Di Redazione William Hill News
14 Luglio 2026
Le prime quattro del ranking FIFA, due sfide che profumano di storia. Il Mondiale entra nel penultimo atto: stasera alle 21 a Dallas la Francia di Mbappé affronta la Spagna di Yamal nel remake della semifinale di Euro 2024, domani alla stessa ora ad Atlanta l’Argentina campione in carica ritrova l’Inghilterra a 40 anni esatti dalla Mano de Dios. In palio la finalissima di domenica 19 luglio a New York.
Francia-Spagna: la finale anticipata, stasera alle 21
Si parte dall’AT&T Stadium di Arlington con quella che tutti considerano una finale anticipata, il duello tra i due giocatori più forti del mondo: da una parte Kylian Mbappé, capitano dei Bleus e capocannoniere del torneo con 8 gol insieme a Messi, dall’altra Lamine Yamal, al primo Mondiale della carriera ma già trascinatore della Roja. Il precedente più fresco arde ancora: alla semifinale dell’Europeo 2024 fu la Spagna a spuntarla 2-1, proprio con una perla del fenomeno del Barcellona.
La Francia arriva da un percorso quasi perfetto: sei vittorie su sei, dieci gol nel girone e tre clean sheet consecutivi nella fase a eliminazione diretta contro Svezia, Paraguay e Marocco, piegato ai quarti da un Mbappé che ha prima sbagliato un rigore e poi firmato gol e assist, uscendo però leggermente acciaccato. Deschamps insegue la terza finale mondiale consecutiva, un’impresa mai riuscita a nessuno nell’era moderna. La Spagna di De la Fuente non incanta ma vince, si affida alle giocate di Yamal e ai gol dei subentrati — il solito Merino ha deciso ottavi e quarti partendo dalla panchina — e stasera può eguagliare il record mondiale di imbattibilità dell’Italia: 37 partite senza sconfitte. I campioni d’Europa non si spingevano così avanti in un Mondiale dal trionfo del 2010.
Le probabili formazioni (ore 21, diretta DAZN e Rai 1)
Francia (4-2-3-1): Maignan; Koundé, Upamecano, Saliba, Digne; Koné, Rabiot; Dembélé, Olise, Doué; Mbappé. Ct: Deschamps.
Ballottaggi: Mbappé favorito nonostante l’acciacco rimediato col Marocco, con Barcola prima alternativa dalla panchina.
Spagna (4-2-3-1): Unai Simón; Porro, Cubarsí, Laporte, Cucurella; Rodri, Fabián Ruiz; Yamal, Dani Olmo, Baena; Oyarzabal. Ct: De la Fuente.
Ballottaggi: conferma in blocco dell’undici che ha battuto il Belgio, con Pedri che insidia Fabián Ruiz e Merino ancora arma dalla panchina.
Inghilterra-Argentina: la rivalità infinita, 40 anni dopo Maradona
La seconda semifinale, domani alle 21 al Mercedes-Benz Stadium di Atlanta, non ha bisogno di presentazioni: Inghilterra-Argentina non è mai una partita come le altre, dal rosso a Rattín nel 1966 alla Mano de Dios e al gol del secolo di Maradona a Messico ’86, di cui ricorrono quest’anno i 40 anni esatti. Le due nazionali non si incrociano in una gara ufficiale da 24 anni e si ritrovano nel momento più pesante possibile, con un posto in finale in palio.
L’Albiceleste di Scaloni parte leggermente favorita, ma è arrivata fin qui soffrendo: rimonta da 0-2 a 3-2 con l’Egitto agli ottavi, supplementari con la Svizzera ai quarti sbloccati dalla magia di Alvarez. A 39 anni Messi insegue il bis di Qatar 2022, l’ultima grande impresa di una carriera irripetibile. L’Inghilterra di Tuchel risponde con lo stato di grazia di Bellingham, sei gol in sei partite e due doppiette consecutive, e con un Kane pronto a graffiare, anche se la difesa ha sempre concesso qualcosa nella fase a eliminazione diretta. Nota per gli amanti delle statistiche: entrambe segnano e subiscono con regolarità, e i precedenti mondiali tra le due non sono mai finiti senza polemiche.
Le probabili formazioni (domani ore 21, diretta DAZN e Rai 1)
Inghilterra (4-2-3-1): Pickford; Konsa, Stones, Guéhi, O’Reilly; Rice, Anderson; Saka, Bellingham, Gordon; Kane. Ct: Tuchel.
Ballottaggi: Saka torna titolare dopo la panchina con la Norvegia, mentre il recuperato James insidia Konsa sulla destra.
Argentina (4-4-2): E. Martínez; Molina, Romero, L. Martínez, Tagliafico; De Paul, Paredes, Enzo Fernández, Mac Allister; Messi, Alvarez. Ct: Scaloni.
Ballottaggi: Alvarez in vantaggio su Lautaro Martinez per affiancare Messi, premiato dopo la perla contro la Svizzera.
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