La Nations League 2026/27 entra nel secondo blocco di partite di questa lunga sosta per le nazionali. Tra giovedì 1 e sabato 3 ottobre si gioca la terza giornata della fase a gironi, con la Lega A che offre tre serate dense di match importanti: la Germania di Jürgen Klopp, ancora senza vittorie, riceve la Serbia mentre la Grecia capolista a sorpresa ospita l’Olanda; il Portogallo campione in carica va a Copenaghen; sabato tocca al gruppo 3, dove Inghilterra e Repubblica Ceca inseguono ancora i primi punti dopo il turno di martedì sera.

Il piatto forte per il pubblico italiano è però venerdì sera: allo Stade de France di Saint-Denis la Francia di Zinédine Zidane, a punteggio pieno ma priva di Kylian Mbappé, riceve l’Italia di Roberto Mancini, rilanciata dal 4-1 di Bursa dopo il passo falso dell’esordio contro il Belgio. In palio c’è molto più dei tre punti: nel gruppo 1 solo le prime due vanno ai quarti di finale, e la classifica è già corta.

Il programma della terza giornata

Tutte le partite della Nations League sono trasmesse in diretta su Sky Sport e in streaming su NOW. Francia-Italia è visibile anche in chiaro su Rai 1.

Giovedì 1 ottobre

  • Germania-Serbia (Lega A, gruppo 2), ore 20.45
  • Grecia-Olanda (Lega A, gruppo 2), ore 20.45
  • Danimarca-Portogallo (Lega A, gruppo 4), ore 20.45
  • Galles-Norvegia (Lega A, gruppo 4), ore 20.45
  • Israele-Kosovo (Lega B, gruppo 3), ore 20.45
  • Irlanda-Austria (Lega B, gruppo 3), ore 20.45

Venerdì 2 ottobre

  • Belgio-Turchia (Lega A, gruppo 1), ore 20.45
  • Francia-Italia (Lega A, gruppo 1), ore 20.45 – anche su Rai 1
  • Ungheria-Georgia (Lega B, gruppo 2), ore 20.45
  • Irlanda del Nord-Ucraina (Lega B, gruppo 2), ore 20.45
  • Bosnia-Svezia (Lega B, gruppo 4), ore 20.45
  • Polonia-Romania (Lega B, gruppo 4), ore 20.45

Sabato 3 ottobre

  • Croazia-Inghilterra (Lega A, gruppo 3), ore 18.00
  • Spagna-Repubblica Ceca (Lega A, gruppo 3), ore 20.45
  • Macedonia del Nord-Scozia (Lega B, gruppo 1), ore 20.45
  • Svizzera-Slovenia (Lega B, gruppo 1), ore 20.45

Le classifiche della Lega A

Gruppo 1: Francia 6, Belgio 3, Italia 3, Turchia 0

Gruppo 2: Grecia 6, Olanda 4, Germania 1, Serbia 0

Gruppo 3: Spagna 3*, Croazia 3*, Inghilterra 0*, Repubblica Ceca 0*

Gruppo 4: Portogallo 6, Danimarca 3, Norvegia 3, Galles 0

* una partita in meno: Repubblica Ceca-Inghilterra e Spagna-Croazia si giocano martedì 29 settembre

Nella Lega B guidano a punteggio pieno Austria (gruppo 3) e Svezia (gruppo 4), con Svizzera (gruppo 1, una gara in meno) e la coppia Ucraina-Irlanda del Nord (gruppo 2) in testa negli altri due raggruppamenti.

Francia-Italia

Il classico d’Europa torna allo Stade de France in un momento particolare per entrambe le panchine. Zidane è ai suoi primi impegni da commissario tecnico e ha iniziato con due vittorie esterne di misura, entrambe per 1-0: a Kocaeli contro la Turchia ha deciso Mbappé, a Bruxelles contro il Belgio è stato il subentrato Michael Olise a sbloccarla all’88’. Sei punti, zero gol subiti, ma anche un attacco che finora ha prodotto poco e che venerdì dovrà fare a meno proprio del suo uomo simbolo: Mbappé si è fermato nell’azione del gol ai turchi, ha riportato un problema al tendine del ginocchio sinistro ed è tornato a Madrid, con Zidane che ha scelto di non convocare un sostituto. Assente anche Ibrahima Konaté, uscito dal ritiro per un infortunio al ginocchio destro e rimpiazzato dal giovane Leny Yoro, alla prima chiamata. Senza il capitano, il peso offensivo ricade su Ousmane Dembélé, Bradley Barcola e appunto Michael Olise, con Eduardo Camavinga e Andy Diouf a governare il centrocampo.

L’Italia arriva a Parigi con il morale ribaltato in 72 ore. All’Olimpico, nella prima uscita del Mancini-bis, gli Azzurri erano usciti tra i fischi dopo lo 0-2 con il Belgio deciso da Mika Godts nel primo tempo e da Dodi Lukebakio in contropiede al 69′, con una traversa nel finale a raccontare una ripresa più convincente di quanto dica il risultato finale. A Bursa la risposta è stata netta: Alessandro Bastoni di testa su angolo, Davide Frattesi e l’esordiente Michael Kayode hanno chiuso il primo tempo sul 3-0, Barış Alper Yılmaz ha accorciato in avvio di ripresa e Pio Esposito ha fissato il 4-1 finale su colpo di testa. Quattro marcatori diversi e una vittoria con tre gol di scarto che alla Nazionale mancava dal 2019: non ancora una svolta, ma un segnale dopo un avvio che aveva riaperto vecchi dubbi, in una gestione tecnica nata dalla terza mancata qualificazione mondiale consecutiva.

I precedenti recenti sorridono ai Bleus, che hanno vinto quattro degli ultimi cinque confronti diretti. L’unica eccezione, però, è proprio l’ultima visita azzurra a Saint-Denis: nel settembre 2024, sempre in Nations League, l’Italia si impose 3-1 con le reti di Dimarco, Frattesi e Raspadori, prima di perdere 1-3 il ritorno di San Siro due mesi dopo e chiudere il girone alle spalle dei francesi. Per la classifica, il discorso è semplice: con una vittoria la Francia metterebbe già una mano sul primo posto e lascerebbe Italia e Belgio a giocarsi il secondo, mentre un risultato positivo degli Azzurri riaprirebbe tutto in vista di Italia-Turchia di lunedì 5 ottobre al Dall’Ara di Bologna e del ritorno di San Siro del 12 novembre. Nell’altra gara del gruppo, il Belgio ospita una Turchia ferma a zero: la squadra di Vincenzo Montella ha perso entrambe le partite in casa e cerca punti per non restare inchiodata all’ultimo posto.

Germania-Serbia e Grecia-Olanda

Il gruppo 2 è quello che ha ribaltato i pronostici. La Grecia di Ivan Jovanović ha vinto in rimonta a Belgrado (2-1, con Tzolis e il gol di Douvikas in pieno recupero dopo il vantaggio serbo di Živković) e poi ha espugnato Augusta con una rete di Kourbelis al 74′: è la prima vittoria ellenica di sempre contro la Germania. Klopp, all’esordio sulla panchina della Mannschaft, ha raccolto un solo punto: avanti con Nmecha ad Amsterdam, era stato ripreso da Gakpo al 92′, e contro i greci ha sbattuto sul portiere Tzolakis. Giovedì contro una Serbia ancora a zero è quasi obbligato a vincere, mentre la Grecia riceve l’Olanda di Xavi, reduce dal primo successo del nuovo ciclo grazie alla doppietta di Meerdink a Belgrado. Anche per gli Oranje l’ultimo posto di un girone così equilibrato resta un rischio da tenere a distanza.

Danimarca-Portogallo e Galles-Norvegia

Il Portogallo di Jorge Jesus, campione in carica, è a punteggio pieno senza aver ancora avuto bisogno di Cristiano Ronaldo, rimasto in panchina per novanta minuti a Oslo dopo il gol annullato per fuorigioco contro il Galles. Decisivo finora João Félix, a segno in entrambe le partite, e Gonçalo Ramos, autore del pallonetto che ha piegato la Norvegia (2-1) dopo il pareggio di Haaland. La trasferta di Copenaghen mette i lusitani di fronte a una Danimarca che si è rialzata con il 2-0 sul Galles (autogol di Ben Davies e rete di Isaksen), dopo aver perso 3-2 a Oslo nel derby scandinavo deciso dalla doppietta di Haaland. Il norvegese, già a quota 21 reti nella storia della Nations League, guida la sua nazionale in trasferta contro un Galles ancora a zero punti e a zero gol nel torneo.

Croazia-Inghilterra e Spagna-Repubblica Ceca

Sabato si chiude la giornata con il gruppo 3, l’unico partito con una gara in meno: martedì sera si recupera il secondo turno con Repubblica Ceca-Inghilterra e Spagna-Croazia. All’esordio la Spagna campione del mondo ha vinto 3-2 a Wembley in rimonta, con il vantaggio di Lamine Yamal dopo due minuti, il sorpasso inglese firmato Gordon e Kane, il rigore di Kane sulla traversa e i gol dei subentrati Baena e Oyarzabal: per la squadra di De la Fuente sono 39 partite senza sconfitte. La Croazia è passato a Praga (2-1) con Luka Modrić ancora a segno e Pasalić decisivo. Croazia-Inghilterra, alle 18, è la sfida che dirà se la squadra di Tuchel può ancora giocarsi il primo posto o rischia di scivolare in zona spareggi.

Le sfide della Lega B

Tra le nazionali della seconda lega, l’Austria ha vinto due volte per 3-1 (Israele e Kosovo) e giovedì va a Dublino contro un’Irlanda che a Tel Aviv ha travolto Israele 3-0. La Svezia, a punteggio pieno dopo il 3-1 alla Polonia, gioca in Bosnia contro l’unica inseguitrice del gruppo 4. Sabato la Svizzera, che ha aperto con un 3-0 a Skopje, riceve la Slovenia nella gara che può portarla in fuga.