Di Redazione William Hill News
Aggiornato: 7 Ottobre 2026
Dopo due fine settimana dedicati alle nazionali, la Serie A riparte con la 6ª giornata, in programma tra sabato 10 e lunedì 12 ottobre. In testa ci sono tre squadre a quota 13, Roma, Inter e Lazio, tutte ancora imbattute, con il Cagliari a un punto e il Milan a due. Il turno propone per le capolista impegni di peso diverso: la Roma apre la domenica al Sinigaglia contro il Como, l’Inter riceve un Parma che ha appena cambiato allenatore, la Lazio ospita il Monza. Domenica sera la Juventus fa visita al Cagliari, che ha la miglior difesa del campionato. Di seguito il programma completo, la classifica e i numeri principali partita per partita.
Il programma della 6ª giornata
Sabato 10 ottobre
ore 15.00 Genoa-Fiorentina
ore 18.00 Inter-Parma
ore 20.45 Napoli-Frosinone (anche su Sky)
Domenica 11 ottobre
ore 12.30 Como-Roma
ore 15.00 Lazio-Monza
ore 15.00 Lecce-Bologna
ore 18.00 Sassuolo-Milan (anche su Sky)
ore 20.45 Cagliari-Juventus
Lunedì 12 ottobre
ore 18.30 Atalanta-Venezia
ore 20.45 Torino-Udinese (anche su Sky)
La classifica
- Roma 13
- Inter 13
- Lazio 13
- Cagliari 12
- Milan 11
- Frosinone 10
- Juventus 10
- Como 10
- Napoli 7
- Sassuolo 7
- Atalanta 6
- Lecce 6
- Udinese 4
- Torino 4
- Parma 4
- Monza 4
- Fiorentina 4
- Bologna 2
- Genoa 1
- Venezia 0
Genoa-Fiorentina
La giornata si apre al Ferraris con una sfida tra due squadre che non hanno iniziato la stagione nel migliore dei modi. Il Genoa di Daniele De Rossi è penultimo con un solo punto, non ha ancora vinto e ha raccolto appena un pareggio in tre gare interne. I 3 gol segnati sono il dato più basso del campionato insieme a quello del Bologna e l’attacco è in emergenza: Colombo si è fermato per una distorsione alla caviglia e Osmajic è l’unico centravanti di ruolo a disposizione. La Fiorentina ha 4 punti e 12 reti al passivo, ma dopo le tre sconfitte iniziali costate la panchina a Fabio Grosso ha ottenuto una vittoria e un pareggio con Paolo Vanoli: il 4-2 di Venezia e l’1-1 con il Napoli. Quello di sabato è il 55° confronto a Marassi, con un bilancio, fino a questo momento, di 15 successi rossoblù, 22 pareggi e 17 vittorie viola. La Fiorentina è l’avversaria contro cui il Genoa ha pareggiato più partite in Serie A (incluse le due sfide della scorsa stagione): 41 su 108, completano il bilancio 18 successi dei liguri e 49 vittorie dei toscani. Lo scorso anno finì 2-2, nella partita che segnò il debutto di entrambi i tecnici sulle rispettive panchine.
Inter-Parma
A San Siro l’Inter riparte dopo il 2-2 dell’Olimpico con la Roma, che ha interrotto una serie di quattro vittorie. La squadra di Cristian Chivu ha il miglior attacco del torneo con 15 gol e ha vinto tutte e tre le gare giocate in casa, ma ha già subito 8 reti, più di ogni altra formazione delle prime otto posizioni. Lautaro Martinez, autore della doppietta di Roma, è a quota 4 gol ed è il giocatore con il valore più alto di expected goals del campionato (4,7). Per i nerazzurri comincia un ciclo di nove partite in 29 giorni. Il Parma si presenta con Alberto Gilardino all’esordio in panchina: ha preso il posto di Carlos Cuesta, esonerato a fine settembre nonostante il 2-1 sul Genoa, prima vittoria stagionale per i ducali. I gialloblù hanno 4 punti, hanno segnato 4 gol e sono ultimi in Serie A per tiri ed expected goals prodotti. In trasferta hanno perso entrambe le gare disputate, contro Juventus e Como. Tra le due squadre, in Serie a, si sono disputati 58 match: 25 successi dell’Inter, 16 del Parma, mentre 17 sono stati i pareggi.
Napoli-Frosinone
Il Napoli di Massimiliano Allegri, nono con 7 punti, 7 gol fatti e 6 subiti, cerca continuità dopo l’1-1 di Firenze e deve fare i conti con una lunga lista di assenti: gli infortunati dall’inizio della stagione sono già undici e contro il Frosinone i giocatori a disposizione dovrebbero essere 19. L’ultimo a fermarsi è stato Vergara, infortunatosi con la Nazionale. Il Frosinone di Massimiliano Alvini è sesto a quota 10, in trasferta è imbattuto, con la vittoria di Firenze e il pareggio di Marassi con il Genoa, e arriva dal 2-0 sul Como. È la squadra più verticale del campionato, con il 47,8% dei passaggi giocati in avanti, e una delle più aggressive nel pressing. Al Maradona non avrà però Raimondo, miglior marcatore dei ciociari con 4 reti, fermo per un problema al tendine d’Achille. I precedenti in Serie A sono sei e il Napoli non ha mai perso: cinque vittorie e un pareggio.
Como-Roma
Il lunch match della domenica è l’incrocio più delicato per una delle tre capoliste. La Roma di Gian Piero Gasperini ha il miglior rendimento complessivo: 14 gol segnati, 3 subiti e due vittorie su due in trasferta senza incassare reti, a Torino e a Lecce. Donyell Malen guida la classifica marcatori con 6 centri, Paulo Dybala quella degli assist con 4. Il Como di Cesc Fabregas è a 10 punti e viene dalla prima sconfitta stagionale, il 2-0 di Frosinone, dopo tre vittorie e un pareggio; Nico Paz è il giocatore che ha tirato di più in campionato, con 27 conclusioni. Nei 31 precedenti ufficiali la Roma è avanti con 16 successi contro 7, con 8 pareggi, ma l’ultimo incrocio al Sinigaglia è andato ai lariani: il 15 marzo scorso finì 2-1 in rimonta, con l’espulsione di Wesley e il gol decisivo di Diego Carlos nel finale, in una partita chiusa senza stretta di mano tra i due allenatori. Di fronte ci sono anche due rose giovani: 24,5 anni di età media per il Como, 25,8 per la Roma.
Lazio-Monza
La Lazio di Gennaro Gattuso, imbattuta e con appena 3 gol subiti, riceve il Monza dopo il 2-0 di Venezia. All’Olimpico ha finora battuto il Genoa e pareggiato 2-2 con il Milan, e tra i pali ha in Mandas il portiere con il miglior saldo di gol evitati della Serie A (+3,4). Il Monza di Ivan Juric ha trovato la prima vittoria prima della sosta, 2-1 al Sassuolo, e va a Roma con 4 punti e numeri sbilanciati: 8 reti segnate, 12 subite e nessun successo in tre trasferte, con il pareggio di Parma e le sconfitte con Inter e Lecce. I brianzoli hanno la rosa più giovane del campionato, 23,6 anni di media, e hanno lasciato per strada 16 delle 20 grandi occasioni costruite. I precedenti complessivi in Serie A sono 6, con 4 vittorie laziali, 2 pareggi e nessun successo per il Monza; nelle tre gare giocate a Roma il bilancio è di due vittorie biancocelesti e un pareggio. Juric ha affrontato la Lazio 15 volte da allenatore vincendo in due occasioni, entrambe all’Olimpico: con il Verona nel 2020 e con il Torino nel 2023.
Lecce-Bologna
Al Via del Mare il Bologna cerca la prima vittoria in campionato. I rossoblù hanno 2 punti e 3 gol segnati, e in trasferta hanno perso due volte su due senza andare a segno, contro Atalanta e Napoli; i dati difensivi sono però tra i migliori del torneo, con il secondo valore più basso di expected goals concessi. In panchina c’è Raffaele Palladino, subentrato a Domenico Tedesco a metà settembre. Il Lecce di Eusebio Di Francesco è a quota 6, con due vittorie e tre sconfitte, e arriva dallo 0-3 di San Siro con il Milan: ha subito 10 gol, tiene il pallone meno di tutti (38,6% di possesso medio) e ha segnato su palla inattiva 4 delle sue 5 reti. Falcone è il portiere che para di più, con 5,4 interventi ogni novanta minuti. Di Francesco non batte il Bologna dal 2019, mentre Palladino non perde contro il Lecce dal maggio 2023; i due tecnici si sono affrontati cinque volte, con due vittorie a testa e un pareggio.
Sassuolo-Milan
Il Milan di Ruben Amorim, quinto e imbattuto con tre vittorie e due pareggi, va al Mapei Stadium con 10 gol fatti e 4 subiti. In trasferta ha vinto a Torino e pareggiato con Juventus e Lazio. È soltanto quattordicesimo per numero di tiri, ma sfrutta bene quello che crea, e Diego Moreira viaggia alla media di 2,13 gol ogni novanta minuti. Il Sassuolo di Alberto Aquilani ha 7 punti, 9 reti all’attivo e altrettante al passivo: ha perso l’ultima a Monza, ma in casa ha vinto le ultime due, contro Torino e Juventus. Adzic è a quota 3 gol. I precedenti in Serie A sono 24, con 11 vittorie rossonere, 5 pareggi e 8 successi neroverdi. A Reggio Emilia il Milan non vince dal 22 maggio 2022, il giorno dello scudetto: da allora ha raccolto due pareggi e una sconfitta.
Cagliari-Juventus
All’Unipol Domus si affrontano la sorpresa di questo avvio di stagione e una delle squadre che concede meno. Il Cagliari di Fabio Pisacane è quarto con 12 punti, ha vinto le ultime tre partite e ha la miglior difesa del campionato con 2 gol subiti, a fronte di appena 5 segnati. Caprile è il portiere con la più alta percentuale di parate (90,5%). In casa i sardi hanno perso di misura con l’Inter e battuto 1-0 il Lecce. La Juventus di Luciano Spalletti ha 10 punti, 8 reti all’attivo e 4 al passivo, ed è la formazione con il dato più basso di expected goals concessi; dopo il 2-0 all’Atalanta deve però rinunciare a diversi titolari, tra cui Yildiz, Locatelli e Thuram. Quello di domenica è l’89° confronto ufficiale in Serie A: i bianconeri conducono con 47 vittorie contro le 13 dei sardi, mentre 28 sono i pareggi, e i migliori marcatori della sfida sono Cristiano Ronaldo e Alessandro Matri con 8 gol a testa. Il precedente più recente in Sardegna sorride però al Cagliari, vittorioso 1-0 nel gennaio scorso, e Spalletti non vince in casa dei rossoblù dal 2017.
Atalanta-Venezia
Il primo posticipo del lunedì mette di fronte due squadre in difficoltà. L’Atalanta di Maurizio Sarri è partita con due vittorie e poi ha perso tre partite di fila, l’ultima per 2-0 in casa della Juventus: è undicesima con 6 punti, 5 gol segnati e 7 subiti, ed è ultima in Serie A per expected goals prodotti. Per i nerazzurri comincia una serie di nove gare in un mese. Il Venezia di Giovanni Stroppa è l’unica squadra ancora a zero: cinque sconfitte su cinque, 13 reti al passivo, peggior difesa del torneo, e 4 reti segnate, nonostante il quinto dato del campionato per possesso palla (57,1%). Nei precedenti c’è un nome ricorrente, quello di Mario Pasalic, che al Venezia ha segnato quattro gol tra la tripletta del 4-0 di Bergamo nel 2021/22 e la rete che aprì lo 0-2 del Penzo nel 2024/25.
Torino-Udinese
La giornata si chiude al Grande Torino con uno scontro tra due squadre appaiate a 4 punti. Il Torino di Ignazio Abate ha vinto una sola volta, ha perso entrambe le gare interne, contro Milan e Roma, e ha segnato 5 gol in cinque giornate. Il miglior marcatore granata è Adams con 2 reti, ma la sua presenza è in dubbio. L’Udinese di Kosta Runjaic arriva da tre sconfitte consecutive, l’ultima in casa con il Cagliari, e ha i numeri di una squadra che segna e concede molto: 8 gol fatti, 11 subiti. I friulani devono fare a meno di Zaniolo, fermo circa un mese per l’infortunio muscolare rimediato in Nazionale, e di Gueye; in attacco torna a disposizione Davis, mentre in difesa potrebbe arrivare il debutto di Alaba.
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