Di Redazione William Hill News
Aggiornato: 17 Giugno 2026
Notte di stelle e di grandi numeri ai Mondiali 2026, con l’apertura dei gruppi I e J che mette in vetrina i fuoriclasse più attesi del torneo. La copertina è tutta per Lionel Messi, che con una tripletta all’Algeria trascina l’Argentina campione del mondo ed entra nella leggenda della competizione. Ma sorridono anche Kylian Mbappé, mattatore della Francia contro il Senegal, ed Erling Haaland, a segno due volte nel netto successo della Norvegia sull’Iraq. Completa il quadro la vittoria in rimonta dell’Austria di Ralf Rangnick sulla debuttante Giordania.
I risultati
- Argentina – Algeria 3-0 (Gruppo J)
- Austria – Giordania 3-1 (Gruppo J)
- Francia – Senegal 3-1 (Gruppo I)
- Iraq – Norvegia 1-4 (Gruppo I)
Argentina-Algeria 3-0: la tripletta di Messi è storia, l’Albiceleste fa paura
All’Arrowhead Stadium di Kansas City va in scena la serata che tutti aspettavano: Lionel Messi prende per mano l’Argentina campione del mondo in carica e travolge da solo l’Algeria con una tripletta da record. Il 3-0 finale è una prova di forza dell’Albiceleste di Lionel Scaloni, superiore sul piano tecnico e fisico e capace di lanciare un messaggio chiaro alle rivali. Al centro di tutto c’è ancora una volta il numero 10, che a 38 anni dimostra di saper decidere i match più importanti.
La partita si accende già nei primi minuti, ma con due verdetti del VAR: al 5′ viene annullata per fuorigioco una rete di Messi su assist di Lautaro Martínez, mentre poco dopo, all’8′, anche l’Algeria si vede cancellare il gol di Chaibi per una posizione irregolare. Lo spettacolo del fuoriclasse argentino comincia quindi al 17′: servito da De Paul, Messi lascia partire un sinistro dalla distanza che si infila alle spalle di Luca Zidane, figlio di Zinedine ed estremo difensore dei nordafricani.
Nella ripresa l’Albiceleste dilaga. Al 60′ arriva il raddoppio, ancora una volta firmato Messi: una conclusione da fuori di Mac Allister viene respinta corta da uno Zidane tutt’altro che impeccabile, e il capitano argentino è il più rapido ad avventarsi sul pallone per insaccare. Il portiere algerino si riscatta poco dopo, negando al 66′ la tripletta alla “Pulce”, ma deve definitivamente arrendersi al 76′: sull’imbeccata di Nico González, Messi controlla al limite dell’area e piazza il mancino del definitivo 3-0.
Una notte da leggenda sotto ogni punto di vista. Con queste tre reti Messi raggiunge quota 16 gol nella storia dei Mondiali, eguagliando il primato assoluto del tedesco Miroslav Klose, e diventa il primo calciatore di sempre a disputare sei edizioni della rassegna iridata, esattamente vent’anni dopo il suo debutto. Per lui è anche la 200ª presenza con la maglia dell’Argentina. L’Albiceleste vola così a punteggio pieno in testa al gruppo J, con un avvio che spaventa tutte le pretendenti al titolo.
Austria-Giordania 3-1: Rangnick parte con il brivido, decide Arnautovic
Al San Francisco Bay Area Stadium di Santa Clara, l’Austria di Ralf Rangnick — a lungo accostato alla panchina del Milan — inaugura il suo Mondiale con un successo per 3-1 sulla Giordania, ma deve faticare più del previsto contro una matricola coraggiosa e mai doma. Gli asiatici, all’esordio assoluto in una Coppa del Mondo, non mostrano alcun timore reverenziale e rendono la vita complicata agli europei per larghi tratti della gara.
L’Austria sblocca il risultato al 21′ con una conclusione dalla distanza di Romano Schmid, servito da Schlager, e va al riposo avanti di una rete. A inizio ripresa, però, la Giordania trova il pareggio che vale un pezzo di storia: al 50′ Olwan firma il primo gol in assoluto della nazionale giordana in un Mondiale, riaprendo completamente la sfida e spaventando gli uomini di Rangnick.
La svolta porta la firma di Marko Arnautovic, entrato a inizio secondo tempo e capace di cambiare la partita. Al 67′ l’ex Bologna e Inter si vede annullare dal VAR una rete, ma è ancora lui il protagonista del sorpasso: al 76′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la sua presenza in area induce Al-Arab a deviare goffamente il pallone nella propria porta per il 2-1. Nel lunghissimo recupero arriva infine il sigillo definitivo: un tocco di mano in area viene punito col rigore dopo revisione al VAR, e dal dischetto Arnautovic non sbaglia, fissando il punteggio sul 3-1 al 90’+12.
Tre punti pesanti e meritati per l’Austria, che pur soffrendo conferma di avere nel suo centravanti un riferimento prezioso in entrambe le fasi. La Giordania, dal canto suo, esce sconfitta ma a testa altissima, portandosi a casa la soddisfazione di un gol storico. Con questo risultato gli austriaci raggiungono l’Argentina in vetta al gruppo J a quota tre punti, preparando di fatto lo scontro diretto della seconda giornata.
Francia-Senegal 3-1: doppietta di Mbappé, che entra nella storia dei Bleus
Al Meadowlands Stadium di East Rutherford, vicino a New York, la Francia di Didier Deschamps avvia il suo Mondiale con un 3-1 al Senegal, ma la vittoria è più sofferta di quanto il punteggio suggerisca. I Bleus, infatti, faticano enormemente nel primo tempo, andando a sprazzi e concedendo campo e occasioni a un Senegal organizzato e pericoloso.
La prima frazione si chiude a reti inviolate e con qualche brivido per i transalpini: gli africani colpiscono un palo con Jackson e sprecano almeno un paio di nitide opportunità con Sarr, mentre Maignan è provvidenziale in più di un’occasione. La Francia, imballata, fatica a trovare le misure e deve aggrapparsi alla qualità dei suoi interpreti offensivi per scardinare la difesa avversaria nella ripresa.
La svolta arriva al 66′: Olise pennella un assist al bacio per Kylian Mbappé, che brucia Koulibaly in area e con un diagonale di prima intenzione trafigge Mendy. All’82’ il neoentrato Bradley Barcola raddoppia con un delizioso tocco sotto su filtrante di Rabiot. Il Senegal trova la rete della bandiera con Mbaye al 90’+5, ma è ancora Mbappé, un minuto più tardi, a chiudere i conti con una prodezza da distanza siderale per il definitivo 3-1.
Serata da incorniciare per il fuoriclasse del Real Madrid, che con questa doppietta diventa il miglior marcatore di tutti i tempi della nazionale francese, salendo a quota 58 reti e superando Olivier Giroud. Per Deschamps l’impatto è positivo, di certo migliore rispetto agli esordi opachi di Brasile e Spagna, anche se la squadra dovrà crescere parecchio sul piano del gioco. La Francia comunque parte con i tre punti e si porta al comando del gruppo I.
Iraq-Norvegia 1-4: Haaland show all’esordio, la Norvegia torna e travolge
Al Boston Stadium la Norvegia torna a calcare il palcoscenico mondiale dopo 28 anni di assenza e lo fa con una vittoria convincente: 4-1 a un Iraq comunque generoso, anch’esso al rientro nella rassegna dopo quattro decenni. A trascinare gli scandinavi del ct Ståle Solbakken è un Erling Haaland in versione devastante, autore di una doppietta che bagna nel migliore dei modi il suo debutto assoluto in una fase finale iridata.
Dopo un avvio bloccato, la gara si accende attorno alla mezz’ora. Al 29′ Haaland sblocca il risultato, finalizzando in spaccata un’azione costruita sulla sinistra e rifinita dall’assist di David Møller Wolfe: per il centravanti del Manchester City è la prima rete in un Mondiale. L’Iraq, però, ha il merito di reagire subito e trova il pari al 39′, quando un preciso cross di Ali Al-Ammari pesca in area Aymen Hussein, bravo a insaccare di testa.
L’equilibrio dura poco. Ancora prima dell’intervallo, al 43′, Haaland approfitta di un disimpegno troppo molle della difesa irachena per firmare la sua personale doppietta e riportare avanti la Norvegia. Nella ripresa gli scandinavi controllano la gara e la chiudono nel finale: al 76′ il neoentrato Leo Østigård, difensore del Genoa, svetta su un corner battuto da Ødegaard e realizza il 3-1, primo gol “italiano” del torneo. Nel recupero arriva poi il definitivo 4-1, propiziato da una mischia in area e archiviato come autorete di Hussein.
Una prova di forza che lancia la Norvegia in testa al gruppo I, appaiata alla Francia a quota tre punti ma davanti per differenza reti. Per gli scandinavi è un ritorno nella competizione nel migliore dei modi, con un Haaland subito protagonista nella corsa al titolo di capocannoniere. L’Iraq, pur uscendo con un pesante passivo, ha avuto il merito di non demeritare e di rendersi pericoloso a tratti, prima di doversi inchinare alla maggiore qualità e fisicità degli avversari.
Il programma di oggi: esordiscono Portogallo e Inghilterra
Il programma odierno propone i primi quattro incontri dei gruppi K ed L, con i debutti di Portogallo e Inghilterra a fare da copertina (orari italiani):
- Portogallo – Rep. Dem. del Congo (Gruppo K): calcio d’inizio alle ore 19:00
- Inghilterra – Croazia (Gruppo L): calcio d’inizio alle ore 22:00
- Ghana – Panama (Gruppo L): calcio d’inizio a mezzanotte, alle ore 01:00
- Uzbekistan – Colombia (Gruppo K): calcio d’inizio nella notte, alle ore 04:00
Il piatto forte della serata è il debutto del Portogallo guidato dall’eterno Cristiano Ronaldo, opposto alla Repubblica Democratica del Congo nel gruppo K. In prima serata spazio invece a un classico del calcio europeo: Inghilterra-Croazia, sfida che profuma di rivincita dopo la semifinale del 2018 e che mette di fronte due nazionali di primissimo livello nel gruppo L. Completano il quadro l’esordio assoluto del Panama contro il Ghana e la sfida tra Uzbekistan, altra debuttante, e la Colombia.
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