Di Redazione William Hill News
Aggiornato: 2 Marzo 2026
La 27ª giornata di Serie A regala emozioni forti e finali al cardiopalma, delineando in modo sempre più netto i contorni dell’alta classifica in attesa dei due posticipi del lunedì. L’Inter continua la sua marcia inarrestabile superando agilmente il Genoa, ma il Milan risponde per le rime espugnando Cremona al fotofinish. La corsa per la Champions League si infiamma con l’incredibile 3-3 dell’Olimpico tra Roma e Juventus, un match ricco di colpi di scena che permette al Napoli (vittorioso al 96′ col Verona grazie al ritorno al gol di Lukaku) di guadagnare terreno. Sorride anche il Como, che vola al quinto posto scavalcando i bianconeri, mentre cade rovinosamente l’Atalanta in casa di un Sassuolo eroico, che ha giocato per quasi tutto il match in dieci uomini.
Risultati e marcatori della 27ª giornata
Roma – Juventus 3-3
- Marcatori: 39′ Wesley (R), 47′ Conceição (J), 54′ N’Dicka (R), 65′ Malen (R), 78′ Boga (J), 90’+3 Gatti (J)
Torino – Lazio 2-0
- Marcatori: 21′ Simeone (T), 53′ Zapata (T)
Sassuolo – Atalanta 2-1
- Marcatori: 23′ Koné (S), 69′ Thorstvedt (S), 88′ Musah (A)
Cremonese – Milan 0-2
- Marcatori: 89′ Pavlović (M), 90’+4 Leão (M)
Inter – Genoa 2-0
- Marcatori: 31′ Dimarco (I), 70′ Çalhanoğlu (I, rig.)
Verona – Napoli 1-2
- Marcatori: 2′ Højlund (N), 64′ Akpa-Akpro (V), 90’+6 Lukaku (N)
Como – Lecce 3-1
- Marcatori: 14′ Coulibaly (L), 18′ Douvikas (C), 36′ Rodríguez (C), 44′ Kempf (C)
Parma – Cagliari 1-1
- Marcatori: 62′ Folorunsho (C), 83′ Oristanio (P)
Partite in programma oggi (Lunedì 2 marzo):
- Pisa – Bologna (ore 18:30)
- Udinese – Fiorentina (ore 20:45)
La Classifica aggiornata
- Inter – 67 punti (27 PG)
- Milan – 57 punti (27 PG)
- Napoli – 53 punti (27 PG)
- Roma – 51 punti (27 PG)
- Como – 48 punti (27 PG)
- Juventus – 47 punti (27 PG)
- Atalanta – 45 punti (27 PG)
- Sassuolo – 38 punti (27 PG)
- Bologna – 36 punti (26 PG)
- Lazio – 34 punti (27 PG)
- Parma – 33 punti (27 PG)
- Udinese – 32 punti (26 PG)
- Cagliari – 30 punti (27 PG)
- Torino – 30 punti (27 PG)
- Genoa – 27 punti (27 PG)
- Fiorentina – 24 punti (26 PG)
- Cremonese – 24 punti (27 PG)
- Lecce – 24 punti (27 PG)
- Pisa – 15 punti (26 PG)
- Verona – 15 punti (27 PG)
Roma – Juventus 3-3
Uno scontro diretto folle e bellissimo all’Olimpico si chiude con un pareggio che serve a tenere in vita le speranze bianconere. La Roma dilapida un doppio vantaggio maturato a 12 minuti dal termine, facendosi riprendere al 93′. La gara si sblocca al 39′ con un destro a giro di Wesley, solo sfiorato da Perin. In avvio di ripresa, Conceição firma il pari con una splendida volée all’incrocio. La Roma si riporta prepotentemente avanti: prima Ndicka segna in spaccata sugli sviluppi di un corner (54′), poi Koné innesca in profondità Malen che batte Perin con uno scavetto d’autore (65′). Spalletti pesca dalla panchina e cambia volto alla Juve: il neoentrato Zhegrova propizia il gol in diagonale di Boga (78′), mentre in pieno recupero la zampata di Gatti fissa il risultato sul 3-3 finale e permette ai bianconeri di rimanere a -4 dai giallorossi.
Torino – Lazio 2-0
Inizia nel migliore dei modi l’avventura di Roberto D’Aversa sulla panchina del Torino. I granata superano una Lazio sterile con una prestazione solida e concreta, premiata da una rete per tempo. Il nuovo assetto offensivo, con la coppia Simeone-Zapata schierata dal primo minuto, porta subito i suoi frutti. Al 21′, su sponda proprio del colombiano, il “Cholito” Simeone ruba il tempo a Pellegrini e batte Provedel, ritrovando una rete che gli mancava da inizio gennaio. Il Toro raddoppia a inizio ripresa (53′) grazie a un’incornata perentoria del capitano Zapata su cross di Obrador. La Lazio, intrappolata nel giro palla e mai davvero pericolosa se non con un’incursione di Belahyane respinta da Coco e un colpo di testa nel finale di Romagnoli, incassa una pesante battuta d’arresto.
Sassuolo – Atalanta 2-1
Clamoroso passo falso dell’Atalanta, che si fa sorprendere dal Sassuolo nonostante l’inferiorità numerica degli emiliani patita per quasi tutta la partita. Al 16′, l’arbitro espelle direttamente Pinamonti per un’entrata pericolosa su Djimsiti. La superiorità numerica, tuttavia, non aiuta la squadra di Palladino (priva di Ederson), che fatica a trovare spazi nel muro neroverde. Il Sassuolo, sornione, passa al 23′ sugli sviluppi di un corner grazie a Ismaël Koné, lesto ad approfittare di una leggerezza difensiva dei nerazzurri. Nel secondo tempo Palladino stravolge la squadra inserendo Krstovic e Sulemana, ma è ancora la squadra di Grosso a colpire con il chirurgico sinistro di Thorstvedt in ripartenza (69′). L’Atalanta accorcia solo all’88’ con una conclusione di Yunus Musah, sfiorando poi il pareggio con un palo colpito da Samardzic. Un’impresa per il Sassuolo, mentre la Dea rallenta la sua rincorda al quarto posto.
Cremonese – Milan 0-2
Il Milan trema, spreca tantissimo, ma riesce a sbancare Cremona negli ultimi respiri di gara. La squadra di Allegri crea innumerevoli palle gol ma l’imprecisione degli attaccanti rossoneri (Pulisic e Leao cestinano occasioni colossali a tu per tu con Audero) e un primo tempo volitivo dei padroni di casa, fanno sì che la gara rimanga in equilibrio fino agli ultimi minuti. La svolta arriva soltanto al minuto 89: Modric scodella un cross perfetto, De Winter la spizza di testa e Pavlović trova la deviazione vincente sotto la traversa. Nel pieno del forcing finale grigiorosso, i rossoneri chiudono la pratica al 94′ con un letale contropiede condotto da Nkunku e finalizzato da Leao, portando a casa tre punti vitali per non perdere contatto dall’Inter, alla vigilia del derby, in programma domenica 8 marzo. Preoccupa in casa Milan l’infortunio di Bartesaghi.
Inter – Genoa 2-0
Archiviata la delusione per l’eliminazione dai playoff di Champions League, l’Inter si ributta sul campionato senza concedere sconti. Contro un Genoa coraggioso ma spuntato, i nerazzurri chiudono la pratica con la consueta solidità, pur privi dello squalificato Bastoni. A sbloccare la gara al 31′ ci pensa Federico Dimarco con una prodezza balistica: inserimento su imbucata di Mkhitaryan e tiro incrociato perfetto per il suo settimo centro stagionale. Nella ripresa, complice un’ingenuità del neoentrato Amorim (tocco di braccio in area), l’Inter raddoppia al 70′ grazie all’infallibile destro dal dischetto di Hakan Çalhanoğlu. Successo che permette a Chivu di rintuzzare la pressione del Milan e consolidare il comando della classifica a +10.
Verona – Napoli 1-2
Serve il colpo di coda del campione nel recupero per risollevare un Napoli opaco e in affanno contro un Verona agguerrito. La squadra di Conte indirizza la gara subito con Højlund, a segno di testa dopo due minuti su respinta corta dopo un’iniziativa di Politano. Nonostante il gol lampo, i partenopei faticano a gestire i ritmi e subiscono il pareggio dei gialloblù al 64′ con Akpa-Akpro, lasciato colpevolmente libero nel cuore dell’area sugli sviluppi di un discusso corner. Conte corre ai ripari buttando nella mischia Romelu Lukaku e Giovane. Al 96′, all’ultimo respiro dei cinque minuti di recupero, il centrocampista pennella un cross che “Big Rom” spedisce in rete liberando tutta la sua gioia in un’esultanza sfrenata. Tre punti pesantissimi che permettono al Napoli di consolidare il terzo posto staccando la Roma.
Como – Lecce 3-1
Nessuno sembra poter fermare la marcia trionfale del Como, che abbatte anche il Lecce e sale temporaneamente al quinto posto superando la Juventus. Al Sinigaglia, la gara inizia in salita per gli uomini di Fabregas: Coulibaly svetta di testa al 14′ e porta avanti i salentini capitalizzando un errore in disimpegno di Ramon. I lariani, tuttavia, non si scompongono e ribaltano tutto prima dell’intervallo con un possesso palla tambureggiante e la regia illuminante di Perrone. Al 18′ Douvikas pareggia sottomisura su assist di Rodriguez; al 36′ è lo stesso Rodríguez a firmare il sorpasso saltando il portiere, e al 44′ Kempf chiude i conti incornando indisturbato una punizione di Da Cunha. Nella ripresa il Lecce non reagisce, permettendo al Como di risparmiare energie in vista della semifinale di Coppa Italia in programma martedì contro l’Inter.
Parma – Cagliari 1-1
Pari e patta al Tardini in un delicato incrocio salvezza, deciso interamente nella ripresa e dai giocatori subentrati dalla panchina. Il Parma del “difensivista” Cuesta cerca di inibire il palleggio del Cagliari alzando il pressing, ma deve fare i conti con un Caprile monumentale e un ottimo Adopo in mediana per i sardi. La gara si infiamma al 62′ quando Folorunsho, appena gettato nella mischia e al rientro dopo due mesi, inventa un destro chirurgico da posizione molto angolata sorprendendo Corvi. La risposta ducale porta la firma di Oristanio (83′): il neoentrato è abile a capitalizzare una carambola sporca in area e a pungere il portiere del Cagliari con un mancino che si infila sotto il braccio. Un 1-1 che muove la classifica ma lascia invariate le paure di entrambe le compagini.
Una redazione di esperti e appassionati di tutti gli sport più seguiti.