Di Redazione William Hill News
Aggiornato: 15 Ottobre 2026
La Serie A torna in campo dopo la sosta per le nazionali con una settima giornata che mette alla prova entrambe le capolista. L’Inter, appaiata alla Lazio a quota 16, gioca sabato a Bologna, su un campo dove negli ultimi anni ha raccolto più delusioni che vittorie e contro un avversario che ha appena cambiato allenatore; i biancocelesti, ancora imbattuti, chiudono il turno domenica sera allo Stadium contro una Juventus che per la prima volta nella storia affronta questa sfida nel girone d’andata con almeno cinque punti di ritardo. Nel mezzo, il Milan di Amorim ospita l’Atalanta inseguendo un record che manca da sessant’anni, la Roma riceve il Genoa di De Rossi e il Venezia, ancora a zero e affidato a Davide Nicola, cerca di evitare un primato negativo che nella storia del campionato appartiene a sole tre squadre.
Il programma completo della 7ª giornata
Venerdì 16 Ottobre
20:45 Frosinone-Sassuolo
Sabato 17 Ottobre
15:00 Venezia-Napoli
18:00 Bologna-Inter
20:45 Roma-Genoa (anche su Sky)
Domenica 18 Ottobre
12:30 Udinese-Lecce
15:00 Fiorentina-Como
18:00 Milan-Atalanta (anche su Sky)
20:45 Juventus-Lazio
Lunedì 19 Ottobre
18:30 Monza-Cagliari
20:45 Parma-Torino (anche su Sky)
La classifica aggiornata
- Inter – 16 punti
- Lazio – 16 punti
- Roma – 14 punti
- Cagliari – 13 punti
- Milan – 12 punti
- Juventus – 11 punti
- Como – 11 punti
- Napoli – 10 punti
- Frosinone – 10 punti
- Atalanta – 9 punti
- Sassuolo – 8 punti
- Torino – 7 punti
- Lecce – 6 punti
- Bologna – 5 punti
- Udinese – 4 punti
- Monza – 4 punti
- Genoa – 4 punti
- Parma – 4 punti
- Fiorentina – 4 punti
- Venezia – 0 punti
Frosinone-Sassuolo
Il turno si apre allo Stirpe con un Frosinone che in casa sta trovando continuità: i ciociari hanno vinto le ultime due gare interne contro Venezia e Como e solo due volte nella loro storia in Serie A hanno infilato tre successi casalinghi di fila. Il Sassuolo, dal canto suo, arriva con un problema evidente lontano dal Mapei Stadium: nove trasferte consecutive senza vittoria, l’ultima risale al febbraio scorso a Udine. Il bilancio dei precedenti sorride però ai neroverdi, imbattuti in cinque delle sei sfide complessive.
Sul piano individuale spicca Giacomo Calò, il giocatore che ha creato più occasioni in questo campionato: 24, di cui 17 da calcio piazzato, un dato che non ha eguali nei cinque principali tornei europei. Dall’altra parte il Sassuolo è la squadra con la percentuale più alta di tiri nello specchio, mentre il Frosinone è tra le ultime tre in questa graduatoria.
Venezia-Napoli
Il Venezia ha perso tutte le prime sei partite e solo una volta, nel 1949/50, aveva fatto altrettanto. Un’altra sconfitta lo renderebbe la prima squadra nella storia del campionato a chiudere con zero punti le prime sette giornate per due volte: finora ci sono riusciti soltanto il Benevento nel 2017/18, il Legnano nel 1951/52 e lo stesso Venezia settantasei anni fa. La società ha scelto di cambiare: dopo l’esonero di Stroppa, in panchina arriva Davide Nicola, con contratto fino al 2028 e un esordio tutt’altro che agevole. I lagunari non segnano al Napoli da sette incontri consecutivi e il loro ultimo successo contro i partenopei in Serie A risale al 1942.
Il Napoli, però, non arriva al Penzo nel suo momento migliore: un solo punto nelle ultime due trasferte, tra la sconfitta con l’Inter e il pareggio di Firenze. Il dato che conforta Allegri riguarda le neopromosse, battute nelle ultime sette sfide con 18 gol fatti e 2 subiti. E poi c’è Kevin De Bruyne, reduce dalla doppietta al Frosinone: il belga ha partecipato a sette reti nelle ultime dieci presenze tra club e nazionale e non segna in due gare di campionato consecutive dall’ottobre 2022.
Bologna-Inter
Le ultime nove sfide tra le due squadre raccontano un equilibrio perfetto: tre vittorie a testa e tre pareggi, l’ultimo dei quali il 3-3 dello scorso maggio al Dall’Ara. Il Bologna si presenta con una guida tecnica nuova: Raffaele Palladino ha preso il posto di Tedesco dopo cinque giornate senza vittorie e ha debuttato con il successo di Lecce, l’unico dei rossoblù in questo campionato. Proprio il fattore campo è una delle chiavi del match: il Bologna è imbattuto in quattro delle ultime cinque gare interne contro i nerazzurri, ma dallo scorso dicembre è anche la squadra che ha subito più gol in casa in tutto il campionato, 26, con appena due vittorie in diciassette partite.
L’Inter ha 16 punti e con una vittoria toccherebbe quota 19 dopo sette giornate: nell’era dei tre punti è successo solo tre volte, con Simoni, Cúper e Spalletti, e in nessuna di quelle stagioni è poi arrivato lo scudetto. C’è poi una curiosità su Lautaro Martínez: cinque gol al Bologna in carriera, tutti segnati a San Siro. Il Dall’Ara è lo stadio in cui l’argentino ha giocato più minuti senza mai andare a segno in Serie A, 483.
Roma-Genoa
L’Olimpico è un fortino, soprattutto contro il Genoa: la Roma è imbattuta in 39 delle ultime 40 gare interne contro i liguri, e l’ultimo successo rossoblù nella capitale risale al gennaio 1990, un 1-0 firmato Aguilera al Flaminio. I giallorossi sono inoltre imbattuti da quindici partite casalinghe consecutive. Il Genoa, però, ha vinto lo scontro più recente, il 2-1 del marzo scorso a Marassi, e arriva dal successo sulla Fiorentina che ha interrotto una serie di dieci partite senza vittorie.
La sfida ha un sapore particolare per Daniele De Rossi, secondo nella storia della Roma per presenze con 616, dietro soltanto a Totti. La Roma viene da due pareggi e non ne registra tre di fila dal febbraio 2022, con Mourinho in panchina: il primo di quei tre fu proprio contro il Genoa. In attacco occhio a Paulo Dybala, che ai rossoblù ha segnato nove gol in Serie A, tra cui la prima delle sue quattro triplette nel torneo.
Udinese-Lecce
Dopo i quattro punti nelle prime due giornate, l’Udinese ha perso quattro partite di fila e con Runjaic una serie di cinque sconfitte consecutive si è verificata una sola volta, nella primavera del 2025. Il rendimento interno è il nodo principale: una sola vittoria nelle ultime otto gare casalinghe, con la porta rimasta immacolata in cinque di queste. I 13 gol subiti sono inoltre il dato peggiore dei friulani dopo sei giornate dagli anni Sessanta.
Il Lecce ha perso le ultime due, ma i sei punti raccolti rappresentano il secondo miglior avvio dei salentini nelle ultime sette stagioni di Serie A. Curiosità: tra le squadre che partecipano a questo campionato, è quella che non pareggia da più tempo, dieci turni. Nell’Udinese la fonte principale di gol nell’anno solare è Jurgen Ekkelenkamp, con sette reti e quattro assist nel 2026.
Fiorentina-Como
Il bilancio complessivo tra viola e lariani è in perfetta parità, undici vittorie per parte, ma le due squadre non pareggiano da sette incontri consecutivi: l’ultimo segno X risale al settembre 1987, proprio al Franchi. Il Como ha vinto le ultime due trasferte a Firenze e non ha mai centrato tre successi esterni di fila contro una stessa avversaria in Serie A. La Fiorentina, con quattro punti, vive il terzo peggior avvio della sua storia nel torneo considerando i tre punti a vittoria.
Il Como ha invece eguagliato il proprio record di punti dopo sei giornate, 11 come nel 1950/51, ed è la squadra che costruisce più sequenze lunghe da almeno dieci passaggi concluse con un tiro o un tocco in area: 35, oltre venti in più della Fiorentina. Tra i lariani, Nico Paz è il giocatore con più conclusioni in questa Serie A, 31, ma con un solo gol all’attivo.
Milan-Atalanta
Il Milan non batte l’Atalanta da sei partite di campionato, con due pareggi e quattro sconfitte in questo parziale, e solo una volta nella propria storia ha avuto una serie più lunga senza vittorie contro i bergamaschi. La Dea ha inoltre vinto le ultime due trasferte a San Siro contro i rossoneri, e un terzo successo consecutivo sarebbe un evento che si è verificato soltanto durante la Seconda guerra mondiale. Il Milan, però, è ancora imbattuto in campionato e non chiudeva le prime sette giornate senza sconfitte dal 2021/22.
Per Ruben Amorim c’è in palio un primato storico: con un risultato positivo diventerebbe il terzo allenatore nella storia del Milan a restare imbattuto nelle prime sette panchine in Serie A, dopo Puricelli nel 1955 e Carniglia nel 1963. L’Atalanta arriva da due sconfitte esterne di fila, con Roma e Juventus, ma si affida a Nikola Krstovic, autore di due gol e un assist nell’ultima gara contro il Venezia. Nel Milan Adrien Rabiot insegue la quarta partecipazione a una rete in altrettante partite, cosa che non gli è mai riuscita in carriera.
Juventus-Lazio
È una sfida che si presenta con un’anomalia storica: mai prima d’ora la Juventus aveva affrontato la Lazio nel girone d’andata con almeno cinque punti di svantaggio in classifica. I bianconeri hanno 11 punti, i biancocelesti 16, e nelle ultime nove sfide dirette il bilancio è di perfetta parità, tre vittorie per parte. Nel complesso la Juventus resta la squadra che ha battuto più volte la Lazio in Serie A, 87 successi, e allo Stadium va a segno da tredici gare consecutive contro i capitolini. Anche il duello in panchina pende dalla parte bianconera: nei quattro precedenti tra Spalletti e Gattuso il tecnico della Lazio ha vinto una sola volta, nel derby di Milano che fu il loro primo incrocio, con un pareggio e due sconfitte negli altri match.
La Lazio è ancora imbattuta, con cinque vittorie e un pareggio, e solo sei volte nella sua storia ha chiuso le prime sette giornate senza sconfitte, l’ultima nel 1999/2000, stagione dell’ultimo scudetto. Non si trovava in vetta dopo più di cinque giornate dal 2010/11. Gattuso può diventare il primo allenatore nella storia a vincere sei delle prime sette partite sulla panchina biancoceleste. Tra i giocatori, Tijjani Noslin viaggia a una partecipazione al gol ogni 65 minuti, e la sua prima rete in Serie A arrivò proprio contro la Juventus; dall’altra parte Randal Kolo Muani cerca il secondo centro consecutivo dopo quello al Cagliari.
Monza-Cagliari
Il Cagliari ha vinto gli ultimi due incroci con il Monza e si presenta in Brianza con un vantaggio di nove punti sugli avversari dopo sole sei giornate: non era mai successo ai sardi così presto in una stagione. I 13 punti raccolti finora sono il miglior avvio del club dal 1970/71 e la squadra di Pisacane ha vinto le ultime quattro trasferte consecutive, contando anche il finale della scorsa stagione: non è mai arrivata a cinque nella propria storia in Serie A.
Il Monza ha quattro punti, ma dopo il 2-1 al Sassuolo può ottenere due vittorie interne di fila per la prima volta dal novembre 2022. La sfida nella sfida è tra Gustavo Varela, quattro gol nelle prime cinque presenze in Serie A, e il record di Daniel Maldini, grande ex, che resta il più giovane e il più rapido ad arrivare a cinque reti in maglia brianzola: con un gol, il ventunenne gli strapperebbe entrambi i primati.
Parma-Torino
Nei 38 precedenti di Serie A il Parma ha vinto il doppio delle volte rispetto al Torino, 16 contro 8, ma la tendenza recente dice altro: i granata sono imbattuti in sei degli ultimi sette confronti. Il Parma ha solo quattro punti e non ne aveva così pochi dopo sei giornate dal 2014/15, stagione chiusa all’ultimo posto; il 2-1 al Genoa dell’ultimo turno gli offre però la possibilità di vincere due gare casalinghe di fila per la prima volta dal gennaio 2020.
Il Torino ha raccolto sette punti nelle ultime quattro partite, uno in più di quelli conquistati nelle otto precedenti. Le due squadre condividono una caratteristica: sono tra le tre formazioni che hanno giocato meno palloni nell’area avversaria in questo campionato, e il Parma è la formazione con meno gol segnati, quattro. Tra i gialloblù spicca il classe 2008 Simone Lontani, già a segno e primo per dribbling riusciti nella squadra; nel Torino Sandro Kulenović, a segno contro Bologna e Udinese, cerca il terzo gol consecutivo.
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