Di Redazione William Hill News
Aggiornato: 19 Ottobre 2026
La 7ª giornata di Serie A si chiude questa sera con i due posticipi del lunedì, Monza-Cagliari alle 18.30 e Parma-Torino alle 20.45, ma il weekend ha già detto molto. In vetta restano appaiate Inter e Lazio a quota 19: i nerazzurri hanno ribaltato il Bologna al Dall’Ara con i cambi di Chivu, i biancocelesti hanno dominato allo Stadium e tornano a vincere in casa della Juventus a distanza di nove anni. Alle loro spalle la Roma ha cancellato la delusione europea battendo il Genoa di De Rossi, mentre il Milan ha vinto una partita dai due volti contro l’Atalanta. La notizia del turno arriva però dal fondo della classifica: il Venezia, alla prima con Davide Nicola in panchina, ha conquistato i primi tre punti della stagione battendo il Napoli, che scivola a nove lunghezze dalla vetta. Da segnalare anche le vittorie larghe di Como e Lecce in trasferta e il poker del Frosinone, trascinato dalla prima tripletta in Serie A di Antonio Raimondo, nuovo capocannoniere del campionato. Di seguito risultati, marcatori, classifica aggiornata e il racconto di tutte le partite in ordine cronologico.
Risultati e marcatori della 7ª giornata
Frosinone-Sassuolo 4-2 (9′ Calò, 15′ Berardi, 26′ e 30′ Raimondo, 37′ Thorstvedt, 57′ Raimondo)
Venezia-Napoli 1-0 (49′ Adams)
Bologna-Inter 1-3 (10′ Pobega, 44′ Thuram, 69′ Carlos Augusto, 83′ Bonny)
Roma-Genoa 2-0 (50′ Castro, 68′ Lulli)
Udinese-Lecce 0-3 (11′ Gaspar, 33′ N’Dri, 86′ Siebert)
Fiorentina-Como 1-3 (32′ Liberali, 36′ Nico Paz, 42′ Pongracic, 56′ Douvikas)
Milan-Atalanta 3-2 (24′ rig. Ramos, 43′ Rabiot, 58′ Gila, 66′ Gaetano, 81′ Krstovic)
Juventus-Lazio 0-3 (37′ Provstgaard, 66′ Isaksen, 89′ Dele-Bashiru)
Posticipi di oggi:
Monza-Cagliari (18.30)
Parma-Torino (20.45)
La classifica aggiornata
- Inter 19
- Lazio 19
- Roma 17
- Milan 15
- Como 14
- Cagliari 13*
- Frosinone 13
- Juventus 11
- Napoli 10
- Atalanta 9
- Lecce 9
- Sassuolo 8
- Torino 7*
- Bologna 5
- Udinese 4
- Fiorentina 4
- Monza 4*
- Parma 4*
- Genoa 4
- Venezia 3
* una partita in meno
Frosinone-Sassuolo 4-2
Il venerdì di apertura allo Stirpe è la serata di Antonio Raimondo, che firma la prima tripletta della sua carriera in Serie A e sale a sette gol in sette giornate, in vetta alla classifica marcatori. Il Frosinone passa al 9′ con Calò, che approfitta di un pallone perso da Bakola e punisce con un destro potente, ma Berardi pareggia subito al 15′. Poi la partita la decidono gli errori di Muric: il portiere non trattiene un cross di Masini al 26′ e Raimondo ribadisce in rete, quattro minuti dopo un’altra incertezza regala al centravanti la doppietta. Thorstvedt accorcia al 37′, ma nella ripresa Raimondo chiude i conti al 57′ sulla respinta corta di un colpo di testa di Ghedjemis. La squadra di Alvini riscatta la sconfitta di Napoli, resta imbattuta in casa e sale a 13 punti; per Aquilani il problema è una difesa in emergenza che concede troppo.
Venezia-Napoli 1-0
La cura Nicola funziona al primo colpo: il Venezia, che aveva esonerato Stroppa dopo sei sconfitte in sei giornate, conquista al Penzo i primi tre punti della stagione contro un Napoli reduce dal ko di Villarreal in Champions. Il primo tempo, bloccato, offre solo una bordata di Rrahmani da corner. Al 49′ Sohm pesca Adams in profondità, il nigeriano vince il duello fisico con Rrahmani e calcia un destro che, deviato dal difensore, inganna Meret. Il Napoli ha l’occasione per pareggiare al 68′ dal dischetto, ma Stankovic ipnotizza De Bruyne, al primo rigore sbagliato in Italia. Il portiere lagunare è protagonista anche nel finale su McTominay, Di Lorenzo e Santos: l’assedio azzurro non produce nulla, il Napoli resta a 10 punti e la posizione di Allegri si complica.
Bologna-Inter 1-3
Dopo la serata amara di Champions con il Bruges e senza l’infortunato Lautaro, l’Inter rischia grosso per quaranta minuti al Dall’Ara. Il Bologna di Palladino è avanti dopo dieci minuti con Pobega, servito da Miranda, e lo stesso centrocampista colpisce anche una traversa. I nerazzurri faticano a trovare le misure, ma al 44′ Barella pennella dalla destra e Thuram pareggia con un gran colpo di testa che si infila all’incrocio dei pali. Nella ripresa i rossoblù calano e i cambi di Chivu fanno la differenza: al 69′ Carlos Augusto, entrato da pochi istanti, firma il sorpasso su assist di Zielinski, Sucic si divora il tris al 75′ e all’83’ Bonny, servito proprio da Carlos Augusto, chiude la pratica sotto la Curva Bulgarelli. Per il Bologna, che ha perso Piccoli per infortunio, è l’ennesima serata amara contro l’Inter; i nerazzurri rispondono alle critiche con tre punti pesanti.
Roma-Genoa 2-0
La Roma voleva voltare pagina dopo il crollo con il Real Madrid e i pareggi con Inter e Como, e lo fa contro il Genoa del grande ex De Rossi. Senza lo squalificato Malen, Gasperini lancia dal primo minuto il diciannovenne Lulli. Il primo tempo è avaro di emozioni, poi al 50′, sugli sviluppi di un corner battuto da Soulé, Castro tiene vivo il pallone in mezzo a quattro avversari e si inventa uno scavetto che sorprende Bijlow: è il suo primo gol in campionato con la Roma. Al 68′ Soulé porta a spasso la difesa rossoblù, scambia con Pellegrini e conclude di sinistro; sulla deviazione Lulli segna da due passi il primo gol in Serie A della sua carriera. La Roma gestisce senza affanni, sale a 17 punti e resta a due lunghezze dalla vetta; il Genoa è fermo a 4.
Udinese-Lecce 0-3
Il lunch match della domenica certifica la crisi dell’Udinese, alla quinta sconfitta consecutiva e contestata dai tifosi al fischio finale, e il buon momento del Lecce di Di Francesco, alla terza vittoria stagionale. La partita si decide sui calci d’angolo: all’11’ Gaspar, appena rientrato da un infortunio, stacca di testa su corner di Gallo per il suo primo gol in Serie A; al 33′ il copione si ripete con la sponda di Tiago Gabriel e la deviazione vincente di N’Dri. Nella ripresa i salentini sprecano in serie con Geubbels, colpiscono una traversa con Fatah e un palo con Esteban, mentre l’unico squillo friulano, il gol di Piotrowski, viene annullato per fuorigioco. All’86’ Siebert approfitta di un errore di Ekkelenkamp e chiude con un diagonale preciso. Il Lecce sale a 9 punti, l’Udinese resta a 4 e Runjaic è sempre più in bilico.
Fiorentina-Como 1-3
Al Franchi il duello argentino tra Nico Paz e Mastantuono lo vince il fantasista del Como, che riporta la squadra di Fabregas alla vittoria con un gol e un assist. Dopo una prima mezz’ora aperta, i lariani piazzano un uno-due micidiale: al 32′ Liberali trova il secondo palo con il sinistro per la prima rete in Serie A della sua carriera, quattro minuti dopo Nico Paz raddoppia di testa. La Fiorentina di Vanoli accorcia al 42′ con Pongracic, che poco dopo segna anche il 2-2: il gol viene però annullato per fuorigioco dopo oltre cinque minuti di revisione al VAR, rallentata da un malfunzionamento del software, tra le proteste viola. Al 56′ Douvikas, servito da Paz, chiude i conti. Il Como sale a 14 punti, quinto in attesa del Cagliari; la Fiorentina resta a 4.
Milan-Atalanta 3-2
A San Siro il Milan di Amorim domina per un’ora e poi rischia una rimonta clamorosa. Ramos sblocca dal dischetto al 24′, Rabiot raddoppia al 43′ e nella ripresa i rossoneri hanno un secondo rigore per chiudere la partita, ma stavolta Carnesecchi ipnotizza Ramos. L’errore non pesa: dal corner successivo, al 58′, Gila insacca di testa il 3-0. La gara sembra finita, ma l’ingresso di Gaetano cambia l’inerzia: il centrocampista accorcia al 66′ e Krstovic firma il 3-2 all’81’. Nel finale Zappacosta ha sul destro il pallone del pareggio, ma Maignan si supera e salva i tre punti. Il Milan sale a 15 punti, al quarto posto; l’Atalanta resta ferma a 9.
Juventus-Lazio 0-3
Il big match della domenica sera è una lezione della Lazio di Gattuso alla Juventus, orfana in panchina dello squalificato Spalletti. I biancocelesti non vincevano allo Stadium dal 2017 e sbancano Torino senza discussioni. Nel primo tempo la Juve trova la rete con Kolo Muani, ma il gol viene annullato; al 37′ la Lazio passa con la spizzata di testa di Provstgaard su cross di Zaccagni. All’intervallo entra Woltemade per Alajbegovic e il tedesco sfiora il pareggio su iniziativa di Kolo Muani, ma la Lazio approfitta degli spazi in contropiede: al 66′ Isaksen chiude un’azione in velocità con un sinistro a giro, all’89’ Dele-Bashiru firma il tris. La Juventus resta a 11 punti, a otto lunghezze dalla vetta, e la pressione sull’ambiente bianconero cresce; la Lazio aggancia l’Inter in testa.
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