Di Redazione William Hill News
Aggiornato: 4 Novembre 2026
L’ultima giornata prima della sosta di novembre mette di fronte le due squadre di testa contro le due sorprese, in positivo e in negativo, della stagione. La Lazio, prima da sola con 28 punti e sei vittorie consecutive, va al Maradona, ospite di una squadra, il Napoli, che ha perso le ultime quattro sfide casalinghe contro i biancocelesti. L’Inter, reduce dalla prima sconfitta stagionale nel derby, riceve il Como quarto in classifica, contro cui ha vinto le ultime 11 partite. Nello stesso turno la Roma, miglior attacco del campionato, ospita un Sassuolo reduce da quattro sconfitte di fila, mentre il Milan va a Marassi contro un Genoa che ha vinto tre gare consecutive e la Juventus chiude la domenica al Franchi, dove non vince da tempo. In coda, Venezia-Udinese apre la giornata con il debutto di Zanetti sulla panchina friulana. Di seguito il programma completo, la classifica e i numeri di ogni partita.
Il programma completo dell’11ª giornata
Venerdì 6 novembre
20:45 Venezia-Udinese (anche su Sky)
Sabato 7 novembre
15:00 Cagliari-Frosinone
15:00 Torino-Lecce
18:00 Parma-Bologna
20:45 Roma-Sassuolo (anche su Sky)
Domenica 8 novembre
12:30 Napoli-Lazio
15:00 Genoa-Milan
15:00 Monza-Atalanta
18:00 Inter-Como (anche su Sky)
20:45 Fiorentina-Juventus
La classifica aggiornata
- Lazio 28
- Inter 25
- Roma 24
- Como 23
- Milan 21
- Frosinone 20
- Juventus 17
- Napoli 14
- Bologna 14
- Torino 13
- Genoa 13
- Cagliari 13
- Atalanta 11
- Lecce 9
- Sassuolo 8
- Fiorentina 8
- Parma 8
- Monza 7
- Udinese 5
- Venezia 3
Venezia-Udinese
Scontro diretto in coda tra le due squadre con la peggior differenza reti del campionato: -14 per il Venezia, che ha segnato 6 gol e ne ha subiti 20, e -12 per l’Udinese. I lagunari hanno perso nove delle prime dieci partite, un avvio che in Serie A era capitato solo al Benevento 2017/18 e al Varese 1965/66, e arrivano da tre sconfitte consecutive senza segnare. I friulani, con 5 punti, hanno il peggior bottino della loro storia dopo dieci giornate nell’era dei tre punti e hanno perso sette delle ultime otto gare, ma l’ultima trasferta si è chiusa con lo 0-0 di Parma.
Al Penzo il Venezia è imbattuto in cinque delle sei sfide casalinghe con l’Udinese e ha vinto la più recente, 3-2 nell’ottobre 2024, mentre nei confronti complessivi i bianconeri hanno vinto cinque degli ultimi sette. Paolo Zanetti debutta sulla panchina friulana, la prima volta che subentra a stagione in corso in Serie A: nelle precedenti esperienze aveva perso all’esordio con Venezia ed Empoli e vinto con il Verona. Tra i singoli, Akor Adams è secondo nel campionato per tiri nello specchio (13), dietro solo a Malen, mentre Keinan Davis non segna da 13 presenze, la sua striscia negativa più lunga in Serie A.
Cagliari-Frosinone
Il Frosinone arriva all’Unipol Domus con 20 punti, un bottino che una neopromossa non raggiungeva dopo dieci giornate dalla Juventus 2007/08, e con due vittorie consecutive contro Lecce e Torino: tre successi di fila sarebbero un inedito per il club in Serie A. I ciociari hanno il terzo attacco del torneo con 24 gol, dietro solo a Roma e Inter, e sono la squadra che ha segnato di più nei primi tempi (14 reti). Giacomo Calò è il primo giocatore del Frosinone a segnare in quattro presenze consecutive nel massimo campionato, e in rosa ci sono cinque giocatori con almeno cinque partecipazioni al gol, più di qualsiasi altra squadra dei cinque grandi campionati europei.
Il Cagliari è in caduta libera: quattro sconfitte di fila, e cinque consecutive non capitavano dalla primavera 2022. I sardi hanno vinto solo una delle ultime sette sfide contro le neopromosse, subendo 15 gol, l’ultima delle quali è stato lo 0-4 di Monza. Nei precedenti con il Frosinone, però, il Cagliari è imbattuto in tre delle quattro sfide e ha vinto entrambe le gare casalinghe; l’ultimo confronto, nel gennaio 2024 allo Stirpe, è andato ai ciociari 3-1. M’Bala Nzola, a segno contro Roma e Lazio, cerca il gol in tre presenze di fila per la seconda volta in carriera in Serie A.
Torino-Lecce
Il Torino ha perso le ultime due partite contro Como e Frosinone dopo tre vittorie consecutive e cerca di evitare una terza sconfitta di fila, che non arriva dallo scorso gennaio. Il problema granata è la fase difensiva nei finali di match: nessuna squadra ha subito più gol negli ultimi quindici minuti (sette), e il Torino ha incassato almeno una rete in tutte le ultime dieci gare casalinghe, con l’ultimo clean sheet interno che risale al 2-0 sulla Lazio di marzo. Un undicesimo match di fila in casa con gol al passivo sarebbe un primato negativo nella storia del club.
Curiosamente, proprio il Lecce è l’avversario contro cui i granata hanno la striscia aperta più lunga di porte inviolate in casa: quattro clean sheet nelle ultime quattro sfide all’Olimpico Grande Torino, e sei partite senza sconfitte (5V, 1N) nelle ultime otto in generale. Il Lecce è imbattuto in cinque delle ultime otto trasferte ed è la squadra che aspetta da più tempo un pareggio, 14 partite dall’aprile scorso. Le ultime otto reti salentine sono state segnate da otto giocatori diversi. Nel Torino il riferimento resta Ché Adams, miglior marcatore granata dal suo arrivo con 19 gol.
Parma-Bologna
Derby emiliano tra due squadre in salute. Il Bologna ha vinto tre partite di fila e insegue la quarta, che manca da febbraio-marzo 2025; dall’arrivo di Palladino i rossoblù hanno raccolto 13 punti in sei gare, meno solo della Lazio. Nel 2026 il Bologna ha vinto 10 trasferte su 16, già record del club in un anno solare, dietro solo al Como. Il Parma, dopo lo 0-0 di Udine e il 3-0 di Bergamo, è per la prima volta in stagione imbattuto da due partite e punta al terzo clean sheet consecutivo, che non registra dal 2014 con Donadoni. Al Tardini, però, i ducali non segnano da due gare.
Nei precedenti il Bologna è imbattuto in sei delle ultime sette trasferte a Parma (3V, 3N), ma i crociati hanno vinto due delle ultime tre sfide, tante quante nelle sedici precedenti, compreso l’1-0 di febbraio. Due i nomi da seguire: Simone Lontani, classe 2008, è il più giovane tra i giocatori con almeno tre gol nei cinque grandi campionati europei, e Juan Miranda ha servito un assist in ciascuna delle ultime quattro partite. Negli ultimi vent’anni solo Dimarco è arrivato a cinque di fila tra i difensori.
Roma-Sassuolo
La Roma è una delle quattro squadre ancora imbattute nei cinque grandi campionati europei, con Lazio, Bayern Monaco e Borussia Dortmund, e con 28 gol in dieci partite ha il miglior attacco della Serie A: nessuna squadra arrivava a quota 28 dopo dieci giornate dall’Atalanta 2019/20, sempre con Gasperini in panchina. Donyell Malen è il miglior marcatore dell’anno solare nei top campionati europei con 22 reti, davanti a Raphinha e Kane, e Rodrigo Mora, a segno contro Cagliari e Udinese, cerca il terzo gol di fila.
Dall’altra parte c’è la peggior difesa del torneo: il Sassuolo ha subito 26 gol, e negli ultimi trent’anni solo il Chievo 2018/19 aveva fatto altrettanto dopo dieci giornate. I neroverdi hanno perso quattro partite consecutive e non vincono in trasferta da febbraio: tre pareggi e otto sconfitte nelle ultime undici gare esterne. La Roma è imbattuta in 22 dei 24 precedenti e ha vinto gli ultimi quattro; l’unico successo del Sassuolo all’Olimpico resta il 4-3 del marzo 2023, con Laurienté protagonista. Proprio il francese, reduce dalla doppietta alla Fiorentina, ha partecipato a quattro gol contro i giallorossi in carriera.
Napoli-Lazio
È la sfida più attesa del turno. La Lazio ha vinto sei partite consecutive, la striscia più lunga dal 2019/20, e tutte le prime cinque trasferte: sei su sei all’inizio di un campionato riuscirono per l’ultima volta all’Inter nel 2019/20, e i biancocelesti sarebbero la prima squadra a farcela per tre volte dopo il 2002/03 e il 2017/18. I 28 punti dopo dieci giornate sono un traguardo raggiunto prima solo da Juventus, Roma, Napoli e Milan nell’era dei tre punti. Gustav Isaksen ha segnato quattro gol nelle ultime cinque presenze, tanti quanti nelle 29 precedenti.
Il Napoli ha 14 punti e quattro sconfitte: un quinto ko nelle prime undici giornate non capitava dal 2000/01, e anche un pareggio significherebbe la peggior partenza dal 2007/08. Il Maradona, però, è stato spesso un fortino: cinque clean sheet nelle ultime nove gare interne. I precedenti recenti sorridono alla Lazio, che ha vinto quattro delle ultime sette sfide, tante quante nelle 24 precedenti, e ha espugnato Napoli nelle ultime quattro trasferte: è la striscia di sconfitte casalinghe più lunga dei partenopei contro una singola avversaria. Kevin De Bruyne, quattro gol in campionato, punta a diventare il secondo centrocampista dopo Rabiot a raggiungere quota cinque sia in questa stagione che nella scorsa.
Genoa-Milan
Il Milan di Amorim arriva dal derby vinto e con 21 gol nelle prime dieci giornate: per trovare un allenatore rossonero più prolifico dopo le prime undici panchine bisogna tornare a Cesare Maldini nel 1972. Fuori casa i rossoneri hanno raccolto due vittorie e tre pareggi e puntano a chiudere imbattuti le prime sei trasferte stagionali per la quarta volta dal 2020/21. Adrien Rabiot, cinque gol e tre assist in otto presenze, ha partecipato a una rete in ciascuna delle ultime cinque gare, e Diego Moreira ha eguagliato il record di Balotelli con sette partecipazioni al gol nelle prime sei presenze in rossonero.
Il Genoa ha vinto tre partite di fila, cosa che non accadeva dal 2009, e con tre successi nelle prime sei gare interne cerca di tornare a quattro su sette come nel 2015/16 con Gasperini. I precedenti sono però tutti dalla parte del Milan: imbattuto nelle ultime dieci sfide (6V, 4N) e vincitore delle ultime quattro trasferte a Marassi. Tra le curiosità, il Genoa è l’unica squadra a non aver ancora segnato negli ultimi quindici minuti di gara, e Stephan El Shaarawy, ex rossonero con 21 gol in campionato con il Milan, ha fornito un assist in ciascuna delle ultime due presenze.
Monza-Atalanta
L’Atalanta ha vinto tutte e sei le sfide con il Monza in Serie A, segnando 18 gol e subendone tre: è l’avversaria contro cui i bergamaschi vantano il percorso netto più lungo. Il momento della squadra di Sarri, però, è complicato: cinque sconfitte nelle prime dieci giornate, la peggior partenza dal 2014/15, un solo punto in quattro trasferte e almeno un gol subito in tutte le ultime otto partite. Senza vittoria a Monza, l’Atalanta chiuderebbe senza successi le prime cinque gare esterne per la quinta volta nell’era dei tre punti. Pesa anche la difesa aerea: sette gol subiti di testa, almeno due in più di chiunque.
Il Monza ha perso sette delle prime dieci partite e non ha mai registrato otto sconfitte nelle prime undici di un campionato di Serie A, ma in casa ha vinto due delle ultime tre, tante quante nelle 26 precedenti. L’uomo copertina è Gustavo Varela, nove gol in nove presenze: con una rete entrerebbe in un gruppo che comprende Batistuta, Trezeguet, Paolo Rossi e Baldini, gli unici giocatori di una neopromossa in doppia cifra dopo undici giornate. Nell’Atalanta occhio a De Ketelaere, tre gol in quattro presenze contro i brianzoli.
Inter-Como
L’Inter ha vinto le ultime 11 partite contro il Como, la striscia più lunga della sua storia contro una singola avversaria, e a San Siro ha vinto tutte le 14 sfide successive alla sconfitta del 1950, con otto porte inviolate nelle ultime nove. I nerazzurri arrivano dal ko nel derby, che ha interrotto una serie di 19 risultati utili, e non perdono due gare di fila dal settembre 2025; in casa hanno vinto tutte le prime cinque partite segnando 17 gol. Marcus Thuram è a secco da due partite ma contro il Como ha segnato quattro reti in tre sfide.
Il Como di Fabregas ha 23 punti, record del club dopo dieci giornate, e quattro vittorie nelle prime sei trasferte. Le due squadre sono le prime del campionato per sequenze di almeno dieci passaggi, 211 per il Como e 188 per l’Inter, e condividono il secondo posto per recuperi offensivi (81), ma i lariani hanno segnato quattro gol da queste situazioni, il doppio dei nerazzurri. Tasos Douvikas non ha mai segnato né fornito assist nelle tre partite giocate contro l’Inter.
Fiorentina-Juventus
La Juventus è la squadra che ha battuto più volte la Fiorentina in Serie A, 82 vittorie contro 37, e con due gol aggancerebbe l’Inter come formazione più prolifica contro i viola (275 contro 277). Al Franchi, però, i bianconeri hanno vinto solo una delle ultime sette trasferte e la Fiorentina è imbattuta nelle ultime quattro sfide: per trovare una serie più lunga bisogna tornare agli anni Sessanta. I 17 punti della Juventus dopo dieci giornate valgono una media di 1,7 a partita: nell’era dei tre punti solo tre stagioni sono finite con una media inferiore, tutte chiuse al settimo posto.
La Fiorentina è tornata a vincere in casa del Sassuolo dopo due pareggi e tre sconfitte e cerca due successi consecutivi che mancano da aprile, ma in casa ha raccolto solo due punti nelle prime cinque partite, senza vittorie come nel 1977/78 e nella scorsa stagione. I due nomi da seguire sono giocatori giovanissimi: Franco Mastantuono, a 19 anni, può arrivare a cinque gol in meno di 15 presenze come prima di lui solo Martins e Pato, e Kerim Alajbegovic cerca il gol in due gare di fila, cosa che nessuno straniero della Juventus ha mai fatto in Serie A prima dei vent’anni.
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