Di Redazione William Hill News
Aggiornato: 26 Settembre 2026
Doveva essere la serata della ripartenza, è finita tra i fischi. Il ritorno di Roberto Mancini sulla panchina azzurra, 1195 giorni dopo l’ultima partita ufficiale, coincide con una sconfitta netta: il Belgio di Mark van Bommel passa 2-0 allo Stadio Olimpico nella prima giornata del Gruppo A1 di Nations League, con un gol per tempo firmati da Mika Godts e Dodi Lukebakio. L’Italia, alla prima uscita dopo il terzo Mondiale consecutivo mancato, ha sofferto per tutto il primo tempo, ha avuto la sua mezz’ora buona in avvio di ripresa e poi si è spenta sul contropiede del raddoppio. A fine gara scintille tra Donnarumma e Lukaku e una bordata di fischi che accompagna gli azzurri sotto la curva. Non c’è tempo per rimuginare: lunedì 28 settembre, alle 20:45, la Nazionale è già in campo a Bursa contro la Turchia di Vincenzo Montella, anch’essa reduce da un ko all’esordio, per una partita che vale già molto in un girone durissimo.
Nations League, Gruppo A1: risultati e classifica
Italia-Belgio 0-2 (20′ Godts, 69′ Lukebakio)
Turchia-Francia 0-1 (54′ Mbappé)
Classifica
Belgio 3
Francia 3
Italia 0
Turchia 0
Italia-Belgio 0-2
Mancini riparte dal 4-3-3 e da una formazione piena di novità: in difesa Gianluca Mancini e Diego Coppola davanti a Donnarumma, con Di Lorenzo e Calafiori sulle corsie; a centrocampo la regia è affidata ad Alessandro Romano, vent’anni, all’esordio dal primo minuto insieme allo stesso Coppola, con Barella e Tonali mezzali; davanti Kean allargato a destra, Pio Esposito al centro e Cambiaghi a sinistra. Undici convocati, tra cui Bastoni, Zaniolo e Vergara, restano in tribuna. Van Bommel, anche lui alla prima ufficiale, risponde con un 4-2-3-1 in cui De Bruyne dirige alle spalle di De Ketelaere, con Godts e Diego Moreira sugli esterni e Lukaku inizialmente in panchina.
Il primo tempo: De Bruyne dirige, Godts punisce
I primi minuti sono di pressing azzurro e di possesso belga, ma l’equilibrio dura poco. Il Belgio prende il controllo della partita e la manovra passa quasi sempre dai piedi di De Bruyne, che trova le linee di passaggio tra centrocampo e difesa con una facilità che ricorda i tempi del Manchester City. Donnarumma è chiamato subito al lavoro e in almeno due occasioni tiene in piedi l’Italia, mentre l’unica fiammata azzurra è un palo di Pio Esposito, vanificato però dalla posizione di fuorigioco al momento del tiro.
Al 20′ arriva il gol che indirizza la serata. Romano perde un brutto pallone a centrocampo, il Belgio riparte e Godts, esterno del Paris Saint-Germain, entra in area, mette a sedere prima Mancini e poi Coppola e batte Donnarumma con freddezza. Un’azione che fotografa i problemi degli azzurri: fragilità nella costruzione dal basso e una difesa che soffre le accelerazioni degli esterni belgi, con Di Lorenzo in evidente difficoltà. Coppola sbaglia ancora in impostazione e De Ketelaere arriva alla conclusione, poi un’Italia sbilanciata rischia sul contropiede di Moreira, che spreca a porta vuota. All’intervallo l’Olimpico fischia, e non è un fischio isolato.
La ripresa: Kean e Pio Esposito sfiorano il pari, Lukebakio la chiude
Dagli spogliatoi esce un’altra squadra, o almeno così sembra. L’Italia alza il baricentro, aggredisce i portatori di palla e per la prima volta mette in difficoltà il Belgio: Kean sfiora l’1-1 in apertura di ripresa, Pio Esposito ha due chance nitide, Mancini colpisce di testa su corner di Barella senza impensierire Lammens. Il pubblico, che aveva fischiato quindici minuti prima, applaude. Van Bommel legge il momento e al 58′ toglie De Bruyne e Moreira per Vanaken e Lukebakio, mentre Mancini al 65′ rivoluziona: fuori Coppola, Romano e Pio Esposito, dentro Scalvini, Frattesi e Daniel Maldini.
Proprio nel momento migliore degli azzurri arriva la doccia fredda. Al 69′ Barella perde palla, De Ketelaere innesca la ripartenza di Lukebakio, che tiene il pallone, arriva al limite dell’area e con il sinistro trova l’angolo alla destra di Donnarumma. Il 2-0 taglia le gambe all’Italia, che nel finale non riesce più a reagire: Calafiori calcia fuori misura, Scalvini sbaglia da posizione ravvicinata, e il Belgio, forte anche di una panchina di qualità, gestisce senza affanni. Mancini concede il debutto anche a Issa Doumbia e Mohamed Ali Zoma, entrati all’80’ per Barella e Cambiaghi. Il bilancio dei precedenti resta favorevole all’Italia, 17 vittorie e 5 pareggi su 27 confronti, ma è la prima sconfitta contro i Diavoli Rossi dall’amichevole del 2015 e la prima in una gara ufficiale dal 1972.
Fischi, Lukaku-Donnarumma e le parole di Mancini
Il finale è nervoso. Lukaku, fischiato dal suo ingresso in campo all’84’, risponde al pubblico portandosi il dito davanti alla bocca, e al triplice fischio Donnarumma gli va incontro: l’arbitro tedesco Siebert, che nel corso della serata ha estratto una pioggia di cartellini gialli, ammonisce entrambi e spegne ogni focolaio di rissa. Poi arrivano i fischi, forti, mentre gli azzurri vanno a salutare la curva.
Mancini non si nasconde: ai microfoni Rai riconosce che nel primo tempo il Belgio ha giocato meglio, rivendica la ripresa, in cui la squadra avrebbe potuto pareggiare prima del contropiede del 2-0, e sui fischi taglia corto: quando si perde ci stanno. Di Lorenzo chiede tempo, ricordando che è la prima di sei partite e che tornare a massacrare ogni giocatore alla prima uscita non fa bene alla Nazionale, e definisce fenomenale la prova di De Bruyne. Calafiori e Cambiaghi ammettono che i fischi fanno male, ma indicano nel secondo tempo la base da cui ripartire. La strada, come ha ricordato lo stesso capitano, passa da qualche risultato importante per ricostruire l’autostima.
Turchia-Italia, lunedì a Bursa: la presentazione
La seconda giornata mette di fronte le due sconfitte del girone. La Turchia di Montella, alla prima partecipazione in Lega A, ha ceduto 1-0 in casa alla Francia di Zinédine Zidane a Kocaeli: ha deciso al 54′ Mbappé, poi uscito per un problema al ginocchio sinistro, e nel finale la serata turca si è complicata con l’espulsione del portiere Çakır all’87’ dopo la revisione al Var. Montella, che alla vigilia aveva definito Mancini l’uomo giusto per rilanciare l’Italia, è uscito dalla partita furioso per le decisioni arbitrali e ha annunciato di voler giocare la sfida con gli azzurri “contro tutto e tutti”. Il tecnico campano deve fare a meno di Hakan Çalhanoğlu, fermato da un risentimento all’adduttore, e di Kenan Yıldız, lungodegente, mentre Kökçü è alle prese con un problema a un dito del piede: l’unico giocatore di Serie A in rosa è lo juventino Çelik. Il talento offensivo non manca comunque, a partire da Arda Güler, Aktürkoğlu e Barış Alper Yılmaz.
Mancini, dal canto suo, dovrebbe confermare il 4-3-3 cambiando diversi interpreti. In difesa torna Bastoni, che ha scontato la squalifica per il rosso rimediato in Bosnia nel playoff mondiale, al posto di Coppola, mentre Di Lorenzo e Kayode si contendono la fascia destra. A centrocampo Frattesi è in vantaggio su Romano e non è esclusa una chance dal primo minuto per Doumbia, apparso brillante nel suo scampolo di partita; Tonali e Barella, in difficoltà contro il Belgio, potrebbero rischiare il posto. Davanti Kean e Pio Esposito dovrebbero essere confermati, con Zaniolo o Raspadori in rampa di lancio al posto di Cambiaghi. Restano indisponibili Dimarco, Cristante e Locatelli.
Le probabili formazioni
Turchia (4-2-3-1): Bayındır; Çelik, Demiral, Bardakçı, Kadıoğlu; Özcan, Yüksek; Güler, Aktürkoğlu, Aydın; Yılmaz. Ct: Montella.
Ballottaggi: in porta Bayındır-Günok per sostituire lo squalificato Çakır; Kökçü resta da valutare.
Italia (4-3-3): Donnarumma; Di Lorenzo, Mancini, Bastoni, Calafiori; Frattesi, Tonali, Barella; Kean, Pio Esposito, Zaniolo. Ct: Mancini.
Ballottaggi: Kayode-Di Lorenzo a destra, Doumbia-Barella a centrocampo, Zaniolo-Raspadori-Cambiaghi nel tridente.
Dove vedere Turchia-Italia in tv
Turchia-Italia si gioca lunedì 28 settembre alle 20:45 all’Atatürk Spor Kompleksi di Bursa, con diretta in chiaro su Rai 1 e in streaming su RaiPlay. Per gli azzurri è la seconda di quattro partite in undici giorni: venerdì 2 ottobre la trasferta di Saint-Denis contro la Francia, lunedì 5 ottobre il ritorno con la Turchia al Dall’Ara di Bologna.
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