Il grande calcio europeo è arrivato al traguardo. Se la scorsa settimana i pallottolieri erano roventi, in questo fine settimana le sentenze saranno definitive e inappellabili. In Inghilterra l’Arsenal ha già chiuso i conti per il titolo, ma la clamorosa situazione legata al ranking UEFA (con 5 o forse 6 squadre in Champions) e un’incredibile lotta per non retrocedere rendono gli ultimi 90 minuti un autentico thriller. Stessa tensione che si taglia col coltello in Spagna, dove la Liga ha già il suo padrone (il Barcellona) ma in coda c’è un ingorgo che costringerà squadre storiche a giocarsi la vita. In Francia e Germania, invece, i campionati hanno già emesso i loro verdetti e lasciano il palcoscenico agli atti conclusivi delle rispettive coppe nazionali, tra paradossi ambientali e ambizioni di triplete.


Premier League, 38ª giornata: Arsenal Campione! Trionfo Aston Villa in Europa League, clamorosa ipotesi di 6 squadre in Champions.

Il verdetto più atteso è arrivato in anticipo: martedì sera, il pareggio del Manchester City sul campo del Bournemouth ha chiuso definitivamente i giochi, laureando l’Arsenal matematicamente Campione d’Inghilterra. I Gunners (82 punti) si preparano a una pura e meravigliosa passerella finale in casa contro il Crystal Palace. Ma se la vetta è decisa, l’ultima giornata (con tutte le gare in contemporanea domenica alle 17:00) offre un copione da brividi. Da un lato c’è un’incredibile combinazione di risultati che potrebbe portare a un traguardo storico per il calcio inglese in Europa; dall’altro, un devastante duello per non retrocedere che vede un’insospettabile big sull’orlo del baratro.

Il dominio inglese in Europa: l’Aston Villa trionfa, possibile pass per la sesta!

L’Inghilterra, avendo chiuso tra le prime due nazioni del ranking UEFA, si è garantita un quinto posto “extra” (European Performance Spot) valido per la prossima Champions League. Nel frattempo, l’Aston Villa ha appena trionfato in Europa League, guadagnandosi a sua volta il diritto di partecipare alla competizione regina. Il regolamento UEFA è chiaro: se i Villans dovessero chiudere il campionato al quarto posto, il quinto passerebbe normalmente alla quinta classificata. Ma se l’Aston Villa dovesse scivolare al quinto posto, avendo già in tasca il pass come vincitrice dell’Europa League, cederebbe lo slot extra alla sesta classificata in Premier League. Se questo scenario dovesse verificarsi, l’Inghilterra manderebbe ben 6 squadre nella prossima Champions League!

Le gare che contano negli ultimi 90 minuti

Scremando il programma dalle partite di pura passerella, ecco gli incroci dirimenti di questo 38° e ultimo turno per la zona Champions e la drammatica lotta salvezza:

  • Domenica 24 Maggio, 17:00 (Corsa 4°/5° posto e incastri Champions)
    Manchester City vs Aston Villa
  • Domenica 24 Maggio, 17:00 (Corsa 4°/5° posto e incastri Champions)
    Liverpool vs Brentford
  • Domenica 24 Maggio, 17:00 (Corsa 6° posto)
    Nottingham Forest vs AFC Bournemouth
  • Domenica 24 Maggio, 17:00 (Salvezza)
    Tottenham vs Everton
  • Domenica 24 Maggio, 17:00 (Salvezza)
    West Ham vs Leeds

Le altre partite (Passerelle e piazzamenti minori):

  • Domenica 24 Maggio, 17:00 – Crystal Palace vs Arsenal
  • Domenica 24 Maggio, 17:00 – Brighton & Hove Albion vs Manchester United
  • Domenica 24 Maggio, 17:00 – Fulham vs Newcastle
  • Domenica 24 Maggio, 17:00 – Sunderland vs Chelsea
  • Domenica 24 Maggio, 17:00 – Burnley vs Wolverhampton

La classifica aggiornata

  1. Arsenal – 82 punti
  2. Manchester City – 78 punti
  3. Manchester United – 68 punti
  4. Aston Villa – 62 punti
  5. Liverpool – 59 punti
  6. AFC Bournemouth – 56 punti
  7. Brighton & Hove Albion – 53 punti
  8. Chelsea – 52 punti
  9. Brentford – 52 punti
  10. Sunderland – 51 punti
  11. Newcastle – 49 punti
  12. Everton – 49 punti
  13. Fulham – 49 punti
  14. Leeds – 47 punti
  15. Crystal Palace – 45 punti
  16. Nottingham Forest – 43 punti
  17. Tottenham – 38 punti
  18. West Ham – 36 punti
  19. Burnley – 21 punti
  20. Wolverhampton – 19 punti

L’analisi: La differenza reti condanna l’Aston Villa se il Liverpool vince. Tottenham col fiato sospeso

L’effetto domino per mandare 6 squadre in Champions dipenderà tutto dall’asse Manchester-Liverpool. In Premier League, in caso di arrivo a pari punti, il primo criterio è la differenza reti generale. L’Aston Villa (62 punti, differenza reti +6) va a fare visita a un Manchester City ferito; il Liverpool (59 punti, differenza reti +10) ospita invece il Brentford. Se i Villans dovessero perdere e i Reds vincere, le due squadre chiuderebbero appaiate a quota 62. In questo scenario, il sorpasso del Liverpool sarebbe matematicamente certo: vincendo, la differenza reti dei Reds salirebbe almeno a +11, mentre perdendo, quella dei Villans scenderebbe ad almeno +5. In questo esatto caso l’Aston Villa scivolerebbe al quinto posto e farebbe scalare il bonus UEFA alla sesta classificata. In questo momento l’AFC Bournemouth, a quota 56 e impegnato sul campo del Nottingham Forest, è lo spettatore più interessato di questa clamorosa combinazione, dovendo solo difendersi aritmeticamente dal Brighton (53) a distanza siderale.

Nella parte bassa, invece, si consuma il dramma vero. Salutati Burnley e Wolverhampton, già in Championship, resta un ultimo spietato biglietto per l’inferno. Il West Ham, terzultimo a 36 punti, ha un solo risultato a disposizione in casa contro il Leeds: vincere. Tuttavia, i tre punti degli Hammers potrebbero non bastare senza una contemporanea sconfitta del Tottenham (quartultimo a 38 punti), impegnato in casa contro un Everton già tranquillo a metà classifica. Agli Spurs basta un solo punto per salvarsi matematicamente: se il West Ham vincesse portandosi a 39 punti, e il Tottenham pareggiasse (andando anch’esso a 39), la disastrosa differenza reti degli Hammers (-22 contro il -10 del Tottenham) premierebbe gli Spurs. Una big come il Tottenham si gioca letteralmente la storia negli ultimi 90 minuti di una stagione da film horror.


La Liga, 38ª giornata: ultimi 90 minuti ad altissima tensione. Cinque squadre per evitare due posti in Segunda, spicca lo spareggio Girona-Elche

Il sipario sta per calare sulla stagione spagnola. Con il Barcellona che ha già ampiamente festeggiato il titolo e le prime posizioni europee ormai cristallizzate, tutta la pressione agonistica di questi ultimi 90 minuti (in programma sabato alle 21:00) si riversa sulla clamorosa lotta per non retrocedere. Salutato l’Oviedo, restano due slot che condannano alla Segunda División. A contendersi la permanenza in massima serie ci sono ben cinque squadre racchiuse in appena tre punti, con il calendario che regala un autentico scontro diretto proprio sul traguardo.

Le sfide che contano davvero nell’ultimo turno

Escludendo le gare che servono solo per aggiornare le statistiche o per stabilire chi arriverà terzo o quarto (come Villarreal-Atlético Madrid), i riflettori di tutta la Spagna saranno puntati su questi campi dove ci si gioca la salvezza o l’ultimo pass per l’Europa:

  • Sabato 23 Maggio, 21:00 (Salvezza)
    Girona vs Elche
  • Sabato 23 Maggio, 21:00 (Salvezza)
    Mallorca vs Real Oviedo
  • Sabato 23 Maggio, 21:00 (Corsa Europa e Salvezza)
    Getafe vs Osasuna
  • Sabato 23 Maggio, 21:00 (Salvezza)
    Betis vs Levante
  • Sabato 23 Maggio, 21:00 (Corsa Europa)
    Celta Vigo vs Siviglia

La classifica aggiornata

  1. Barcellona – 94 punti
  2. Real Madrid – 83 punti
  3. Villarreal – 69 punti
  4. Atlético Madrid – 69 punti
  5. Betis – 57 punti
  6. Celta Vigo – 51 punti
  7. Getafe – 48 punti
  8. Rayo Vallecano – 47 punti
  9. Valencia – 46 punti
  10. Real Sociedad – 45 punti
  11. Espanyol – 45 punti
  12. Athletic Club – 45 punti
  13. Siviglia – 43 punti
  14. Alavés – 43 punti
  15. Levante – 42 punti
  16. Osasuna – 42 punti
  17. Elche – 42 punti
  18. Girona – 40 punti
  19. Mallorca – 39 punti
  20. Real Oviedo – 29 punti

L’analisi: spareggio senza appello Girona-Elche, il Celta blinda l’Europa

Partiamo dal verdetto rimasto in sospeso: la corsa al sesto posto (l’ultimo piazzamento utile per l’Europa). Il Celta Vigo (51 punti) è padrone del proprio destino e ospitando il Siviglia ha la grande occasione per blindare matematicamente la qualificazione. L’unica squadra che aritmeticamente potrebbe ancora agganciarlo è il Getafe (48 punti), che però dovrebbe vincere sperando in un contemporaneo tracollo del Celta.

L’attenzione di tutto il paese sarà però rivolta in coda, dove c’è un ingorgo surreale. Troviamo Levante, Osasuna ed Elche a 42 punti, inseguite dal Girona (40) e dal Mallorca (39), che in un colpo solo potrebbero salire a 42. Il calendario ha generato lo scontro totale: Girona vs Elche. Se il Girona dovesse vincere, salirebbe a 43 punti condannando l’Elche a restare a 42, esponendolo al rischio di essere superato dal Mallorca (che ha l’impegno più facile sulla carta, ospitando in casa il fanalino di coda Oviedo). Allo stesso tempo, il Levante dovrà sopravvivere alla durissima trasferta in casa del Betis (quinto in classifica) e l’Osasuna si giocherà tutto sul campo del Getafe (a caccia di punti europei). La probabilità di un arrivo di massa a 42 punti, con conseguente ricorso alla classifica avulsa, è altissima. Sarà un sabato sera denso di emozioni.


Francia: Il paradosso del Nizza. Una finale di Coppa per dimenticare l’incubo retrocessione, ma il trofeo “non è più la priorità”

Con il campionato di Ligue 1 andato ufficialmente in archivio (con il trionfo del PSG e il secondo posto del Lens), l’attenzione del calcio transalpino si sposta allo Stade de France. Il 22 maggio andrà in scena l’atto conclusivo della Coppa di Francia, una finale che mette di fronte due squadre agli antipodi: da una parte il Lens, reduce da una stagione trionfale, dall’altra il Nizza, intrappolato in un vero e proprio incubo sportivo e ambientale.

Il Lens arriva da favorito: rientrano Thauvin e Saint-Maximin

Les ‘Sangs et ors’ si presentano a questo appuntamento con il morale alle stelle. L’eccellente campionato condotto dai ragazzi di mister Pierre Sage li ha visti chiudere al secondo posto, staccando il pass per la prossima UEFA Champions League. Per la finale, il tecnico continuerà a puntare sulla sua fidata difesa a tre, rinvigorita dal rientro dei titolarissimi in avanti: capitan Florian Thauvin e Allan Saint-Maximin, tenuti a riposo nell’ultimo turno di Ligue 1 proprio in vista di questa sfida storica.

Il dramma sportivo del Nizza: invasione di campo e rabbia contro INEOS

Se a Lens si festeggia, in Costa Azzurra si respira un clima pesantissimo. Il Nizza ha chiuso la Ligue 1 al terzultimo posto (16esimo) e sarà costretto a giocarsi la permanenza in massima serie in un drammatico playout contro il Saint-Etienne (attualmente in Ligue 2). La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato lo scialbo 0-0 casalingo contro il Metz (ultimo e già retrocesso): al fischio finale gli ultras, esasperati dall’assenza di vittorie interne che dura da ottobre, hanno invaso il campo costringendo i giocatori a fuggire nel tunnel degli spogliatoi.

La tifoseria è in aperta rottura con la proprietà INEOS, accusata di aver dirottato investimenti e attenzioni sul Manchester United, smantellando la squadra e portando un club che aveva iniziato la stagione dai preliminari di Champions a sfiorare il baratro della Ligue 2.

L’incubo di ripetere “il caso Reims”

Il paradosso del Nizza è servito: la squadra rischia concretamente di alzare al cielo la Coppa di Francia e, pochi giorni dopo, retrocedere in seconda divisione. Un’eventualità che la piazza non tollererebbe, considerando un trofeo nazionale un “contentino” inutile di fronte al disastro in campionato.

La situazione è talmente anomala che lo stesso co-presidente Jean-Pierre Rivère ha dichiarato apertamente che la finale “non è più una priorità”. Il Nizza (che ha l’unico dubbio di formazione in attacco, con Kevin Carlos che insidia Wahi) scenderà in campo con la testa ai playout, terrorizzato all’idea di replicare il “caso Reims” dello scorso anno: i biancorossi persero la finale di Coppa per poi retrocedere ai playout contro il Metz. Una coincidenza sinistra, considerando che a difendere la porta di quel Reims c’era Yehvann Diouf, oggi estremo difensore proprio del Nizza.

Il dettaglio della Finale

  • Mercoledì 22 Maggio
    Lens vs Nizza (Stade de France)

Germania, finale del DFB-Pokal: il Bayern prenota il triplete domestico, lo Stoccarda difende il titolo

Messa in archivio la Bundesliga, la stagione tedesca si chiude con l’atto finale più affascinante. Sabato alle 20:00, la splendida cornice dell’Olympiastadion di Berlino ospiterà la finalissima di DFB-Pokal (Coppa di Germania). Di fronte, le due potenze che hanno dominato questa edizione: il Bayern Monaco, fresco campione di Germania, e lo Stoccarda, detentore del trofeo e pronto a difenderlo con le unghie.

Il Bayern a caccia del triplete per cancellare l’Europa

Per la corazzata di Vincent Kompany, questa finale rappresenta l’opportunità di completare un sontuoso triplete nazionale, avendo già messo in bacheca la Supercoppa ad agosto e il Meisterschale. Un “filotto” che servirebbe a metabolizzare definitivamente l’amarezza per l’eliminazione in semifinale di Champions League. I bavaresi schierano una potenza di fuoco impressionante: dietro all’insaziabile Harry Kane (a cui basterebbe una doppietta per raggiungere l’incredibile quota di 60 gol stagionali), agiranno Olise, Musiala e Luis Diaz. L’unico dubbio riguarda l’eterno Manuel Neuer, alle prese con qualche acciacco: in caso di forfait è pronto Urbig.

Lo Stoccarda cerca l’impresa alla terza finale consecutiva

Dall’altra parte del campo c’è uno Stoccarda che non ha intenzione di recitare il ruolo della vittima sacrificale. I ragazzi di Sebastian Hoeness arrivano a Berlino forti del quarto posto in Bundesliga (che vale la Champions) e, soprattutto, della loro terza finale consecutiva in questa competizione, vinta l’anno scorso contro l’Arminia Bielefeld.

L’allenatore spera di poter contare sul suo trascinatore, Deniz Undav (25 gol stagionali), attualmente in dubbio: se non dovesse farcela, spazio a Nikolas Nartey alle spalle di Demirovic. A centrocampo, le chiavi del gioco saranno affidate ad Angelo Stiller, vero e proprio motore della squadra e uomo mercato inseguito dalle big europee.

I precedenti: dominio bavarese in stagione

Se c’è un dato che sorride al Bayern, è il bilancio dei confronti diretti stagionali. Le squadre si affrontano per la quarta volta in quest’annata: i bavaresi hanno vinto tutti e tre i precedenti, a partire dalla finale di Supercoppa (2-1), per poi dominare in campionato con 9 reti fatte e solo due subite tra andata e ritorno. Per trovare l’ultimo successo dello Stoccarda bisogna risalire al maggio 2024 (3-1).

Il dettaglio della Finale

  • Sabato 23 Maggio, 20:00
    Bayern Monaco vs Stoccarda (Olympiastadion, Berlino)