L’Inter vince 1-2 nell’insidiosa trasferta di Sassuolo e, dopo il successo ottenuto contro il Barcellona in Champions League, si lascia momentaneamente alle spalle il recente momento negativo. Eroe di giornata Edin Dzeko, bestia nera del Sassuolo: doppietta e 101° gol in Serie A a 36 anni e 205 giorni, 8° sigillo in carriera ai neroverdi, che si confermano la sua vittima preferita in Italia. Dumfries sempre più importante nello scacchiere di Simone Inzaghi, partecipa all’azione del primo gol di Dzeko e fornisce un decisivo contributo in entrambe le fasi. Bene Acerbi (6,5) su Pinamonti, buona la prima in Serie A di Onana, incolpevole sul gol di Frattesi. Sottotono Barella e Di Marco. Nel Sassuolo, partita da incorniciare per Davide Frattesi: solo una grande parata di Onana con il piede gli nega la gioia della doppietta. Straripante Laurienté (7), così come Maxime Lopez, vero e proprio perno del gioco di Dionisi. Disastro Ferrari: la sua partita numero 100 in Serie A parte bene, con un recupero provvidenziale su Lautaro Martinez, ma poco dopo inizia a soffrire terribilmente Dzeko, che prima lo fa ammonire e poi, nel secondo tempo, gli sfugge nell’azione del gol vittoria. Pinamonti non si fa rimpiangere dai suoi ex tifosi.

Il Milan “passeggia” sulla Juventus

La Juventus fuori casa non vince più: sconfitta per 2-0 a San Siro contro il Milan e sesta trasferta consecutiva senza vittoria per la squadra di Massimiliano Allegri (considerando anche le ultime due dello scorso campionato, contro Genoa e Fiorentina). È Leao show (7): l’attaccante rossonero non segna, ma mette continuamente in crisi la retroguardia bianconera con le sue accelerate improvvise. Tomori (7,5) segna la rete del vantaggio e annulla Vlahovic – tra i peggiori in campo dei bianconeri e protagonista in negativo nell’azione del raddoppio del Milan – dimostrando di aver ampiamente superato la prestazione disastrosa di Londra. Diaz (7) dà ragione a Stefano Pioli, che lo ha preferito a De Ketelaere: la rete del 2-0 è una perla di corsa, tecnica e tenacia. Tonali e Bennacer ormai una garanzia, Giroud si vede poco, ma è comunque funzionale alla manovra offensiva rossonera. Oltre al già citato Vlahovic, sono tanti i calciatori bianconeri a deludere: due su tutti, Bonucci e Locatelli, entrambi ex della partita. Il primo è in costante difficoltà e non oppone resistenze su Diaz nell’azione del 2-0, il secondo non riesce mai a vincere un duello e sbaglia tanto anche in fase di impostazione. Anonimo Alex Sandro (5), Kostic troppo impreciso. Si salva Milik, l’unico che prova a tenere a galla una nave che affonda.

Nell’anticipo del sabato sera è 1-1 tra Bologna e Sampdoria, con Dejan Stankovic alla prima sulla panchina blucerchiata. Dominguez migliore in campo tra i felsinei: gol e traversa nel corso del primo tempo, tra i più attivi anche nella ripresa. Arnautovic non segna, ma è fondamentale per il gioco offensivo del Bologna, così come Aebischer, da cui parte l’azione che porta alla rete rossoblù. Bocciati Soumaoro e Skorupski: il loro pasticcio sul cross di Bereszynski porta all’1-1 firmato Djuricic. Gol “sporco” per quest’ultimo, che ripaga la fiducia del nuovo tecnico. Rincon fondamentale in mediana, Bereszynski è una spina nel fianco sulla corsia destra. Gabbiadini (5) assente ingiustificato, il suo apporto alla fase offensiva della Sampdoria è pressoché nullo.

Il Toro agguanta un pareggio nel finale contro l’Empoli (1-1) e torna così a far punti dopo 3 sconfitte consecutive. Negli ospiti brilla Destro (7), autore di una meravigliosa rete in rovesciata: l’attaccante dell’Empoli non segnava in Serie A da 15 gare. Luperto sfortunato nell’occasione del pareggio granata, ma in generale è tra i migliori dei suoi: legge bene gli inserimenti dei centrocampisti avversari e ferma Sanabria in diverse circostanze. De Winter continua a garantire affidabilità. Lammers sovrastato da Schuurs, Pjaca opaco. Migliore del Toro (e probabilmente migliore in campo) Aina: gara strepitosa del laterale granata, capace di rendersi costantemente pericoloso con cross precisi e conclusioni insidiose. Schuurs non sbaglia nulla, Vlasic crea molti fastidi alla retroguardia empolese, specie nella prima frazione di gioco. Lukic trova il gol al 90esimo grazie a un rimpallo fortunato, dopo una buona prestazione in fase di inserimento. Male Sanabria e Miranchuk (5 ad entrambi), l’ingresso di Pellegri al minuto 67 è deludente.

Udinese-Atalanta: pari beffa per i bergamaschi

L’Atalanta “butta” 2 punti nello scontro diretto con l’Udinese: gli uomini di Gasperini sprecano il doppio vantaggio e si fanno rimontare nel finale dai friulani, concludendo il match sul risultato di 2-2. Deulofeu migliore dell’Udinese: segna la rete su punizione che accorcia le distanze e, da vero leader, infonde ai suoi la carica necessaria per completare la rimonta. Perez segna la rete del pareggio, ma nel corso dei 90 minuti soffre molto contro Lookman. Pereyra sempre prezioso per Sottil: dal suo destro delicato parte l’assist che porta al gol del pareggio. Samardzic continua a offrire spunti interessanti. Udogie brillante solo nel finale, dopo un primo tempo con più ombre che luci. Lovric impreciso, male Beto (5,5), probabilmente anche a causa della tonsillite. Nell’Atalanta è Muriel show (7): serve un assist al bacio per Lookman sulla rete del primo vantaggio bergamasco ed è freddissimo dal dischetto al minuto 56. Certezza Hateboer: contiene Udogie per larghi tratti del match e spesso si rende pericoloso anche in fase offensiva. Scalvini, classe 2003, continua a sorprendere in positivo, così come Okoli, autore di un’altra prestazione ampiamente sufficiente. Maehle non convince, Pasalic meno incisivo rispetto al solito.

Vittoria preziosissima per la Salernitana contro l’Hellas Verona, arrivata grazie alla rete decisiva siglata da Dia al minuto 94. Coulibaly migliore in campo: la prestazione del centrocampista maliano è un concentrato di qualità e intensità. Piatek svolge un lavoro straordinario spalle alla porta: realizza la prima rete dei campani, su meraviglioso assist di Bonazzoli. Quest’ultimo, autore di una buona prestazione, viene sostituito da Dia al minuto 59. L’attaccante senegalese trova la quarta rete in campionato e si dimostra, ancora una volta, decisivo. Male Pirola e Mazzocchi sulla rete del Verona, Candreva lontano dalla migliore condizione. Nel Verona si salva Depaoli (6), che non fa rimpiangere Lazovic e segna la rete del momentaneo pareggio per i suoi. Incoraggiante la prestazione di Doing, così come quella di Verdi, che colpisce un palo ed è tra i più positivi nella ripresa. Deludente Hien, bruciato da Piatek in occasione della prima marcatura granata. Impacciato Miguel Veloso.

Il Monza continua a volare: 2-0 allo Spezia e terzo successo di fila per il club brianzolo, a punteggio pieno da quando Raffaelle Palladino (8) ha sostituito Stroppa in panchina. Nei padroni di casa brillano Carlos Augusto e Pablo Marì: il primo, autore della rete del vantaggio, stravince il duello con Holm ed è incontenibile sulla sinistra, mentre il secondo sigla il gol del definitivo 2-0 e ha il merito di contenere bene Nzola. Decisivo Izzo su Agudelo, in continua crescita Rovella (7) a centrocampo, segnali incoraggianti da Pessina. In difficoltà Ciurria e Caprari spesso fuori dal gioco. Poche sufficienze in casa Spezia: si salvano Kiwior, Nikolau e Bourabia. Bocciato Ampadu, colpevole su entrambi i gol messi a segno dal Monza. Male Bastoni e Agudelo, che non impensieriscono praticamente mai la retroguardia avversaria. Nzola prova a prendersi l’attacco (e la squadra) sulle spalle, ma sono davvero pochi i palloni giocabili.

Cremonese-Napoli: azzurri in testa da soli

Il Napoli batte la Cremonese, segna altri 4 gol e si trova in testa da solo in virtù del pareggio tra Udinese e Atalanta. Bene Dessers tra i padroni di casa: segna la sua prima rete in Serie A ed è il più pericoloso nell’attacco della Cremonese. Tanta velocità e cross pericolosi da parte di Quagliata: il cambio di ruolo, da terzino ad attaccante esterno di sinistra, sembra aver esaltato le sue caratteristiche. A Okereke manca solo il gol, Valeri tra i migliori in campo dei suoi. Prestazione rocciosa di Ascacibar (6,5). Giornata no per Bianchetti: provoca il rigore del vantaggio azzurro e nel finale arrembante degli uomini di Spalletti è il primo ad alzare bandiera bianca. Afena-Gyan non pervenuto. Nel Napoli continua a brillare la stella di Kvicha Kvaratskhelia: l’attaccante georgiano questa volta non segna, ma si conquista un penalty (poi realizzato da Politano) e serve Lozano a porta vuota in occasione dell’1-3 che chiude la partita. Simeone ancora decisivo: entra, segna e lancia Kvaratskhelia sull’azione che porta al gol di Lozano. Tanta corsa e qualità per Mario Rui, ennesima prestazione superlativa per Di Lorenzo. Bene Olivera (7), che trova la sua prima marcatura in Serie A. Unica “nota negativa”: Raspadori un po’ più in ombra rispetto alle ultime prestazioni.

La Roma vince di misura con il Lecce, ma perde Dybala

I giallorossi battono 2-1 il Lecce e portano a due il numero di vittorie consecutive in Serie A. Smalling (7) di nuovo a segno, ancora una volta di testa. Ma non solo, il difensore ex Manchester United fornisce l’ennesima solida prestazione anche in fase difensiva. Partita di livello di Cristante, onnipresente per larghi tratti del match. Positiva la prestazione di Zalewski, nonostante qualche affanno nel duello con Banda. Dybala, anonimo per tutta la prima frazione di gioco, realizza a inizio ripresa la rete del 2-1 dagli undici metri. Il calciatore argentino, però, si fa male calciando ed è costretto a chiedere il cambio: si teme un lungo stop. Zaniolo sprecone, Vina confusionario. Nel Lecce brillano Falcone, che tiene a galla i suoi in diverse circostanze, Strefezza, autore del gol dell’illusorio pareggio, e Banda, tra i più propositivi nei primi 45 minuti. Bocciato Hjulmand (4,5): il suo intervento imprudente condiziona in maniera negativa la partita dei pugliesi.

Lazio uno spettacolo, Fiorentina un enigma

La Lazio vince 0-4 a Firenze nel posticipo del lunedì della nona giornata e si porta al terzo posto con 20 punti, insieme a Udinese e Milan. Non solo: gli uomini di Maurizio Sarri, con questo risultato, ottengono il terzo 4-0 consecutivo, un record in Serie A. Milinkovic-Savic (8) disegna calcio al Franchi: autore di una prestazione da fuoriclasse, impreziosita da 2 assist al bacio per Zaccagni e Immobile. Vecino segna il gol dell’ex (e non esulta) e fornisce un ottimo contributo ai biancocelesti, specie in fase di ripartenza. Partita di qualità per Zaccagni: serve l’assist dello 0-1 e trova la marcatura personale che consente ai suoi di raddoppiare. Gran gol di Luis Alberto, che al minuto 62 subentra a uno spento Marcos Antonio. Immobile, nel finale di gara, trova il gol numero 188 in Serie A: implacabile. Anderson nota stonata della serata: il brasiliano non riesce mai a incidere nella manovra laziale. Prestazione da dimenticare quella della squadra di Italiano: si salvano solo Kouamé, che sulla sinistra crea diverse situazioni pericolose, e Mandragora, l’ultimo ad arrendersi. Jovic (5) ancora oggetto misterioso.