Prosegue il secondo turno della fase a gironi dei Mondiali 2026 con i gruppi A e B, tra spettacolo, gol a raffica e il primo verdetto del torneo. Il Canada travolge 6-0 il Qatar con una tripletta di Jonathan David e si lancia verso la qualificazione, mentre la Svizzera liquida 4-1 la Bosnia grazie a una ripresa show. Nel gruppo A, invece, il Messico padrone di casa supera 1-0 la Corea del Sud e diventa la prima nazionale a staccare il pass per i sedicesimi di finale, mentre Repubblica Ceca e Sudafrica si dividono la posta sull’1-1, lasciando il raggruppamento ancora apertissimo.

I risultati

  • Canada – Qatar 6-0 (Gruppo B)
  • Svizzera – Bosnia ed Erzegovina 4-1 (Gruppo B)
  • Messico – Corea del Sud 1-0 (Gruppo A)
  • Repubblica Ceca – Sudafrica 1-1 (Gruppo A)

Canada-Qatar 6-0: tripletta di David, ma è notte amara per l’infortunio di Koné

Al BC Place di Vancouver il Canada di Jesse Marsch conquista la prima vittoria della propria storia ai Mondiali, e lo fa con un perentorio 6-0 ai danni di un Qatar travolto e ridotto in nove uomini. Una prova di forza davanti al pubblico di casa, trascinata da uno scatenato Jonathan David, autore di una tripletta, che proietta i Canucks verso la qualificazione al turno successivo.

I padroni di casa indirizzano subito la gara: al 16′ Cyle Larin è il più lesto ad avventarsi sulla respinta corta del portiere Abunada, dopo una conclusione dello stesso David. Al 29′ arriva il raddoppio, con l’attaccante della Juventus che insacca con una deviazione acrobatica. La situazione del Qatar precipita al 33′, quando dopo una revisione al VAR resta in dieci uomini, e in pieno recupero del primo tempo David firma il 3-0 con cui si va al riposo.

La festa canadese viene però offuscata a inizio ripresa da un episodio drammatico: il centrocampista del Sassuolo Ismael Koné è costretto a uscire in barella per un grave infortunio alla gamba, dopo un durissimo intervento di Madibo, che al 53′ viene espulso lasciando il Qatar addirittura in nove. Sul piano del gioco i nordamericani dilagano: al 64′ segna Nathan Saliba, al 75′ arriva l’autorete di Al-Mannai e in pieno recupero David completa la tripletta personale, festeggiata con sobrietà per il rispetto dovuto al compagno infortunato.

Una serata storica per Jonathan David, miglior marcatore di sempre della nazionale canadese e primo giocatore a raggiungere quota 40 reti in maglia rossa, salito ora a 42 gol complessivi. Grazie a questo successo il Canada vola a quota quattro punti e si prende la vetta del gruppo B per differenza reti, scavalcando proprio la Svizzera: lo scontro diretto dell’ultima giornata varrà il primato. Per il Qatar, invece, una disfatta che ne complica enormemente il cammino.

Svizzera-Bosnia 4-1: la decidono i cambi, doppietta del baby Manzambi

Al SoFi Stadium di Inglewood, alle porte di Los Angeles, la Svizzera di Murat Yakin si lascia alle spalle la beffa dell’esordio con il Qatar e travolge 4-1 la Bosnia, prendendosi un pezzo importante di qualificazione. Una vittoria netta nel punteggio, ma costruita interamente nell’ultimo quarto d’ora, dopo settanta minuti di sostanziale equilibrio e di scarso spettacolo.

Per larga parte del match, infatti, le occasioni latitano e i veri protagonisti sono i due portieri, con Kobel e Vasilj attenti sulle poche conclusioni degne di nota. La gara cambia volto al 71′, quando Yakin si gioca un triplo cambio: dentro Sow, Manzambi e Vargas. Una mossa che si rivela decisiva nel giro di pochi minuti.

Al 74′ il ventenne Johan Manzambi, talento del Friburgo, sblocca il risultato con un preciso destro al volo da dentro l’area. La Bosnia resta poi in dieci all’80’ per l’espulsione di Muharemovic, difensore del Sassuolo, colpevole di un fallo da ultimo uomo su Embolo. In superiorità numerica gli elvetici dilagano: all’84’ Vargas firma il 2-0 su assist di Embolo, al 90′ ancora Manzambi mette a segno la doppietta personale. Nel recupero c’è spazio anche per il gol della bandiera del neoentrato Mahmic (3-1) e per il rigore trasformato da capitan Granit Xhaka, che fissa il punteggio sul definitivo 4-1.

Un dato curioso impreziosisce la serata svizzera: tutte e quattro le reti della gara sono state realizzate da giocatori subentrati dalla panchina, ed è la prima volta che la Svizzera segna tre gol con i cambi in una partita dei Mondiali. Manzambi, inoltre, è diventato il terzo più giovane marcatore elvetico nella storia del torneo. Gli uomini di Yakin salgono così a quota quattro punti e si giocheranno il primo posto del gruppo B nello scontro diretto con il Canada, mentre la Bosnia resta a un solo punto e vede complicarsi la qualificazione.

Messico-Corea del Sud 1-0: una papera regala il gol a Romo, i padroni di casa volano ai sedicesimi

All’Estadio Guadalajara il Messico di Javier Aguirre supera 1-0 la Corea del Sud nello scontro diretto al vertice del gruppo A e diventa la prima nazionale a qualificarsi per i sedicesimi di finale dei Mondiali 2026. Un successo pesantissimo, che vale anche la certezza del primo posto nel raggruppamento con una giornata d’anticipo.

Il primo tempo è bloccato e avaro di emozioni. La Corea del Sud parte con buon piglio e al 16′ va vicinissima al vantaggio con un tocco morbido di Son, salvato però sulla linea da una rovesciata di Álvarez (con tanto di fuorigioco a vanificare comunque l’azione). Il Messico controlla, argina le folate avversarie e aspetta il momento giusto per colpire.

La gara si sblocca in avvio di ripresa, al 50′, e in modo del tutto inatteso: il portiere coreano Kim Seung-gyu, nel tentativo di uscire in presa, si scontra con il compagno Lee Gi-hyuk e si fa sfuggire clamorosamente il pallone, spalancando la porta a Luis Romo, che da due passi non sbaglia. Forte del vantaggio, il Messico gestisce con prudenza e rischia pochissimo, sfiorando anzi il raddoppio all’85’ con Vargas. La Corea, alla disperata ricerca del pari, va vicina al gol all’87’ con un colpo di testa di Cho Gue-sung, ben neutralizzato da Rangel.

Con questa vittoria il Messico sale a sei punti e si lascia alle spalle ogni preoccupazione, mentre la Corea del Sud resta ferma a quota tre e dovrà fare risultato nell’ultima giornata contro il Sudafrica per blindare la qualificazione. Un debutto da padroni di casa praticamente perfetto per la nazionale di Aguirre, prima tra le 48 partecipanti a staccare il biglietto per la fase a eliminazione diretta.

Repubblica Ceca-Sudafrica 1-1: Mokoena risponde a Sadílek, gruppo A ancora apertissimo

Al Mercedes-Benz Stadium di Atlanta, Repubblica Ceca e Sudafrica si dividono la posta in un 1-1 che muove la classifica di due nazionali entrambe reduci dalla sconfitta all’esordio. Una sfida intensa, passata alla storia anche per un dettaglio extra-campo: per la prima volta in assoluto in un Mondiale, la gara è stata diretta da una terna arbitrale interamente femminile.

Sono i cechi di Koubek a partire fortissimo: dopo una clamorosa occasione fallita da Schick nei primissimi minuti, al 6′ arriva il vantaggio. Sugli sviluppi di una rimessa laterale Hložek scappa alle spalle della difesa avversaria e mette in mezzo, dove Sojka serve di prima intenzione Michal Sadílek, che con il sinistro batte Williams. La Repubblica Ceca controlla la gara ma non riesce a chiuderla, sprecando con Schick e con Červ le occasioni del possibile raddoppio.

Il Sudafrica di Broos, però, non si disunisce e cresce alla distanza, riversandosi in avanti alla ricerca del pareggio. La svolta arriva all’83’: un fallo di mano in area di Sulc, da poco subentrato, viene punito con il calcio di rigore, che Teboho Mokoena trasforma con freddezza spiazzando Kovář. È l’1-1 che vale ai Bafana Bafana il primo punto in un Mondiale dai tempi dell’edizione casalinga del 2010.

Un pareggio che non accontenta pienamente nessuno e che lascia il gruppo A apertissimo alle spalle del Messico capolista (6 punti) e della Corea del Sud (3). Repubblica Ceca e Sudafrica restano infatti appaiate a quota un punto e si giocheranno tutto nell’ultima giornata: per entrambe, ora, è obbligatorio vincere per coltivare le residue speranze di qualificazione.

Il programma di oggi: Brasile-Haiti e la Turchia di Montella

Il secondo turno prosegue oggi con le sfide dei gruppi C e D (orari italiani):

  • Stati Uniti – Australia (Gruppo D): calcio d’inizio alle ore 21:00
  • Scozia – Marocco (Gruppo C): calcio d’inizio a mezzanotte, alle ore 00:00
  • Brasile – Haiti (Gruppo C): calcio d’inizio nella notte, alle ore 02:30
  • Turchia – Paraguay (Gruppo D): calcio d’inizio all’alba, alle ore 05:00

I riflettori della notte sono puntati sul Brasile di Carlo Ancelotti, atteso al riscatto contro Haiti dopo il deludente pareggio dell’esordio con il Marocco: ai verdeoro serve una vittoria convincente per non complicarsi il cammino nel gruppo C, dove la Scozia, a sorpresa in testa, affronterà proprio il Marocco. Più tardi toccherà alla Turchia di Vincenzo Montella, opposta al Paraguay nel gruppo D, mentre in prima serata gli Stati Uniti, vittoriosi all’esordio, cercano contro l’Australia il successo che varrebbe la qualificazione anticipata.