Di Redazione William Hill News
Aggiornato: 30 Settembre 2026
La Formula 1 vive uno dei weekend più insoliti della sua storia recente. Dal 2 al 4 ottobre il Mondiale 2026 fa tappa al Sepang International Circuit, in Malesia, per una gara che manterrà ufficialmente il nome di Gran Premio del Bahrein. La corsa di Sakhir, in calendario il 12 aprile come quarto round stagionale, era stata cancellata a metà marzo insieme al GP dell’Arabia Saudita per il conflitto in Medio Oriente. Un accordo tra Formula 1, FIA e i governi di Bahrein e Malesia, annunciato il 26 luglio, ha permesso di recuperare la gara trasferendola a Sepang: il Bahrein si fa carico dei costi organizzativi e conserva diritti commerciali e denominazione, tanto che l’evento si chiamerà “Formula 1 Gulf Air Bahrain Grand Prix in Malaysia 2026”. Per la pista malese è il ritorno nel Circus dopo nove anni: l’ultimo Gran Premio di Malesia risale infatti al 2017. La gara è incastonata tra Baku e Singapore ed è il sedicesimo dei 23 appuntamenti del campionato, il secondo di un trittico ravvicinato che si chiuderà a Marina Bay.
Il programma del weekend
Il formato è quello tradizionale, con tre sessioni di prove libere e senza Sprint. Sepang è sei ore avanti rispetto all’Italia, quindi tutte le sessioni si seguono al mattino. Diretta integrale su Sky Sport F1, Sky Sport Uno e Sky Sport 4K, in streaming su Sky Go e NOW; TV8 trasmetterà qualifiche e gara in differita nel pomeriggio.
Venerdì 2 ottobre
- Prove libere 1: ore 6:30
- Prove libere 2: ore 10:00
Sabato 3 ottobre
- Prove libere 3: ore 6:30
- Qualifiche: ore 10:00 (differita TV8 alle 14:00)
Domenica 4 ottobre
- Gara: ore 9:00, 56 giri (differita TV8 alle 16:00)
Il circuito di Sepang in numeri
Inaugurato nel marzo 1999 a pochi chilometri da Kuala Lumpur, Sepang è il primo circuito uscito dalla matita di Hermann Tilke ed è diventato il modello per gran parte degli impianti costruiti nei vent’anni successivi. Il tracciato si percorre in senso orario e misura 5.543 metri per 15 curve, con due zone DRS: la gara si disputa su 56 giri per una distanza complessiva di 310,398 chilometri. La caratteristica principale è la coppia di lunghi rettilinei paralleli uniti dal tornante finale, il punto di sorpasso più classico, mentre la sequenza delle curve 5 e 6 è il tratto veloce che mette alla prova gli assetti. La pista è molto larga e permette traiettorie diverse, cosa che storicamente ha favorito le battaglie ruota a ruota.
Il record sul giro in gara appartiene a Sebastian Vettel, 1:34.080 con la Ferrari nel 2017, ovvero l’ultimo anno in cui la Formula 1 ha corso su questo tracciato. Vettel è anche il pilota più vincente a Sepang con quattro successi (2010, 2011, 2013 e 2015). Tra i piloti in attività, Fernando Alonso ha vinto tre volte (2005, 2007 e 2012), Lewis Hamilton una nel 2014 e Max Verstappen nel 2017. Il record di pole position è condiviso da Michael Schumacher e Hamilton, cinque a testa. Il vero fattore da tenere d’occhio è il meteo: caldo intorno ai 33 gradi, umidità elevata e acquazzoni tropicali che possono arrivare all’improvviso, e le previsioni per il weekend indicano proprio rovesci temporaleschi.
Precedenti e curiosità del gran premio
Il primo Gran Premio di Malesia, nell’ottobre 1999, fu vinto da Eddie Irvine con la Ferrari davanti al compagno Michael Schumacher, rientrato proprio in quella gara dopo l’infortunio di Silverstone e schierato in appoggio alla corsa al titolo del nordirlandese. Da lì Sepang ha ospitato 19 edizioni consecutive fino al 2017, quando Max Verstappen vinse davanti a Lewis Hamilton e Daniel Ricciardo. Il circuito rimane un appuntamento fisso della MotoGP, ma in Formula 1 era uscito di scena per gli elevati costi di organizzazione.
La formula scelta per il 2026 è inedita in 77 anni di Mondiale: un Gran Premio che porta il nome di un Paese e si disputa a migliaia di chilometri di distanza, in un altro continente. Il precedente più vicino è quello del Gran Premio di San Marino, corso a Imola dal 1981 al 2006, ma in quel caso la distanza tra il titolare del nome e la sede era di poche decine di chilometri. Secondo le stime della stampa specializzata, per mantenere i diritti dell’evento il governo bahreinita ha versato a Liberty Media una cifra tra i 70 e gli 80 milioni di dollari.
La situazione in classifica
Il Mondiale arriva in Malesia dopo il GP dell’Azerbaigian di sabato 26 settembre, vinto da George Russell davanti a Max Verstappen, staccato di un decimo al traguardo, e a Isack Hadjar. Charles Leclerc ha chiuso quarto, mentre Kimi Antonelli, partito sedicesimo dopo l’errore in qualifica, è risalito fino al quinto posto e ha limitato i danni: il vantaggio in classifica generale sul compagno di squadra è sceso da 81 a 66 punti. Sesto Lewis Hamilton, giornata da dimenticare per la McLaren con Lando Norris fuori alla prima curva nella carambola con le due Alpine.
A otto gare dal termine, Antonelli guida con 302 punti contro i 236 di Russell. Alle loro spalle Hamilton, Norris e Leclerc sono racchiusi in venti lunghezze nella lotta per il terzo posto, con Verstappen in rimonta dopo i due podi consecutivi. Tra i costruttori la Mercedes ha un margine di 160 punti sulla Ferrari, mentre il doppio podio Red Bull a Baku ha riaperto il confronto con la McLaren per la terza piazza.
Classifica piloti
- Kimi Antonelli (Mercedes) 302
- George Russell (Mercedes) 236
- Lewis Hamilton (Ferrari) 199
- Lando Norris (McLaren) 186
- Charles Leclerc (Ferrari) 179
- Max Verstappen (Red Bull) 163
- Oscar Piastri (McLaren) 120
- Isack Hadjar (Red Bull) 86
- Liam Lawson (Racing Bulls) 59
- Pierre Gasly (Alpine) 41
- Arvid Lindblad (Racing Bulls) 37
- Franco Colapinto (Alpine) 27
- Oliver Bearman (Haas) 20
- Gabriel Bortoleto (Audi) 10
- Nico Hulkenberg (Audi) 7
- Carlos Sainz (Williams) 7
- Esteban Ocon (Haas) 7
- Alexander Albon (Williams) 5
- Fernando Alonso (Aston Martin) 3
- Yuki Tsunoda (Racing Bulls) 1
Classifica costruttori
- Mercedes 538
- Ferrari 378
- McLaren 306
- Red Bull 263
- Racing Bulls 83
- Alpine 68
- Haas 27
- Audi 17
- Williams 12
- Aston Martin 3
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