I New York Knicks battono in gara-5 i San Antonio Spurs e chiudono così le Finals sul 4-1, tornando a vincere l’anello a distanza di 53 anni dall’ultima volta. Il team newyorkese trionfa in trasferta 94-90, con un’altra partita recuperata in volata nelle ultime battute dopo la rimonta dal -29 esibita in gara-4. Trascinati dalla prestazione sensazionale di Jalen Brunson, 45 punti in gara-5 e nominato giustamente Mvp delle Finals, i New York Knicks espugnano il Frost Bank Center di San Antonio e mettono in bacheca il terzo titolo della loro storia.

Il racconto di gara-5

New York parte al rallentatore e gli Spurs ringraziano. Wemby in difesa è dappertutto e costringe i Knicks a prendere tiri affrettati. In attacco San Antonio ne approfitta solo in parte, ma con il solito impatto dalla panchina di Harper arriva al vantaggio in doppia cifra. Brunson e Anunoby sono gli unici a segnare tra gli ospiti e i Knicks chiudono così la prima frazione sotto 23-13, dopo aver tirato con 4/22 dal campo e aver prodotto più palle perse, sei, che canestri, quattro appunto. I padroni di casa accelerano anche all’inizio del secondo quarto, arrivando al +16, ma appena Wemby si riposa in panchina l’attacco di San Antonio si blocca. Kornet tira con percentuali disastrose, Fox continua a fare una fatica incredibile e a tentare giocate troppo cervellotiche. Dall’altra parte del campo Brunson prende ritmo e le triple iniziano ad entrare, e un passo alla volta i Knicks rientrano nel match. Lo 0/7 di Castle nel primo tempo di certo non aiuta, e anche Wemby in attacco va in affanno. In questo contesto, grazie a un paio di triple di Bridges, i Knicks agganciano gli Spurs. Il canestro sulla sirena di Vassell vale il +5 con cui gli Spurs vanno all’intervallo.

San Antonio parte meglio anche nella ripresa. Con Wembanyama che sale di tono, gli Spurs tornano a muovere bene il pallone in attacco e a difendere con ordine, riportando il vantaggio in doppia cifra: +15 a 3′ dalla fine del terzo quarto. Ma ancora una volta i Knicks chiudono bene il periodo con un super Brunson, e arrivano al -7 all’inizio dell’ultimo quarto. Il trascinatore dei Knicks si prende un paio di minuti di riposo in panchina e gli Spurs tornano in doppia cifra di vantaggio, ma al suo rientro la partita cambia di nuovo volto. Brunson dà il via al parziale di 15-2 che porta avanti gli ospiti e fa andare in estasi i tantissimi tifosi newyorchesi sulle tribune. Castle e Fox continuano ad avere percentuali imbarazzanti, gli Spurs non segnano più , Wemby sbaglia liberi pesanti e così Brunson e compagni ringraziano. Hart e Anunoby dalla lunetta regalano il +4 a 21’’ dalla fine, che avvicina i Knicks al traguardo. Castle trova il suo primo canestro della partita e Bridges con l’1/2 dalla lunetta a 8″ dalla sirena non chiude definitivamente i conti. Harper dall’altra parte fa addirittura 0/2 e la partita di fatto si chiude qui: i Knicks sono campioni NBA per la terza volta nella loro storia.

IL TABELLINO DEL MATCH

San Antonio Spurs: Harper 25 (8/15, 2/4, 3/6 tl), Wembanyama 19, Champagnie 14. Rimbalzi: Wembanyama 14. Assist: Fox 5.

New York Knicks: Brunson 45 (10/20, 4/7, 13/15 tl), Bridges 14, Hart 13. Rimbalzi: Hart 11. Assist: Bridges 4