Di Redazione William Hill News
Aggiornato: 2 Marzo 2026
La strada verso la finalissima in gara secca, prevista per mercoledì 13 maggio 2026, si restringe e la Coppa Italia entra finalmente nel vivo con le attesissime semifinali di andata. Da una parte troviamo l’entusiasmo travolgente di un Como formato gigante che si prepara a ospitare la corazzata Inter, in una sfida dall’alto tasso tecnico e agonistico; dall’altra, una gara avvolta in una cappa di malinconia e tensione tra due deluse dell’ultimo turno di campionato, Lazio e Atalanta, pronte a sfidarsi in un clima a dir poco surreale. I bergamaschi possono consolarsi con il passaggio del turno in Champions in rimonta, ma per i biancocelesti i motivi di consolazione sembrano davvero pochi. Le quattro pretendenti arrivano a questo penultimo ostacolo con stati d’animo diametralmente opposti, pronte a darsi battaglia in centottanta minuti che decideranno le sorti della stagione.
Il programma delle semifinali
Gare di andata
Como – Inter: martedì 3 marzo, ore 21:00, Stadio Sinigaglia (diretta tv in chiaro su Canale 5)
Lazio – Atalanta: mercoledì 4 marzo, ore 21:00, Stadio Olimpico (diretta tv in chiaro su Italia 1)
Gare di ritorno
Inter – Como: data esatta da definire (presumibilmente tra martedì 21 e mercoledì 22 aprile), Stadio Meazza
Atalanta – Lazio: data esatta da definire (presumibilmente tra martedì 21 e mercoledì 22 aprile), Gewiss Stadium di Bergamo
Regolamento: in caso di parità complessiva di reti al termine del doppio confronto tra andata e ritorno, le squadre si affronteranno nei tempi supplementari ed eventualmente ai calci di rigore.
Como – Inter: la cenerentola contro la storia
Il catino del Sinigaglia è pronto a vestirsi a festa per spingere i lariani verso quello che sarebbe un traguardo sportivo di proporzioni storiche. Il Como arriva a questa semifinale con i meritatissimi gradi della squadra ammazzagrandi: nel suo percorso trionfale ha eliminato in sequenza avversari del calibro di Sassuolo, Fiorentina e, soprattutto, il Napoli ai quarti di finale, superato al termine di un’emozionante e tesissima lotteria dei rigori. Di fronte, però, si troverà la principale candidata alla vittoria finale del torneo. I nerazzurri allenati da Chivu arrivano all’appuntamento saldamente in testa al campionato di Serie A e reduci dal prezioso successo casalingo sul Genoa. Dopo l’eliminazione precoce dalla Champions League, la formazione milanese ha messo nel mirino la conquista della doppietta domestica, puntando a chiudere la stagione arricchendo la bacheca con lo Scudetto e la coppa nazionale. Il tecnico interista, che dovrà rinunciare agli infortunati Lautaro Martinez e Bonny, cercherà di dosare le energie in vista dell’imminente derby di campionato contro il Milan, mentre il Como di Fabregas, privo di Baturina e Addai, sogna lo sgambetto perfetto prima della trasferta di Cagliari.
Spostando l’attenzione sui numeri e sui precedenti, emerge in modo schiacciante il divario di blasone e abitudine a certi palcoscenici tra le due società. Per l’Inter, la semifinale di Coppa Italia rappresenta un traguardo quasi di routine: basti pensare che, analizzando le ultime trenta stagioni, la formazione nerazzurra ha raggiunto il penultimo atto della competizione per ben 19 volte, confermandosi un’autorità assoluta.
Allargando lo sguardo all’intera storia del torneo, solamente la Juventus con 35 partecipazioni ha superato lo scoglio dei quarti di finale più volte dell’Inter, attualmente ferma a quota 31. I precedenti assoluti tra le due formazioni in Coppa Italia sono in tutto 9 e il bilancio pende nettamente a favore dei milanesi, che risultano imbattuti in virtù di 6 vittorie e 3 pareggi.
Per ritrovare lariani e meneghini avversari in questa specifica competizione bisogna riavvolgere il nastro di molti decenni, tornando fino all’edizione del 1991. In quel lontano doppio confronto, dopo il pareggio per 2-2 maturato all’andata a San Siro, l’Inter riuscì a espugnare il campo del Como al ritorno imponendosi per 1-2, trascinata dalle reti decisive di Nicola Berti e Jurgen Klinsmann.
Lazio – Atalanta: malumori e spalti vuoti in un Olimpico deserto
Se in Lombardia si respira un’aria carica di aspettative e magia, nella Capitale il clima è cupo e decisamente depresso. Entrambe le formazioni approdano a questa semifinale leccandosi le vistose ferite lasciate da un weekend di campionato assolutamente disastroso. La Lazio di Maurizio Sarri è crollata in trasferta contro il Torino perdendo per 2-0 sotto i colpi di Simeone e Zapata, mostrando un calo non solo fisico ma soprattutto mentale, palesato dall’incapacità di lottare sui palloni vaganti e da un’evidente assenza di cattiveria agonistica. L’allenatore ha sperato fino all’ultimo di recuperare pedine fondamentali come Basic e Gila, tenuti a riposo proprio per non forzare il rientro, ma la squadra appare scarica.
Dall’altra parte, l’Atalanta di Raffaele Palladino non ride affatto: i bergamaschi sono inciampati in casa del Sassuolo nonostante il netto vantaggio di giocare in superiorità numerica per quasi tutto il match, mostrandosi incapaci di trovare sbocchi offensivi e venendo puniti in ripartenza da gravi ingenuità difensive su cui il tecnico ha recriminato nel post partita. Ad aggravare pesantemente lo scenario di mercoledì sera sarà il contesto ambientale: l’Olimpico sarà infatti uno stadio fantasma. Il tifo organizzato biancoceleste ha confermato la linea dura e proseguirà lo sciopero per manifestare il profondo dissenso verso la gestione del presidente Lotito, disertando in massa gli spalti come già accaduto in campionato. Per tentare di mascherare i vuoti in tribuna e creare una parvenza di cornice di pubblico, la società ha diramato un invito speciale offrendo l’ingresso gratuito agli studenti e al personale scolastico dell’istituto superiore Biagio Pascal, ma l’atmosfera attorno ai giocatori resterà inevitabilmente fredda e distante.
Analizzando il confronto dal punto di vista puramente statistico, la storia racconta di un grandissimo equilibrio tra le due piazze, con una leggera pendenza a favore dei padroni di casa per quanto riguarda le sfide a eliminazione diretta. Negli scontri diretti validi per la Coppa Italia, su 3 incontri totali disputati, la Lazio è riuscita a imporsi per 2 volte, lasciando all’Atalanta una sola vittoria.
Il bilancio delle reti in questa competizione sorride ai biancocelesti, autori di 6 gol contro i 3 messi a segno dai bergamaschi. Un dato particolarmente rilevante in vista del match di mercoledì è che l’unico precedente di coppa giocato all’Olimpico di Roma si è concluso con la netta affermazione dei capitolini per 2-0 nella finale del 15 maggio 2019. Le restanti due sfide si sono invece tenute in terra lombarda, spartendosi equamente la posta con un successo a testa.
Questa sostanziale parità si ritrova in maniera quasi speculare anche ripercorrendo i precedenti incontri di Serie A: il bilancio su 38 incroci complessivi vede una minima supremazia della Lazio con 15 vittorie contro i 14 successi dell’Atalanta, a cui si aggiungono 9 pareggi. Anche la differenza reti nel massimo campionato conferma quanto le due squadre si siano storicamente equivalse, con 51 gol siglati dai laziali e 49 realizzati dalla compagine nerazzurra.
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