La Serie A riparte dopo tre settimane di sosta per le nazionali e la sesta giornata ridisegna la parte alta della classifica. L’Inter liquida il Parma in mezz’ora e sale a 16 punti, la Lazio risponde battendo il Monza e la raggiunge in testa, mentre la Roma, in dieci per quasi tutto il secondo tempo, strappa a Como uno 0-0 che le costa la vetta ma non l’imbattibilità. Alle loro spalle rallentano Milan e Juventus, fermate sull’1-1 da Sassuolo e Cagliari, con i sardi che restano quarti dopo una partenza che in Sardegna non si vedeva da decenni.

Nelle otto partite giocate tra sabato e domenica sono arrivati 20 gol, con quattro vittorie interne, tre pareggi e un solo successo in trasferta: quello del Bologna a Lecce, il primo in campionato per i rossoblù. Prima vittoria anche per il Genoa di De Rossi, mentre il Napoli ritrova i tre punti con la doppietta di De Bruyne. Il turno si completa oggi, lunedì 12 ottobre, con i due posticipi: Atalanta-Venezia alle 18:30 e Torino-Udinese alle 20:45.

Serie A, risultati e marcatori della 6ª giornata

Sabato 10 ottobre

  • Genoa-Fiorentina 2-1 (7′ Osmajic, 15′ Messias, 73′ aut. Vasquez)
  • Inter-Parma 3-0 (13′ Sucic, 18′ rig. Calhanoglu, 31′ Thuram)
  • Napoli-Frosinone 3-0 (29′ rig. e 90’+4′ De Bruyne, 32′ Lang)

Domenica 11 ottobre

  • Como-Roma 0-0
  • Lazio-Monza 3-1 (3′ Nuno Tavares, 23′ Isaksen, 46′ Goglichidze, 88′ Pinamonti)
  • Lecce-Bologna 1-2 (17′ Orsolini, 64′ Fatah, 75′ Enem)
  • Sassuolo-Milan 1-1 (63′ Rabiot, 68′ Odenthal)
  • Cagliari-Juventus 1-1 (20′ Maldini, 81′ Kolo Muani)

Lunedì 12 ottobre

  • Atalanta-Venezia, ore 18:30 (DAZN)
  • Torino-Udinese, ore 20:45 (DAZN e Sky)

La classifica di Serie A dopo la 6ª giornata

  1. Inter 16
  2. Lazio 16
  3. Roma 14
  4. Cagliari 13
  5. Milan 12
  6. Juventus 11
  7. Como 11
  8. Napoli 10
  9. Frosinone 10
  10. Sassuolo 8
  11. Atalanta* 6
  12. Lecce 6
  13. Bologna 5
  14. Udinese* 4
  15. Torino* 4
  16. Monza 4
  17. Genoa 4
  18. Parma 4
  19. Fiorentina 4
  20. Venezia* 0

* una partita in meno

Genoa-Fiorentina 2-1

La giornata si apre al Ferraris con la prima vittoria in campionato del Genoa di Daniele De Rossi, costruita nel primo quarto d’ora. Al 7′ El Shaarawy calcia, De Gea respinge e il tiro sbilenco di Ellertsson diventa un assist per Osmajic, che da pochi passi firma il suo terzo gol in questo torneo. Al 15′ è ancora il montenegrino a incidere: fuga sulla destra, cross al centro, liscio di Ranieri e Messias appoggia in rete, interrompendo un digiuno che in Serie A durava da dodici partite. La Fiorentina di Paolo Vanoli fatica a entrare in gara, si vede annullare per un fuorigioco di Beto la rete di Gnonto e deve ringraziare De Gea, che vola sulla punizione di El Shaarawy.

Nella ripresa il Genoa abbassa il baricentro e i viola, che chiudono con il 63% di possesso palla, prendono campo. Al 73′ il cross dalla destra di Alex Jiménez viene deviato nella propria porta da Vasquez e riapre i conti; all’84’ Ndour colpisce il palo. I rossoblù resistono fino al recupero e agganciano proprio la Fiorentina a quota 4.

Inter-Parma 3-0

A San Siro la partita dura 31 minuti. I campioni d’Italia di Cristian Chivu, reduci dal pareggio prima della sosta, indirizzano subito la serata che segna il debutto di Alberto Gilardino sulla panchina del Parma. Al 13′ un pasticcio tra Corvi e Keita su una rimessa dal fondo regala il pallone a Sucic, che a tu per tu con il portiere non sbaglia. Quattro minuti dopo Diego Carlos entra in modo scomposto su Pio Esposito in area: Bonacina, richiamato dal Var, va al monitor e assegna il rigore che Calhanoglu, al rientro dopo l’infortunio, trasforma al 18′. Dimarco sfiora il tris, che arriva al 31′: imbucata di Mkhitaryan e diagonale di destro di Thuram sul secondo palo.

Nella ripresa l’Inter gestisce le energie. A metà tempo Chivu inserisce Lautaro Martinez, Bonny e Stankovic, poi c’è spazio anche per l’esordio di Spence. I numeri dicono 19 tiri a 8 e nessun ammonito. I nerazzurri salgono a 16 punti con 18 gol segnati in sei partite, tre di media a match: è il miglior attacco del campionato. Il Parma resta a 4.

Napoli-Frosinone 3-0

Al Maradona il Napoli di Massimiliano Allegri ritrova la vittoria e aggancia a quota 10 proprio il Frosinone di Alvini, tra le sorprese di questo avvio. La mossa della serata è De Bruyne abbassato in regia nel 3-4-2-1, e il belga risponde con una doppietta. Dopo il palo colpito da Hojlund al 3′, la gara si sblocca al 29′ con un rigore in due atti: Palmisani para il tentativo del danese ma si muove in anticipo, l’arbitro Feliciani fa ripetere e dal dischetto De Bruyne non sbaglia. Tre minuti dopo arriva il raddoppio di Lang, che si sblocca arrivando per primo sulla respinta del portiere, uscito a fermare Di Lorenzo.

Il Frosinone non si arrende e chiude con 17 conclusioni, quante il Napoli, ma una sola nello specchio, con Raimondo impreciso sotto porta. Nella ripresa il Maradona saluta il rientro di McTominay e al 94′ applaude il tris: Giovane entra in area e serve a De Bruyne un pallone solo da spingere in rete. Per il centrocampista è la seconda doppietta consecutiva dopo quella con il Belgio contro la Turchia.

Como-Roma 0-0

Il primo 0-0 del campionato arriva al Sinigaglia, nel lunch match tra due squadre di alta classifica. Il primo tempo è molto tattico: la Roma di Gian Piero Gasperini, con Gollini tra i pali al posto dell’infortunato Svilar e Pellegrini capitano al rientro dopo sei mesi, si affaccia con Malen e colpisce un palo proprio con Pellegrini. La svolta è al 53′: Malen, capocannoniere del torneo con 6 gol, entra duro su Kaiki e viene espulso con un rosso diretto che manda su tutte le furie Gasperini.

Da lì in avanti è un monologo del Como di Cesc Fàbregas, che chiude con il 64% di possesso e 18 tiri ma trova sulla sua strada un Gollini decisivo, in particolare su Nico Paz. Perrone spreca l’occasione più nitida, Jesus Rodriguez va vicino al colpo nel recupero. Una curiosità: a una ventina di minuti dalla fine l’arbitro Fabbri si ferma per un problema fisico e lascia il fischietto al quarto ufficiale Sozza. La Roma resta imbattuta, con quattro vittorie e due pareggi, e conserva la miglior difesa con 3 gol subiti (come il Cagliari), ma scende al terzo posto a 14 punti. Il Como sale a 11.

Lazio-Monza 3-1

All’Olimpico la Lazio di Gennaro Gattuso parte fortissimo e poi deve soffrire più del previsto. Dopo tre minuti Frattesi recupera palla, Noslin apparecchia e Nuno Tavares scarica un sinistro da oltre 29 metri che vale il suo primo gol in biancoceleste, alla presenza numero 64. Al 23′ è ancora Noslin a rifinire per il sinistro a giro di Isaksen. Il Monza di Ivan Juric costruisce un paio di occasioni, ma al 35′ resta in dieci: Lucchesi ferma Noslin lanciato a rete ed è rosso, tra le proteste dei brianzoli per un possibile rigore nell’azione precedente.

L’inferiorità numerica non spegne gli ospiti. Al primo minuto della ripresa, su calcio d’angolo, la torre del neoentrato Dany Mota libera Goglichidze per il 2-1, primo gol in Serie A del difensore. Lo stesso Mota va più volte vicino al pareggio, ma Mandas salva i biancocelesti. Gattuso cambia tre uomini in difesa e all’88’ trova dalla panchina il gol della tranquillità: cross di Pedraza e Pinamonti, sul secondo palo, firma il suo primo centro all’Olimpico con la nuova maglia. Il dato è storico: mai la Lazio aveva vinto cinque delle prime sei partite di un campionato di Serie A. I biancocelesti restano a pari punti con l’Inter, dietro solo per differenza reti, nel giorno delle 200 presenze di Zaccagni con il club.

Lecce-Bologna 1-2

Al Via del Mare arriva la prima vittoria in campionato del Bologna di Raffaele Palladino, che sale a 5 punti e risale fino al tredicesimo posto. Il vantaggio è una giocata da copertina: al 17′ Cambiaghi mette in mezzo e Orsolini si coordina in rovesciata per il suo primo gol stagionale. I rossoblù tengono il controllo e sfiorano il raddoppio con Miranda, fermato da Falcone, mentre il Lecce di Eusebio Di Francesco perde Ilic già al 36′.

Il pareggio nasce da un errore: al 64′ Pessina esce in ritardo sul lungo cross di Veiga e Fatah lo anticipa di testa, firmando il suo primo gol in Serie A. La risposta arriva dalla panchina: al 75′ Orsolini cambia gioco per Cambiaghi, che va sul fondo e serve un pallone basso sul quale Enem, entrato da tredici minuti, arriva per primo e batte Falcone. Anche per l’attaccante olandese è la prima rete nel massimo campionato. Il Lecce chiude con 10 calci d’angolo a 3 ma resta a 6 punti. Nel prossimo turno il Bologna ospita l’Inter.

Sassuolo-Milan 1-1

Al Mapei Stadium il Milan di Rúben Amorim non va oltre il terzo pareggio in sei giornate e manca l’aggancio alla Roma. Il primo tempo è spezzato dagli infortuni: intorno al 20′ Gabbia esce in barella per un problema ai flessori della coscia sinistra, sostituito da De Winter; pochi minuti dopo tocca a Leysen, che lascia il posto a Odenthal dopo un contrasto con Pulisic. Le occasioni arrivano solo prima dell’intervallo, con Muric attento su Ramos, Moreira e Pavlovic.

Nella ripresa Amorim inserisce Modric, partito dalla panchina, mentre Alberto Aquilani risponde con Thorstvedt e Bowie, che impegna subito Maignan. Al 63′ passa il Milan: Rabiot riceve sul filo del fuorigioco, defilato a sinistra, e con il mancino sorprende Muric sul primo palo. Il vantaggio dura cinque minuti: sugli sviluppi di un calcio d’angolo Odenthal è il più rapido nella mischia e di sinistro firma l’1-1. All’88’ il gol di Thorstvedt viene annullato per un fallo di Bowie su Ramos. I rossoneri restano imbattuti e salgono a 12, a quattro lunghezze dalla vetta; il Sassuolo è a 8.

Cagliari-Juventus 1-1

Il posticipo domenicale conferma l’ottimo momento del Cagliari di Fabio Pisacane e le difficoltà della Juventus di Luciano Spalletti, che tiene il pallone per il 70% del tempo ma rischia di perdere. Dopo un’occasione sprecata da Nico Gonzalez, al 20′ i rossoblù passano: serie di rimpalli in area, Mendy libera Maldini e l’attaccante batte Vicario. È il suo quarto gol in campionato, a segno in quattro presenze consecutive: nel Cagliari non succedeva dai tempi di João Pedro, nel 2020. Winks sfiora il raddoppio da fuori area, la Juve si fa vedere solo nel recupero del primo tempo.

All’intervallo Spalletti inserisce Alajbegovic e Zhegrova e la partita cambia: il kosovaro chiude con cinque tiri nello specchio, primato eguagliato per un subentrato da quando la Serie A è tornata a venti squadre, mentre dall’altra parte Vicario è attento su Mendy e Fadera. Il pari arriva all’81’ con il cross di Alajbegovic e il colpo di testa di Kolo Muani, al primo centro in questo campionato. Il francese ha poi due volte la palla del sorpasso, ma colpisce la traversa da due passi e fallisce una sforbiciata davanti a Caprile. Nel finale nervoso vengono espulsi entrambi gli allenatori. Il Cagliari sale a 13: calcolando i tre punti a vittoria, dopo sei giornate aveva fatto meglio soltanto nel 1969/70, la stagione dello scudetto. La Juventus è a 11, a cinque punti da Inter e Lazio.

I posticipi di oggi: Atalanta-Venezia e Torino-Udinese

La sesta giornata si chiude oggi, lunedì 12 ottobre, con due partite che pesano soprattutto per la parte bassa della classifica. Alle 18:30, alla New Balance Arena di Bergamo, l’Atalanta di Maurizio Sarri riceve il Venezia di Giovanni Stroppa (diretta DAZN, arbitra Tremolada). I nerazzurri sono fermi a 6 punti e arrivano da tre sconfitte consecutive, contro Roma, Cagliari e Juventus; i lagunari sono l’unica squadra ancora a zero, con cinque sconfitte su cinque, 4 gol segnati e 13 subiti. Con un successo l’Atalanta salirebbe a 9, scavalcando il Sassuolo.

Alle 20:45 all’Olimpico Grande Torino tocca a Torino-Udinese (diretta DAZN e Sky), sfida tra due squadre appaiate a 4 punti. I granata di Ignazio Abate hanno raccolto una vittoria, un pareggio e tre sconfitte; i friulani di Kosta Runjaic arrivano da tre ko di fila. I precedenti recenti sono in equilibrio: l’Udinese ha vinto le ultime due sfide di campionato con il Torino, che però in casa è rimasto imbattuto in otto degli ultimi dieci incroci (sei vittorie e due pareggi). Chi vince sale a 7 e si stacca dal gruppo delle sei squadre ferme a quota 4.

La settima giornata si aprirà venerdì 16 ottobre con Frosinone-Sassuolo e proporrà, tra le altre, Bologna-Inter sabato, Milan-Atalanta e Juventus-Lazio domenica.