Doveva essere un weekend importante in grado di indirizzare il campionato ed in qualche modo lo è stato. Prosegue la lotta Scudetto milanese, ma è condita da una scia di polemiche roventi. Se il Milan venerdì sera aveva fatto il suo dovere espugnando Pisa e portandosi momentaneamente a -5, grazie alla prodezza di un eterno Modric, la risposta dell’Inter è arrivata sabato in un Derby d’Italia “avvelenato”: la squadra di Chivu batte la Juventus al 90′ grazie a Zielinski, ma la gara è pesantemente condizionata dalla contestatissima espulsione di Kalulu che ha fatto infuriare l’ambiente bianconero.

Dietro le milanesi, la corsa all’Europa si infiamma: il pareggio spettacolare tra Napoli e Roma (2-2) frena entrambe, così l’Atalanta — cinica all’Olimpico contro la Lazio — si prende il sesto posto in solitaria, scavalcando il Como caduto in casa. Il Bologna torna alla vittoria dopo quattro ko consecutivi, vincendo 2-1 in casa del Torino. Nella zona calda, colpi vitali in trasferta per il Sassuolo e nel recupero per il Parma, mentre il Genoa muove la classifica. Stasera, alle 20.45, il posticipo Cagliari-Lecce chiuderà un turno ad altissima tensione.

I Risultati e i Marcatori della 25ª Giornata

Pisa – Milan 1-2

Marcatori: 39′ Loftus-Cheek (M), 71′ Loyola (P), 85′ Modric (M)

Como – Fiorentina 1-2

Marcatori: 26′ Fagioli (F), 54′ Kean (F, rig.), 77′ Parisi (C, aut.)

Lazio – Atalanta 0-2

Marcatori: 41′ Éderson (A, rig.), 60′ Zalewski (A)

Inter – Juventus 3-2

Marcatori: 17′ Cambiaso (I, aut.), 26′ Cambiaso (J), 76′ P. Esposito (I), 83′ Locatelli (J), 90′ Zielinski (I)

Udinese – Sassuolo 1-2

Marcatori: 10′ Solet (U), 56′ Laurienté (S), 58′ Pinamonti (S)

Parma – Verona 2-1

Marcatori: 4′ Bernabé (P), 43′ Harroui (V, rig.), 90’+3 Pellegrino (P)

Cremonese – Genoa 0-0

Torino – Bologna 1-2

Marcatori: 49′ Vlasic (T, aut.), 62′ Vlasic (T), 70′ Castro (B)

Napoli – Roma 2-2

Marcatori: 7′ Malen (R), 40′ Spinazzola (N), 71′ Malen (R, rig.), 82′ Alisson Santos (N)


La Classifica aggiornata

  1. Inter – 61 punti
  2. Milan – 53 punti*
  3. Napoli – 50 punti
  4. Roma – 47 punti
  5. Juventus – 46 punti
  6. Atalanta – 42 punti
  7. Como – 41 punti*
  8. Bologna – 33 punti
  9. Lazio – 33 punti
  10. Sassuolo – 32 punti
  11. Udinese – 32 punti
  12. Parma – 29 punti
  13. Cagliari – 28 punti *
  14. Torino – 27 punti
  15. Cremonese – 24 punti
  16. Genoa – 24 punti
  17. Fiorentina – 21 punti
  18. Lecce – 21 punti *
  19. Pisa – 15 punti
  20. Verona – 15 punti

* Una partita in meno 

Pisa – Milan 1-2

Modric salva Allegri: il Milan passa, ma che fatica

Venerdì sera il Milan aveva lanciato il guanto di sfida, ma la vittoria all’Arena Garibaldi è stata tutt’altro che una passeggiata. I rossoneri di Allegri, scesi in campo per mettere pressione all’Inter, hanno dovuto esorcizzare il tabù delle neopromosse (contro cui non avevano mai vinto quest’anno) affidandosi alla classe eterna di Luka Modric. Dopo un primo tempo controllato e chiuso avanti grazie all’incornata di Loftus-Cheek su assist di Athekame, il Diavolo ha rischiato di buttare tutto. La svolta negativa sembrava materializzarsi al 54′, quando Füllkrug ha stampato sul palo un calcio di rigore. L’errore ha ridato vita al Pisa, che al 71′ ha trovato un insperato pareggio con il cileno Loyola. Quando lo spettro del passo falso aleggiava su Allegri, ci ha pensato il fuoriclasse croato: all’85’, Modric ha chiesto il triangolo a Ricci e beffato Nicolas con un tocco sotto d’esterno delizioso. Un finale incandescente, con l’espulsione di Rabiot nel recupero, non ha impedito al Milan di portare a casa tre punti vitali.

Como – Fiorentina 1-2

Fagioli e Kean rovinano la festa del Como: viola corsari sul lago

Il Como paga le fatiche di Coppa Italia e la Fiorentina ne approfitta per rilanciarsi in chiave salvezza, scavalcando il Lecce. La squadra di Vanoli ha interpretato la gara con maggiore solidità rispetto agli uomini di Fabregas, apparsi “fumosi” e troppo legati alle lune di un Nico Paz impreciso. A sbloccare il match ci ha pensato Fagioli, che si è regalato un gol per i suoi 25 anni con una caparbia azione personale al 26′. Nella ripresa, la Viola ha azannato la partita: fallo di Perrone su Mandragora e rigore trasformato freddamente da Kean per il raddoppio. Il Como ha provato a riaprirla tardivamente, trovando il gol solo al 77′ grazie a uno sfortunato autogol di Parisi su spizzata di Morata. Il finale è stato un Far West: scintille, risse e un rosso a Morata per doppia ammonizione che ha spento le speranze di rimonta dei lariani.

Lazio – Atalanta 0-2

La Dea è glaciale all’Olimpico: Sarri battuto, Palladino vede l’Europa che conta

In un Olimpico spettrale per lo sciopero del tifo laziale, l’Atalanta fa un balzo decisivo in classifica prendendosi il sesto posto solitario. La Lazio ha retto il confronto solo per mezz’ora, complice anche l’assenza di mordente sugli spalti, prima di crollare sotto i colpi della Dea. L’episodio chiave arriva al 41′: ingenuità colossale di Cataldi che tocca di mano in scivolata, permettendo a Éderson di sbloccare la gara dal dischetto. Nella ripresa, la reazione biancoceleste è stata affidata a sostituzioni che non hanno inciso, mentre l’Atalanta ha gestito con saggezza colpendo in ripartenza. Al 60′, Zalewski ha chiuso i conti con un destro magnifico, una perla che ha tagliato le gambe alla Lazio e regalato a Palladino l’ottavo risultato utile consecutivo.

Inter – Juventus 3-2

Bufera a San Siro: rosso inventato a Kalulu, l’Inter gode al 90′ con Zielinski

Un Derby d’Italia epico, bellissimo, ma destinato a far discutere per mesi. L’Inter vince 3-2 e vola a +8 sul Milan, ma la Juventus esce da San Siro furiosa per l’arbitraggio di La Penna. Il match si accende subito con un botta e risposta firmato Cambiaso: prima uno sfortunato autogol a favore dell’Inter, poi il riscatto con la rete del pareggio bianconero. Ma al 42′ succede il finimondo: Kalulu sfiora appena Bastoni, il difensore interista si tuffa e l’arbitro estrae un secondo giallo inesistente, lasciando la Juve in dieci.

Nonostante l’inferiorità numerica, la Juve tiene, ma Chivu pesca il jolly dalla panchina: Pio Esposito, entrato al 66′, segna di testa il 2-1 sotto la Nord nel giorno di San Valentino. Sembra finita, ma la Juve ha un cuore infinito e pareggia all’83’ con Locatelli. Quando il pari sembra scritto, al 90′ ecco la beffa finale: Zielinski, rigenerato, trova il sinistro vincente che fa esplodere San Siro e lancia l’Inter verso la seconda stella, lasciando ai bianconeri solo la rabbia per quell’espulsione inventata.

Udinese – Sassuolo 1-2

Blackout friulano, estasi Sassuolo: Pinamonti e Laurienté ribaltano tutto

Clamoroso al Bluenergy Stadium: l’Udinese getta alle ortiche una partita che sembrava in pugno e regala tre punti d’oro al Sassuolo. Il primo tempo aveva illuso i padroni di casa, avanti meritatamente grazie a un’incursione di Solet al 10′. Ma nell’intervallo è cambiato tutto. Fabio Grosso ha ridisegnato la difesa e, soprattutto, ha svegliato l’attacco. Tra il 56′ e il 58′ i neroverdi hanno colpito due volte come un pugile: prima il pareggio di Laurienté su splendida combinazione, poi il raddoppio di Pinamonti (di testa su cross di Garcia) che ha ritrovato il gol dopo tre mesi. L’Udinese è andata in bambola e, nonostante un gol annullato a Bertola dal VAR per fallo di mano, non è più riuscita a rialzarsi. Seconda vittoria esterna di fila per il Sassuolo, Udinese in crisi di identità.

Parma – Verona 2-1

Pellegrino al 93′ fa esplodere il Tardini contro un Hellas in dieci uomini per quasi tutto il match

Una vittoria che vale mezza salvezza per il Parma, una sconfitta che sa di condanna per il Verona. La partita del Tardini è stata un thriller. Il Verona si è complicato la vita da solo dopo appena 12 minuti con una follia di Orban, espulso direttamente per proteste. Nonostante l’inferiorità numerica e il gol subito a freddo da Bernabé (gran conclusione da fuori), l’Hellas ha mostrato orgoglio trovando il pari su rigore con Harroui prima dell’intervallo. Nella ripresa il Parma ha assediato la porta di Montipò, sbattendo contro un muro e sprecando l’impossibile. Ma quando lo spettro del pareggio (che sarebbe stato inutile per i ducali) si stava per materializzare, al 93′ Mateo Pellegrino è volato in cielo: colpo di testa vincente, doppietta personale contro gli scaligeri in stagione e tre punti che portano il Parma a +8 sulla zona rossa.

Cremonese – Genoa 0-0

La paura fa novanta: allo Zini vince la noia, traversa di Bonazzoli nel finale

Uno 0-0 che fotografa perfettamente le paure di due squadre appaiate a 24 punti e terrorizzate dall’idea di perdere. Cremonese e Genoa hanno dato vita a una gara bloccata, tattica, con pochissimi spunti tecnici. Nel primo tempo meglio il Genoa con Messias e Vitinha, poi la Cremonese è uscita alla distanza cercando insistentemente la testa di Djuric, senza però mai trovare la stoccata vincente. De Rossi ha provato a vincerla inserendo i nuovi acquisti Baldanzi e Amorim, ma le difese hanno avuto la meglio. L’unico vero sussulto di una partita grigia è arrivato in pieno recupero: sinistro al volo di Bonazzoli e palla che si è stampata sulla traversa, salvando il Genoa e blindando un pareggio che, alla fine, serve a muovere la classifica di entrambe.

Torino – Bologna 1-2

Il Bologna si sveglia dopo un mese: Castro e l’autogol di Vlasic gelano il Toro

Dopo quattro ko consecutivi, il Bologna rialza la testa e espugna Torino, lasciando i granata tra i rimpianti. La gara si è accesa nella ripresa: protagonista nel bene e nel male Nikola Vlasic. Il croato prima ha sfortunatamente deviato nella propria porta un cross di Rowe per il vantaggio rossoblù, poi si è fatto perdonare siglando il pareggio in tap-in su respinta di Skorupski. Ma l’illusione granata è durata poco: al 70′ Santiago Castro si è inventato il gol partita, controllando un filtrante di Bernardeschi e beffando Paleari con un tocco di punta che ha beffato l’intera difesa di Baroni. Inutile l’assalto finale del Toro: Italiano torna a respirare, per i granata è un passo indietro preoccupante.

Napoli – Roma 2-2

Malen illude la Roma, Conte salvato dai cambi: Alisson Santos evita il ko

Spettacolo e gol al Maradona per un pareggio che tiene tutto aperto in chiave Champions. La Roma di Gasperini spaventa il Napoli, trascinata da un Donyell Malen in stato di grazia: l’olandese ha colpito due volte (primo gol dopo 7 minuti e rete su rigore procurato da Wesley nella ripresa), mettendo a nudo le fragilità difensive azzurre. Il Napoli però ha avuto il merito di non morire mai: prima ha risposto con l’ex Spinazzola, autore di un siluro deviato, poi nel momento più critico Conte ha pescato il jolly dalla panchina. È stato il nuovo acquisto Alisson Santos, arrivato da meno di due settimane, a firmare il 2-2 all’82’ su assist di Giovane, subentrato anche lui nella ripresa. Un punto a testa che lascia invariate le distanze ma conferma la vivacità di due squadre pronte a lottare fino alla fine.