Di Redazione William Hill News
23 Settembre 2026
Prende il via la quinta edizione della Nations League e la Nazionale è chiamata a una ripartenza vera. Dopo la mancata qualificazione al Mondiale 2026, sfumata ai rigori nel playoff con la Bosnia, l’Italia si presenta con un nuovo commissario tecnico, Roberto Mancini, al secondo mandato in azzurro, e una rosa profondamente rinnovata. L’esordio è in casa, venerdì alle 20:45 all’Olimpico di Roma contro il Belgio, prima tappa di un girone che ripropone quasi per intero quello dell’edizione precedente: Francia e Belgio confermate, Turchia al posto di Israele. Un calendario compresso, quattro partite in undici giorni, per un torneo che oltre al trofeo mette in palio le fasce del sorteggio per le qualificazioni a Euro 2028.
Come funziona la Nations League 2026-27
La formula resta quella delle ultime edizioni: 54 federazioni suddivise in quattro leghe in base alla classifica finale della Nations League 2024-25, vinta dal Portogallo ai rigori sulla Spagna nella finale di Monaco di Baviera. Le Leghe A, B e C sono composte da quattro gironi da quattro squadre, la Lega D da due gironi da tre. Ogni nazionale gioca sei partite, tre in casa e tre in trasferta, con andata e ritorno contro le altre tre del gruppo.
La fase a gironi si concentra in due finestre: la prima, dal 24 settembre al 6 ottobre, ospita quattro giornate consecutive in una sosta per le nazionali allungata a tre settimane; la seconda, dal 12 al 17 novembre, chiude il quadro. In Lega A le prime due di ogni girone accedono ai quarti di finale, in programma tra il 25 e il 30 marzo 2027 con gare di andata e ritorno: le vincitrici dei gruppi sono teste di serie e giocano il ritorno in casa. Le quattro qualificate disputano le Finals dal 9 al 13 giugno 2027, con semifinali e finale in gara secca.
Cambia invece il meccanismo di promozioni e retrocessioni, in vista del passaggio a un sistema a tre leghe dall’edizione 2028-29. In Lega A le due migliori terze restano nella categoria, le due peggiori terze e le due migliori quarte vanno agli spareggi contro le seconde della Lega B, mentre solo le due peggiori quarte retrocedono direttamente.
I gironi della Lega A
Il sorteggio si è tenuto a Bruxelles il 12 febbraio 2026. L’Italia era in seconda fascia e ha pescato la Francia tra le teste di serie. Questi i quattro gruppi:
Gruppo A1: Francia, Italia, Belgio, Turchia
Gruppo A2: Germania, Paesi Bassi, Serbia, Grecia
Gruppo A3: Spagna, Croazia, Inghilterra, Cechia
Gruppo A4: Portogallo, Danimarca, Norvegia, Galles
L’albo d’oro conta quattro edizioni e tre vincitrici diverse: Portogallo nel 2019 e nel 2025, Francia nel 2021, Spagna nel 2023. L’Italia ha chiuso due volte al terzo posto, nel 2021 da Paese ospitante e nel 2023, mentre nell’ultima edizione è uscita ai quarti di finale contro la Germania dopo aver chiuso il girone alle spalle della Francia.
Il girone dell’Italia: Francia, Belgio e Turchia
Sulla carta il Gruppo A1 è il più equilibrato della Lega A, anche per il peso delle panchine avversarie. La Francia, unica del girone ad aver già vinto il torneo, riparte da Zinédine Zidane, al primo incarico da commissario tecnico dopo la lunga assenza dalle panchine. Il Belgio ha cambiato guida dopo il Mondiale: Rudi Garcia, che pure aveva portato i Diavoli Rossi ai quarti di finale prima dell’eliminazione per mano della Spagna poi campione, non ha rinnovato il contratto e a luglio la federazione ha scelto l’olandese Mark van Bommel, ex centrocampista del Milan, con un accordo fino a Euro 2028. La Turchia è guidata da Vincenzo Montella, che l’ha riportata stabilmente tra le nazionali di prima fascia europea e affronterà gli Azzurri due volte in otto giorni.
Il confronto con l’edizione 2024-25 è inevitabile: allora l’Italia di Spalletti aveva chiuso il gruppo con Francia, Belgio e Israele al secondo posto, superata dai francesi nello scontro diretto di San Siro. Stavolta la Turchia alza il livello del quarto slot e riduce i margini di errore.
Il calendario degli Azzurri
Sei partite, tutte alle 20:45, con tre stadi diversi per le gare interne. L’ordine delle sfide mette subito di fronte Belgio e Turchia, poi la trasferta più impegnativa a Saint-Denis, prima del ritorno con i turchi a Bologna. A novembre la chiusura con Francia a Milano e Belgio a Bruxelles.
Venerdì 25 settembre: Italia-Belgio, Stadio Olimpico, Roma
Lunedì 28 settembre: Turchia-Italia, Atatürk Spor Kompleksi, Bursa
Venerdì 2 ottobre: Francia-Italia, Stade de France, Saint-Denis
Lunedì 5 ottobre: Italia-Turchia, Stadio Renato Dall’Ara, Bologna
Giovedì 12 novembre: Italia-Francia, Stadio Giuseppe Meazza, Milano
Domenica 15 novembre: Belgio-Italia, Stadio Re Baldovino, Bruxelles
Tutte le partite dell’Italia sono trasmesse in diretta e in chiaro su Rai 1 e in streaming su RaiPlay. I diritti della competizione sono divisi tra Rai, Mediaset e Sky: le altre gare della Lega A, comprese Turchia-Francia in contemporanea con l’esordio azzurro, sono su Sky e NOW. Mentre l’Italia è in campo, la Serie A si ferma e riprende nel weekend del 10-11 ottobre con la sesta giornata.
Italia-Belgio, l’esordio all’Olimpico
Per la prima uscita del Mancini-bis il commissario tecnico ha allargato la lista a 34 giocatori, in ragione delle quattro gare ravvicinate. Sono nove i debuttanti assoluti: il portiere del Bologna Massimo Pessina, il difensore della Roma Daniele Ghilardi, il difensore del Brentford Michael Kayode, il difensore del Monza Eddy Kouadio, il centrocampista del Cagliari Alessandro Romano, il centrocampista dello Sporting CP Issa Doumbia, l’attaccante del Napoli Antonio Vergara, l’attaccante del Norimberga Mohamed Alì Zoma e Sebastiano Esposito, che in azzurro ritrova il fratello Pio. Tornano, invece, dopo una lunga assenza Nicolò Fagioli, Nicolò Zaniolo e Rolando Mandragora. Due i forfait già registrati a Coverciano: Federico Dimarco ha lasciato il ritiro per il problema fisico accusato con l’Inter ed è stato sostituito da Matteo Ruggeri, mentre al posto dell’infortunato Bryan Cristante è stato chiamato Samuele Ricci.
Mancini non si è sbilanciato sul modulo, parlando di una squadra aperta a più soluzioni tattiche, ma nei primi allenamenti la base di lavoro è stata il 4-3-3. In porta Gianluigi Donnarumma non si discute. Sulla fascia destra Di Lorenzo e Kayode si contendono una maglia, a sinistra tocca a Riccardo Calafiori dopo il forfait di Dimarco, con Gianluca Mancini candidato al centro della difesa accanto a uno tra Scalvini e Coppola. In mezzo Nicolò Barella e Frattesi sono i punti fermi, con Romano e Mandragora in ballottaggio per la terza maglia. Davanti il favorito per il ruolo di centravanti è Francesco Pio Esposito, in vantaggio su Kean e Scamacca, con Vergara e Zaniolo in corsa per l’esterno destro e Raspadori e Maldini per l’altra fascia.
I precedenti sorridono agli Azzurri: 26 confronti, con 17 vittorie italiane, 5 pareggi e 4 successi belgi. Gli ultimi tre incroci sono tutti in Nations League: nel 2021 la finale per il terzo posto vinta 2-1 a Torino, poi nell’edizione 2024-25 il 2-2 dell’Olimpico, con l’Italia avanti di due gol e raggiunta dopo l’espulsione di Pellegrini, e lo 0-1 di Bruxelles firmato Tonali. L’ultima vittoria del Belgio risale a un’amichevole del 2015.
Perché questa Nations League conta più delle altre
Oltre al titolo, la classifica generale calcolata al termine della fase a leghe determina le fasce del sorteggio delle qualificazioni a Euro 2028, in programma a dicembre 2026. Fare bene tra settembre e novembre significa quindi assicurarsi un girone più abbordabile verso l’Europeo nel Regno Unito e in Irlanda. La competizione offre inoltre una seconda via d’accesso agli spareggi per la fase finale alle migliori vincitrici dei gironi che non dovessero qualificarsi direttamente: una rete di sicurezza che, dopo tre Mondiali consecutivi saltati, l’Italia farebbe bene a non trascurare.
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