È successo di tutto nella giornata di ieri in casa Juventus, che ha già ripreso ad allenarsi in vista della nuova stagione. I bianconeri stanno rientrando alla spicciolata alla Continassa e si stanno mettendo a disposizione di Massimiliano Allegri ma, per decisione della nuova area tecnica guidata da Cristiano Giuntoli, per quattro di loro sono previsti solo allenamenti personalizzati perché saranno messi sul mercato. La decisione era nell’aria, ma l’ufficialità è arrivata solo nella serata di ieri: l’ormai ex capitano, Leonardo Bonucci è fuori rosa.

Juventus: in quattro fuori rosa

Assieme al numero 19, sarà impedito di allenarsi con i compagni anche ad Arthur, McKennie e Zakaria. Al difensore viterbese, una vita in bianconero, era già stato comunicato che non sarebbe più rientrato nei piani bianconeri, ma per spronarlo ulteriormente a guardarsi attorno è stata presa questa decisione forte. La stessa sorte toccherà al centrocampista brasiliano ex Barcellona, che ha un peso a bilancio importante e che al momento è di difficile cessione. Mentre per Denis Zakaria la Vecchia Signora continua a trattare con il West Ham (l’offerta più recente degli inglesi è di 13 milioni di euro). Weston McKennie, che pare abbia rifiutato la Turchia, potrebbe tornare in Premier League o in Bundesliga, ma fino ad allora anche per lui non ci saranno allenamenti tecnico-tattici con lo staff di mister Allegri.

Possono partire, ma sono considerati elementi potenzialmente utili se dovessero restare, anche Daniele Rugani e Alex Sandro, che continueranno ad allenarsi regolarmente con i compagni. Così come Paul Pogba, con il quale Giuntoli avrebbe già avuto un breve faccia a faccia. Il pressing degli arabi continua ad essere alto, ma il francese avrebbe ribadito alla dirigenza della Juventus di voler rimanere per rilanciarsi a Torino. Resta da capire cosa pensa il suo staff, capitanato da Rafaela Pimenta, che sembra essere sempre più allettato dalle proposte mostruose degli sceicchi. In caso di ulteriore rilancio ed ok del ‘Polpo’, la Vecchia Signora non si opporrebbe ad un addio che finanziariamente risolverebbe non pochi problemi.

Nessun top player in uscita (per ora)

Insomma, cantiere totalmente aperto in casa bianconera, anche se paradossalmente ad oggi non sembrano in uscita i vari top, da Vlahovic a Chiesa, passando anche per Bremer. A Torino confidano di sistemare i conti cedendo gli esuberi e liberandosi di ingaggi importanti, così come già fatto con gli addii di Cuadrado, Di Maria e Paredes. L’ex ds del Napoli lavora ad una Juve più sostenibile e che quest’anno dovrà giocare in totale solo 45 partite ufficiali.

Superlega: addio definitivo?

Sì, perché in queste ore arriverà anche la decisione definitiva dell’UEFA, che a meno di sorprese sarà di un’esclusione dalle coppe europee per un anno (la Juventus avrebbe dovuto giocare in questa stagione la Conference League) e un’ammenda salata. Per arrivare a questo compromesso, che eviterà alla Vecchia Signora una squalifica ben più lunga dalle competizioni continentali, la dirigenza bianconera ha ribadito la sua abiura nei confronti della Superlega. Dopo le discussioni avviate tempo fa con Real Madrid e Barcellona, con un comunicato ufficiale la Juve ha fatto uno step in avanti confermando la volontà di uscire dal progetto, previo via libera – recita testualmente la nota – delle società rimaste al suo interno. In attesa delle decisioni della Corte Europea, che potrebbe cambiare gli scenari, sembra essere un passo obbligato da parte della società torinese.

Insomma, sono tempi di grandi cambiamenti dalle parti della Continassa, con il nuovo corso che nasce sotto una nuova stella, quella di un taglio netto nei confronti del recente passato. Sia dal punto di vista delle scelte politiche, sia dal punto di vista sportivo e finanziario. L’obiettivo è ovviamente quello di attrezzarsi al più presto per nuove vittorie.