I Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina si chiudono lasciando in dote allo sport italiano un bilancio che riscrive la storia. Con un totale di 30 medaglie (10 ori, 6 argenti e 14 bronzi), la spedizione azzurra ha superato, in un colpo solo, i record storici di Lillehammer 1994, Torino 2006 e Pechino 2022. Un’edizione casalinga vissuta da protagonisti assoluti, che ha consacrato l’Italia tra le superpotenze mondiali della neve e del ghiaccio.

Il medagliere completo: l’Italia al quarto posto assoluto

Scorrendo la classifica generale, emerge il dominio scandinavo e nordamericano, ma spicca un’Italia capace di mettersi alle spalle nazioni con tradizioni invernali secolari, chiudendo a un passo dal podio mondiale. Ecco la lista completa dei 29 Paesi andati a medaglia:

  • 1. Norvegia: 18 ori, 12 argenti, 11 bronzi (Totale: 41)
  • 2. USA: 12 ori, 12 argenti, 9 bronzi (Totale: 33)
  • 3. Paesi Bassi: 10 ori, 7 argenti, 3 bronzi (Totale: 20)
  • 4. Italia: 10 ori, 6 argenti, 14 bronzi (Totale: 30)
  • 5. Germania: 8 ori, 10 argenti, 8 bronzi (Totale: 26)
  • 6. Francia: 8 ori, 9 argenti, 6 bronzi (Totale: 23)
  • 7. Svezia: 8 ori, 6 argenti, 4 bronzi (Totale: 18)
  • 8. Svizzera: 6 ori, 9 argenti, 8 bronzi (Totale: 23)
  • 9. Austria: 5 ori, 8 argenti, 5 bronzi (Totale: 18)
  • 10. Giappone: 5 ori, 7 argenti, 12 bronzi (Totale: 24)
  • 11. Canada: 5 ori, 7 argenti, 9 bronzi (Totale: 21)
  • 12. Cina: 5 ori, 4 argenti, 6 bronzi (Totale: 15)
  • 13. Corea del Sud: 3 ori, 4 argenti, 3 bronzi (Totale: 10)
  • 14. Australia: 3 ori, 2 argenti, 1 bronzo (Totale: 6)
  • 15. Gran Bretagna: 3 ori, 1 argento, 1 bronzo (Totale: 5)
  • 16. Cechia: 2 ori, 2 argenti, 1 bronzo (Totale: 5)
  • 17. Slovenia: 2 ori, 1 argento, 1 bronzo (Totale: 4)
  • 18. Spagna: 1 oro, 0 argenti, 2 bronzi (Totale: 3)
  • 19. Brasile: 1 oro, 0 argenti, 0 bronzi (Totale: 1)
  • 19. Kazakistan: 1 oro, 0 argenti, 0 bronzi (Totale: 1)
  • 21. Polonia: 0 ori, 3 argenti, 1 bronzo (Totale: 4)
  • 22. Nuova Zelanda: 0 ori, 2 argenti, 1 bronzo (Totale: 3)
  • 23. Finlandia: 0 ori, 1 argento, 5 bronzi (Totale: 6)
  • 24. Lettonia: 0 ori, 1 argento, 1 bronzo (Totale: 2)
  • 25. Danimarca: 0 ori, 1 argento, 0 bronzi (Totale: 1)
  • 25. Estonia: 0 ori, 1 argento, 0 bronzi (Totale: 1)
  • 25. Georgia: 0 ori, 1 argento, 0 bronzi (Totale: 1)
  • 28. Bulgaria: 0 ori, 0 argenti, 2 bronzi (Totale: 2)
  • 29. Belgio: 0 ori, 0 argenti, 1 bronzo (Totale: 1)

I volti e le imprese: le storie che hanno segnato i Giochi

Dietro i numeri ci sono i sacrifici, le rinascite e i drammi umani che hanno reso questa Olimpiade un vero e proprio romanzo sportivo. Da chi ha dominato la pressione casalinga a chi si è rivelato al mondo intero.

Federica Brignone: la mission impossible diventata kolossal

Quello di Federica sull’Olympia delle Tofane di Cortina è stato un vero miracolo sportivo. Arrivata ai Giochi con sole due gare nelle gambe e a soli dieci mesi da un terribile infortunio alla gamba sinistra, la fuoriclasse valdostana ha puntato tutto sulla filosofia del “qui e ora”. Il risultato? Una clamorosa doppietta d’oro in superG e gigante. All’arrivo, l’inchino delle avversarie ha sancito la grandezza di un’impresa epica.

Francesca Lollobrigida: l’oro, il figlio e i diritti delle atlete

“Santa Lollo” ha letteralmente aperto i Giochi italiani, conquistando un oro nei 3000 metri con record olimpico nel giorno del suo 35esimo compleanno, per poi ripetersi nei 5000. Ma l’immagine simbolo della sua Olimpiade è la corsa a perdifiato per abbracciare il figlio Tommaso dopo la mass start. Un gesto naturale che ha spinto la Federazione a varare un progetto per non lasciare mai sole le campionesse-madri tra asili e trasferte.

Arianna Fontana: la leggenda infinita che batte la storia

Con l’oro nella staffetta mista e gli argenti nei 500m e nella staffetta donne, l'”atomica bionda” ha raggiunto l’incredibile quota di 14 medaglie olimpiche, superando definitivamente il record italiano assoluto di Edoardo Mangiarotti. Alla sua sesta Olimpiade ha risposto sul ghiaccio alle tensioni interne della squadra, centrando cinque finali su cinque gare: un capolavoro di longevità e grinta.

Lisa Vittozzi e il miracolo del biathlon

Ad Anterselva Lisa Vittozzi ha colmato un vuoto decennale, regalando all’Italia il primo oro individuale nel biathlon (inseguimento 10 km). Un successo che profuma di rinascita, considerando i dolori alla schiena che di recente le avevano fatto accarezzare l’idea del ritiro. Precisa e letale al poligono, ha poi trascinato anche la staffetta mista a uno splendido argento davanti a superpotenze come Norvegia e Germania.

Deromedis e Tomasoni: l’oro inedito e le lacrime per Matilde

A Livigno lo ski cross azzurro ha vissuto una giornata gloriosa e struggente. Simone Deromedis, originario della Val di Non e appassionato di motori, ha conquistato il primo oro olimpico azzurro nella disciplina. Alle sue spalle, argento, il compagno Federico Tomasoni. Quest’ultimo, scioltosi in un pianto liberatorio, ha dedicato la medaglia a Matilde Lorenzi, la sua fidanzata sciatrice morta in allenamento nell’ottobre 2024: “Abbiamo vinto insieme”, le sue toccanti parole.

La notte magica dello slittino azzurro

Una delle serate più esaltanti dei Giochi è arrivata dal budello di Cortina. In soli 63 minuti, l’Italia ha piazzato una doppietta d’oro pazzesca. Prima la coppia femminile Andrea Voetter e Marion Oberhofer ha trionfato all’esordio olimpico della disciplina; subito dopo, Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner hanno spezzato un digiuno trentennale nel doppio maschile, battendo i fuoriclasse tedeschi. A completare l’opera, Dominik Fischnaller (bronzo individuale) ha guidato la squadra mista verso un altro bellissimo bronzo.

Il pattinaggio di velocità e l’impresa a squadre

Oltre alla Lollobrigida, il ghiaccio di Rho ha esaltato il trio maschile composto da Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti, capaci di conquistare un esaltante oro nell’inseguimento a squadre battendo gli Stati Uniti, in un ideale passaggio di testimone con il trionfo di Torino 2006. Giovannini si è poi regalato anche il bronzo nella mass start, mentre nei 5000 metri la scena è stata rubata dal giovane Riccardo Lorello, incredibile medaglia di bronzo davanti proprio al veterano Ghiotto.

I veterani dello sci e le nuove promesse: Goggia, Paris e Franzoni

Nello sci alpino, oltre all’apoteosi Brignone, c’è stata gloria per tutti. Sofia Goggia, pur vivendo un’Olimpiade in chiaroscuro segnata da qualche scivolata, si è messa al collo un bronzo in discesa che vale un primato assoluto: è l’unica sciatrice ad aver vinto tre medaglie nella stessa specialità in tre Giochi consecutivi. Nella discesa maschile, Dominik Paris ha coronato la sua carriera con l’unico alloro che gli mancava, un bronzo alla sua quinta Olimpiade a 36 anni, festeggiando insieme alla vera rivelazione azzurra: il 24enne bresciano Giovanni Franzoni, splendido argento nella discesa e pronto a raccogliere l’eredità dei grandi.

Le imprese corali: dallo sci di fondo al team event di figura

Milano-Cortina è stata anche l’Olimpiade delle squadre. Federico Pellegrino ha chiuso la carriera finalizzando un meraviglioso bronzo nella staffetta 4×7,5 km dello sci di fondo, per poi bissare il podio nella team sprint assieme al giovane Elia Barp. Splendido anche il bronzo corale nel pattinaggio di figura, una medaglia che mancava da Sochi 2014, conquistato grazie al talento congiunto di Guignard-Fabbri, Macii-Conti, Gutmann e Rizzo.

Resilienza e follia: Moioli e Tabanelli

Due donne, due medaglie figlie della determinazione estrema. Michela Moioli, “rintronata” e contusa dopo una caduta a 48 ore dalla gara, è salita sul podio per ben due volte nello snowboard (bronzo individuale e argento a squadre con Lorenzo Sommariva). L’impresa più folle porta però la firma di Flora Tabanelli: a soli 18 anni, gareggiando con un legamento crociato rotto e inventandosi un salto mai testato prima, ha portato a casa uno storico bronzo nel Big Air di freestyle.