Di Che Fatica La Vita Da Bomber
Aggiornato: 13 Febbraio 2026
Quando era solo un gioco
Era il 30 settembre 2025 quando pubblicammo un articolo dal titolo ambizioso: “La carriera di Nico Paz secondo Chat GPT: dalla sponda del lago a leggenda generazionale”. Un esercizio creativo, una proiezione romantica, una di quelle storie che si scrivono per divertirsi e per immaginare il futuro. Dentro, però, c’era un passaggio che oggi a rileggerlo fa un certo effetto: il Como vincente in Coppa Italia nella stagione 2025/26. Non una semifinale, non un percorso dignitoso. Proprio la vittoria.
All’epoca sembrava narrativa. Oggi è cronaca che bussa forte.
Il Como che non ha paura di nessuno
Il percorso in questa Coppa Italia ha cambiato la percezione. Prima la Fiorentina eliminata a Firenze. Poi il Napoli fatto fuori al Maradona. Due trasferte, due stadi caldi, due segnali chiari: il Como non è una comparsa. Non si tratta più di entusiasmo o leggerezza. C’è maturità, organizzazione, personalità. La squadra di Fabregas ha un’identità precisa e la porta in campo senza complessi, anche quando l’avversario ha più storia, più budget, più pressione. Adesso la doppia semifinale contro l’Inter. Il livello massimo possibile in Italia. Il punto in cui le favole di solito si fermano. O forse no.
Nico Paz, il centro del racconto
Nel pezzo di settembre si leggeva: “Diventa subito simbolo della squadra, portandola alla prima vittoria storica della Coppa Italia nella stagione 25/26”. Se la Coppa è ancora da conquistare, il resto si è già avverato. Nico Paz è il volto tecnico ed emotivo di questo Como. È il giocatore che accende le partite bloccate, che si prende responsabilità nei momenti pesanti, che dà la sensazione di poter decidere tutto con una giocata. Non è solo talento. È presenza. E nelle competizioni a eliminazione diretta, la presenza vale quanto la qualità.
Quando la fantasia sfiora la realtà
Il calcio vive di sliding doors. Un episodio, un rimbalzo, un dettaglio. Eppure, a volte, sembra quasi seguire una sceneggiatura. Settembre aveva disegnato un Como capace di alzare al cielo la Coppa Italia. Febbraio racconta una squadra a due turni dalla finale, con già due big eliminate in trasferta. Non è ancora storia compiuta. È storia sospesa. Ma la differenza rispetto a qualche mese fa è evidente: non si ride più di quella previsione. Si comincia a considerarla possibile.
E se davvero tutto dovesse combaciare, non sarebbe solo una vittoria sportiva. Sarebbe il momento esatto in cui un’idea nata per gioco diventerebbe realtà.
C’è chi sfrega i guantoni, chi si sistema i parastinchi prima di un'entrata e chi si lucida gli scarpini pronto a gonfiare la rete. Fuori dal campo non ci sono ruoli, fuori dal rettangolo siamo tutti bomber: Che Fatica La Vita Da Bomber