L’Inter di Chivu lancia un segnale che sa di sentenza sul campionato. Nell’attesa che il Milan scenda in campo nel posticipo di martedì contro il Bologna, la capolista si porta a +8 grazie a una vittoria cinica e matura a Cremona, confermandosi macchina perfetta contro le “piccole”. Rispondono le inseguitrici per la zona Champions: il Napoli blinda il terzo posto soffrendo contro la Fiorentina ma pagando dazio con l’infortunio di Di Lorenzo, mentre la Juventus mostra i muscoli travolgendo il Parma al Tardini con un super Bremer. In zona Europa frena l’Atalanta, che strappa un punto eroico a Como in dieci uomini grazie a un Carnesecchi monumentale, che para un rigore nel finale a Nico Paz, mentre la Lazio ritrova il sorriso in un finale incredibile all’Olimpico, deciso all’ultimo respiro. In coda, punti d’oro per Cagliari, Sassuolo e Torino che respirano, mentre per Verona e Pisa la situazione si fa drammatica.

Risultati e marcatori 23ª giornata

Cremonese – Inter 0-2 Marcatori: 12′ Lautaro Martinez, 38′ Zielinski

Parma – Juventus 1-4 Marcatori: 15′ Bremer (J), 42′ McKennie (J), 54′ aut. Cambiaso (P), 61′ Bremer (J), 80′ David (J)

Como – Atalanta 0-0

Torino – Lecce 1-0 Marcatori: 29′ Adams

Cagliari – Verona 4-0 Marcatori: 32′ Mazzitelli, 45′ Kilicsoy, 68′ Sulemana, 82′ Idrissi

Napoli – Fiorentina 2-1 Marcatori: 18′ Vergara (N), 50′ Gutierrez (N), 65′ Solomon (F)

Pisa – Sassuolo 1-3 Marcatori: 25′ Berardi (S), 47′ Aebischer (P), 65′ Koné (S), 78′ aut. Caracciolo (S)

Lazio – Genoa 3-2 Marcatori: 56′ rig. Pedro (L), 62′ Taylor (L), 67′ rig. Malinovskyi (G), 75′ Vitinha (G), 100′ rig. Cataldi (L)

Le partite da disputare:

  • Udinese – Roma (Oggi, ore 20:45)
  • Bologna – Milan (Domani, ore 20:45)

Classifica Aggiornata

  1. Inter 55
  2. Milan 47 *
  3. Napoli 46
  4. Juventus 45
  5. Roma 43 *
  6. Como 41
  7. Atalanta 36
  8. Lazio 32
  9. Bologna 30 *
  10. Sassuolo 29
  11. Udinese 29 *
  12. Cagliari 28
  13. Torino 26
  14. Genoa 23
  15. Cremonese 23
  16. Parma 23
  17. Lecce 18
  18. Fiorentina 17
  19. Pisa 14
  20. Verona 14

(* Una partita in meno)

Cremonese – Inter

La capolista non sbaglia un colpo e mette una seria ipoteca sullo scudetto. Allo Zini l’Inter di Chivu archivia la pratica con un primo tempo da grande squadra. Sblocca il solito Lautaro Martinez al 12′ (13° gol per lui e aggancio ad Alessandro Altobelli nella classifica all-time dei bomber nerazzurri in Serie A, a quota 128 gol, al quarto posto), bravo a sfruttare un corner perfetto di Dimarco. Il raddoppio arriva al 38′ con Zielinski, servito a rimorchio da Luis Henrique, con la complicità di un incerto Audero. Nella ripresa c’è tensione: un petardo lanciato dal settore ospiti colpisce Audero, con conseguente interruzione del gioco per 3 minuti per consentire i soccorsi al portiere di casa, che comunque rimane in campo. Alla ripresa Chivu gestisce le forze inserendo Darmian, Mkhitaryan e Thuram. L’unica vera paura per i nerazzurri arriva all’84’, quando Zerbin colpisce un palo clamoroso a botta sicura. Troppo poco per la Cremonese di Nicola, che non vince da due mesi.

Parma – Juventus

Dominio bianconero al Tardini, dove la squadra di Spalletti cala il poker nonostante il turnover post-Champions. Protagonista assoluto è Bremer, autore di una doppietta: sblocca di testa e chiude i conti su ribattuta. In mezzo, la perla acrobatica di McKennie su cross di Kalulu per il 2-0. Il Parma ha una fiammata a inizio ripresa, trovando il gol grazie a una sfortunata autorete di Cambiaso su cross di Circati, ma non basta. La Juve dilaga nel finale con il sigillo di David, che sfrutta una goffa ribattuta di Corvi. Unica nota negativa per Spalletti i cartellini: McKennie, diffidato, salterà la sfida con la Lazio.

Como – Atalanta

Pari a reti bianche e tante polemiche al Sinigaglia, in una gara condizionata dall’espulsione diretta di Ahanor dopo appena 8 minuti per una spinta su Perrone. L’Atalanta di Palladino è costretta a ridisegnarsi col 4-4-1 (fuori Scamacca per Sulemana), lasciando il possesso al Como. Gli uomini di Fabregas controllano il gioco con Paz e Baturina ispirati, ma sbattono costantemente contro un muro: Carnesecchi. Il portiere della Dea è l’eroe assoluto: nega il gol a Douvikas e Paz più volte e, in pieno recupero, compie il miracolo parando un calcio di rigore calciato proprio da Paz (assegnato per fallo di mano di Scalvini). Vista l’inferiorità numerica per quasi tutta la partita, si tratta di un punto d’oro per i bergamaschi.

Torino – Lecce

Il Torino spezza l’incantesimo e torna a vincere in casa dopo un mese e mezzo (l’ultima volta il 13 dicembre). Dopo un avvio difficile, in cui Coco e Paleari salvano il risultato sulle conclusioni del Lecce, i granata trovano il gol vittoria al 29′: Vlasic inventa per Adams, che batte Falcone complice una disattenzione di Veiga. Nella ripresa la squadra di Baroni legittima il vantaggio creando molto: Zapata trova un super Falcone sulla sua strada e lo stesso Adams spreca il raddoppio sottomisura. Nel finale esordio per i nuovi Prati e Kulenovic, mentre il Lecce di Di Francesco prova un forcing sterile che non cambia il risultato.

Cagliari – Verona

Alla Unipol Domus è un monologo rossoblù: netto 4-0 e terza vittoria consecutiva per la squadra di Pisacane. Apre le danze Mazzitelli dopo una grande azione di Palestra, ma la copertina è tutta per Kilicsoy: il talento turco segna il 2-0 poco prima dell’intervallo con una rovesciata spettacolare “alla Carlo Parola”, facendo esplodere lo stadio. Nella ripresa, con il Verona in dieci per l’espulsione di Sarr (doppio giallo), il Cagliari dilaga con Sulemana e Idrissi. Tatticamente decisiva la mossa di Adopo “tuttocampista”. Notte fonda per l’Hellas: ottava gara senza vittorie e panchina di Zanetti ormai appesa a un filo.

Napoli – Fiorentina

Il Napoli si rialza dopo il doppio ko con Juve e Chelsea, ma che sofferenza al Maradona. Conte punta ancora una volta sul giovane Vergara, che vive una favola segnando il gol del vantaggio al 18′. La gara si complica per l’infortunio di Di Lorenzo (trauma distorsivo al ginocchio), ma Gutierrez pesca il jolly al 50′ con un tiro a giro per il 2-0. Sembra finita, ma la Fiorentina riapre tutto con Solomon e nel finale assedia l’area azzurra: serve un Meret in versione saracinesca per dire di no a Kean e Piccoli e blindare tre punti vitali per il terzo posto.

Pisa – Sassuolo

Il fattore Berardi cambia il volto del Sassuolo. All’Arena Garibaldi finisce 3-1 per i neroverdi, trascinati dal loro capitano. Il numero 10 sblocca al 25′ con una magia sotto la traversa e manda in tilt la difesa di Gilardino. Il Pisa ha un sussulto d’orgoglio a inizio ripresa trovando il pari con un gran tiro di Aebischer, ma è un fuoco di paglia. Koné riporta avanti gli emiliani su assist di Matic al 65′, poi un’autorete di Caracciolo (nel tentativo di anticipare Berardi) chiude i conti. Grosso vede la salvezza, per il Pisa, che ha esonerato Gilardino e attende l’arrivo di Hiljemark, la sfida col Verona diventa l’ultima spiaggia.

Lazio – Genoa

All’Olimpico va in scena una partita dai due volti: primo tempo soporifero, ripresa folle con cinque gol. La Lazio scappa via con un rigore di Pedro (fallo di mano di Martin) e il raddoppio di Taylor su assist di Isaksen. Gara chiusa? Macché. Il Genoa la riprende in otto minuti: Malinovskyi accorcia dal dischetto e Vitinha firma il 2-2 approfittando di una mischia. Nel recupero succede l’incredibile: fallo di mano di Ostigard al 100′ minuto su olpo di testa di Ratkov e terzo rigore della serata. Cataldi è glaciale e regala a Sarri una vittoria casalinga che mancava dal 23 novembre.