L’Italia esce dallo Stade de France con un punto e con qualche certezza in più. Nella terza giornata del Gruppo 1 della Lega A di Nations League gli Azzurri di Roberto Mancini pareggiano 1-1 contro la Francia di Zinedine Zidane, alla prima in casa da commissario tecnico dei Bleus: alla punizione di Michael Olise, che al 55′ aveva sbloccato una partita fin lì dominata dai padroni di casa nel possesso ma non nelle occasioni, ha risposto al 68′ Alessandro Bastoni, al secondo gol consecutivo in Nazionale dopo quello di Bursa. Nel mezzo e soprattutto dopo, una serata enorme di Gianluigi Donnarumma, che nella ripresa ha respinto tutto quello che la Francia ha prodotto, e un finale in superiorità numerica per l’espulsione di Upamecano in cui l’Italia ha persino accarezzato l’idea del colpo grosso, con la traversa di Kean. Dopo la sconfitta dell’Olimpico con il Belgio e il 4-1 alla Turchia, il pareggio di Saint-Denis porta la Nazionale a quota 4 punti, al terzo posto del girone, e interrompe la striscia di vittorie senza gol subiti con cui Zidane aveva aperto la sua gestione.

Il primo tempo: la Francia fa la partita, le occasioni sono azzurre

Senza Mbappé, fermo per un problema al ginocchio, Zidane si affida al tridente Olise-Dembélé-Doué, con Cherki mezzala e Da Cunha in regia. Mancini conferma quasi in blocco la squadra che ha travolto la Turchia: Kayode e Calafiori sulle fasce, Scalvini accanto a Bastoni, Frattesi con Tonali e Fagioli in mezzo, i fratelli Esposito davanti insieme a Kean. L’avvio è tutto francese: pressione alta sulla costruzione dell’Italia, palleggio insistito e Azzurri che faticano a guadagnare campo.

Eppure la prima vera palla gol è italiana, ed è clamorosa. Al 9′ l’azione parte da Frattesi, passa per Sebastiano Esposito e arriva a Kayode, che mette sul secondo palo un pallone solo da spingere dentro: Kean, da due passi, calcia addosso a Maignan, che devia in angolo. L’occasione dà fiducia alla Nazionale, che alza il baricentro e per qualche minuto accenna anche un pressing alto. La Francia però resta padrona del gioco e al 23′ colpisce una traversa dopo una deviazione di Tonali; cinque minuti più tardi Calafiori si fa soffiare il pallone da Cherki al limite della propria area, ma Dembélé manca il controllo a pochi metri da Donnarumma.

Il finale di tempo è di nuovo azzurro. Al 40′ Frattesi raccoglie in area un pallone sfuggito a Sebastiano Esposito e calcia a colpo sicuro: è Jacquet a salvare in angolo. Sugli sviluppi del corner Kean segna, ma parte in fuorigioco e la rete viene annullata. All’intervallo è 0-0, con un dato che racconta bene la partita: la Francia ha concesso otto tiri in un primo tempo casalingo, come non le capitava dalla semifinale dell’Europeo 2016 contro la Germania.

La ripresa: la perla di Olise, lo scippo di Bastoni

Dopo l’intervallo la Francia cambia passo e comincia la serata di Donnarumma. Al 47′ il portiere azzurro respinge prima la conclusione da fuori di Doué e poi il tap-in di Dembélé, al 50′ chiude sul secondo palo anche su Olise. Non può nulla, però, cinque minuti più tardi: Fagioli ferma fallosamente Cherki al limite e si prende il giallo, lo stesso Cherki tocca corto la punizione per Olise, che la mette all’incrocio. È il secondo gol in questa Nations League per l’esterno del Bayern Monaco, il nono con la maglia della Francia.

L’Italia accusa il colpo e Mancini interviene al 62′: fuori Pio Esposito e Tonali, dentro Barella e Vergara, all’esordio assoluto in Nazionale. Il pareggio arriva al 68′ e nasce da un pressing alto: Rabiot appoggia a Da Cunha, che si attarda nel disimpegno, Bastoni gli sfila il pallone sulla trequarti, si presenta davanti a Maignan e lo batte. Per il difensore dell’Inter è il secondo gol in due partite: negli ultimi dieci anni, tra i centrali azzurri, c’erano riusciti soltanto Gianluca Mancini e Romagnoli. È anche la prima rete subita dalla Francia di Zidane.

La reazione dei Bleus è immediata e trova ancora Donnarumma, che al 70′ si distende sul diagonale mancino di Rabiot. Da lì in avanti la partita si apre. All’81’ Vergara pennella da destra e Kean, di testa, colpisce la traversa. All’85’ Upamecano, già ammonito al 73′ dopo un battibecco proprio con Kean, stende il centravanti azzurro e rimedia il secondo giallo: Francia in dieci. Mancini prova a vincerla inserendo anche Scamacca, Barella spreca in area un altro invito di Vergara, ma l’ultima emozione è francese: al 91′ Barcola scappa a Kayode e serve Camavinga, sul cui tiro Donnarumma firma l’ennesima parata. Nel recupero i Bleus reclamano un rigore per un intervento di Bastoni su Olise: per lo spagnolo Gil Manzano il difensore prende il pallone e si prosegue, tra le proteste dello stadio.

A fine gara Mancini ha parlato di «serata molto positiva», sottolineando la capacità della squadra di difendere compatta e di provare comunque a giocare contro un avversario pieno di campioni. Sulla stessa linea Bastoni, che si è detto orgoglioso del gruppo e convinto che il risultato porti fiducia e consapevolezza.

Il tabellino di Francia-Italia 1-1

FRANCIA (4-3-3): Maignan; Kalulu, Upamecano, Jacquet, Truffert; Cherki (76′ Camavinga), Da Cunha (87′ Lacroix), Rabiot; Olise, Dembélé, Doué (76′ Barcola). Ct: Zidane.

ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Kayode, Scalvini, Bastoni, Calafiori; Frattesi (79′ Doumbia), Tonali (62′ Barella), Fagioli (89′ Scamacca); Kean, P. Esposito (62′ Vergara), S. Esposito (79′ Maldini). Ct: Mancini.

Marcatori: 55′ Olise (F), 68′ Bastoni (I).

Arbitro: Jesús Gil Manzano (Spagna).

Note: espulso Upamecano (F) all’85’ per doppia ammonizione. Ammoniti Fagioli, Kean, Vergara e Bastoni (I).

Le pagelle dell’Italia

Donnarumma 8. Quasi spettatore nel primo tempo, protagonista assoluto nel secondo. Doppio intervento su Doué e Dembélé in avvio di ripresa, poi le parate su Olise, Rabiot e Camavinga. Sulla punizione dell’1-0 non può arrivarci nessuno. Il punto porta soprattutto la sua firma.

Kayode 6,5. Serve a Kean il pallone che poteva cambiare la serata e mura Doué con il fisico. Si conferma dopo Bursa, anche se nel recupero si fa sorprendere da Barcola.

Scalvini 6,5. Tante chiusure pulite in una linea a quattro che non è il suo abito abituale. Prezioso anche nell’area avversaria, dove fa da sponda nell’azione del gol annullato.

Bastoni 7,5. Legge prima di tutti l’esitazione di Da Cunha, ruba palla e segna con la freddezza di un attaccante. Secondo gol in due partite. Rischia qualcosa nel finale su Olise, ma l’arbitro gli dà ragione.

Calafiori 6. Utile in impostazione, ma il pallone perso su Cherki al limite dell’area poteva costare caro.

Frattesi 6,5. Avvia l’azione dell’occasione di Kean e va a un passo dal gol al 40′, fermato solo dal salvataggio di Jacquet. Dentro la partita in entrambe le fasi. (79′ Doumbia sv)

Tonali 6. Un’ora di sacrificio e di schermo davanti alla difesa, più corsa che regia. (62′ Barella 6: porta esperienza e gamba nel momento in cui serviva, ma spreca in area il pallone del possibile sorpasso)

Fagioli 6. Personalità e pulizia nel palleggio anche sotto pressione. Suo, però, il fallo su Cherki da cui nasce la punizione di Olise. (89′ Scamacca sv)

Kean 6. Serata dai due volti. Fallisce da due passi l’occasione più grande, segna in fuorigioco, poi colpisce la traversa di testa e costringe Upamecano al secondo giallo. Lotta su ogni pallone, ma quell’errore al 9′ pesa.

P. Esposito 5,5. Duello tutto fisico con Upamecano, da cui esce con pochi palloni giocabili e nessuna conclusione. Non si tira indietro, ma incide meno che in Turchia. (62′ Vergara 6,5: debutto senza timori, dal suo piede partono il cross per la traversa di Kean e quello per Barella)

S. Esposito 6,5. Rifinisce l’azione del 9′ e si muove tra le linee con intelligenza. Gli manca la zampata quando il pallone buono gli capita in area. (79′ Maldini sv)

Ct Mancini 7. Conferma l’undici di Bursa con poche variazioni e viene ripagato da una squadra organizzata, capace di soffrire senza rinunciare a giocare. I cambi dell’ora di gioco precedono di poco il pareggio.

Le pagelle della Francia

Maignan 6,5. Decisivo su Kean nel primo tempo. Sul gol di Bastoni viene lasciato solo dai compagni.

Kalulu 6. Partita ordinata sulla destra, senza strappi in avanti.

Upamecano 5. Per un’ora concede pochissimo a Pio Esposito, poi il nervosismo con Kean gli costa due gialli e lascia i suoi in dieci nel momento decisivo.

Jacquet 6,5. Il salvataggio su Frattesi al 40′ vale quasi un gol.

Truffert 6. Spinge molto in avvio, poi Kayode gli prende le misure.

Cherki 6,5. Da mezzala accende la manovra e si procura la punizione dell’1-0. (76′ Camavinga 6: va vicino al gol vittoria, Donnarumma gli dice di no)

Da Cunha 5. Costruisce con coraggio per tutta la gara, ma la palla persa sulla trequarti regala il pareggio all’Italia. (87′ Lacroix sv)

Rabiot 6. Presenza e inserimenti, con un diagonale su cui serve il miglior Donnarumma. Non impeccabile nell’azione dell’1-1.

Olise 7,5. Il migliore dei suoi. La punizione è un gioiello, e ogni pallone che tocca crea un pericolo.

Dembélé 5,5. Non trova mai lo spunto giusto e spreca due volte a pochi metri dalla porta.

Doué 6. Vivace e sempre al tiro, ma trova sulla sua strada Kayode e Donnarumma. (76′ Barcola 6: nel finale crea l’ultima occasione per Camavinga)

Ct Zidane 6. La sua Francia comanda il gioco ma concede troppo a un avversario che riparte, e alla prima a Saint-Denis lascia per strada i primi punti e incassa il primo gol della sua gestione.

La classifica del Gruppo 1 di Lega A

Nell’altra partita del girone il Belgio ha battuto la Turchia 3-0 (De Bruyne 10′ e 60′, Lukaku 76′). La classifica dopo tre giornate:

  1. Francia 7 punti
  2. Belgio 6 punti
  3. Italia 4 punti
  4. Turchia 0 punti

Lunedì il ritorno con la Turchia a Bologna

La finestra di ottobre degli Azzurri si chiude lunedì 5 ottobre al Renato Dall’Ara di Bologna, dove per la quarta giornata arriva la Turchia di Vincenzo Montella, ultima a zero punti dopo tre sconfitte. Una vittoria consentirebbe all’Italia di salire a quota 7 e di restare agganciata a Francia e Belgio, in un girone che resta apertissimo. Il pareggio di Saint-Denis dice che la squadra di Mancini può giocarsela con chiunque: ora serve la conferma davanti al proprio pubblico.