La Salernitana ha ufficializzato ieri l’esonero di Paulo Sousa, il cui posto sulla panchina dei campani verrà preso da Filippo Inzaghi:  “L’U.S. Salernitana 1919 comunica di aver sollevato dall’incarico di allenatore della Prima Squadra il Sig. Paulo Sousa. Nel ringraziarlo per il lavoro svolto, la Società augura al tecnico le migliori fortune per il prosieguo della sua carriera”. Successivamente la società campana ha diffuso un nuovo comunicato con il quale ha accolto il nuovo tecnico: “L’U.S. Salernitana 1919 comunica di aver raggiunto l’accordo con il Sig. Filippo Inzaghi e di affidargli a breve la guida tecnica della prima squadra”. Per l’ex bomber del Milan pronto un contratto fino a fine stagione con opzione di rinnovo in caso di salvezza. Inzaghi tornerà dunque ad allenare in Serie A a due anni dalla fine dell’esperienza col Benevento, chiusasi con la retrocessione nel 2021.

Fatali per Sousa le ultime due pesanti sconfitte in campionato (0-4 in casa con l’Inter e 3-0 a Monza), ma soprattutto i soli 3 punti conquistati nelle prime 8 giornate, senza ottenere nemmeno una vittoria. La dirigenza granata aveva già incontrato Inzaghi nella giornata di lunedì, convincendosi che fosse lui l’uomo giusto su cui puntare dopo aver sondato il terreno con diversi altri candidati (tra cui Iachini, Petkovic, De Rossi, Cannavaro e Gotti).

 

L’ultima esperienza da allenatore di Inzaghi era stata sulla panchina della Reggina nella passata stagione, terminata con il 7° posto in classifica in Serie B (nonostante una penalizzazione in classifica) e l’eliminazione al primo turno dei playoff contro il Südtirol. Il tecnico era poi rimasto senza squadra in seguito all’esclusione del club calabrese dal campionato cadetto per mancato pagamento dei debiti tributari. In Serie A ha già allenato Milan (2014/15), Bologna (per 21 partite nella stagione 2018/19) e Benevento, come ricordato prima.