Di Redazione William Hill News
Aggiornato: 1 Luglio 2026
Dopo il terremoto che nella notte precedente aveva spedito a casa Germania e Olanda, la terza giornata dei sedicesimi di finale dei Mondiali 2026 riporta l’ordine in cima al tabellone. La Francia di Kylian Mbappé travolge 3-0 la Svezia con una prestazione di forza, la Norvegia di Erling Haaland piega 2-1 una coriacea Costa d’Avorio e il Messico padrone di casa supera 2-0 l’Ecuador senza subire gol, come nella miglior tradizione di questo torneo. Nessuna sorpresa, stavolta: le tre big passano il turno e conoscono già le avversarie degli ottavi. Oggi la rassegna prosegue con altri tre incroci: alle 18 l’Inghilterra sfida la Repubblica Democratica del Congo, alle 22 il Belgio affronta il Senegal e, nella notte, i padroni di casa degli Stati Uniti se la vedono con la Bosnia-Erzegovina.
Francia-Svezia 3-0: doppietta Mbappé, che aggancia Messi in vetta
Al New York/New Jersey Stadium di East Rutherford la Francia dà spettacolo e liquida la pratica Svezia con la classe dei suoi attaccanti. I Bleus di Deschamps dominano dal primo minuto, colpiscono due legni — uno con una spettacolare rovesciata di Olise — e trovano il vantaggio proprio in chiusura di primo tempo: al 45′ Mbappé si inventa dal nulla la rete dell’1-0, saltando due avversari e battendo il portiere sul secondo palo. Nella ripresa il copione non cambia: al 53′ Barcola, servito da uno straripante Olise, firma il raddoppio, poi al 74′ è ancora Mbappé a chiudere i conti con la sua doppietta personale, di nuovo su assist illuminante del numero 7.
Una serata storica per il capitano francese, che con questi gol aggancia Lionel Messi in testa alla classifica marcatori del torneo e diventa il primatista assoluto di reti nella fase a eliminazione diretta dei Mondiali, salendo inoltre a quota 18 gol in carriera nella competizione, secondo di sempre alle spalle proprio del fuoriclasse argentino. La Svezia, mai davvero in partita, saluta il Mondiale. La Francia vola agli ottavi, dove affronterà il Paraguay che ha eliminato la Germania.
Costa d’Avorio-Norvegia 1-2: Haaland decide nel finale, scandinavi agli ottavi dopo 28 anni
Al Dallas Stadium di Arlington la Norvegia soffre ma torna nella fase a eliminazione diretta di un Mondiale a 28 anni di distanza dall’ultima volta. Sono gli ivoriani di Emerse Faé a fare la partita, ma al primo affondo passano gli scandinavi: al 39′ Antonio Nusa si accentra dalla sinistra e disegna un magnifico destro a giro che si infila sotto l’incrocio. La Costa d’Avorio non ci sta e nella ripresa trova il pareggio al 74′ con Amad Diallo, bravo a sfruttare una sponda di Pépé.
Quando tutto sembra indirizzato ai supplementari, però, sale in cattedra il solito Erling Haaland: all’86’ il centravanti del Manchester City, fin lì poco servito, si fa trovare pronto in area sul filtrante di Berg e insacca il gol del definitivo 1-2, salendo a cinque reti in questo Mondiale. Nel recupero Nyland salva ancora su una gran punizione di Diallo, e la Norvegia può festeggiare. Agli ottavi, però, l’attende un ostacolo di lusso: il Brasile di Ancelotti.
Messico-Ecuador 2-0: Quiñones e Jiménez, i padroni di casa continuano la marcia
All’Estadio Azteca di Città del Messico, davanti a oltre 80.000 spettatori e dopo un ritardo di un’ora per il rischio fulmini, il Messico conferma di essere una delle squadre più solide del torneo. La formazione di Javier Aguirre sblocca il match al 22′ con Julián Quiñones, servito da Alvarado, e raddoppia già al 31′ con Raúl Jiménez, che su assist dello stesso Quiñones firma il 2-0 diventando il secondo miglior marcatore nella storia della nazionale messicana.
La ripresa è un lungo controllo dei padroni di casa, che sfiorano più volte il tris con Montes e mantengono la porta inviolata per la quarta gara consecutiva: quattro vittorie, otto gol fatti e nessuno subito il bilancio del Messico in questo Mondiale. L’Ecuador, apparso in difficoltà, chiude in dieci uomini per l’espulsione di Hincapié nel recupero, punito dal VAR per un gesto di proteste. La squadra di Aguirre, che punta a sfatare la sua “maledizione” da eliminazione diretta, affronterà agli ottavi la vincente di Inghilterra-Congo.
Il programma di oggi: Inghilterra, Belgio e Stati Uniti in campo
La giornata di oggi chiude idealmente il primo blocco dei sedicesimi con tre sfide che vedono protagoniste altrettante big europee e i padroni di casa statunitensi.
Inghilterra-RD Congo (ore 18:00, DAZN)
Al Mercedes-Benz Stadium di Atlanta l’Inghilterra di Thomas Tuchel, prima nel girone L, parte nettamente favorita contro una Repubblica Democratica del Congo che sogna di ripetere l’impresa già vista con Germania e Olanda. I Tre Leoni si affidano alla coppia Kane-Bellingham, ma devono rinunciare in difesa agli infortunati James e Quansah. I Leopardi di Desabre, alla loro prima fase a eliminazione diretta della storia, puntano sulla solidità difensiva e sul tandem offensivo Wissa-Bakambu. Chi vince troverà il Messico agli ottavi.
Inghilterra (4-2-3-1): Pickford; Spence, Konsa, Guéhi, O’Reilly; Anderson, Rice; Saka, Bellingham, Rashford; Kane. Ct. Tuchel.
RD Congo (5-3-2): Mpasi; Wan-Bissaka, Tuanzebe, Mbemba, Kapuadi, Masuaku; Moutoussamy, Sadiki, Kayembe; Wissa, Bakambu. Ct. Desabre.
Belgio-Senegal (ore 22:00, Rai 1 e DAZN)
Al Seattle Stadium il Belgio di Rudi Garcia, vincitore del girone G, cerca il pass per gli ottavi contro un Senegal ostico, qualificato come una delle migliori terze dopo un girone complicato con Francia e Norvegia. Sfida nella sfida tra i due mondi offensivi: Lukaku, De Bruyne e Doku da una parte, la coppia formata da Mané e Sarr dall’altra, con i fratelli Gueye a fare da diga in mezzo al campo. Gli africani dovranno fare a meno del portiere titolare Mendy, infortunato. La vincente affronterà agli ottavi chi passerà tra Stati Uniti e Bosnia.
Belgio (4-2-3-1): Courtois; Castagne, Mechele, Ngoy, De Cuyper; Tielemans, Raskin; Trossard, De Bruyne, Doku; Lukaku. Ct. Garcia.
Senegal (4-2-3-1): Diaw; Diatta, Koulibaly, Niakhaté, Diouf; I. Gueye, P. Gueye; Sarr, Camara, Mané; Jackson. Ct. Thiaw.
Stati Uniti-Bosnia-Erzegovina (ore 02:00, DAZN)
Nella notte italiana, al San Francisco Bay Area Stadium, i padroni di casa degli Stati Uniti di Mauricio Pochettino chiudono la giornata contro la Bosnia-Erzegovina, alla prima fase a eliminazione diretta di un Mondiale nella sua storia. Gli statunitensi, primi nel girone D, si affidano al talento di Pulisic e al fiuto del gol di Balogun. La Bosnia risponde con l’esperienza dell’eterno Edin Džeko, ancora capace di trascinare i suoi. Chi vince incrocerà agli ottavi la vincente di Belgio-Senegal.
Stati Uniti (4-2-3-1): Freese; Robinson, Richards, Ream, Freeman; Tillman, Adams; Pulisic, McKennie, Dest; Balogun. Ct. Pochettino.
Bosnia-Erzegovina (4-4-2): Vasilj; Dedic, Katic, Mujakic, Kolasinac; Memic, Tahirovic, Basic, Alajbegovic; Demirovic, Džeko. Ct. Barbarez.
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