Prosegue il momento positivo della Juventus di Massimiliano Allegri, che contro l’Empoli ha ottenuto il secondo successo di fila in campionato prima dell’esame Benfica in Champions League. In coppa il destino dei bianconeri è quasi segnato, ma in Serie A la situazione è ancora raddrizzabile, a patto di continuare a far sembrare normali gare come quella vinta contro gli uomini di Paolo Zanetti. I match con Salernitana e Monza nel giro di 7 giorni hanno probabilmente segnato il punto più basso della stagione bianconera, ma ora Bonucci e soci sono tornati ad avere una parvenza di squadra. La voglia di sacrificarsi è stata ritrovata, la condizione atletica anche (nonostante gli infortuni muscolari arrivino con continuità), ora però ad Allegri il compito di migliorare la parte tattica per poter rientrare nella lotta per le posizioni nobili di classifica.

Inter: problemi in difesa, ma finché si vince…

Continua a subire tanti gol (17 in 11 gare) l’Inter di Simone Inzaghi, che al Franchi di Firenze ha centrato la terza vittoria di fila effettuando il controsorpasso proprio sulla Juventus. I nerazzurri hanno approfittato del momento no della Fiorentina di Italiano, ferma a 10 punti nella parte destra della classifica, ma non sempre potranno fare 4 gol a partita per portare a casa il risultato. Il tecnico dei nerazzurri deve inevitabilmente registrare qualcosa dietro per non pagare dazio nei prossimi match.

Sono 24, invece, i gol messi a segno fin qui dal Milan di Stefano Pioli, che con le 4 reti rifilate al Monza ha dato un grosso dispiacere allo storico patron Silvio Berlusconi e al fido AD Galliani. I rossoneri si confermano una delle formazioni più continue di questo campionato, nel quale ha perso solo lo scontro diretto col Napoli. Il gruppo fa la forza del ‘Diavolo’, che sta sopperendo con mirate rotazioni anche ad assenze importanti. Chiunque viene chiamato in causa fa il suo e fin qui la squadra si è dimostrata in grado di portare a casa partite sporche, facendo risultato anche quando la prestazione non è sembrata propriamente esaltante, come lo scorso weekend a Verona.

La Lazio è ormai una big

Continua a crescere la Lazio di Maurizio Sarri, che ha impartito una vera e propria lezione all’Atalanta al Gewiss Stadium. Settima vittoria in Serie A e sesto clean sheet consecutivo per i biancocelesti, mentre per gli uomini di Gasperini è stato il primo ko della stagione. Il dato che impressiona al termine della gara giocata in casa della Dea è quello 0 alla casella dei tiri nello specchio effettuati da parte dei padroni di casa. Provedel non è stato praticamente mai chiamato in causa, a conferma che Sarri non abbia solo fatto fin qui un grande lavoro in termini offensivi, ma anche per quel che riguarda la fase difensiva. Per l’Atalanta solo conclusioni lontane dallo specchio o abilmente murate dalla difesa capitolina, che ha favorito così l’aggancio dei biancocelesti alla Dea a quota 24 punti e subito a ridosso delle prime. Ormai non ci sono più dubbi, la Lazio è una delle grandi di questo campionato, che, visti i numeri delle ultime giornate, può rientrare di diritto anche nella corsa scudetto.

Chi fermerà questo Napoli?

Per la conquista dello scudetto, al momento, rimane ancora in pole il Napoli di Luciano Spalletti, capace di suonare la nona sinfonia in casa della Roma. Non è stata una gara propriamente spettacolare quella dell’Olimpico, ma se i giallorossi hanno chiuso con zero tiri nello specchio un motivo ci sarà. I partenopei, che rimangono in vetta alla classifica in campionato in solitaria a +3 sul Milan, hanno prodotto meno del solito, ma quando capitalizzi al massimo vuol dire solamente che sei cinico e molto bravo. Per Osimhen, 5° gol (e che gol!) stagionale in campionato dopo un avvio difficile. Le vittorie dei titoli passano proprio da questo tipo di successi e il Napoli, oggi, è indubbiamente pronto per riconquistare lo scudetto.