Di Redazione William Hill News
27 Marzo 2026
L’Italia di Gennaro Gattuso vince, convince solo a metà, ma fa la cosa più importante: stacca il pass vitale per l’ultimo atto dei playoff di qualificazione ai Mondiali 2026. Alla New Balance Arena di Bergamo, in un’atmosfera carica di tensione e davanti a un pubblico da tutto esaurito (con tanto di commovente omaggio iniziale sulle note di “Senza fine” di Gino Paoli e un minuto di silenzio per Beppe Savoldi), gli Azzurri superano per 2-0 un’Irlanda del Nord ostica, tignosa e fin troppo ben organizzata dal tecnico Michael O’Neill.
Il primo tempo è un campionario di tutto ciò che l’Italia non dovrebbe essere. La squadra è visibilmente contratta, bloccata dalla paura di sbagliare e da una frenesia che intossica la manovra. Locatelli e Bastoni faticano a trovare linee di passaggio pulite, i lanci lunghi si perdono nel vuoto e i nordirlandesi – pur schierando tanti giovani e giocatori di seconda divisione – si difendono con ordine, chiudendosi a riccio. Le uniche scintille arrivano da un paio di inserimenti di Dimarco e da un colpo di testa di Tonali, ma si va negli spogliatoi sullo 0-0, accompagnati da cattivi pensieri e dal fantasma di un’ennesima delusione.
Nella ripresa, però, la musica cambia radicalmente. Forse scossi dalle parole di Gattuso negli spogliatoi, gli Azzurri scendono in campo con un’altra testa, liberandosi progressivamente delle scorie psicologiche. Al 55′ arriva l’episodio che spacca definitivamente la partita: Politano mette in mezzo un pallone velenoso dalla destra, la difesa britannica respinge corto e Sandro Tonali, appostato al limite dell’area, scaglia un destro secco che fulmina il portiere Charles.
È la liberazione. Gattuso si toglie la giacca in panchina, la squadra si scioglie e inizia a giocare sul velluto. Calafiori sale in cattedra dominando la difesa, i cambi (ottimo l’impatto di Pio Esposito che dà punti di riferimento sicuri) danno nuova linfa. Dopo un paio di occasioni sprecate, è Moise Kean a chiudere i conti al 79′: l’attaccante addomestica col destro uno spiovente morbidissimo, si coordina in un fazzoletto e fa partire un mancino letale che bacia il palo e si insacca per il 2-0 definitivo.
L’Italia vola così in finale, scacciando le paure. Martedì 31 marzo, l’ultimo e decisivo ostacolo verso i Mondiali si chiamerà Bosnia.
Le Pagelle degli Azzurri
- Sandro Tonali 7,5: Nel momento più buio e teso della partita, è lui a trovare il guizzo dal limite dell’area che sblocca il risultato e spazza via i fantasmi che aleggiavano su Bergamo. Da quel momento, gioca con la mente sgombra e domina il centrocampo. Leader assoluto.
- Moise Kean 7: A tratti è un po’ egoista e testardo, sbatte per due volte consecutive contro i guantoni del portiere avversario Charles, ma è indiscutibilmente l’unico ad accendere davvero la luce in attacco. Cerca la rovesciata, lotta e alla fine trova un gol difficilissimo che chiude i giochi.
- Mateo Retegui 5,5: Imbrigliato fin dai primi minuti dalla rocciosa e fisica difesa nordirlandese. Fatica a creare spazi giocabili e, nel secondo tempo, spreca una clamorosa occasione allungandosi fatalmente il pallone a tu per tu col portiere. Meno male che fisicamente regge, ma da lui ci si aspetta molto di più.
I Risultati degli altri match e i marcatori
La serata di playoff ha regalato emozioni fortissime, gol a grappoli e ben due sfide decise alla lotteria dei calci di rigore. Ecco il quadro completo delle semifinali playoff:
- Galles – Bosnia ed Erzegovina 1-1 (2-4 ai calci di rigore) I gallesi passano in vantaggio al 51′ con D. James, ma la Bosnia non molla e acciuffa un clamoroso pareggio all’86’ con l’intramontabile Edin Džeko. Ai rigori, gli errori di B. Johnson e N. Williams condannano i padroni di casa. La Bosnia sfiderà l’Italia.
- Ucraina – Svezia 1-3 Dominio svedese trascinato da un inarrestabile V. Gyökeres, autore di una strepitosa tripletta (6′, 51′ e rigore al 73′). Inutile la rete della bandiera ucraina siglata da M. Ponomarenko al 90′.
- Slovacchia – Kosovo 3-4 Partita pazza e ricca di ribaltamenti di fronte. Slovacchia a segno con M. Valjent (6′), L. Haraslín (45′) e D. Strelec (90’+4′). Il Kosovo però compie l’impresa mandando in rete V. Hodza (21′), F. Asllani (47′), F. Muslija (60′) e K. Hajrizi (72′).
- Polonia – Albania 2-1 L’Albania spaventa Varsavia passando in vantaggio al 42′ con A. Hoxha. Nella ripresa sale in cattedra la Polonia che ribalta tutto in dieci minuti grazie alle reti dei suoi veterani: R. Lewandowski al 63′ e P. Zieliński al 73′.
- Danimarca – Macedonia del Nord 4-0 Tutto facile per i danesi, che dilagano nel secondo tempo. Apre le marcature M. Damsgaard al 49′, poi una doppietta in un minuto di G. Isaksen (58′ e 59′) chiude la pratica. Poker calato da C. Nørgaard al 75′.
- Repubblica Ceca – Irlanda 2-2 (4-3 ai calci di rigore) L’Irlanda scappa via nel primo tempo con il rigore di T. Parrott (19′) e l’autogol di M. Kovář (23′). I cechi accorciano subito con P. Schick su rigore al 27′ e riacciuffano il pari in extremis all’86’ con L. Krejčí. Dal dischetto passano i cechi.
- Turchia – Romania 1-0 Basta una rete di F. Kadıoğlu al 53′, su assist di Arda Güler, per regalare alla Turchia il passaggio del turno in una gara tiratissima.
Le 4 Finali Playoff (Martedì 31 Marzo)
Con i risultati di stasera, il tabellone è completo. Ecco le quattro sfide da dentro o fuori che decreteranno le ultime squadre europee qualificate al Mondiale:
- Italia contro Bosnia ed Erzegovina
- Danimarca contro Polonia
- Turchia contro Repubblica Ceca
- Kosovo contro Svezia
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