Di Redazione William Hill News
29 Settembre 2026
Tre giorni dopo i fischi dell’Olimpico, l’Italia ha trovato la risposta che serviva. A Bursa, in uno stadio rumoroso e ostile, gli azzurri hanno travolto la Turchia di Vincenzo Montella con un 4-1 che vale la prima vittoria del secondo ciclo di Roberto Mancini e rimette in carreggiata il cammino nel Gruppo 1 di Nations League dopo lo 0-2 incassato dal Belgio. Non è stata solo una questione di risultato: per quarantacinque minuti la squadra ha giocato il calcio che il ct chiedeva fin dal ritorno in panchina, con fraseggio rapido, verticalizzazioni e transizioni in campo aperto che hanno messo in ginocchio una Turchia mai davvero in partita. Poi, come era prevedibile per una formazione piena di esordienti, il livello si è abbassato nella ripresa e per qualche minuto il gol di Yilmaz ha fatto temere il peggio, ma la reazione immediata di Pio Esposito ha chiuso ogni discorso.
A colpire, più del punteggio, è stata la qualità delle risposte individuali. Mancini aveva cambiato molto rispetto a Roma, affidandosi a volti nuovi come Kayode, Ruggeri e Sebastiano Esposito, e nessuno lo ha tradito: il terzino ha firmato gol e assist al debutto, i due fratelli hanno giocato insieme per la prima volta in azzurro con una naturalezza sorprendente, mentre Bastoni, Frattesi e Tonali hanno riscattato la serata opaca contro i belgi. Sul fronte opposto, Montella ha lasciato il campo tra i cori di contestazione del pubblico di casa e con una difesa che ha regalato quasi tutto ciò che l’Italia ha chiesto. Venerdì 2 ottobre a Parigi contro la Francia sarà un altro esame, molto più difficile, ma Bursa ha restituito al Mancini-bis una base da cui ripartire.
Turchia-Italia 1-4, il tabellino
Marcatori: 9′ Bastoni, 22′ Frattesi, 27′ Kayode, 47′ Yilmaz, 51′ P. Esposito
Turchia (3-4-2-1): Bayindir; Celik, Demiral (46′ Bardakci), Kabak; Aydin, Ozcan (75′ Tiknaz), Kokcu (46′ Yuksek), Elmali; Arda Guler, Uzun (46′ Akturkoglu); Yilmaz (80′ Gul). Ct: Montella
Italia (4-3-3): Donnarumma; Kayode, Scalvini, Bastoni, Ruggeri; Frattesi (82′ Di Lorenzo), Fagioli (75′ Romano), Tonali; S. Esposito (63′ Doumbia), P. Esposito (75′ Scamacca), Raspadori (46′ Cambiaghi). Ct: Mancini
Arbitro: Oliver (Inghilterra)
Ammoniti: Uzun, Yilmaz, Kabak
La cronaca: un primo tempo dominato, poi la gestione
L’avvio azzurro è stato fulminante. Nei primi minuti Raspadori e Pio Esposito hanno già sfiorato il vantaggio, segnale di un’Italia che a Bursa si è presentata con un piglio del tutto diverso rispetto a quello visto all’Olimpico. Il gol è arrivato al 9′, su calcio d’angolo: Celik ha perso completamente la marcatura e Bastoni, con un colpo da centravanti, ha insaccato lo 0-1. Per il difensore dell’Inter, uno dei più criticati dopo la sconfitta con il Belgio, è stata una piccola liberazione personale, e lo stesso vale per il suo ct.
Da lì in avanti la partita ha preso una direzione sola. La Turchia, schierata da Montella con la difesa a tre, si è ritrovata continuamente scoperta sulle corsie e in mezzo al campo, dove Tonali e Fagioli hanno dettato i tempi con estrema serenità. Il raddoppio, al 22′, è stato l’azione più bella della serata e forse dell’intero Mancini-bis: uno sviluppo tutto di prima sull’asse Raspadori-Pio Esposito-Kayode, con il terzino lanciato in porta e fermato solo da Bayindir. Sulla ribattuta il più rapido è stato Frattesi, che ha spinto in rete il tap-in dello 0-2 al termine di un’azione che ha esaltato il gioco a un tocco chiesto da Mancini.
Cinque minuti più tardi il tris, con la stessa dinamica e un altro protagonista al centro dell’azione. Ancora una volta è stato il lavoro di sponda di Pio Esposito a liberare Kayode in area, e stavolta l’esterno non ha sbagliato, freddando Bayindir per lo 0-3 al 27′. Per il ragazzo, alla prima presenza con la maglia della Nazionale maggiore, è stata una serata da ricordare: chilometri macinati sulla fascia, qualità nei piedi e persino un contributo insolito con le rimesse laterali a lunga gittata, un’arma in più che l’Italia ha sfruttato più volte. Il primo tempo si è chiuso con gli azzurri vicini addirittura al poker, mentre il pubblico di Bursa cominciava a rivolgere i propri cori contro Montella.
La ripresa si è aperta con quattro cambi, tre turchi e uno azzurro (Cambiaghi per Raspadori), e con una Turchia diversa. Bastano due minuti perché Aydin peschi in area Yilmaz, che a porta praticamente vuota accorcia sull’1-3. Lo stadio si è acceso e per qualche istante l’Italia ha dato la sensazione di poter concedere troppo, con la squadra un po’ leggera e le distanze tra i reparti allungate. La risposta però è arrivata subito: al 51′ Cambiaghi ha appoggiato a rimorchio per Tonali, la cui conclusione dal limite ha colpito il palo, e sulla seconda palla si è avventato di testa Pio Esposito per il 4-1 che ha di fatto chiuso la gara.
Non è finita del tutto, perché la Turchia ha continuato a spingere: Yilmaz ha anche trovato la doppietta, annullata per una posizione di fuorigioco di Akturkoglu, e Arda Guler nel finale ha alzato notevolmente il livello delle sue giocate costringendo Donnarumma a un paio di interventi. Gli azzurri hanno però gestito con più attenzione l’ultima mezz’ora, inserendo Doumbia, Romano, Scamacca e Di Lorenzo per dare fiato e ordine, fino al triplice fischio di Oliver al 93′. Vittoria netta, meritata e, soprattutto, convincente nella metà di gara in cui l’Italia ha davvero giocato.
Le pagelle dell’Italia
Donnarumma 6 – Serata di ordinaria amministrazione per lunghi tratti, con l’Italia sempre avanti e in controllo. Non ha colpe sul gol di Yilmaz e nel finale è attento sulle iniziative di Arda Guler.
Kayode 7,5 – La sorpresa più bella della notte di Bursa. Gol e assist all’esordio, corsa ininterrotta, presenza costante nelle due fasi e persino le rimesse lunghe come arma tattica. Un messaggio chiarissimo al ct.
Scalvini 5,5 – Nel primo tempo regge senza affanni, poi nella ripresa soffre la crescita turca e sull’1-3 la difesa è troppo morbida. Resta il meno convincente del pacchetto arretrato.
Bastoni 7 – Sblocca la partita con un guizzo da attaccante e poi guida la linea con personalità. Dopo la serata storta dell’Olimpico è il riscatto che tutti si aspettavano.
Ruggeri 6,5 – Esordio positivo sulla corsia mancina: propositivo in fase di spinta e attento dietro, con qualche sbavatura nel momento in cui la Turchia alza i giri. Prova più che sufficiente.
Frattesi 7 – Il gol dello 0-2 è la fotografia del suo ruolo: inserimento, tempismo, presenza nell’area avversaria. Nel mezzo tanto lavoro sporco e un paio di recuperi decisivi. (dall’82’ Di Lorenzo sv)
Fagioli 6,5 – In regia gioca con tranquillità, alterna palle corte e lanci lunghi e non perde mai la lucidità nemmeno quando la Turchia prova a pressare. Ha in mano i tempi della squadra. (dal 75′ Romano sv)
Tonali 6,5 – Quantità e qualità come sempre, senza strafare. Il palo che innesca il 4-1 racconta la sua capacità di farsi trovare al posto giusto nel momento giusto.
S. Esposito 6,5 – Un debutto al fianco del fratello fatto di dialogo continuo e di movimenti intelligenti per farsi trovare libero sulla fascia. Parte largo a destra ma si accentra spesso, e da lì nascono alcune delle azioni più pericolose. (dal 63′ Doumbia 6: entra con la partita ormai in controllo, si limita a dare equilibrio)
P. Esposito 7,5 – Il fulcro di tutto il gioco offensivo. Sponde, assist di fatto sul 3-1 e il gol di testa che spegne la reazione turca. Un centravanti maturo che sta diventando il punto di riferimento della nuova Italia. (dal 75′ Scamacca 6: qualche appoggio utile per far salire la squadra nel finale)
Raspadori 7 – Nella posizione tra le linee manda in tilt la difesa a tre di Montella, innescando triangolazioni e passaggi al limite dell’area. Nel raddoppio c’è tanto del suo. (dal 46′ Cambiaghi 6,5: entra bene, suo l’appoggio per Tonali nell’azione del quarto gol)
Ct Mancini 7 – L’Italia del primo tempo è quasi perfetta e i cambi rispetto a Roma funzionano tutti. Nella ripresa concede qualcosa di troppo, ma la squadra dimostra di sapersi ricompattare. Prima vittoria del secondo ciclo, e non è un dettaglio.
Le pagelle della Turchia
Bayindir 4,5 – Battuto quattro volte, colpevole di reattività scarsa in almeno due occasioni.
Celik 4,5 – Lo svarione sul corner del vantaggio azzurro apre la serata nel peggiore dei modi.
Demiral 5 – Sofferente contro i movimenti di Pio Esposito, sostituito all’intervallo. (dal 46′ Bardakci 5,5)
Kabak 5 – Mai in controllo dell’area, nervoso, chiude con un’ammonizione.
Aydin 6 – Tra i pochi a spingere con continuità, suo l’assist per il gol di Yilmaz.
Ozcan 5 – Travolto in mezzo al campo dalla velocità azzurra. (dal 75′ Tiknaz sv)
Kokcu 5,5 – Qualche buona apertura, ma il centrocampo non regge. (dal 46′ Yuksek 6)
Elmali 5,5 – Meglio nella ripresa, quando la Turchia prova a riaprirla.
Arda Guler 6,5 – Il talento del Real Madrid è l’unico a dispensare giocate di classe, soprattutto nel finale in crescita.
Uzun 5 – Impalpabile, ammonito e sostituito all’intervallo. (dal 46′ Akturkoglu 5)
Yilmaz 7 – L’ultimo ad arrendersi: il gol dell’1-3, la doppietta annullata per fuorigioco e una presenza costante nell’area azzurra. (dall’80’ Gul sv)
Ct Montella 4,5 – Il primo tempo della sua squadra è un disastro tattico e il pubblico di casa glielo fa capire con cori inequivocabili.
La classifica del Gruppo 1 e la prossima partita
Dopo due giornate la situazione del girone vede la Francia a punteggio pieno con 6 punti, Belgio e Italia a quota 3, Turchia ancora ferma a zero. Gli azzurri torneranno in campo venerdì 2 ottobre alle 20.45 a Parigi contro la Francia, nel terzo dei quattro impegni ravvicinati di questa finestra internazionale, mentre nello stesso giorno la Turchia sarà ospite del Belgio.
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