Di Redazione William Hill News
Aggiornato: 15 Luglio 2026
Sedici anni dopo il trionfo del 2010, la Spagna torna in finale ai Mondiali. All’AT&T Stadium di Arlington finisce 2-0 sulla Francia, con il rigore di Oyarzabal e il sigillo di Pedro Porro, al termine di una semifinale a senso unico che consegna alla Roja anche il record di imbattibilità dell’Italia di Mancini: 37 partite senza sconfitte. Nella serata della festa nazionale francese, i Bleus escono senza mai dare l’impressione di poterla riaprire, traditi dai loro tenori: Mbappé, Dembélé e Olise non sono mai scesi in campo.
Il commento: episodi, velocità e un dominio mai in discussione
La partita gira al 22′ su un’ingenuità che vale una semifinale: Digne sbaglia il controllo su una palla alta e nel tentativo di rimediare scalcia Lamine Yamal lanciato sul pallone. Per l’arbitro salvadoregno Barton non ci sono dubbi, e dal dischetto Oyarzabal spiazza Maignan con una conclusione alta e angolata. La Francia incassa anche l’infortunio muscolare di Saliba alla mezz’ora, ma il problema vero è un altro: ogni volta che la Spagna accelera, con quelle combinazioni di prima tutte palla a terra, i Bleus vanno in apnea. Fabián Ruiz e Oyarzabal sfiorano il raddoppio già nel primo tempo, mentre dall’altra parte si registrano solo un diagonale di Olise e un destro fuori misura di Barcola.
Nella ripresa il copione non cambia e al 58′ arriva il colpo del ko, con la sponda perfetta di Dani Olmo che manda Pedro Porro a trafiggere Maignan.Arriva anche il 3-0 di Yamal tre minuti dopo, che però viene cancellato per fuorigioco. La reazione francese si riduce a un tiro deviato di Mbappé e a un assalto confuso nel finale, respinto da un Unai Simón in serata di grazia — clamoroso il suo salvataggio a porta sguarnita dopo un’uscita spericolata — e dal muro Cucurella, provvidenziale sul numero 10 al 90′. C’è stato spazio anche per il momento virale della notte: Barton che si fruga nelle tasche prima di una punizione e si accorge di aver dimenticato lo spray negli spogliatoi, tra i sorrisi dei giocatori. Per la Francia è la notte dei rimpianti: sfuma la terza finale mondiale consecutiva e resta il match di consolazione di sabato a Miami, contro la perdente di Inghilterra-Argentina. La Spagna aspetta invece la finalissima di domenica a New York, dove una vittoria varrebbe anche il sorpasso definitivo sull’Italia nel record di imbattibilità.
Le pagelle dei protagonisti
Spagna: Porro monumentale, Yamal decide senza segnare
Pedro Porro 7,5 – La serata perfetta: un muro sulla sua corsia per tutta la partita, poi il gol che chiude i conti. Il migliore in campo.
Lamine Yamal 7,5 – Non segna, ma decide: si procura il rigore, semina il panico a ogni accelerazione e si vede annullare il 3-0 per questione di centimetri. Nella sfida generazionale con Mbappé non c’è stata storia.
Oyarzabal 7 – Freddezza glaciale dal dischetto e il solito lavoro sporco per la squadra.
Rodri 7 – Il faro della Roja: spegne le linee di passaggio verso Olise e Dembélé e detta i tempi di ogni ripartenza.
Unai Simón 7 – Un paio di uscite da brividi, ma le prende tutte, compreso un salvataggio assurdo a porta vuota.
Francia: Digne da incubo, i tenori non pervenuti
Digne 4 – Il rigore causato è la ciliegina di una serata in confusione totale, dal primo all’ultimo minuto. Deschamps lo ha preferito ancora a Theo Hernandez, e alla luce dei fatti la scelta non è stata delle migliori.
Mbappé 4,5 – Nella notte più importante, la sua peggior partita del Mondiale: una punizione alta, un giallo nel finale e poco altro. Resta a 8 gol come Messi, e a uno dal sorpasso nella classifica marcatori mondiale di tutti i tempi.
Olise 5 e Dembélé 5 – Annullati dal lavoro di Rodri e dei difensori spagnoli, mai un’accelerazione delle loro.
Maignan 6 – Incolpevole sui gol, per il resto ordinaria amministrazione.
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