Di Redazione William Hill News
Aggiornato: 18 Marzo 2026
Nel big match degli ottavi di finale di Champions League, il Real Madrid bissa il successo dell’andata, battendo il City di Guardiola all’Etihad per 2-1. L’avvio è convincente per i Citizens, pericolosi con Cherki e Rodri e successivamente anche con l’ex Milan Reijnders. Il Real esce alla distanza, colpisce un palo con Vinicius Junior e la sblocca proprio col brasiliano, sfruttando l’occasione migliore: Bernardo Silva para sulla linea di porta e viene espulso, causando un rigore che il brasiliano trasforma al 20′. Il vantaggio chiude di fatto i giochi ma il City, che opta per un modulo 4-4-1, non smette comunque di attaccare: Haaland prima sfiora il pari e poi lo trova effettivamente al 41′ su assist di Doku. Nella ripresa Courtois, rimasto negli spogliatoi per un problema muscolare, viene sostituito da Lunin, impegnato immediatamente dai giocatori del City: doppia parata su Haaland, inspiegabilmente sostituito nell’ultima mezz’ora. Il Manchester City continua ad attaccare, si vede annullare le reti segnate da Doku e Ait-Nouri e ha una chance clamorosa con Cherki, con il pallone che termina di pochissimo a lato. Nel finale gli inglesi calano e, dopo un gol non convalidato a Valverde, crollano sotto i colpi di Vinicius Junior: il brasiliano si vede annullare una rete nel recupero, ma poi segna al 94′ sull’ultimo pallone giocabile. Vince dunque il Real Madrid, che vola ai quarti e sfiderà il Bayern Monaco, a meno di una clamorosa impresa dell’Atalanta.
CHELSEA-PSG 0-3: QUALIFICAZIONE MAI IN DISCUSSIONE PER I FRANCESI
Altra serata da dimenticare per il Chelsea che, dopo aver subito cinque gol in Francia, va ko anche in casa: 3-0 senza appello allo Stamford Bridge e Psg ai quarti. Colpiscono subito i francesi, con lo scatenato Kvaratskhelia che, dopo la doppietta dell’andata, si ripete anche al 6′, e chiudono i giochi dopo un quarto d’ora, con una splendida rete di Barcola, che blinda a quel punto la qualificazione. Non c’è una reale reazione da parte dei Blues, con Rosenior scosso in panchina e Stamford Bridge che inizia a fischiare copiosamente i suoi giocatori. Il Psg domina e sfiora il tris con Barcola in due occasioni, mentre gli inglesi hanno un sussulto d’orgoglio solo nella ripresa con Garnacho che va vicino al gol. Al 62′, però, Mayulu sigla il 3-0 e chiude i conti. Il Psg accede con ampio merito ai quarti dove sfiderà la vincente di Liverpool-Galatasaray.
ARSENAL-BAYER LEVERKUSEN 2-0: GLI INGLESI DOMINANO DOPO LA SOFFERENZA DEL MATCH DI ANDATA
Prosegue il cammino europeo anche l’Arsenal, che batte 2-0 il Leverkusen, dopo la sofferenza nel match d’andata. I tedeschi resistono per la quasi totalità del primo tempo, con un blocco molto basso e le parate di Blaswich, quest’ultimo con un intervento decisivo su Trossard. Al 37′ ci pensa Eberechi Eze, dalla distanza, a stappare il match e metterlo in discesa per i Gunners. Nella ripresa la squadra di Arteta va vicina al raddoppio con Trossard, mentre Quansah è decisivo per evitare il bis di Gyokeres. Il Leverkusen reagisce con Maza, ma capitola definitivamente al 64′ con un tiro dalla distanza di Rice. Pochi minuti dopo Havertz (ex di giornata con Hincapié) si vede annullare la terza rete, mentre Raya è il grande protagonista nell’assalto finale del Leverkusen con una gran parata su Kofane. I Gunners vincono 2-0 e raggiungono ai quarti lo Sporting.
SPORTING-BODØ/GLIMT 5-0 D.T.S.: FINISCE LA FAVOLA NORVEGESE
All’Estadio José Alvalade, va in scena una clamorosa rimonta dello Sporting Lisbona, che supera 5-0 il Bodø/Glimt e va ai quarti. I norvegesi, che avevano eliminato l’Inter, partivano dal triplo vantaggio dell’andata, ma vengono subito travolti dalla furia portoghese. Lo sporting effettua nove tiri in venti minuti ma, per arrivare al gol, bisogna aspettare il 34′ con il cross di Trincão e la testa decisiva di Gonçalo Inacio. Il Bodø reagisce e colpisce due legni con Bjortuft, poi si arrocca in difesa. Lo Sporting raddoppia al 61′: assist di Suarez, 2-0 di Pedro Gonçalves. Knutsen sostituisce le sue stelle, tutte sottotono, e la squadra affonda al 78′: rigore (generoso) per un mani di Bjorkan e Suarez non fallisce dagli undici metri. La squadra di casa riesce, così, ad annullare il vantaggio norvegese dell’andata e parte subito forte anche nei supplementari, col poker di Araujo al 92′. I norvegesi tentano l’assalto, ma sono confusionari e vengono puniti in ripartenza con il debuttante Rafa Nel al 121′. Avanza lo Sporting, che fa la storia, ottenendo la prima qualificazione ai quarti di Champions League nell’era moderna: l’unico precedente risaliva infatti alla vecchia Coppa dei Campioni (1982/83).
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