Di Redazione William Hill News
22 Luglio 2026
Doveva essere il primo grande colpo della Roma di Gasperini, si sta trasformando nella telenovela dell’estate. Crysencio Summerville, esterno olandese classe 2001 reduce da un ottimo Mondiale con gli Orange, sembrava a un passo dai giallorossi dopo settimane di trattativa con il West Ham: accordo trovato, volo prenotato, visite mediche all’orizzonte. Poi, nel giro di poche ore, l’irruzione dell’Al-Hilal di Simone Inzaghi con un’offerta monstre da 80 milioni di euro ha ribaltato tutto, costringendo la Roma ad annullare il volo che in serata avrebbe dovuto portare il giocatore a Ciampino. La beffa è quasi consumata, ma manca ancora l’ultimo tassello: il sì definitivo di Summerville agli arabi.
Le tre offerte della Roma: come si era arrivati alla fumata bianca
Il nome di Summerville era in cima alla lista di Gasperini fin dall’inizio del mercato: il tecnico chiedeva un esterno di piede destro e, sfumato Greenwood dopo il muro del Marsiglia, il ds Tony D’Amico aveva concentrato tutte le attenzioni sull’olandese, dandosi come deadline proprio il 21 luglio. Con il giocatore l’intesa c’era da tempo — un contratto da circa 4 milioni a stagione, con l’ex Leeds attratto anche dalla presenza del compagno di nazionale Malen, appena riscattato — mentre il West Ham, nonostante la retrocessione in Championship, non si è mai schiodato dalla richiesta di 50 milioni. La Roma ha alzato progressivamente il tiro: prima offerta da 46 milioni respinta, secondo rilancio rifiutato nella notte tra domenica e lunedì, terza e ultima proposta da 47 milioni più bonus che ieri mattina sembrava aver strappato il sì degli Hammers. Fumata bianca annunciata, affare di fatto definito. Nel frattempo si sfilava anche l’ultima concorrente europea: l’Aston Villa, accostata all’olandese e che ha poi virato su Garnacho.
Il blitz dell’Al-Hilal e il volo annullato: cosa manca davvero
Quando tutto sembrava fatto, è arrivata la zampata saudita. L’Al-Hilal di Simone Inzaghi ha messo sul piatto del West Ham 80 milioni di euro, quasi il doppio dell’offerta giallorossa, e gli inglesi — insieme all’entourage del giocatore — hanno immediatamente preso tempo. La Roma, che aveva già organizzato il viaggio di Summerville verso la Capitale, ha annullato il volo in serata. Secondo le ultime ricostruzioni, però, l’olandese non ha ancora dato l’ok definitivo agli arabi per partire e sostenere le visite mediche: uno spiraglio più formale che sostanziale, vista la portata dell’offerta, ma che tiene tecnicamente aperta la vicenda. In casa giallorossa, intanto, ci si è già rimessi al lavoro sulle alternative per accontentare Gasperini: sul taccuino di D’Amico ci sono il norvegese Nusa, il connazionale Schjelderup — rivelazione del Mondiale con un gol e tre assist — oltre ai vari Belghali e Savona. E poi c’è anche Diego Moreira dello Strasburgo, ala ma anche jolly della fascia: nel 2025 L’Équipe lo eleggeva come ‘uno dei migliori terzini della Ligue 1’. Per la Roma, comunque, si tratta della seconda beffa sugli esterni dopo il caso Greenwood: la sensazione è che stavolta la ferita bruci ancora di più.
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