Di Redazione William Hill News
23 Settembre 2026
Chiusa la parentesi europea con la doppietta Monza-Madrid, la Formula 1 riparte da Baku per il quindicesimo appuntamento del Mondiale 2026. Il Gran Premio d’Azerbaijan arriva in un momento in cui la classifica ha preso una direzione piuttosto chiara: Kimi Antonelli ha vinto otto gare su quattordici e guida con 81 punti di margine sul compagno di squadra George Russell, mentre alle loro spalle Lewis Hamilton e Lando Norris si giocano il terzo posto separati da appena cinque lunghezze. Il weekend azero, però, ha una particolarità che lo rende diverso da tutti gli altri: la gara non si corre di domenica ma sabato 26 settembre, con l’intero programma anticipato di un giorno. Di seguito orari, curiosità sul Baku City Circuit, albo d’oro e la situazione aggiornata di piloti e costruttori.
Il programma del weekend e dove vederlo in TV
Niente Sprint a Baku: il formato è quello classico con tre sessioni di prove libere, qualifiche e gara, ma tutto viene anticipato di un giorno. Le prove libere si disputano giovedì, le qualifiche venerdì e la gara sabato. Ecco gli orari italiani.
Giovedì 24 settembre
10:30 – Prove libere 1
14:00 – Prove libere 2
Venerdì 25 settembre
10:30 – Prove libere 3
14:00 – Qualifiche
Sabato 26 settembre
13:00 – Gara (51 giri)
Tutte le sessioni sono trasmesse in diretta su Sky Sport F1, Sky Sport Uno e Sky Sport 4K, con streaming su NOW e Sky Go. In chiaro TV8 propone in differita le qualifiche di venerdì e la gara di sabato, quest’ultima a partire dalle 16:00.
Perché il GP di Baku si corre di sabato
La scelta di anticipare la gara nasce da una richiesta degli organizzatori e del governo azero: domenica 27 settembre il Paese celebra l’Anim Günü, il Giorno della Memoria dedicato ai soldati caduti nella seconda guerra del Nagorno-Karabakh del 2020. Formula 1 e FIA hanno accettato di spostare l’evento, che diventa così uno dei due Gran Premi del calendario 2026 disputati di sabato insieme a Las Vegas. Correre di sabato non è comunque una rarità assoluta nella storia della Formula 1, ma per Baku è una prima volta.
Baku City Circuit: numeri e curiosità
Disegnato da Hermann Tilke nel cuore della capitale azera, il Baku City Circuit ha debuttato nel 2016 come Gran Premio d’Europa e dal 2017 ospita il Gran Premio d’Azerbaijan. Quella del 2026 è la decima gara di Formula 1 sulle strade di Baku, dieci anni esatti dopo l’esordio. Il tracciato misura 6,003 chilometri, si percorre in senso antiorario e conta 20 curve, 8 a destra e 12 a sinistra. La distanza di gara è di 51 giri per un totale di 306,049 chilometri.
Il circuito vive di due anime opposte. La prima è velocissima: il rettilineo dei box che costeggia il lungomare del Mar Caspio è lungo 2,2 chilometri, il doppio di quello di Monza, ed è preceduto da una sequenza di curve da affrontare in pieno che porta le monoposto oltre i 340 km/h. Qui si concentrano le due zone DRS e i principali punti di sorpasso, con le staccate di curva 1 e curva 3. La seconda anima è quella del settore centrale, dove la pista si infila tra le mura della Città Vecchia: il passaggio accanto al castello, tra curva 8 e curva 10, è il punto più stretto dell’intero calendario, con una carreggiata di circa 7 metri. Un errore lì significa muro, e non è un caso che a Baku la Safety Car sia quasi una costante.
Il record ufficiale sul giro appartiene a Charles Leclerc, che nel 2019 fermò il cronometro sull’1:43.009. L’edizione 2025 è stata vinta da Max Verstappen davanti a George Russell e Carlos Sainz, con Antonelli quarto e Oscar Piastri, allora leader del Mondiale, fuori al primo giro.
L’albo d’oro del GP d’Azerbaijan
In nove edizioni Baku ha incoronato sette vincitori diversi. Solo Sergio Perez e Max Verstappen sono riusciti a vincere due volte, mentre la Red Bull guida la classifica delle scuderie con cinque successi contro i tre della Mercedes.
2016 – Nico Rosberg (Mercedes), corso come GP d’Europa
2017 – Daniel Ricciardo (Red Bull)
2018 – Lewis Hamilton (Mercedes)
2019 – Valtteri Bottas (Mercedes)
2021 – Sergio Perez (Red Bull)
2022 – Max Verstappen (Red Bull)
2023 – Sergio Perez (Red Bull)
2024 – Oscar Piastri (McLaren)
2025 – Max Verstappen (Red Bull)
Nel 2020 la gara non si è disputata a causa della pandemia. Tra i protagonisti di oggi, Norris, Russell e Antonelli non hanno mai vinto a Baku, mentre la Ferrari non ci è mai riuscita nonostante Leclerc sia il re delle qualifiche azere con quattro pole position consecutive tra il 2021 e il 2024.
La classifica del Mondiale piloti
La vittoria di Madrid, arrivata grazie a una virtual safety car che ha tolto di mezzo Norris partito dalla pole, ha portato Antonelli a quota 292 punti. Il ritiro di Hamilton per un problema ai freni, il primo della sua stagione, ha invece riaperto la corsa al terzo posto. Questa la classifica aggiornata dopo 14 gare.
1. Kimi Antonelli (Mercedes) 292
2. George Russell (Mercedes) 211
3. Lewis Hamilton (Ferrari) 191
4. Lando Norris (McLaren) 186
5. Charles Leclerc (Ferrari) 167
6. Max Verstappen (Red Bull) 145
7. Oscar Piastri (McLaren) 120
8. Isack Hadjar (Red Bull) 71
9. Liam Lawson (Red Bull) 59
10. Pierre Gasly (Alpine) 41
La classifica del Mondiale costruttori
Con Antonelli e Russell ai primi due posti la Mercedes ha un margine di 145 punti sulla Ferrari, che deve invece guardarsi alle spalle: la McLaren continua a rosicchiare terreno e a Madrid, senza i punti di Hamilton, si è portata a 52 lunghezze dalla Rossa.
1. Mercedes 503
2. Ferrari 358
3. McLaren 306
4. Red Bull 230
5. Racing Bulls 77
6. Alpine 68
7. Haas 21
8. Audi 17
9. Williams 11
10. Aston Martin 3
I temi del weekend
Con nove gare ancora da disputare Baku inclusa, Antonelli non può chiudere i conti in Azerbaijan, ma ogni weekend senza scossoni avvicina il titolo. Il pilota Mercedes arriva su una pista dove lo scorso anno fu quarto e dove non ha mai vinto, con un vantaggio che gli consente di gestire senza forzare. L’unico avversario aritmeticamente in corsa con qualche credibilità resta Russell, che però dovrebbe scontare a breve una penalità per la sostituzione del motore, anche se la data non è ancora definita.
In casa Ferrari il weekend si annuncia in salita per Leclerc. Il motore danneggiato nell’incidente di Monza sembra recuperabile, ma la scuderia è orientata a montare comunque una power unit nuova, con la conseguente retrocessione in fondo alla griglia: Baku, con il suo rettilineo infinito, è considerata la pista ideale per assorbire una penalità, come dimostrato da Antonelli che a Monza ha vinto partendo diciannovesimo. Hamilton, invece, deve rispondere allo zero di Madrid e difendere il terzo posto dall’assalto di Norris. La McLaren, infine, arriva con la pole e il podio di Madrid e con Piastri chiamato a riscattare l’uscita di scena del 2025.
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