Torna la Champions League con le gare di ritorno degli ottavi di finale. A una settimana dai match di andata, la principale competizione per squadre di club è pronta a emettere i verdetti definitivi in vista dei quarti di finale. Non ci sono più margini d’errore: dentro o fuori. Se per alcune corazzate la strada verso i quarti sembra già spianata da risultati tennistici e prestazioni dominanti, per altre si prospetta una notte di pura sofferenza e assedi all’arma bianca.

Dall’Allianz Arena, dove l’Atalanta cerca una reazione d’orgoglio dopo la pesante sconfitta patita all’andata contro il Bayern, fino alla polveriera dell’Etihad Stadium che attende un Real Madrid cinico e spietato, il programma del ritorno offre uno spettro completo di emozioni. Ci sono favole che non vogliono finire, come quella del Bodø/Glimt, e grandi nobili costrette a rimonte leggendarie. Novanta minuti (o forse più) per decidere chi farà parte delle migliori otto del continente.

Champions League, ritorno ottavi: il programma

Martedì 17 marzo

  • Sporting CP-Bodø/Glimt (ore 18:45) – Risultato andata: 0-3
  • Manchester City-Real Madrid (ore 21:00) – Risultato andata: 0-3
  • Chelsea-Paris Saint-Germain (ore 21:00) – Risultato andata: 2-5
  • Arsenal-Bayer Leverkusen (ore 21:00) – Risultato andata: 1-1

Mercoledì 18 marzo

  • Barcellona-Newcastle (ore 18:45) – Risultato andata: 1-1
  • Tottenham-Atlético Madrid (ore 21:00) – Risultato andata: 2-5
  • Liverpool-Galatasaray (ore 21:00) – Risultato andata: 0-1
  • Bayern Monaco-Atalanta (ore 21:00) – Risultato andata: 6-1

Manchester City-Real Madrid: la montagna di Guardiola contro il “Fede” Blanco

All’Etihad Stadium il Manchester City è chiamato a una delle imprese più difficili della gestione Guardiola. Il 3-0 del Bernabéu è stato un manifesto di cinismo del Real Madrid di Arbeloa, trascinato da un Fede Valverde monumentale, autore di una tripletta segnata in soli 42 minuti. Nonostante le assenze pesantissime di Mbappé, Bellingham, Militao e Rodrygo, i Blancos hanno dimostrato una solidità impressionante, sfruttando le ripartenze guidate dalla tecnica di Brahim Diaz e dalla velocità di Vinicius. Il City si aggrappa alle parate di Donnarumma, che ha tenuto viva una fiammella ipnotizzando il brasiliano dal dischetto, ma per ribaltare tre gol a questa difesa servirà una notte leggendaria e una precisione sottoporta che all’andata è mancata totalmente.

Bayern Monaco-Atalanta: all’Allianz Arena per l’onore contro il rullo compressore tedesco

Il 6-1 della New Balance Arena ha lasciato ferite profonde in casa Atalanta. Il Bayern di Kompany si è dimostrato un avversario fuori portata, trascinato da un Michael Olise che sta riscrivendo le statistiche della competizione: con 15 gol e 22 assist stagionali, il francese ha letteralmente smontato la catena di sinistra orobica. Per la Dea di Palladino, la trasferta bavarese deve essere una prova di orgoglio dopo il calvario dell’andata, dove il modulo a due punte (Scamacca-Krstovic) ha faticato a contenere la manovra tedesca. Si riparte dal gol della bandiera di Pasalic al 93′, cercando di limitare i danni contro una squadra che ha già segnato 6 gol in trasferta per la quinta volta nella sua storia.

Chelsea-Paris Saint-Germain: Kvaratskhelia vuole chiudere i conti a Londra

Il Chelsea di Maresca ha giocato con coraggio al Parco dei Principi, ma si è dovuto inchinare alla furia di Kvaratskhelia, che con una doppietta tra l’86’ e il 94′ ha fissato il punteggio sul 5-2 per i parigini. Il PSG di Luis Enrique ha dimostrato una potenza di fuoco impressionante, punendo ogni errore dei Blues, come quello di Jorgensen sullo scavetto di Vitinha. Allo Stamford Bridge servirà un’impresa storica: il Chelsea dovrà segnare tre gol senza scoprirsi troppo, missione quasi impossibile contro la velocità di transizione di Barcola e Dembélé, ma Maresca spera nel fattore campo e nella verve di Enzo Fernandez.

Arsenal-Bayer Leverkusen: l’equilibrio regna all’Emirates

È la sfida più incerta del lotto. L’1-1 della BayArena ha confermato che tra Arteta e Hjulmand è una partita a scacchi tattica. Il Leverkusen è una squadra compatta e letale sui piazzati, come dimostrato dal colpo di testa del capitano Andrich, mentre i Gunners hanno dimostrato carattere strappando il pari nel finale con il rigore dell’ex Havertz. A Londra l’Arsenal avrà il vantaggio del pubblico, ma i tedeschi sono maestri nel chiudere gli spazi (Martinelli ha colpito una traversa ma ha faticato a pungere). Un episodio, forse un altro calcio piazzato, deciderà chi volerà ai quarti.

Liverpool-Galatasaray: inferno Anfield per i turchi

Il Liverpool deve rimontare lo 0-1 di Istanbul firmato da Lemina al 7′ della gara di andata. Il Galatasaray ha dimostrato una solidità difensiva inaspettata all’andata, ma Anfield è storicamente il luogo dove le certezze delle avversarie crollano sotto la Kop. I Reds dovranno alzare i ritmi fin dal primo minuto per scardinare il muro turco, sapendo che un gol subito in contropiede costringerebbe la squadra a segnarne tre. Sarà una prova di nervi e resistenza fisica.

Barcellona-Newcastle: Lamine Yamal contro il sogno inglese

Tutto ancora in bilico dopo l’1-1 dell’andata. Il Newcastle ha accarezzato il sogno della vittoria grazie a Barnes, ma il solito Lamine Yamal ha rimesso le cose a posto dal dischetto al 90′. Al Camp Nou il Barcellona parte favorito per il controllo del gioco e il talento individuale, ma la fisicità dei Magpies rimane una variabile pericolosa. La squadra inglese ha dimostrato di poter soffrire e colpire, e i blaugrana non potranno permettersi le amnesie difensive viste nella prima sfida.

Sporting CP-Bodø/Glimt: la favola norvegese alla prova del fuoco

Il 3-0 dell’andata è il risultato più clamoroso di questo turno. Il Bodø/Glimt ha schiantato lo Sporting con un ritmo forsennato e le reti di Fet, Blomberg e Hogh. In Portogallo, i padroni di casa cercheranno l’assedio fin dall’inizio per riaprire subito i giochi, ma la squadra norvegese ha dimostrato una condizione atletica superiore e una capacità invidiabile di gestire la pressione. Per lo Sporting serve un’impresa monumentale per non diventare la vittima illustre di questa edizione.

Tottenham-Atlético Madrid: Tudor cerca il miracolo contro il Cholo

L’Atlético ha passeggiato a Madrid vincendo 5-2, ma i due gol segnati dagli Spurs mantengono accesa una flebile speranza. La squadra di Tudor ha pagato carissimo ogni errore difensivo all’andata, soccombendo sotto i colpi di un Atletico cinico. A Londra servirà una vittoria con tre gol di scarto contro la miglior difesa d’Europa: un’impresa che contro le squadre di Simeone riesce raramente, ma il Tottenham punterà tutto sull’intensità e sulla spinta dei propri tifosi per cercare l’impossibile in una stagione maledetta in cui per gli Spurs c’è anche il rischio di una retrocessione in Championship che avrebbe dell’incredibile.