Di Redazione William Hill News
10 Ottobre 2022
Dopo nove giornate il Napoli rimane da solo in vetta alla classifica di Serie A. I partenopei hanno ottenuto in casa della Cremonese l’ottava vittoria consecutiva tra campionato e Champions League. Se si allunga la striscia alla precedente stagione, sono 16 i risultati utili consecutivi dei partenopei, che hanno perso l’ultima gara ufficiale il 24 aprile 2022 in casa dell’Empoli. Numeri che confermano come ciò che stanno facendo oggi gli uomini di Luciano Spalletti non è casuale, ma il prosieguo di un percorso che va avanti a gonfie vele nonostante i tanti cambi in rosa nella sessione estiva del mercato. Alcuni pronosticavano un ridimensionamento per i partenopei, invece oggi la squadra allestita da De Laurentiis con la regia del ds Giuntoli è un concerto che riesce bene anche se i protagonisti cambiano di volta in volta.
Udinese e Atalanta sono uno spettacolo
Classifica molto corta in vetta alla graduatoria, perché se il Napoli corre, comunque ci sono diverse formazioni che non sono da meno e rimangono agganciate al treno della vetta. Tra queste ci sono Atalanta e Udinese, rispettivamente a -2 e -3 dai campani, che rappresentano sicuramente le rivelazioni di questo inizio di stagione. Ieri alla Dacia Arena le due compagini allenate da Sottil e Gasperini hanno confermato quanto di buono avevano fatto vedere nelle prime giornate, con una gara spettacolare, dagli alti ritmi e soprattutto dai grandi contenuti tattici. Niente male per un tecnico emergente come quello dei friulani, ma è una bella soddisfazione anche per Gasperini, del quale si leggeva in estate che probabilmente il suo ciclo sulla panchina della Dea fosse agli sgoccioli.
Dopo la deludente prestazione in Champions contro il Chelsea (martedì il rematch a San Siro contro i britannici), il Milan rimane in scia delle prime con la seconda vittoria consecutiva in campionato e per giunta ai danni di una Juventus che sembrava essere in ripresa e invece, come dice il suo allenatore, ci è ricascata. Per i rossoneri è stata sicuramente una prova di maturità, poiché senza diversi elementi importanti, fermi ai box per infortunio, il collettivo ha dato ancora una volta risposte importanti a Stefano Pioli. Ora, ovviamente, si attende una conferma in coppa, perché la qualificazione agli ottavi di Champions League, dopo l’eliminazione ai gironi dello scorso anno, è un obiettivo dichiarato.
Allegri non ride più
Desolante il quadro per la Vecchia Signora che, dopo le vittorie contro Bologna e Maccabi Haifa, si aspettava quantomeno di non uscire sconfitta dal Meazza. Gli uomini di Massimiliano Allegri, che rimane dunque osservato speciale della dirigenza nelle prossime uscite, hanno purtroppo confermato di essere sulle montagne russe e soprattutto di avere una vulnerabilità mentale che li porta ad uscire dal campo alla prima difficoltà, dopo il solito avvio di gara. Martedì in Champions ci sarà una gara da vincere contro gli israeliani e che presenta tante insidie per come sono messi i bianconeri, ma dopo due quarti posti le prospettive non sono affatto rosee in campionato con un -10 dalla vetta che prospetta un’esclusione dalla “coppa dalle grandi orecchie” per il 2023-2024.
Se la Juve è dunque fuori dalle cosiddette “sette sorelle”, si trovano dentro, invece, le due romane e l’Inter, anche se i nerazzurri attualmente sono attardati di 8 punti dalla capolista Napoli. La Roma di Josè Mourinho, quinta con 19 punti, ha fatto grande fatica a battere il Lecce in casa, ma soprattutto ha perso per infortunio Paulo Dybala. L’argentino, secondo quanto dichiarato dal suo allenatore, potrebbe addirittura rientrare direttamente nel 2023, perdendo anche il treno per i Mondiali.
Dzeko fa il Lautaro
Sembra invece essere guarita l’Inter di Simone Inzaghi che, dopo aver battuto il Barcellona in Champions League, è tornata alla vittoria anche in campionato battendo il Sassuolo in trasferta grazie ad un Edin Dzeko in versione trascinatore. I nerazzurri non hanno ancora ritrovato la vena realizzativa di Lautaro, ma lo spirito di squadra dopo i ko contro Udinese e Roma sembra essere tornato quello dei tempi migliori. Per ora il tecnico piacentino è riuscito a ricacciare indietro le critiche e le voci su un possibile allontanamento, ma ovviamente dovrà dimostrare nelle prossime settimane, fitte di impegni ravvicinati, che la squadra può ancora dire la sua sia in chiave campionato sia in chiave europea.
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