Ancora lui, ancora nel finale. Mikel Merino decide per la seconda partita consecutiva il destino della Spagna, che al SoFi Stadium di Inglewood batte il Belgio 2-1 all’88’ e raggiunge la Francia in semifinale. I Diavoli Rossi di Rudi Garcia escono a testa alta, traditi da un infortunio a Courtois che ha cambiato l’inerzia del finale. Il quadro delle semifinali si completa in una notte da maratona: alle 23:00 italiane, all’Hard Rock Stadium di Miami, la favola Norvegia sfida l’Inghilterra di Tuchel, poi alle 3:00 il sipario sui quarti cala a Kansas City con Argentina-Svizzera, Messi contro la sorpresa elvetica.

Spagna-Belgio 2-1: la Roja soffre, Courtois piange, Merino colpisce ancora

La vigilia aveva già regalato la prima notizia: Tielemans si fa male nel riscaldamento e lascia il posto a Vanaken, privando Rudi Garcia di uno dei suoi uomini migliori. Nella Spagna, De la Fuente sorprende schierando Fabián Ruiz dal primo minuto in mediana. Una scelta ripagata alla mezzora esatta: azione sulla destra, cross di Porro per Dani Olmo, Courtois respinge la conclusione ma sul pallone vagante si avventa proprio Fabián Ruiz, che firma l’1-0 al primo vero tiro in porta della partita.

Il Belgio però non si scompone e al 41′ pareggia, anche in questo caso alla prima conclusione nello specchio: cross perfetto di Castagne dalla destra e incornata di De Ketelaere, che vince il duello aereo con Cubarsí e interrompe a 650 minuti la striscia di imbattibilità di Unai Simón, fin lì mai battuto in questo Mondiale.

Nella ripresa il copione è quello classico della Roja: possesso schiacciante, Belgio compatto e pronto a ripartire con Doku e De Bruyne. I numeri finali raccontano un dominio territoriale netto — 68% di possesso, 17 tiri contro 5, xG di 2,08 contro 0,37 — ma anche un Courtois in serata di grazia, eletto migliore in campo. La svolta arriva proprio dal portiere del Real Madrid: al 71′ un problema alla gamba sinistra lo costringe a uscire in lacrime, lasciando il debutto mondiale al giovane Lammens. All’86’ De la Fuente gioca la carta Merino al posto di Dani Olmo e, come contro il Portogallo agli ottavi, la mossa vale la qualificazione: due minuti dopo Cubarsí prova la conclusione dalla distanza, Lammens respinge corto e Merino è il più rapido ad avventarsi sul pallone per il 2-1. Nei sette minuti di recupero il Belgio ci prova con orgoglio — decisivo un anticipo di Laporte su Lukaku dopo un’uscita a vuoto di Unai Simón — ma il risultato non cambia più.

La Spagna allunga così a 36 partite la propria striscia di imbattibilità, a una sola lunghezza dal record dell’Italia (37 tra il 2018 e il 2021), e si prende anche la rivincita sul Belgio a quarant’anni esatti dall’eliminazione ai quarti di Messico ’86. In semifinale, martedì 14 luglio alle 21:00 italiane a Dallas, ci sarà la Francia di Mbappé, reduce dal 2-0 sul Marocco: una finale anticipata, con il duello generazionale Yamal-Mbappé come piatto forte.

Norvegia-Inghilterra: la favola vichinga contro i Tre Leoni

Il programma dei quarti prosegue stanotte, sabato 11 luglio alle 23:00 italiane, all’Hard Rock Stadium di Miami, con la direzione arbitrale affidata al francese Clément Turpin. Da una parte la Norvegia, la vera rivelazione del torneo: mai ai quarti di finale di un Mondiale prima d’ora, tornata alla fase finale dopo 28 anni di assenza e capace di eliminare il Brasile agli ottavi con una doppietta di un Haaland extraterrestre, già a quota 7 gol in 4 partite giocate per intero. Gli uomini di Solbakken hanno segnato in tutte e cinque le gare disputate (12 reti totali), perdendo solo con la Francia in una partita giocata con le seconde linee.

Dall’altra parte l’Inghilterra di Thomas Tuchel, tra le grandi favorite del torneo ma reduce da un cammino a eliminazione diretta tutto sudore: prima la rimonta sulla RD Congo (2-1 con doppietta di Kane nel finale), poi la battaglia dell’Azteca contro il Messico, vinta 3-2 grazie alla doppietta di Bellingham in 98 secondi e a oltre mezz’ora di resistenza in dieci uomini dopo il rosso a Quansah. Proprio le scorie di quella serata pesano sulla vigilia: Quansah è squalificato, Henderson è fuori per una curiosa frattura al polso rimediata durante i festeggiamenti e Reece James resta in dubbio per un problema al tendine, mentre Rice stringe i denti.

Curiosità: è il primo incrocio assoluto tra le due nazionali in una fase finale di un Mondiale o di un Europeo, con ben 9 dei 26 convocati norvegesi che giocano in Premier League. Il bilancio storico sorride agli inglesi (7 vittorie su 12 confronti), ma in Norvegia nessuno ha dimenticato il 2-0 di Oslo del 1993, quello della leggendaria telecronaca di Lillelien, che contribuì a lasciare i Tre Leoni fuori da USA ’94. Chi passa affronta in semifinale la vincente di Argentina-Svizzera, ultimo quarto in programma nella notte italiana.

Le probabili formazioni

Norvegia (4-3-3): Nyland; Ryerson, Ajer, Heggem, Møller Wolfe; Berge, Berg, Ødegaard; Sørloth, Haaland, Nusa. Ct: Solbakken.
Ballottaggi: Sørloth-Schjelderup per completare il tridente, con Møller Wolfe da valutare dopo il cambio forzato contro il Brasile.

Inghilterra (4-2-3-1): Pickford; Spence, Stones, Guéhi, O’Reilly; Rice, Anderson; Saka, Bellingham, Gordon; Kane. Ct: Tuchel.
Ballottaggi: Spence favorito su Konsa e sul recuperato James a destra, con Rice da monitorare fino al fischio d’inizio.

La partita sarà trasmessa in diretta su DAZN e, come tutti i quarti di finale, anche in chiaro su Rai 1 e in streaming su RaiPlay.

Argentina-Svizzera: l’Albiceleste dei brividi contro il muro elvetico

Il tabellone dei quarti si chiude nella notte tra sabato e domenica, alle 3:00 italiane, al Kansas City Stadium (l’Arrowhead), con arbitraggio affidato al portoghese Pinheiro. I campioni del mondo in carica dell’Argentina arrivano all’appuntamento da imbattuti — undici partite senza sconfitte ai Mondiali dal ko con l’Arabia Saudita del 2022 — ma con il cuore in gola: dopo il Gruppo J dominato a punteggio pieno, l’Albiceleste ha rischiato grosso sia ai sedicesimi con Capo Verde (3-2 ai supplementari) sia agli ottavi con l’Egitto, ribaltato da 0-2 a 3-2 negli ultimi undici minuti con i gol di Romero, Messi e Enzo Fernández. A guidare la truppa di Scaloni c’è sempre lui, Leo Messi, capocannoniere del torneo con 8 reti.

Di fronte una Svizzera che è tornata ai quarti di finale di un Mondiale 72 anni dopo l’unico precedente, il rocambolesco 5-7 con l’Austria del 1954 in casa propria. La squadra di Yakin è una macchina di solidità: prima nel Girone B, non ha ancora subito gol nella fase a eliminazione diretta (2-0 all’Algeria, poi Colombia superata ai rigori dopo lo 0-0) ed è l’unica nazionale a non essere mai andata in svantaggio nell’intero percorso verso e dentro questo Mondiale. Il dato che pesa, però, è un altro: gli elvetici non hanno mai battuto l’Argentina, che li eliminò anche agli ottavi del 2014 con il gol di Di Maria nei supplementari. Chi passa trova in semifinale la vincente di Norvegia-Inghilterra.

Le probabili formazioni

Argentina (4-4-2): E. Martínez; Molina, Romero, Lisandro Martínez, Tagliafico; De Paul, Paredes, Enzo Fernández, Mac Allister; Messi, Lautaro Martínez. Ct: Scaloni.
Ballottaggi: Lautaro Martínez in vantaggio su Julián Álvarez per affiancare Messi, unico vero dubbio di una formazione ormai consolidata.

Svizzera (4-3-3): Kobel; Zakaria, Elvedi, Akanji, Rodríguez; Jashari, Xhaka, Freuler; Ndoye, Embolo, Vargas. Ct: Yakin.
Ballottaggi: Jashari insidiato da Rieder, con possibile passaggio al 4-2-3-1; out Manzambi per un problema al ginocchio.

Anche Argentina-Svizzera sarà trasmessa in diretta su DAZN, in chiaro su Rai 1 e in streaming su RaiPlay.