La UEFA Champions League 2026/27 riparte questa sera, martedì 8 settembre: la prima giornata della fase campionato si gioca su tre giorni, tra martedì 8 e giovedì 10 settembre, ed è l’unico turno della competizione che prevede anche il giovedì, giorno in cui dai prossimi turni si giocheranno le gare di Europa e Conference League. Diciotto partite complessive, sei per serata, per aprire la terza stagione del format a girone unico da trentasei squadre. L’Italia si presenta al via con quattro club — Inter, Napoli, Roma e Como, le prime quattro classificate dello scorso campionato — e con un debutto che vale da solo il prezzo del biglietto: l’Inter campione d’Italia comincia il proprio cammino al Bernabéu contro il Real Madrid. Ecco il programma completo e il quadro dei quattro impegni italiani.

Il programma della prima giornata

Martedì 8 settembre

  • AEK Atene-LASK (18:45)
  • Club Brugge-Aston Villa (18:45)
  • Borussia Dortmund-Villarreal (21:00)
  • Porto-Manchester City (21:00)
  • Lille-Real Betis (21:00)
  • Real Madrid-Inter (21:00)

Mercoledì 9 settembre

  • Barcellona-Feyenoord (18:45)
  • Stoccarda-Viking (18:45)
  • Liverpool-Atlético Madrid (21:00)
  • Paris Saint-Germain-Slovan Bratislava (21:00)
  • Sporting CP-Galatasaray (21:00)
  • Napoli-Arsenal (21:00)

Giovedì 10 settembre

  • Fenerbahçe-Roma (18:45)
  • PSV Eindhoven-Shakhtar Donetsk (18:45)
  • Como-Lipsia (21:00)
  • Bayern Monaco-Bodø/Glimt (21:00)
  • Manchester United-Sabah (21:00)
  • Slavia Praga-Lens (21:00)

Gli impegni delle italiane

Real Madrid-Inter (martedì, ore 21:00)

Tocca ai campioni d’Italia aprire le danze, e la serata del Bernabéu è carica di incroci. Sulla panchina del Real Madrid siede José Mourinho, l’uomo del Triplete nerazzurro del 2010, che affronta per la prima volta da avversario la sua ex squadra e ritrova dall’altra parte Cristian Chivu, uno dei campioni di quella squadra; in casa madridista c’è anche Denzel Dumfries, passato dall’Inter al Real in estate. I precedenti sono dalla parte spagnola: il Real ha vinto tutte e quattro le sfide di questo secolo contro l’Inter, e i nerazzurri nelle ultime tre non hanno mai segnato. I Blancos arrivano però dal ko di venerdì sul campo del Betis, con il rigore fallito da Mbappé al 94′, e con diverse assenze tra infortuni e squalifiche europee. L’Inter, reduce dalla rimonta sul Napoli, non avrà a disposizione Dimarco, che ha accusato una lieve distorsione al ginocchio proprio dopo l’incontro di sabato scorso. Arbitra l’inglese Michael Oliver.

Real Madrid (4-2-3-1): Courtois; Dumfries, Konaté, Huijsen, Cucurella; Bellingham, Valverde; Diomande, Brahim Díaz, Vinícius Jr; Mbappé. All. Mourinho.

Inter (3-5-2): J. Martínez; Bisseck, Akanji, Bastoni; Diouf, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Carlos Augusto; Lautaro Martínez, Thuram. All. Chivu.

Il cammino della squadra di Chivu nella fase campionato prevede poi le sfide casalinghe con Liverpool, Club Brugge, Shakhtar Donetsk e Stoccarda, e le trasferte con Borussia Dortmund, Feyenoord e Slovan Bratislava.

Napoli-Arsenal (mercoledì, ore 21:00)

Il Napoli di Allegri esordisce davanti al proprio pubblico contro i campioni d’Inghilterra in carica, e lo fa nel momento più delicato del suo avvio di stagione, dopo le due sconfitte consecutive con Como e Inter. L’infermeria è il primo problema: oltre a McTominay, operato per un’aritmia cardiaca, mancano Buongiorno, Marianucci e Giovane, tutti esclusi dalla lista consegnata alla UEFA e quindi fuori per l’intera fase campionato. Rispetto all’undici di San Siro Allegri prepara tre ritocchi: De Bruyne torna titolare al posto di Vergara, per la sua prima gara dal 1′ in stagione; a sinistra Olivera se la gioca con Spinazzola; in mezzo Gilmour potrebbe far rifiatare Lobotka, sostituito a Milano perché a corto di energie. Sulla destra Neres è in vantaggio su Politano. È l’unica gara della settimana trasmessa in esclusiva da Amazon Prime Video.

Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marín, Spinazzola; Anguissa, Lobotka, De Bruyne; Neres, Højlund, Alisson Santos. All. Allegri.

Arsenal (4-3-3): Raya; Timber, Saliba, Gabriel, Calafiori; Ødegaard, Bruno Guimarães, Rice; Saka, Havertz, Tzolis. All. Arteta.

Dopo l’Arsenal il calendario degli azzurri prevede Villarreal, Bodø/Glimt, Porto, Manchester City, Club Brugge, Sabah e Viking.

Fenerbahçe-Roma (giovedì, ore 18:45)

La Roma torna in Champions League dopo otto anni di assenza e apre la giornata di giovedì con la trasferta di Istanbul, nella fascia oraria delle 18:45. I giallorossi arrivano all’esordio europeo con tre vittorie su tre in campionato e in vetta insieme all’Inter, e con un allenatore che in questa competizione ha perso soltanto quattro delle ultime ventitré partite della fase a gironi. Le due squadre non si sono mai affrontate; il Fenerbahçe ha perso cinque delle sei gare di Champions disputate contro squadre italiane, ma l’unica vittoria è arrivata proprio in casa, contro l’Inter nel 2007, e nessuna italiana espugna un campo turco in Champions dal novembre 2005, quando il Milan vinse 4-0 proprio in casa del Fenerbahce grazie a quattro reti di Shevchenko. L’ex di serata è Romelu Lukaku, quattro gol nelle ultime sei sfide contro la Roma; i turchi, allenati da Ismail Kartal, non avranno lo squalificato Guendouzi. In casa giallorossa il dubbio principale riguarda N’Dicka, fermato da un problema nel riscaldamento prima di Lecce-Roma e assente contro l’Atalanta: le probabili formazioni lo danno in campo, ma il recupero va confermato. Sulla trequarti Mora e Soulé si contendono il posto accanto a Dybala.

Fenerbahçe (4-2-3-1): Ederson; Semedo, Skriniar, Aké, Brown; Yüksek, Kanté; Greenwood, Kahveci, Aydin; Lukaku. All. Kartal.

Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, N’Dicka, Hermoso; Molina, Cristante, Koné, Wesley; Dybala, Mora; Malen. All. Gasperini.

Il percorso della Roma prosegue con Real Madrid e Slovan Bratislava in casa, le trasferte con Manchester United e PSG, poi Sporting all’Olimpico, AEK Atene fuori e Lille nell’ultima giornata.

Como-Lipsia (giovedì, ore 21:00)

È la storia più bella della prima giornata di Champions. Quella contro il Lipsia sarà la prima partita europea in assoluto nella storia del Como, che diventa la sedicesima squadra italiana a partecipare alla Coppa dei Campioni: tre stagioni fa i lariani giocavano in Serie B, oggi inaugurano il Sinigaglia ristrutturato con la Champions League. In panchina c’è chi questa competizione la conosce bene, Cesc Fàbregas, 104 presenze da giocatore tra Arsenal, Barcellona e Chelsea e terzo più giovane di sempre a partire titolare in una finale, a 19 anni contro il Barcellona nel 2006. Dall’altra parte il Lipsia di Martín Demichelis, che ha perso entrambe le gare di Champions giocate contro squadre italiane e cinque delle ultime sei trasferte nella competizione, subendo gol in ciascuna delle ultime diciotto partite europee. Fàbregas dovrebbe confermare l’undici che ha vinto 4-1 a Genova, con Kean e Sánchez, ultimi arrivati e inseriti in lista UEFA, pronti dalla panchina; fuori lista Caqueret, Addai e Kambwala. Un dato su Kean: in sole sei partite da titolare in Champions ha segnato cinque gol e servito un assist.

Como (4-2-3-1): Butez; Couto, Ramón, Chalobah, Valle; Perrone, Da Cunha; Diao, Nico Paz, Baturina; Douvikas. All. Fàbregas.

Lipsia (4-3-3): Vandevoordt; Baku, Orbán, Lukeba, Raum; Reitz, Seiwald, Gruda; Bakayoko, Nkunku, Nusa. All. Demichelis.

Dopo il Lipsia il Como affronterà in trasferta Feyenoord, Lens e Betis, ospiterà Manchester United, AEK Atene e il PSG campione d’Europa e chiuderà la fase campionato al Camp Nou contro il Barcellona, per il ritorno di Fàbregas nella sua casa.