Prendono il via domani, sabato 29 giugno, gli ottavi di finale di Euro 2024. Dalle vincenti usciranno le 8 selezioni che si giocheranno a loro volta i quarti tra venerdì 5 e sabato 6 luglio. Di seguito il programma completo con curiosità e probabili formazioni degli otto match.

Euro 2024: il programma degli ottavi

29.06. 18:00 Svizzera-Italia

29.06. 21:00 Germania-Danimarca

30.06. 18:00 Inghilterra-Slovacchia

30.06. 21:00 Spagna-Georgia

01.07. 18:00 Francia-Belgio

01.07. 21:00 Portogallo-Slovenia

02.07. 18:00 Romania-Olanda

02.07. 21:00 Austria-Turchia

Svizzera-Italia: azzurri senza Calafiori

Sarà Svizzera-Italia ad aprire il programma degli ottavi di finale domani, sabato 29 giugno alle ore 18:00 (diretta TV in chiaro su Rai 1). Sono in tutto 61 i precedenti tra le due nazionali con il bilancio nettamente dalla parte degli azzurri con 29 vittorie contro le 8 degli elvetici (24 sono i pareggi). Delle vittorie svizzere, 3 risalgono addirittura a oltre un secolo fa e non ci sono affermazioni elvetiche negli 11 scontri più recenti: 6 pareggi e 5 vittorie dell’Italia. Nel precedente Europeo, vittoria della nazionale italiana per 3-0, mentre i due successivi incroci sono terminati entrambi in parità. Senza lo squalificato Calafiori, Spalletti dovrebbe mandare in campo dal 1’ Buongiorno, mentre a centrocampo scalpita Fagioli. Chiesa indiziato di riavere una maglia da titolare.

SVIZZERA (3-4-3): Sommer; R. Rodriguez, Akanji, Schar; R.Vargas, Freuler, G. Xhaka, Stergiou; Aebischer, Embolo, Ndoye. CT. Yakin

ITALIA (3-5-2): Donnarumma; Bastoni, Buongiorno, Darmian; Di Lorenzo, Barella, Fagioli, Frattesi, Dimarco; Chiesa, Scamacca. CT. Spalletti

Germania-Danimarca: i precedenti sono con i tedeschi

Sabato alle 21:00 tocca invece a Germania e Danimarca, che si sono già affrontate 28 volte. Il bilancio dei precedenti è di 15 affermazioni tedesche, 5 pareggi e 8 vittorie danesi, che però hanno perso solo una volta negli ultimi 6 incroci contro la Mannschaft. Nagelsmann dovrebbe proseguire con il 4-2-3-1 con Fullkrug che scalpita; possibile chance dal 1’ anche per Raum. La Danimarca risponde con un 3-4-1-2 i cui terminali offensivi dovrebbero essere Wind e Hojlund.

GERMANIA (4-2-3-1): Neuer; Kimmich, Schlotterbeck, Rudiger, Raum; Kroos, Andrich; Wirtz, Gundogan, Musiala; Fullkrug. CT. Nagelsmann

DANIMARCA (3-4-1-2): Schmeichel; Vestergard, Christensen, Andersen; Mæhle, Hojbjerg, Delany, Bah; Eriksen; Wind, Hojlund. CT. Hjulmand

Inghilterra-Slovacchia: 6 i precedenti totali, 5 vittorie inglesi

Domenica il programma prosegue con altre due gare. Alle 18:00 l’Inghilterra di Gareth Southgate sfida la Slovacchia del ct calabrese Francesco Calzona. Sono in tutto 6 i precedenti (compresa un’amichevole) e non ci sono vittorie della Slovacchia: 5 successi inglesi e 1 pareggio. Southgate darà continuità di formazione con il 4-2-3-1 e Bellingham nel ruolo di trequartista alle spalle di Kane. Calzona conferma un tradizionale 4-3-3 con il tridente Schranz, Bozenik e Haraslin. A centrocampo Kucka e Lobotka, in difesa l’ex Inter Skriniar.

INGHILTERRA (4-2-3-1): Pickford; Walker, Stones, Guéhi, Trippier; Gallagher, Rice; Saka, Bellingham, Foden; Kane. CT. Southgate

SLOVACCHIA (4-3-3): Dubravka; Pekarik, Vavro, Skriniar, Hancko; Kucka, Lobotka, Duda; Schranz, Bozenik, Haraslin. CT. Calzona

Spagna-Georgia: Furie Rosse sempre vincenti nei precedenti ufficiali

La Spagna ha sempre vinto contro la Georgia nei 6 precedenti ufficiali, perdendo però l’unica amichevole (0-1) disputata nel 2016. De La Fuente proseguirà con il collaudatissimo 4-3-3 il cui terminale centrale sarà al solito Morata, mentre sulle corsie ci saranno le frecce Yamal e Nico Williams. Sagnol punta sull’estro di Kvaratskhelia, ma occhio anche a Mikautadze. Il modulo georgiano dovrebbe essere un 3-4-1-2.

SPAGNA (4-3-3): Unai Simon; Carvajal, Le Normand, Laporte, Cucurella; Pedri, Rodri, Ruiz; Yamal, Morata, N. Williams. CT. De La Fuente

GEORGIA (3-4-1-2): Mamardashvili; Gvelesiani, Kashia, Lokoshvili; Kakabadze, Kochorashvili, Kiteishvili, Dvali; Chakvetadze; Mikautadze, Kvaratskhelia. CT. Sagnol

Francia-Belgio: la storico dalla parte dei transalpini

Lunedì 1 luglio alle 18:00 attenzione a Francia-Belgio, che vede di fronte due tra le favorite assolute per la vittoria finale dell’Europeo. Purtroppo, solo una andrà avanti e i precedenti raccontano di una lotta impari: sono 13 gli scontri ufficiali tra queste selezioni e il bilancio è di 7 successi transalpini, 3 pareggi e altrettante vittorie dei belgi. Deschamps dovrebbe optare per un 4-3-3 o un 4-2-3-1 con Giroud in lizza con l’interista Thuram per la maglia di centravanti. Tedesco conferma Lukaku come terminale offensivo, mentre alle sue spalle ci sarà De Bruyne. Occhio all’estro di Doku.

FRANCIA (4-3-3): Maignan; Koundé, Saliba, Upamecano, Hernandez; Griezmann/Tchouaméni, Kanté, Rabiot; Dembelè, Giroud, Mbappè. CT. Deschamps

BELGIO (4-2-3-1): Casteels; Castagne, Faes, Vertonghen, Theate; Tielemans, Onana; Trossard, De Bruyne, Doku; Lukaku. CT. Tedesco

Portogallo-Slovenia: Leao rischia il posto

Alle 21:00 di lunedì il Portogallo parte con i favori del pronostico contro la Slovenia, nonostante l’unico precedente tra queste due selezioni sia un’amichevole di marzo scorso vinta dagli sloveni per 2-0. A guidare l’attacco lusitano sarà al solito Cristiano Ronaldo, mentre rischia il posto Leao, fin qui deludente: scalpita Diogo Jota.

PORTOGALLO (3-5-2): Diogo Costa; Ruben Dias, Pepe, Nuno Mendes; Dalot, Bernardo Silva, Bruno Fernandes, Vitinha, Cancelo; Ronaldo, Diogo Jota. CT. Martinez

SLOVENIA (4-4-2): Oblak; Karničnik, Drkušić, Bijol, Janža; Stojanović, Elšnik, Gnezda Čerin, Mlakar; Šporar, Šeško. CT. Kek

Romania-Olanda: solo un successo romeno in passato

Martedì prossimo, invece, dovrà prestare molta attenzione alla Romania di Iordanescu l’Olanda di Ronald Koeman. I rumeni sono una delle sorprese di questo torneo, anche se in 9 precedenti contro gli Orange (tra match ufficiali e amichevoli) hanno vinto una sola volta, ottenendo poi anche un pareggio. Dragus dovrebbe essere l’unico terminale offensivo della Romania, che dovrebbe confermare il modulo 4-1-4-1, mentre Koeman dovrebbe lasciare ancora in panca de Ligt, con Depay supportato davanti da Gapko e Malen.

ROMANIA (4-1-4-1): Nita; Ratiu, Dragusin, Burca, Bancu; M. Marin; Hagi, R. Marin, Stanciu, Coman; Dragus. CT. Iordanescu

OLANDA (4-3-3): Verbruggen; Geertruida, De Vrij, van Dijk, Aké; Reijnders, Schouten, Veerman; Malen, Depay, Gakpo. CT. Koeman

Austria-Turchia: Rangnick vuole ancora stupire

Chiuderà il programma degli ottavi la sorpresa Austria di Rangnick, che se la vedrà con la Turchia del ct italiano Vincenzo Montella. I tre incroci più recenti tra le due selezioni sono amichevoli, conclusesi con 2 successi austriaci e uno dei turchi. In totale, nei 14 precedenti il bilancio è leggermente dalla parte della Turchia con 7 successi contro 6 (1 pareggio). Austria e Turchia dovrebbero scendere in campo con uno speculare 4-2-3-1: Rangnick schiererà davanti l’interista Arnautovic, che alle sue spalle sarà supportato da Sabitzer; Montella dovrebbe supportare la punta Yilmaz con la qualità del trio Guler, Calhanoglu e Yildiz.

AUSTRIA (4-2-3-1): Pentz; Posch, Wober, Lienhart, Prass; Seiwald, Grillitsch; Wimmer, Sabizter, Schmid; Arnautovic. CT. Rangnick

TURCHIA (4-2-3-1): Gunok; Muldur, Akaydin, Demiral, Dakioglu; Ozcan, Yüksek; Guler, Calhanoglu, Yildiz; Yilmaz. CT. Montella