Si è chiuso un weekend di calcio vibrante che ridisegna gli equilibri della Serie A. Mentre l’Italia va a dormire, la classifica parla chiaro: l’Inter di Chivu sfrutta il mezzo passo falso dei cugini rossoneri nel big match dell’Olimpico per allungare in vetta. Se i nerazzurri volano sulle ali dell’entusiasmo dopo la rimonta tennistica di venerdì, il Milan deve accontentarsi di un punto sofferto contro una bella Roma. Dietro, la Juventus lancia un segnale forte al campionato annichilendo il Napoli decimato dagli infortuni. In coda, respirano Cagliari e Sassuolo, mentre per Torino e Fiorentina è notte fonda.

Risultati e marcatori della 22ª giornata

  • Roma – Milan 1-1 (62′ De Winter, 74′ Pellegrini su rig.)
  • Juventus – Napoli 3-0 (22′ David, 77′ Yildiz, 86′ Kostic)
  • Genoa – Bologna 3-2 (35′ Ferguson, 47′ aut. Otoa; 62′ Malinovskyi, 78′ Ekuban, 90+1′ Messias)
  • Atalanta – Parma 4-0 (15′ Scamacca su rig., 24′ De Roon, 73′ Raspadori, 90+2′ Krstovic)
  • Sassuolo – Cremonese 1-0 (3′ Fadera)
  • Lecce – Lazio 0-0
  • Como – Torino 6-0 (8′ e 66′ Douvikas, 16′ Baturina, 59′ Da Cunha su rig., 70′ Kuhn, 76′ Caqueret)
  • Fiorentina – Cagliari 1-2 (31′ Kilicsoy, 47′ Palestra; 74′ Brescianini)
  • Inter – Pisa 6-2 (11′ e 23′ Moreo; 39′ Zielinski su rig., 41′ Lautaro, 45+2′ P. Esposito, 82′ Dimarco, 86′ Bonny, 90+3′ Mkhitaryan)

Da giocare:

  • Verona – Udinese (oggi, ore 20:45)

La Classifica aggiornata

  1. Inter 52
  2. Milan 47
  3. Roma 43
  4. Napoli 43
  5. Juventus 42
  6. Como 40
  7. Atalanta 35
  8. Bologna 30
  9. Lazio 29
  10. Sassuolo 26
  11. Udinese 26 *
  12. Cagliari 25
  13. Genoa 23
  14. Cremonese 23
  15. Parma 23
  16. Torino 23
  17. Lecce 18
  18. Fiorentina 17
  19. Verona 14 *
  20. Pisa 14

* Una partita in meno

Roma – Milan 1-1: De Winter non basta, Pellegrini risponde

Il posticipo dell’Olimpico sancisce la mini-fuga dell’Inter. La Roma ha dominato il gioco, sopratutto nel primo tempo, ma ha trovato un muro rossonero. I giallorossi, aggressivi fin da subito, hanno chiuso il primo tempo con statistiche impietose per il Diavolo: 11 tiri a 1 e un Maignan in versione fenomeno a salvare su Koné (doppia parata) e su Malen.

Tutto succede nella ripresa. Il Milan, cinico come da tradizione, passa in vantaggio alla prima vera occasione al 62′: schema su angolo, scambio Modric-Bartesaghi e cross a effetto che trova la testa imperiosa di Koni De Winter, bravo a sovrastare Wesley. La Roma non ci sta e trova il pari al 74′: tocco di mano in area di un ingenuo Bartesaghi su cross al volo di Celik e rigore trasformato con freddezza da capitan Lorenzo Pellegrini. Nel finale proteste giallorosse per un mani di Pulisic su cross di Wesley, ma finisce pari. Allegri rinsalda il secondo posto, ma i cugini nerazzurri ringraziano e volano a +5.

Juventus – Napoli 3-0: Yildiz e Kostic devastanti, Conte sprofonda

Allo Stadium va in scena la miglior Juventus della stagione, che abbatte il Napoli con un netto 3-0 e si rilancia prepotentemente per la zona Champions. Spalletti conferma l’11 vincente contro il Benfica, mentre Conte deve fare i conti con numerosissime assenze. Il Napoli tiene un possesso palla sterile, mentre la Juve aggredisce alta e colpisce.

Il vantaggio arriva al 22′: azione insistita di Yildiz, assist morbido di Locatelli e Jonathan David anticipa Meret per l’1-0 (rispondendo sul campo alle voci su En-Nesyri). Il Napoli accusa il colpo e rischia ancora sulle conclusioni di Thuram (palo) e Conceiçao (salvataggio miracoloso di Buongiorno). Nella ripresa, Conte prova il 4-4-2 ma la Juve chiude i conti: al 77′ Kenan Yildiz, servito da Miretti, sigla il 2-0, e all’86′ Filip Kostic cala il tris con un sinistro chirurgico. Conte esce tra gli sfottò (“salta con noi”) dei suoi ex tifosi.

Genoa – Bologna 3-2: rimonta epica in dieci, Messias fa esplodere Marassi

Partita folle al Ferraris. Il Bologna domina la prima parte e sembra chiudere la pratica a inizio ripresa: prima il vantaggio di Ferguson al 35′ (palo-gol su assist di Dominguez), poi l’autogol di Otoa al 47′ su tiro di Zortea dopo una grande giocata di Rowe. Sullo 0-2, però, la gara cambia volto al 56′: Skorupski stende Vitinha dopo un’uscita avventata all’altezza della trequarti e viene espulso per chiara occasione da gol.

Con l’uomo in più, il Genoa di De Rossi compie l’impresa. Ruslan Malinovskyi accorcia subito su punizione al 62′, riaprendo il match. Il pareggio arriva al 78′ con una splendida mezza rovesciata di Ekuban. Nel finale incandescente (rischio rissa tra Immobile e Messias), il Genoa trova il gol vittoria al 90+1′: magia di Junior Messias che salta Heggem e batte Ravaglia con un sinistro a giro.

Atalanta – Parma 4-0: De Ketelaere ispira, Raspadori gol all’esordio

L’Atalanta riparte di slancio alla New Balance Arena, travolgendo il Parma per 4-0 in una gara segnata dalla protesta della Curva Nord contro i divieti di trasferta. Palladino lancia Raspadori titolare per la prima volta e viene ripagato. Dopo un inizio in cui Carnesecchi deve salvare su Benedyczak, la Dea sblocca il match al 15′: fallo di Britschgi su Zalewski e rigore trasformato da Gianluca Scamacca (sesto centro in A). Il raddoppio arriva al 24′: recupero palla alto e destro preciso di Marten De Roon.

Nella ripresa, il Parma prova a cambiare assetto ma sbatte ancora su Carnesecchi (parata su Pellegrino). Al 73′ l’Atalanta chiude i conti: pressing di Krstovic, palla a Raspadori che non sbaglia. Nel finale, con il Parma in dieci per l’infortunio di Valenti a cambi esauriti, arriva anche il poker di Nikola Krstovic al 92′. I bergamaschi sono pronti per lo scontro diretto col Como.

Sassuolo – Cremonese 1-0: Fadera-lampo, Grosso ritrova Berardi

Dopo un digiuno che durava dal 6 dicembre, il Sassuolo torna a vincere e respira. Al Mapei Stadium decide tutto un gol immediato di Alieu Fadera al 3′, lesto ad approfittare di una respinta corta di Audero su tiro di Laurienté.

Nonostante il vantaggio lampo, la gara resta in bilico, con la Cremonese che sfiora il pari con Vardy (respinta di piede di Muric) e colpisce una traversa con Pierini nella ripresa. La notizia più importante per Grosso, oltre ai tre punti, è il ritorno in campo di Domenico Berardi dopo due mesi di stop: il leader neroverde è entrato alzando subito il tasso tecnico. Notte fonda per la Cremonese, che non vince da otto turni.

Lecce – Lazio 0-0: al Via del Mare regna la noia

Finisce a reti bianche la sfida tra Lecce e Lazio. Un punto che serve a poco a entrambe e che certifica il momento difficile dei biancocelesti di Sarri, apparsi lenti e prevedibili. La Lazio chiude il primo tempo senza mai tirare in porta, con Romagnoli titolare nonostante le voci di addio (ha regalato la maglia a fine gara, probabile indizio di cessione all’Al-Sadd).

L’occasione più grande capita sui piedi di Ramadani, che al 39′ colpisce una clamorosa traversa con una bordata da fuori. Nella ripresa Provedel salva il risultato su una punizione di Sottil, mentre la Lazio si vede solo nel finale con un tentativo di Taylor fuori di poco.

Como – Torino 6-0: lariani devastanti, il Toro tocca il fondo

Un Como spettacolare annichilisce il Torino per 6-0, sognando addirittura un posto Champions. La squadra di Fabregas chiude la pratica già nei primi minuti, complici gli orrori difensivi granata: all’8′ Douvikas segna l’1-0 su errore di Tameze, e al 16′ Baturina raddoppia dopo un buco centrale lasciato da Ismajli. Paleari limita i danni nel primo tempo, ma nella ripresa il passivo diventa umiliante.

Al 59′ arriva il 3-0 su rigore di Da Cunha (assegnato dal VAR per tocco di mano di Maripan). Poi è un monologo lariano: Douvikas firma la doppietta al 66′, Kuhn segna il 5-0 al 70′ pochi minuti dopo il suo ingresso e Caqueret chiude il set al 76′. Quarta sconfitta consecutiva per Baroni, undicesima totale: il suo Toro ha la peggior difesa del campionato.

Fiorentina – Cagliari 1-2: Palestra trascina i sardi, Viola contestata

Colpo salvezza del Cagliari che espugna il Franchi e inguaia la Fiorentina. L’eroe di giornata è il ventenne Marco Palestra: l’esterno, di proprietà dell’Atalanta, è immarcabile. Al 31′ serve un cross perfetto per il colpo di testa vincente di Semih Kilicsoy (errore di Comuzzo), e a inizio ripresa (47′) si mette in proprio siglando il 2-0 in contropiede su assist di Esposito.

La Fiorentina, priva di Kean e lenta nella manovra (male Fagioli, imbrigliato da Esposito), reagisce solo nel finale. Il gol del subentrato Marco Brescianini al 74′, su assist di Solomon, riaccende le speranze, ma l’assedio finale è confuso e non porta al pari. Secondo successo di fila per i sardi di Pisacane; la Viola resta terzultima tra i fischi.

Inter – Pisa 6-2: spavento iniziale, poi è festa per Chivu

Venerdì sera da “Pazza Inter” a San Siro. Sotto la pioggia, la capolista vive un incubo iniziale andando sotto 0-2 per la doppietta di Stefano Moreo (11′ e 23′), bravo a punire due gravi errori di impostazione di Sommer. La svolta arriva alla mezz’ora con l’ingresso di Dimarco per un impalpabile Luis Henrique.

L’Inter si accende e ribalta tutto in otto minuti prima dell’intervallo: Zielinski accorcia su rigore al 39′ (mani di Tramoni), Lautaro pareggia di testa al 41′ e Pio Esposito firma il sorpasso al 47′. Nella ripresa è accademia: Dimarco segna un gol splendido al volo all’82′, Bonny cala il pokerissimo con una serpentina all’86′ e Mkhitaryan chiude i conti al 93′. Decimo risultato utile consecutivo per gli uomini di Chivu.