Di Redazione William Hill News
Aggiornato: 9 Gennaio 2026
La diciannovesima giornata della Serie A Enilive 2025/2026 chiude il girone d’andata con verdetti pesanti e un finale da cardiopalma. L’Inter di Cristian Chivu, in attesa delle partite di recupero della prossima settimana, è quasi matematicamente Campione d’Inverno approfittando del mezzo passo falso del Milan, bloccato in casa da un Genoa eroico in una serata che San Siro non dimenticherà facilmente. I nerazzurri, vittoriosi con cinismo a Parma, allungano a +3 sui cugini, delineando le gerarchie di una corsa scudetto che vede il Napoli inseguire al terzo posto dopo una faticosa rimonta casalinga contro il Verona.
Alle spalle del podio, si consolidano le posizioni di Juventus e Roma, entrambe vittoriose in trasferta con prestazioni di autorità che rilanciano le loro ambizioni Champions. Ma la copertina è ancora per il Como: la squadra di Fabregas demolisce il Pisa e chiude l’andata con un clamoroso sesto posto, giocando un calcio che incanta. In coda, il pareggio spettacolo tra Cremonese e Cagliari (quinta rete in campionato per Vardy) e il punto d’oro della Fiorentina all’Olimpico tengono viva una lotta salvezza sempre più intricata.
La Classifica
La graduatoria, in attesa appunto di concludere il girone d’andata con i recuperi in programma la prossima settimana, vede l’Inter tentare la prima vera fuga della stagione. Si ricorda che Inter, Milan, Napoli, Bologna, Como, Parma, Lecce e Verona figurano appunto con una partita in meno (18 giocate) rispetto alle altre (19 giocate).
- Inter – 42 punti (18 giocate)
- Milan – 39 punti (18 giocate)
- Napoli – 38 punti (18 giocate)
- Juventus – 36 punti (19 giocate)
- Roma – 36 punti (19 giocate)
- Como – 33 punti (18 giocate)
- Atalanta – 28 punti (19 giocate)
- Bologna – 26 punti (18 giocate)
- Lazio – 25 punti (19 giocate)
- Udinese – 25 punti (19 giocate)
- Sassuolo – 23 punti (19 giocate)
- Torino – 23 punti (19 giocate)
- Cremonese – 22 punti (19 giocate)
- Cagliari – 19 punti (19 giocate)
- Parma – 18 punti (18 giocate)
- Lecce – 17 punti (18 giocate)
- Genoa – 16 punti (19 giocate)
- Fiorentina – 13 punti (19 giocate)
- Hellas Verona – 13 punti (18 giocate)
- Pisa – 12 punti (19 giocate)
Milan – Genoa 1-1: follia a San Siro, Stanciu grazia il Diavolo
Marcatori: 29′ Colombo (G), 90’+2 Leao (M).
Il posticipo del giovedì sera consegna agli archivi una delle partite più incredibili della stagione. Il Milan, chiamato a rispondere alla vittoria dell’Inter, incappa in una serata stregata contro il Genoa. I rossoneri partono contratti e vengono puniti alla mezz’ora: Lorenzo Colombo, prodotto del vivaio milanista, gela il Meazza con un tocco di destro in area ad anticipare Gabbia su assist di Malinovskyi. Il Milan accusa il colpo e fatica a creare gioco, sbattendo contro il muro eretto dalla difesa ligure e un Leali in stato di grazia.
Nella ripresa, l’assedio degli uomini di Allegri è totale ma confuso, anche se arrivano altre occasioni da rete che farebbero meritare il pareggio ai rossoneri. Sembra finita, ma nel recupero il talento si accende: al 92′, Rafael Leao trova il guizzo del campione, girando in rete di testa un corner per l’1-1 che fa esplodere lo stadio. Ma il destino ha in serbo l’ultimo colpo di scena. Al 96′, in pieno “extra-time”, il Genoa conquista un rigore clamoroso per fallo di Bartesaghi. Sul dischetto va Stanciu per il gol che varrebbe la storia, ma il rumeno calcia altissimo, graziando Maignan. Un punto che sa di pericolo scampato per il Milan, ora a -3 dalla vetta, e di enorme rimpianto per il Genoa.
Cremonese – Cagliari 2-2: Vardy show, poi la beffa sarda
Marcatori: 4′ Johnsen (Cr), 29′ Vardy (Cr), 51′ Adopo (Ca), 88′ Trepy (Ca).
Allo Zini si vede un Jamie Vardy scatenato nella prima frazione di gioco. L’attaccante inglese prima serve l’assist per il vantaggio lampo di Johnsen, poi si mette in proprio firmando il 2-0 con un destro preciso su assist di Bonazzoli che sembra chiudere la pratica già nel primo tempo. La Cremonese gioca sulle ali dell’entusiasmo, spinta da un pubblico in delirio, ma nella ripresa la musica cambia.
Nel secondo tempo, infatti, il Cagliari di Pisacane rientra con tutt’altro spirito. Adopo riapre subito i giochi sfruttando una disattenzione difensiva e cambiando l’inerzia del match. La Cremonese si abbassa troppo a difesa del risultato e viene punita nel finale: all’88’, il giovane talento Trepy trova la zampata del 2-2 su assist di Mazzitelli, gelando lo Zini. Un pareggio che muove la classifica ma lascia l’amaro in bocca ai padroni di casa per l’occasione sprecata, mentre per i sardi è un punto d’oro in ottica salvezza.
Parma – Inter 0-2: la prova di forza della capolista
Marcatori: 42′ Dimarco, 98′ Thuram.
L’Inter risponde presente e si prende (quasi matematicamente) il titolo di campione d’inverno con una prestazione da grande squadra al Tardini. Non è stata una passeggiata per gli uomini di Chivu, che si sono trovati di fronte un Parma organizzato e per nulla intimorito, capace di colpire un palo nel primo tempo con Ondrejka. I nerazzurri hanno saputo soffrire nei momenti di pressione ducale, colpendo con cinismo chirurgico nel finale di primo tempo: è Federico Dimarco, dopo un’incursione dalla sinistra, a sfruttare un pallone vagante nell’area gialloblù e a battere Corvi per l’1-0 nerazzurro.
Nella ripresa, l’Inter ha mostrato tutta la sua maturità, gestendo il possesso e abbassando i ritmi per non dare chance di rientro agli avversari. Il Parma ha provato a gettare il cuore oltre l’ostacolo con i cambi, ma si è esposto al contropiede letale dei campioni d’Italia. Al 98′, in un recupero extralarge, Marcus Thuram ha chiuso i conti in campo aperto, sigillando tre punti che valgono la mini-fuga. L’Inter gira così a 42 punti, confermandosi la squadra da battere.
Napoli – Verona 2-2: paura al Maradona, poi la reazione azzurra
Marcatori: 16′ Frese (V), 27′ rig. Orban (V), 54′ McTominay (N), 82′ Di Lorenzo (N).
Serata da brividi al Diego Armando Maradona, dove il Napoli rischia il tracollo prima di raddrizzare la partita con la forza dei nervi. L’approccio degli azzurri è da incubo: il Verona di Zanetti colpisce due volte in meno di mezz’ora, prima con un tacco spettacolare di Frese e poi con un rigore di Orban, ammutolendo lo stadio.
La scossa nell’intervallo funziona. Nella ripresa entra in campo un altro Napoli, trascinato dalla fisicità di McTominay che accorcia subito le distanze di testa su corner. L’assedio finale è veemente, nonostante due gol annullati dal VAR, e porta al pareggio di capitan Di Lorenzo all’82’ con una gran conclusione al volo. Un 2-2 che salva l’imbattibilità casalinga recente ma che frena la rincorsa al vertice, evidenziando qualche fragilità difensiva di troppo.
Lazio – Fiorentina 2-2: rigori e tensioni all’Olimpico
Marcatori: 52′ Cataldi (L), 56′ Gosens (F), 89′ rig. Gudmundsson (F), 95′ rig. Pedro (L).
Pareggio pirotecnico all’Olimpico in una sfida che si accende nella ripresa. Dopo un primo tempo tattico e bloccato, Lazio e Fiorentina danno vita a 45 minuti di fuoco. I biancocelesti passano con un inserimento di Cataldi, ma la gioia dura pochissimo: Gosens risponde per la Viola con un gol di pregevole fattura su assist di Fagioli.
Il finale è vietato ai deboli di cuore. All’89’, Gudmundsson trasforma il rigore che sembra regalare il colpaccio alla Fiorentina, gettando nello sconforto il pubblico laziale. Ma la squadra di Sarri ha un ultimo sussulto d’orgoglio e, in pieno recupero, Pedro si guadagna e realizza il penalty del definitivo 2-2. Polemiche laziali per un intervento da calcio di rigore in area viola nel primo tempo, per una chiara trattenuta di Pongracic su Gila, pronto a battere indisturbato a rete.
Bologna – Atalanta 0-2: Krstovic dominante, Dea in Europa
Marcatori: 37′ Krstovic, 60′ Krstovic.
L’Atalanta espugna il Dall’Ara con autorità, scavalcando proprio il Bologna in classifica e rilanciandosi prepotentemente in zona Europa. Il protagonista assoluto è Nikola Krstovic: l’attaccante nerazzurro vive una serata di grazia e stende i felsinei con una doppietta. Apre le marcature nel primo tempo con un destro secco su assist di De Ketelaere e chiude i conti nella ripresa finalizzando una bella azione corale. Il Bologna di Italiano appare scarico e privo di idee, incapace di reagire all’organizzazione tattica della Dea, che porta a casa tre punti meritati e pesanti.
Torino – Udinese 1-2: blitz friulano, crisi granata
Marcatori: 50′ Zaniolo (U), 82′ Ekkelenkamp (U), 87′ Casadei (T).
Colpo grosso dell’Udinese, che passa a Torino e opera il sorpasso in classifica proprio ai danni dei granata. La squadra di Runjaic gioca una gara intelligente, colpendo nei momenti chiave. Nicolò Zaniolo conferma il suo ottimo momento sbloccando il match a inizio ripresa con una giocata di classe. Il Torino prova a reagire ma si scopre, subendo il raddoppio di Ekkelenkamp in contropiede all’82’. Il gol della speranza del giovane Casadei arriva troppo tardi per evitare la sconfitta. Per il Toro è un passo falso preoccupante che apre interrogativi sulla tenuta casalinga e sulla gestione di Baroni.
Sassuolo – Juventus 0-3: passeggiata bianconera al Mapei
Marcatori: 16′ aut. Muharemovic, 62′ Miretti, 64′ David.
Tutto facile per la Juventus al Mapei Stadium. La squadra di Spalletti domina dal primo all’ultimo minuto contro un Sassuolo in serata no. La gara si mette in discesa grazie all’autorete di Muharemovic nel primo quarto d’ora su cross di Cambiaso. Nella ripresa, i bianconeri chiudono la pratica in due minuti: prima Miretti trova il raddoppio con un inserimento puntuale, poi Jonathan David si sblocca e cala il tris sfruttando un errore difensivo dei padroni di casa. Una vittoria netta e convincente che permette alla Juve di agganciare la Roma al quarto posto e di mandare un segnale alle prime tre.
Lecce – Roma 0-2: Gasperini corsaro in Salento
Marcatori: 14′ Ferguson, 71′ Dovbyk.
La Roma di Gasperini continua la sua marcia positiva espugnando il Via del Mare con una prestazione solida e matura, festeggiando i 1000 punti in Serie A del tecnico. I giallorossi sbloccano subito la gara con Evan Ferguson, bravo a sfruttare un assist di Dybala nei primi minuti. Il Lecce prova a reagire ma sbatte contro l’organizzazione difensiva capitolina. Nella ripresa, la Roma controlla i ritmi e colpisce in ripartenza con il gigante ucraino Dovbyk, che sigla il 2-0 e mette in ghiaccio i tre punti. Una vittoria fondamentale per rimanere agganciati al treno Champions League.
Pisa – Como 0-3: sinfonia lariana, è zona Europa
Marcatori: 69′ Perrone, 76′ Douvikas, 96′ rig. Douvikas.
Il Como non è più una sorpresa, ma una splendida realtà. La squadra di Fabregas travolge il Pisa a domicilio, confermandosi sesta forza del campionato. Dopo un primo tempo equilibrato, la qualità dei lariani emerge prepotente nella ripresa. Perrone sblocca il match con un gran tiro da fuori, spianando la strada al largo successo degli ospiti. Nel finale sale in cattedra il bomber greco Douvikas: prima raddoppia con freddezza in contropiede e poi trasforma il rigore del definitivo 0-3 nel recupero. Con questa vittoria il Como consolida il sesto posto e sogna in grande, mentre per il Pisa la classifica si fa sempre più preoccupante visto che rimane all’ultimo posto solitario a quota 12 punti.
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