Dopo un fine settimana di pausa il Motomondiale lascia l’Europa e riparte da Motegi per il Gran Premio del Giappone, sedicesimo appuntamento di una stagione che entra nella sua fase decisiva con sette round ancora da disputare. Jorge Martin ci arriva da leader con 12 punti di vantaggio su Marc Marquez, che proprio qui un anno fa ha festeggiato il suo nono titolo mondiale. Il fuso orario impone la sveglia presto: la gara scatta domenica 4 ottobre alle 7:00 italiane sulla distanza di 24 giri, con la Sprint del sabato alle 8:00.

Motegi: numeri e curiosità

Il circuito sorge nella prefettura di Tochigi, un centinaio di chilometri a nord di Tokyo, ed è stato costruito dalla Honda nel 1997 come pista di prova. Il Motomondiale corre qui dal 1999 e dal 2004: l’impianto è la sede fissa del Gran Premio del Giappone, dopo aver preso il posto di Suzuka. Il tracciato stradale misura 4.801 metri e conta 14 curve, sei a sinistra e otto a destra; accanto corre un ovale di 2.493 metri, da cui il vecchio nome Twin Ring, oggi sostituito da Mobility Resort Motegi.

È una delle piste più stop-and-go del calendario: dieci punti di frenata, quattro dei quali con la leva tirata per oltre quattro secondi, e una sequenza di rettilinei e curve lente che mette a dura prova freni e trazione. Il tratto finale, con il passaggio sotto il ponte e la strettissima curva 13, è il punto in cui si costruisce l’uscita verso il traguardo. I primati sono tutti del 2025: Francesco Bagnaia detiene sia il record assoluto (1’42″991) sia il giro più veloce in gara (1’44″412), mentre la velocità massima è di Marc Marquez, 320,4 km/h.

Motegi è un posto speciale per lo spagnolo della Ducati: qui ha chiuso i conti iridati in quattro occasioni, nel 2014, nel 2016, nel 2018 e un anno fa, quando il secondo posto dietro a Bagnaia gli è bastato per il nono titolo della carriera. Quel weekend fu l’unico perfetto della stagione di Pecco, vincitore sia della Sprint sia della gara davanti a Marquez e a Joan Mir, mentre Martin e Marco Bezzecchi finirono a terra insieme già al via. Da segnalare la wildcard di Takaaki Nakagami con la Honda: con il nuovo regolamento del 2027 le wildcard spariranno, quindi il giapponese potrebbe essere uno degli ultimi collaudatori a correre un Gran Premio.

La situazione: Martin allunga, Acosta si iscrive alla corsa

Il Red Bull Ring ha regalato la prima vittoria in MotoGP di Pedro Acosta, che ha riportato la KTM al successo nella classe regina a quattro anni dall’ultima volta. Lo spagnolo ha rimediato con una gara di autorità all’errore commesso nella Sprint, quando era caduto a tre giri dalla fine mentre lottava per il successo poi andato a Martin. Nella gara lunga Acosta ha superato il leader del Mondiale al nono giro e non lo ha più rivisto, con Bezzecchi a completare il podio, Ai Ogura quarto e Marc Marquez soltanto quinto dopo un lungo alla prima curva che gli è costato due posizioni.

Il bilancio del weekend austriaco è quindi favorevole a Martin, che con pole, Sprint e secondo posto ha portato a 12 i punti di margine su Marquez. Bezzecchi resta terzo ma a 42 lunghezze dal compagno di squadra, mentre alle sue spalle Acosta ha scavalcato Fabio Di Giannantonio e Ogura salendo al quarto posto a -72. Con 37 punti in palio ogni fine settimana e sette gare ancora da correre, la lotta è di fatto ristretta ai primi tre, con il romagnolo chiamato a un’impresa per rientrare.

I favoriti: Ducati di casa a Motegi

Le caratteristiche della pista, tutta frenate e accelerazioni, sono storicamente terreno fertile per la Ducati, che qui ha vinto le ultime due edizioni con Bagnaia. Marc Marquez è il candidato naturale alla vittoria: secondo un anno fa, ha bisogno di invertire la tendenza dopo un GP d’Austria sotto le aspettative e sa che su questa pista ha già costruito quattro titoli. Attenzione anche a Pecco, che a Motegi ha sempre trovato il feeling giusto e cerca continuità dopo il settimo posto di Spielberg, primo segnale di ripresa dopo un periodo complicato.

Aprilia arriva in Giappone con la moto più costante del campionato e con Martin in fiducia, anche se il ricordo del 2025 non è dei migliori: la caduta al via lo mise fuori gioco insieme a Bezzecchi. Il romagnolo, dal canto suo, è apparso in difficoltà fisica nel finale austriaco e dovrà dimostrare di poter tenere il passo dei due davanti. Acosta è la variabile del momento: la prima vittoria ha tolto un peso, e la KTM in Giappone è spesso stata competitiva.

Il pubblico di casa avrà due motivi di interesse: Ogura, che quest’anno è diventato il primo giapponese a vincere in MotoGP dai tempi di Makoto Tamada nel 2004, corre il suo Gran Premio di casa da sesto in classifica, e Nakagami torna in griglia con la Honda dopo la stagione passata da collaudatore.

Il programma del weekend e dove vederlo in TV

Sky Sport MotoGP (canale 208) e Sky Sport Uno (201) trasmettono l’intero fine settimana in diretta, con streaming su Sky Go e NOW. TV8 manda in chiaro e in diretta le qualifiche delle tre classi e la Sprint del sabato, mentre le gare della domenica arrivano in differita nel corso della mattinata e del primo pomeriggio. Tutti gli orari sono italiani.

Venerdì 2 ottobre

  • 02:00 Moto3, Prove Libere 1
  • 02:50 Moto2, Prove Libere 1
  • 03:45-04:30 MotoGP, Prove Libere 1
  • 06:15 Moto3, Pre-Qualifiche
  • 07:05 Moto2, Pre-Qualifiche
  • 08:00-09:00 MotoGP, Pre-Qualifiche

Sabato 3 ottobre

  • 01:40 Moto3, Prove Libere 2
  • 02:25 Moto2, Prove Libere 2
  • 03:10-03:40 MotoGP, Prove Libere 2
  • 03:50-04:05 MotoGP, Qualifiche Q1 (diretta anche su TV8)
  • 04:15-04:30 MotoGP, Qualifiche Q2 (diretta anche su TV8)
  • 05:45 Moto3, Qualifiche Q1 e Q2 (diretta anche su TV8)
  • 06:40 Moto2, Qualifiche Q1 e Q2 (diretta anche su TV8)
  • 08:00 MotoGP, Sprint su 12 giri (diretta anche su TV8)

Domenica 4 ottobre

  • 02:40-02:50 MotoGP, Warm-Up
  • 04:00 Moto3, Gara su 17 giri (differita su TV8 alle 11:00)
  • 05:15 Moto2, Gara su 19 giri (differita su TV8 alle 12:15)
  • 07:00 MotoGP, Gara su 24 giri (differita su TV8 alle 14:00)

Le classifiche alla vigilia di Motegi

Mondiale Piloti

1. Jorge Martin (Aprilia Racing) — 306 punti

2. Marc Marquez (Ducati Lenovo Team) — 294

3. Marco Bezzecchi (Aprilia Racing) — 264

4. Pedro Acosta (Red Bull KTM Factory Racing) — 234

5. Fabio Di Giannantonio (Pertamina Enduro VR46) — 230

6. Ai Ogura (SuperFile Trackhouse) — 222

7. Raul Fernandez (SuperFile Trackhouse) — 203

8. Alex Marquez (BK8 Gresini Racing) — 158

9. Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo Team) — 156

10. Fermin Aldeguer (BK8 Gresini Racing) — 115

Mondiale Costruttori

1. Aprilia — 442 punti

2. Ducati — 432

3. KTM — 277

4. Honda — 146

5. Yamaha — 84