Il giro di boa della Serie A 2025/26 ci consegna un campionato vietato ai deboli di cuore, dove le gerarchie sono appese a un filo e ogni punto pesa come un macigno. La 20ª giornata conferma l’equilibrio al vertice: l’Inter capolista impatta 2-2 nel big match contro il Napoli a San Siro, mantenendo comunque il comando della classifica. Un pareggio spettacolare che fa sorridere a metà le inseguitrici: il Milan di Allegri, infatti, va sotto al Franchi ma strappa un 1-1 d’oro nel finale grazie a Nkunku. Chi ne approfitta davvero è la Roma di Gasperini: con un netto 2-0 al Sassuolo, i giallorossi consolidano la zona Champions agganciando il Napoli di Conte (che ha una partita in meno). Un punto per il Como di Fabregas, fermato sull’1-1 dal Bologna: i lariani mantengono la sesta posizione con 34 punti. In coda, vittoria pesantissima per il Parma a Lecce e un punto di platino per il Pisa a Udine. Oggi i riflettori si spostano sui posticipi del lunedì: Genoa-Cagliari e Juventus-Cremonese.

Tutti i risultati e i marcatori della 20ª Giornata

Di seguito il quadro completo dei risultati e dei marcatori delle gare disputate nel weekend. Da segnalare che il turno si chiuderà oggi, lunedì 12 gennaio, con le sfide Genoa-Cagliari (ore 18:30) e Juventus-Cremonese (ore 20:45).

  • Lecce – Parma 1-2 [1′ Stulic (L), 64′ aut. Tiago Gabriel (P), 72′ Pellegrino (P)]
  • Como – Bologna 1-1 [49′ Cambiaghi (B), 94′ Baturina (C)]
  • Udinese – Pisa 2-2 [13′ Tramoni (P), 19′ Kabasele (U), 41′ rig. Davis (U), 66′ Meister (P)]
  • Roma – Sassuolo 2-0 [76′ Koné (R), 79′ Soulé (R)]
  • Atalanta – Torino 2-0 [13′ De Ketelaere (A), 95′ Pasalic (A)]
  • Fiorentina – Milan 1-1 [65′ Comuzzo (F), 90′ Nkunku (M)]
  • Verona – Lazio 0-1 [86′ aut. Nelsson (L)]
  • Inter – Napoli 2-2 [8′ Dimarco (I), 26′ McTominay (N), 73′ rig. Calhanoglu (I), 79′ McTominay (N)]

La classifica aggiornata

  1. Inter 43 (19)
  2. Milan 40 (19)
  3. Napoli 39 (19)
  4. Roma 39 (20)
  5. Juventus 36 (19)
  6. Como 34 (19)
  7. Atalanta 31 (20)
  8. Lazio 28 (20)
  9. Bologna 27 (19)
  10. Udinese 26 (20)
  11. Sassuolo 23 (20)
  12. Torino 23 (20)
  13. Cremonese 22 (19)
  14. Parma 21 (19)
  15. Cagliari 19 (19)
  16. Lecce 17 (19)
  17. Genoa 16 (19)
  18. Fiorentina 14 (20)
  19. Pisa 13 (20)
  20. Verona 13 (19)

Inter – Napoli: McTominay riprende due volte i nerazzurri, Conte espulso

Chi vincerà lo scudetto? La domanda resta sospesa nella notte di San Siro, dove Inter e Napoli si annullano in un 2-2 vibrante fatto di gol e illusioni. Cristian Chivu scopre per la prima volta in stagione l’ebbrezza del pareggio, mentre Antonio Conte finisce la gara in tribuna, espulso per proteste. L’Inter parte con le marce alte: dopo nemmeno dieci minuti, Dimarco conferma il suo status di “difensore più attaccante del campionato” (19 gol dal 2021) trafiggendo Milinkovic con una rasoiata chirurgica su assist di Thuram. I nerazzurri dominano il gioco, ma non chiudono il match e al 26′ vengono puniti: McTominay, servito sull’asse Spinazzola-Elmas, si fa perdonare un precedente errore e firma l’1-1.

La ripresa è un thriller. Hojlund fa tremare il palo, poi l’episodio chiave al 68′: Doveri, richiamato al monitor, assegna un rigore all’Inter per fallo di Rrahmani su Mkhitaryan. Conte esplode e si fa cacciare. Dal dischetto Calhanoglu è glaciale: bacio al palo interno e 2-1 al 73′. Sembra fatta, ma il Napoli ha sette vite. All’81’, McTominay approfitta di una dormita collettiva della difesa interista (male Bisseck e Barella) su giocata del neo-entrato Lang e firma la doppietta personale. Nel recupero un palo di Mkhitaryan lascia l’amaro in bocca a Chivu, che resta capolista ma fallisce la fuga.

Fiorentina – Milan: il Diavolo non muore mai, Nkunku gela il Franchi

Il Milan si salva ancora, sempre in “Zona Cesarini”. A Firenze è Nkunku a evitare la sconfitta al 90’, mantenendo l’imbattibilità rossonera che dura da agosto. Allegri sceglie il turnover massiccio (fuori Leao, Fofana, Modric e Rabiot), e nel primo tempo le seconde linee rispondono bene, con Pulisic che però fallisce due clamorose occasioni davanti a De Gea. La ripresa, però, è tutta viola: la Fiorentina spinge e passa meritatamente al 65′ con uno stacco imperioso di Comuzzo su corner di Gudmundsson.

Sotto di un gol, Allegri inserisce i titolarissimi (Leao, Rabiot, Bartesaghi) e, nel finale, anche Nkunku, ridisegnando l’attacco e passando al tridente pesante. La mossa paga allo scadere: su un pallone perso da Fagioli, Fofana serve Nkunku che non sbaglia infilando De Gea. Il finale è sconsigliato ai deboli di cuore: la Viola colpisce una traversa clamorosa con Brescianini al 96′ e sbatte su un miracoloso Maignan su tiro ravvicinato di Kean. Un punto guadagnato per il Diavolo, due persi per la Fiorentina che però dimostra di essere viva.

Roma – Sassuolo: Koné e Soulé scardinano il muro emiliano, Olimpico in festa

Vittoria di pazienza e carattere per la Roma di Gasperini, che piega un Sassuolo roccioso e consolida le ambizioni Champions davanti a 61mila spettatori e alla proprietà Friedkin. È una partita ultra-tattica, con i neroverdi di Grosso che marcano a uomo a tutto campo e sfiorano il colpaccio in avvio (doppia occasione clamorosa Konè-Laurentié). La Roma perde Ferguson per infortunio nel primo tempo e fatica a trovare varchi, sbattendo contro il muro eretto dagli ospiti e protestando per un rigore prima dato e poi tolto dal Var su Soulé.

La svolta arriva nella ripresa, quando l’assedio giallorosso diventa totale. Al 76′, Manu Koné stappa la partita con un colpo di testa imperioso su cross di Soulé. Il gol è una liberazione e tre minuti dopo la Roma chiude i conti con un’azione da manuale: assist di Ghilardi, tocco di El Shaarawy e sinistro vincente di Soulé per il 2-0. Gasperini si gode il secondo successo di fila e aggancia momentaneamente il Napoli di Conte, che ha però ancora una partita da recuperare.

Atalanta – Torino: De Ketelaere lancia la Dea, Pasalic la chiude

L’Atalanta di Palladino non si ferma più: terza vittoria consecutiva e Torino battuto 2-0 alla “New Balance Arena”. La Dea sblocca subito la contesa: al 13′ corner di Bernasconi e incornata vincente di De Ketelaere sul primo palo che anticipa Zapata. I bergamaschi dominano il primo tempo (infortunio per Djimsiti), ma nella ripresa il Toro di Baroni cambia volto con gli ingressi di Adams e Simeone e l’inserimento di Ilkhan in regia, mettendo alle corde i padroni di casa.

Serve un super Carnesecchi per tenere a galla i nerazzurri: il portiere compie un miracolo su Maripan e ipnotizza Simeone a tu per tu in contropiede. Nel finale, con il Toro tutto sbilanciato in avanti alla ricerca del pari, arriva il colpo del ko: contropiede fulmineo al 95′ e Pasalic deposita in rete il 2-0 a porta vuota su assist di un’Atalanta mai doma.

Lecce – Parma: follia al Via del Mare, i salentini si fanno rimontare e chiudono in 9

Harakiri Lecce, impresa Parma. I salentini partono a razzo con il gol di Stulic dopo soli 51 secondi (sfiorato il record storico di Barbas), dominano il gioco, ma rovinano tutto con l’espulsione di Banda al 57′ (fino a quel momento il migliore in campo) per un fallo incomprensibile su Delprato.

In superiorità numerica, il Parma di Cuesta rinasce: al 64′ un cross di Bernabé provoca l’autogol sfortunato di Tiago Gabriel per l’1-1. L’inerzia cambia totalmente e al 72′ è il solito Pellegrino, specialista del gioco aereo, a completare la rimonta ducale con un gran colpo di testa su angolo. Nel finale il Lecce perde la testa (rosso anche a Gaspar) e chiude in nove tra i fischi del Via del Mare, mentre il Parma festeggia tre punti fondamentali per la salvezza.

Como – Bologna: Baturina, capolavoro da “Pinacoteca” al 94′

Partita “brutta, sporca e splendente” al Sinigaglia. Finisce 1-1 tra Como e Bologna, con un finale da film. Cambiaghi illude i rossoblù di Italiano al 49′ con una bella azione personale, ma poco dopo (60′) si fa espellere per una gomitata folle a Van der Brempt, lasciando i suoi in dieci uomini.

Il Como di Fabregas assedia la porta di Ravaglia: colpisce un palo con Paz e si vede assegnare e poi togliere due rigori dal VAR (decisioni corrette di Abisso e Mazzoleni). Quando ormai la vittoria sembrava in tasca al Bologna, ecco la magia: al 94′ Baturina inventa un gol straordinario, un disegno da “Pinacoteca” su assist di Sulemana che vale un punto pesantissimo. Italiano furioso a fine gara per la gestione del vantaggio.

Udinese – Pisa: spettacolo e rimpianti, 2-2 in Friuli

Pari scoppiettante alla Dacia Arena, un 2-2 che lascia l’amaro in bocca a entrambe. Il Pisa passa con un eurogol di Tramoni al 13′ (tiro all’incrocio), ma l’Udinese la ribalta subito con l’incornata di Kabasele e il rigore di Davis (fallo di Leris su Kristensen). I toscani di Gilardino, però, non muoiono mai e nella ripresa trovano il meritato 2-2 con Meister, lesto a ribadire in rete una respinta corta.

Il finale è incredibile: palo di Meister per il Pisa in contropiede, risposta immediata dell’Udinese con palo di Atta e un gol clamoroso divorato da Davis a porta vuota. Un punto che muove la classifica ma che sa di occasione persa per entrambe le squadre. Intanto Zaniolo ha annunciato di dover sottoporsi a una piccola operazione di pulizia al ginocchio che lo terrà lontano dai campi da gioco per almeno 15 giorni.

Verona – Lazio: basta un autogol, cinismo biancoceleste

Vittoria di platino per la Lazio di Sarri, che espugna il Bentegodi (0-1) con il minimo sforzo e torna al successo dopo un mese. È una gara a scacchi, bloccata e avara di emozioni per larghi tratti, con un Verona ben messo in campo da Zanetti ma troppo timido (pericoloso solo con Frese).

La svolta arriva dalla panchina: i cambi di Sarri (dentro Pedro, Rovella e Lazzari) danno nuova linfa nel finale. Proprio da una combinazione tra Cancellieri e Lazzari all’86’ nasce il gol partita: cross teso dell’esterno e deviazione sfortunata e decisiva di Nelsson nella propria porta. Una beffa per l’Hellas, tre punti d’oro per la Lazio che risale all’ottavo posto grazie a una difesa di ferro.