C’è un centrocampista italiano di 22 anni che, nelle prime settimane della stagione, si sta prendendo la scena in Liga. Non gioca nel Real Madrid, nel Barcellona o nell’Atletico, ma nel Deportivo La Coruña.

Cinque partite, sempre titolare

Antonio Hidalgo gli ha affidato immediatamente le chiavi del centrocampo del Deportivo. Nelle prime cinque giornate di Liga Amatucci ha giocato 450 minuti su 450, sempre dal primo minuto. Il bilancio personale parla di un assist, ma soprattutto di un’enorme presenza nella costruzione del gioco. I dati FotMob registrano 235 passaggi completati con il 90% di precisione, 341 tocchi, 13 lanci lunghi riusciti e appena due palloni persi.
La sua influenza, però, non si limita al possesso. Nelle stesse cinque partite ha fatto registrare 17 contrasti, 6 intercetti e 43 azioni difensive complessive. È quindi un centrocampista capace di gestire il pallone ma anche di recuperarlo, caratteristica che lo rende particolarmente prezioso davanti alla difesa.

In Spagna avevano già iniziato ad accorgersi di lui

Il suo rendimento non è passato inosservato neppure sulla stampa spagnola. Dopo appena due giornate, La Voz de Galicia lo aveva inserito nel ristretto gruppo dei centrocampisti capaci di superare quota cento passaggi, sottolineando come fosse rapidamente diventato uno dei principali riferimenti nella costruzione del Deportivo.
E il suo primo assist stagionale è arrivato già alla prima giornata contro l’Elche, con un pallone alle spalle della difesa trasformato in gol da Aubameyang. Un’azione che sintetizza bene una delle qualità di Amatucci: non soltanto far circolare il pallone, ma trovare verticalizzazioni capaci di saltare linee avversarie.

Dalla Fiorentina alla Spagna

Eppure Amatucci arriva dal calcio italiano. Nato ad Arezzo il 5 febbraio 2004, è cresciuto nel settore giovanile della Fiorentina e ha debuttato con la prima squadra viola nel 2023. Poi ha iniziato un percorso fatto di prestiti e minuti: prima la Ternana, quindi la Salernitana e infine la grande svolta in Spagna.
Nella stagione 2025/26 la Fiorentina lo ha mandato in prestito al Las Palmas. Qui Amatucci è diventato rapidamente un titolare, chiudendo l’annata con 42 presenze ufficiali e quattro assist. Le prestazioni convincono il Deportivo La Coruña, che nell’estate 2026 decide di acquistarlo a titolo definitivo.

Il Deportivo ha deciso di puntare forte su di lui

L’8 luglio il Deportivo ha ufficializzato il suo arrivo definendolo un centrocampista organizzatore, dotato di qualità nella distribuzione e intensità nel lavoro difensivo. Il club galiziano ha scelto quindi di affidarsi a lui proprio nella stagione del ritorno nella massima serie spagnola.
La fiducia è stata immediatamente ripagata. Cinque giornate, cinque presenze da titolare e nessuna sostituzione: Amatucci è già diventato uno dei punti fermi del Deportivo. LaLiga conferma gli stessi numeri di utilizzo: cinque partite, cinque da titolare, 450 minuti e un assist.

Un campione d’Europa con l’Italia

C’è poi un particolare che rende la sua storia ancora più interessante in ottica azzurra. Amatucci ha già indossato più volte la maglia dell’Italia nelle selezioni giovanili ed è stato uno dei ragazzi della Nazionale Under 19 campione d’Europa nel 2023. Nel complesso il Deportivo, al momento del suo acquisto, gli attribuiva 24 presenze nelle varie rappresentative giovanili italiane.
Non è quindi un talento comparso improvvisamente dal nulla, ma un giocatore che il calcio italiano conosce da anni e che ha scelto di completare il proprio percorso di crescita lontano dalla Serie A.

Forse in Italia se ne parla troppo poco

Ed è probabilmente questo il dato più curioso. Mentre in Italia l’attenzione sui giovani centrocampisti azzurri si concentra inevitabilmente sui nomi presenti in Serie A, uno dei classe 2004 più interessanti sta costruendo la propria consacrazione dall’altra parte delle Alpi.
I numeri rilanciati da Cronache di Spogliatoio lo collocano ai vertici del calcio spagnolo per qualità e quantità nella distribuzione: primo tra i centrocampisti per passaggi decisivi e secondo, dietro solamente a Rodri, per passaggi riusciti. I database pubblicamente consultabili confermano comunque il dato di fondo: Amatucci viaggia al 90% di precisione nei passaggi ed è diventato immediatamente il metronomo del Deportivo.
Ha 22 anni, è italiano, ha già vinto un Europeo giovanile e oggi gioca titolare in Liga. Forse è arrivato il momento di iniziare a parlare un po’ di più di Lorenzo Amatucci.