 23 maggio
    • Ore 18:00 – 19:00: Sprint Race (Diretta Sky)
    • Ore 22:00 – 23:00: Qualifiche GP (Diretta Sky / Differita TV8 ore 00:00)
  • Domenica 24 maggio
    • Ore 22:00 – 00:00: Gara – Gran Premio del Canada (Diretta Sky / Differita TV8 ore 00:00)

Formula 1, classifica piloti

La lotta al vertice vede le Mercedes dominanti, con Kimi Antonelli saldamente leader, inseguito da un Leclerc chiamato a ricucire il distacco.

  1. Kimi Antonelli (Mercedes) 100 punti
  2. George Russell (Mercedes) 80
  3. Charles Leclerc (Ferrari) 63
  4. Lando Norris (McLaren) 51
  5. Lewis Hamilton (Ferrari) 49
  6. Oscar Piastri (McLaren) 43
  7. Max Verstappen (Red Bull) 26
  8. Oliver Bearman (Haas) 17
  9. Pierre Gasly (Alpine) 16
  10. Liam Lawson (Racing Bulls) 10
  11. Franco Colapinto (Alpine) 5
  12. Arvid Lindblad (Racing Bulls) 4
  13. Isack Hadjar (Red Bull) 4
  14. Carlos Sainz (Williams) 4
  15. Gabriel Bortoleto (Audi) 2
  16. Esteban Ocon (Haas) 1
  17. Alexander Albon (Williams) 1
  18. Nico Hulkenberg (Audi) 0
  19. Valtteri Bottas (Cadillac) 0
  20. Sergio Perez (Cadillac) 0
  21. Fernando Alonso (Aston Martin) 0
  22. Lance Stroll (Aston Martin) 0

Formula 1, Classifica costruttori

  1. Mercedes 180 punti
  2. Ferrari 112
  3. McLaren 94
  4. Red Bull 30
  5. Alpine 21
  6. Haas 18
  7. Racing Bulls 14
  8. Williams 5
  9. Audi 2
  10. Cadillac 0
  11. Aston Martin 0