Weekend di motori a due facce. Negli Stati Uniti Kimi Antonelli ha vinto il GP di Austin con la Mercedes, nona vittoria stagionale, ma non ha ancora la certezza matematica del Mondiale: il quarto posto di Lewis Hamilton e l’ottavo di George Russell gli hanno negato i due punti che mancavano, e il primo vero match point è rinviato al GP del Messico di domenica 1 novembre. In Australia, invece, la MotoGP non ha corso: pioggia e nuvole basse hanno tenuto a terra l’elicottero medico e la direzione gara ha cancellato l’intero programma della domenica, Moto3 e Moto2 comprese. Resta valida la Sprint del sabato, vinta da Marc Marquez, che si presenta a Sepang da leader con 10 punti su Jorge Martin, caduto nella Sprint e alle prese con la frattura del radio.

Formula 1, GP Stati Uniti: Antonelli vince con una sola sosta, Leclerc beffa Verstappen nel finale

La gara di Austin si è decisa al via. Dalla pole Antonelli è scattato bene, mentre Max Verstappen, al suo fianco in prima fila, ha sbagliato la partenza: la Mercedes ha preso subito la testa e un margine che nessuno è più riuscito a chiudere. Il resto l’ha fatto la strategia, con una sola sosta (medie, poi dure fino alla bandiera a scacchi) contro le due della maggior parte dei rivali. Una Virtual Safety Car a pochi giri dal termine, per la Cadillac di Valtteri Bottas ferma a bordo pista, non ha intaccato i 13 secondi di vantaggio finale.

Dietro, la Ferrari ha raccolto il massimo possibile. Charles Leclerc, partito quarto, è passato davanti a Verstappen negli ultimi giri e ha chiuso secondo per la seconda gara consecutiva, firmando anche il giro più veloce. L’olandese ha difeso il podio nonostante una Red Bull non in perfetta salute, con Lewis Hamilton quarto a un secondo. Lando Norris, in rimonta dall’ottava casella, è rimasto in corsa per il podio finché le gomme hanno retto e si è accontentato del quinto posto davanti a Isack Hadjar e Oscar Piastri. Giornata storta per Russell, scivolato dal sesto posto in griglia all’ottavo al traguardo, a 54 secondi dal compagno di squadra. Tre i ritiri: Oliver Bearman (penalizzato di 10 secondi per il contatto con Gasly), Franco Colapinto e Bottas. Da segnalare la rimonta di Gabriel Bortoleto dal ventunesimo al tredicesimo posto, dopo una penalità in griglia di 80 posizioni, a causa di una serie di sostituzioni dell’unità di potenza.

Ordine di arrivo GP Stati Uniti 2026

1. Kimi Antonelli (Mercedes)
2. Charles Leclerc (Ferrari) +13″078
3. Max Verstappen (Red Bull) +17″485
4. Lewis Hamilton (Ferrari) +18″515
5. Lando Norris (McLaren) +30″521
6. Isack Hadjar (Red Bull) +34″373
7. Oscar Piastri (McLaren) +52″674
8. George Russell (Mercedes) +54″303
9. Liam Lawson (Racing Bulls) +1’19″183
10. Pierre Gasly (Alpine) +1’27″516
11. Nico Hülkenberg (Audi) +1’34″945
12. Arvid Lindblad (Racing Bulls) +1 giro
13. Gabriel Bortoleto (Audi) +1 giro
14. Esteban Ocon (Haas) +1 giro
15. Lance Stroll (Aston Martin) +1 giro
16. Fernando Alonso (Aston Martin) +1 giro
17. Alexander Albon (Williams) +1 giro
18. Carlos Sainz (Williams) +1 giro
19. Sergio Pérez (Cadillac) +1 giro
Ritirati: Valtteri Bottas (Cadillac), Franco Colapinto (Alpine), Oliver Bearman (Haas)

Classifica Mondiale piloti F1 2026

Antonelli sale a 365 punti con cinque Gran Premi da disputare, tutti senza Sprint: 125 punti ancora in palio. Russell resta secondo a 123 lunghezze, ma Hamilton è a un solo punto e Verstappen a cinque. In Messico Antonelli sarà campione se, a fine gara, avrà almeno 100 punti di vantaggio su tutti: in pratica gli basta non perdere più di 23 punti da Russell e più di 24 da Hamilton. In caso di parità finale conterebbe il numero di vittorie, dove è già irraggiungibile.

1. Kimi Antonelli (Mercedes) 365
2. George Russell (Mercedes) 242
3. Lewis Hamilton (Ferrari) 241
4. Max Verstappen (Red Bull) 236
5. Charles Leclerc (Ferrari) 233
6. Lando Norris (McLaren) 211
7. Oscar Piastri (McLaren) 144
8. Isack Hadjar (Red Bull) 105
9. Liam Lawson (Racing Bulls) 77
10. Pierre Gasly (Alpine) 42

Classifica Mondiale costruttori F1 2026

1. Mercedes 607
2. Ferrari 474
3. McLaren 355
4. Red Bull 355
5. Racing Bulls 102
6. Alpine 69
7. Haas 30
8. Audi 23
9. Williams 12
10. Aston Martin 7
11. Cadillac 0

GP Messico 2026: programma e orari

Seconda tappa del trittico americano all’Autódromo Hermanos Rodríguez di Città del Messico, a oltre 2.200 metri di altitudine, sulla distanza di 71 giri. Formato tradizionale, senza Sprint. Tutte le sessioni in diretta su Sky Sport F1, Sky Sport Uno e in streaming su NOW; qualifiche e gara in differita in chiaro su TV8.

Venerdì 30 ottobre
Prove libere 1: ore 19.30
Prove libere 2: ore 23.00

Sabato 31 ottobre
Prove libere 3: ore 18.30
Qualifiche: ore 22.00 (differita TV8 ore 23.30)

Domenica 1 novembre
Gara: ore 21.00 (differita TV8 ore 22.30)

MotoGP, GP Australia: l’elicottero non vola, Phillip Island saluta senza correre

Doveva essere l’ultima gara sullo storico tracciato di Phillip Island, che dal 2027 lascia il posto al circuito cittadino di Adelaide, ed è finita senza un giro di gara. La pioggia è arrivata nella notte tra sabato e domenica e la visibilità è rimasta troppo bassa per consentire all’elicottero medico di raggiungere il circuito da Melbourne: senza quella copertura, per regolamento, non si scende in pista. Il warm-up è stato prima rinviato e poi cancellato, quindi è toccato a Moto3 e Moto2; alle 5.30 italiane la direzione gara ha ufficializzato la cancellazione anche della MotoGP. I piloti hanno salutato il pubblico con un giro di parata dietro la safety car, con Jack Miller protagonista davanti ai suoi tifosi.

La cancellazione congela la classifica ai risultati della Sprint di sabato, che Marquez aveva vinto dopo un duello serrato con Martin, finito a terra a sette giri dalla fine. Per lo spagnolo dell’Aprilia, dichiarato unfit per la domenica a causa della frattura del radio, la pioggia è stata quasi una benedizione: zero punti persi invece dei 25 che Marquez avrebbe potuto incassare dalla pole. Martin non tornerà in Spagna, non verrà operato e sarà curato sul posto nel tentativo di essere in sella a Sepang. Alle spalle dei due fratelli Marquez sul podio della Sprint, Fabio Di Giannantonio terzo e Marco Bezzecchi quarto dopo una brutta partenza e una rimonta tardiva. Fuori nei primi giri Francesco Bagnaia, scivolato anche Johann Zarco; Raul Fernandez ha chiuso anzitempo per un infortunio a un dito. Ai Ogura, sesto sul traguardo, è stato poi escluso dalla classifica per la pressione irregolare delle gomme.

Ordine di arrivo Sprint GP Australia 2026

1. Marc Marquez (Ducati)
2. Alex Marquez (Ducati Gresini) +0″323
3. Fabio Di Giannantonio (Ducati VR46) +0″590
4. Marco Bezzecchi (Aprilia) +1″074
5. Pedro Acosta (KTM) +3″689
6. Brad Binder (KTM) +7″433
7. Jack Miller (Yamaha Pramac) +7″782
8. Diogo Moreira (Honda LCR) +10″722
9. Iker Lecuona (Ducati Gresini) +10″773
10. Fabio Quartararo (Yamaha) +11″215
11. Enea Bastianini (KTM Tech3) +11″437
12. Alex Rins (Yamaha) +11″568
13. Franco Morbidelli (Ducati VR46) +18″277
14. Augusto Fernandez (Yamaha Pramac) +37″945
Ritirati: Raul Fernandez (Aprilia Trackhouse), Jorge Martin (Aprilia), Maverick Viñales (KTM Tech3), Johann Zarco (Honda LCR), Francesco Bagnaia (Ducati)
Escluso: Ai Ogura (Aprilia Trackhouse)

Classifica Mondiale piloti MotoGP 2026

Mancano quattro Gran Premi (Malesia, Qatar, Portogallo e Valencia), per un totale di 148 punti ancora disponibili. Il titolo non potrà essere assegnato a Sepang: anche con un weekend perfetto, Marquez arriverebbe al massimo a 47 punti di vantaggio su Martin con 111 ancora in palio. Bezzecchi, a -50, resta aritmeticamente in corsa ma ormai lontano.

1. Marc Marquez (Ducati) 365
2. Jorge Martin (Aprilia) 355
3. Marco Bezzecchi (Aprilia) 315
4. Pedro Acosta (KTM) 263
5. Ai Ogura (Aprilia Trackhouse) 259
6. Fabio Di Giannantonio (Ducati VR46) 252
7. Raul Fernandez (Aprilia Trackhouse) 236
8. Alex Marquez (Ducati Gresini) 181
9. Francesco Bagnaia (Ducati) 166
10. Fermin Aldeguer (Ducati Gresini) 125
11. Enea Bastianini (KTM Tech3) 122
12. Luca Marini (Honda) 108
13. Brad Binder (KTM) 108
14. Diogo Moreira (Honda LCR) 76
15. Fabio Quartararo (Yamaha) 74

GP Malesia 2026: programma e orari

Si riparte subito, senza pausa, a Sepang: Sprint sulla distanza di 10 giri, gara lunga di 20. Diretta integrale su Sky Sport MotoGP e in streaming su NOW; su TV8 in diretta le qualifiche delle tre classi e la Sprint, in differita le gare della domenica.

Venerdì 30 ottobre
Prove libere 1 MotoGP: ore 3.45
Pre-qualifiche MotoGP: ore 8.00

Sabato 31 ottobre
Prove libere 2 MotoGP: ore 3.10
Qualifiche MotoGP: ore 3.50 (diretta anche su TV8)
Sprint MotoGP: ore 8.00 (diretta anche su TV8)

Domenica 1 novembre
Warm-up MotoGP: ore 3.40
Gara Moto3: ore 5.00 (differita TV8 ore 11.00)
Gara Moto2: ore 6.15 (differita TV8 ore 12.15)
Gara MotoGP: ore 8.00 (differita TV8 ore 14.00)