Di Redazione William Hill News
15 Settembre 2026
La 4ª giornata di Serie A si è chiusa ieri sera con i tre posticipi del lunedì e consegna una classifica dai due volti. In vetta Roma e Inter proseguono a punteggio pieno, con quattro vittorie su quattro ma con due identità quasi opposte: i giallorossi vincono di corto muso e con la miglior difesa del torneo, i nerazzurri travolgono gli avversari con una cinquina. Alle loro spalle sorprendono le cosiddette “piccole” della zona alta, con Como, Lazio e Cagliari a ridosso delle prime due, mentre il weekend ha riservato anche il primo scivolone stagionale della Juventus, beffata in pieno recupero a Sassuolo, e la seconda sconfitta consecutiva dell’Atalanta. In fondo alla graduatoria, invece, il Venezia resta l’unica squadra ancora a quota zero. Ecco risultati, marcatori, classifica aggiornata e il racconto di tutte le partite di questo turno.
Risultati e marcatori della 4ª giornata
Venezia-Fiorentina 2-4 (22′ Akor Adams, 29′, 30′ e 84′ Mastantuono, 66′ Pellegrino, 86′ Hainaut)
Genoa-Frosinone 1-1 (14′ K’vernadze, 50′ Vasquez)
Lazio-Milan 2-2 (10′ Cancellieri, 39′ Noslin, 65′ e 67′ Moreira)
Atalanta-Cagliari 1-2 (19′ Mendy, 41′ Scamacca, 61′ rig. Maldini)
Lecce-Monza 3-2 (3′ e 21′ Coulibaly, 11′ Tiago Gabriel, 20′ Mangas, 89′ Zeballos)
Napoli-Bologna 1-0 (66′ Lobotka)
Sassuolo-Juventus 3-2 (65′ Esposito, 82′ e 90+1′ Zhegrova, 89′ Bowie, 90+4′ Adzic)
Torino-Roma 0-2 (40′ Malen, 90+3′ Pisilli)
Como-Parma 2-1 (23′ Jacobo Ramon, 83′ Kaiki Bruno, 90+2′ Romero)
Inter-Udinese 5-3 (9′ Abankwah, 16′ Ekkelenkamp, 26′ Carlos Augusto, 35′ Barella, 57′ Thuram, 67′ Esposito, 79′ Bonny, 90+1′ Gueye)
La classifica aggiornata
Roma 12
Inter 12
Como 10
Lazio 10
Cagliari 9
Milan 8
Frosinone 7
Juventus 7
Sassuolo 7
Napoli 6
Atalanta 6
Lecce 6
Udinese 4
Torino 3
Fiorentina 3
Bologna 1
Parma 1
Monza 1
Genoa 1
Venezia 0
Venezia-Fiorentina 2-4
Il venerdì di apertura è tutto di Franco Mastantuono. Al Penzo il Venezia parte anche con il piglio giusto e al 22′ trova il vantaggio con Akor Adams, ma la gioia dei lagunari dura una manciata di minuti: tra il 29′ e il 30′ l’argentino ribalta la partita con una doppietta lampo che taglia le gambe alla squadra di casa. Nella ripresa la Fiorentina gestisce e colpisce ancora, prima con Pellegrino al 66′ e poi, all’84’, con il gol che vale la tripletta personale di Mastantuono, il primo squillo vero di una stagione iniziata in salita per i viola. Il gol di Hainaut all’86’ rende meno amaro il passivo, ma non cambia la sostanza: la Fiorentina trova la prima vittoria stagionale e respira dopo tre sconfitte, mentre il Venezia, ancora a zero punti e con la peggior differenza reti del campionato insieme alla stessa squadra viola alla voce gol subiti, è già chiamato a invertire la rotta.
Genoa-Frosinone 1-1
A Marassi finisce con un punto a testa e con Johan Vasquez assoluto protagonista, nel bene e nel male. Il Frosinone approccia meglio la gara e colpisce in avvio con K’vernadze al 14′, confermando la buona vena di un gruppo che si sta ritagliando un posto nella parte sinistra della classifica. Nella ripresa il Genoa alza i giri e trova il pareggio al 50′ proprio con il difensore messicano, salito in area sui piazzati come spesso gli capita. La sua serata, però, si chiude nel peggiore dei modi: all’86’ arriva l’espulsione che lascia i rossoblù in dieci e spegne ogni velleità di assalto finale. Per il Genoa è il quarto risultato utile solo a metà, un punto in quattro giornate e una classifica che comincia a chiedere risposte; il Frosinone invece continua a muoversi con ordine e sale a quota 7.
Lazio-Milan 2-2
All’Olimpico va in scena una partita dai due volti. La Lazio domina il primo tempo e sembra averla in mano dopo i gol di Cancellieri al 10′, bravo a colpire in avvio, e di Noslin al 39′: all’intervallo il 2-0 sta quasi stretto ai biancocelesti. Nella ripresa, però, il Milan cambia marcia e alla lunga il conto dei tiri (16 a 8 per i rossoneri a fine gara) racconta una pressione crescente che trova sfogo in tre minuti di follia: Diego Moreira segna al 65′ e al 67′, due giocate del belga che valgono un pareggio pesantissimo per come si era messa la partita. Nel finale nessuna delle due trova il colpo del ko. I biancocelesti masticano amaro per i due punti sfumati, ma restano imbattuti e agganciati al treno di testa a quota 10; il Milan, ancora senza sconfitte anche lui, si tiene a ridosso delle prime con 8 punti.
Atalanta-Cagliari 1-2
Il colpo di giornata lo firma il Cagliari, che espugna Bergamo e sale a sorpresa a 9 punti, in piena zona Europa. I sardi partono senza timori reverenziali e passano al 19′ con Mendy, poi resistono alla reazione di una Atalanta che trova il pareggio al 41′ con Scamacca, il suo riferimento offensivo più pericoloso anche in questa occasione. Nella ripresa l’episodio che decide la gara: rigore per il Cagliari e Daniel Maldini glaciale dal dischetto al 61′, per un gol che pesa doppio nella sua stagione e nella classifica dei rossoblù, alla terza vittoria in quattro giornate. L’assedio finale dell’Atalanta non produce il pareggio e per i bergamaschi è la seconda sconfitta consecutiva dopo un avvio incoraggiante: 6 punti e già qualche domanda di troppo per una squadra costruita per ben altri obiettivi.
Lecce-Monza 3-2
Al Via del Mare succede quasi tutto nei primi 21 minuti, in una gara che sembra una partita di andata e ritorno. Lassana Coulibaly apre al 3′ con l’inserimento giusto al momento giusto, Tiago Gabriel raddoppia all’11’ e la partita pare già indirizzata; il Monza però reagisce subito e accorcia al 20′ con Mangas, salvo incassare un minuto dopo, al 21′, il gol del 3-1 che vale la doppietta personale di Coulibaly, autentico dominatore del centrocampo salentino. Nella ripresa i brianzoli spingono ma trovano il gol solo all’89’ con Zeballos, troppo tardi per completare la rimonta nonostante un assalto finale generoso. Il Lecce porta a casa tre punti pesanti e sale a quota 6; per il Monza, ancora senza vittorie e con un solo punto dopo quattro giornate, la classifica comincia a farsi davvero delicata.
Napoli-Bologna 1-0
Al Maradona decide una giocata del giocatore più tecnico in campo: Stanislav Lobotka, a segno al 66′ dopo un’ora di gara bloccata, in cui il Bologna aveva chiuso ogni varco con ordine e disciplina. Non è un Napoli brillante, ma è un Napoli concreto, che dopo due sconfitte consecutive aveva soprattutto bisogno di ritrovare i tre punti e una prestazione solida dietro: missione compiuta, con la porta finalmente inviolata e la classifica che torna a sorridere a quota 6. Per il Bologna, invece, il momento resta complicato: un solo punto in quattro giornate e zero vittorie, un bottino che non rispecchia del tutto le prestazioni ma che comincia a pesare, anche perché i rossoblù hanno segnato appena due gol in tutto il campionato.
Sassuolo-Juventus 3-2
Il finale più pazzo del weekend va in scena al Mapei Stadium, dove per un’ora non succede quasi nulla e negli ultimi trenta minuti succede tutto. Sebastiano Esposito sblocca al 65′ e accende una gara fino a lì bloccata; la Juventus si affida a Zhegrova, che pareggia all’82’ e sembra aver rimesso la partita sui binari bianconeri. All’89’, però, Bowie riporta avanti il Sassuolo e apre un recupero da montagne russe: al 90+1′ ancora Zhegrova firma il 2-2 con la doppietta personale, al 90+4′ arriva il gol che condanna definitivamente la Juventus e fa esplodere il Mapei. Primo ko stagionale per i bianconeri, che pagano a carissimo prezzo i black-out difensivi del finale, e terza gara di fila senza vittoria contando anche il pareggio della scorsa settimana; il Sassuolo, con questi tre punti, aggancia proprio la Juventus a quota 7.
Torino-Roma 0-2
Nel primo dei posticipi del lunedì la Roma passa anche a Torino e resta a punteggio pieno con i numeri della squadra più solida del campionato: quattro vittorie su quattro e un solo gol incassato. La partita la sblocca Donyell Malen al 40′, al culmine di un primo tempo controllato dai giallorossi, che nella ripresa gestiscono il vantaggio senza concedere praticamente nulla a un Torino volenteroso ma sterile. In pieno recupero, al 90+3′, Niccolò Pisilli chiude i conti e certifica la profondità di una rosa in cui anche i giovani rispondono presente. La Roma conferma cinismo e compattezza da grande squadra e si prende il primato in coabitazione con l’Inter; per i granata è la terza sconfitta in quattro giornate, con appena quattro gol segnati, e la classifica inizia a preoccupare.
Como-Parma 2-1
Il Como continua a stupire e con il successo del Sinigaglia sale a 10 punti, prendendosi il terzo posto in classifica da imbattuto: tre vittorie e un pareggio. La sblocca al 23′ Jacobo Ramon, a conferma di quanto i lariani sappiano colpire anche con i difensori, poi la squadra di casa controlla a lungo senza trovare il raddoppio, che arriva all’83’ con Kaiki Bruno, il gol che sembra chiudere la contesa. Il Parma, rimasto in partita fino alla fine, accorcia soltanto al 90+2′ con Romero, troppo tardi per riaprire davvero i giochi nonostante gli ultimi assalti. Per i ducali, ancora senza vittorie e con appena due gol segnati in campionato, il punto di distanza dalla zona rossa è un margine troppo sottile per stare tranquilli; il Como, invece, si gode una partenza da grande.
Inter-Udinese 5-3
La serata di San Siro chiude la giornata con otto gol e un avvio da brividi per l’Inter, sotto 0-2 dopo un quarto d’ora per le reti di Abankwah al 9′ e di Ekkelenkamp al 16′, due colpi che gelano il pubblico di casa. Da lì in avanti, però, la squadra nerazzurra dilaga con una reazione impressionante per continuità e qualità: Carlos Augusto al 26′ e Barella al 35′ rimettono tutto in equilibrio già nel primo tempo, poi nella ripresa Thuram al 57′, Pio Esposito al 67′ e Bonny al 79′ completano una rimonta che diventa goleada, con tutto il reparto offensivo a referto. Il gol di Gueye al 90+1′ serve solo per le statistiche di un’Udinese comunque mai doma. L’Inter aggancia la Roma in vetta a punteggio pieno con il miglior attacco del campionato, 13 gol in quattro partite; i friulani restano a quota 4, con una difesa che dopo questa notte è la più battuta del torneo.
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