La 5ª giornata di Serie A, l’ultima prima della sosta per le nazionali, si disputa tra venerdì 18 e domenica 20 settembre e propone il primo vero spartiacque della stagione: sabato alle 18 l’Olimpico ospita Roma-Inter, lo scontro diretto tra le due squadre a punteggio pieno. Non è l’unico incrocio di peso del turno, che prevede anche un gustoso Fiorentina-Napoli all’ora di pranzo della domenica e un accesissimo Juventus-Atalanta nel tardo pomeriggio, con bianconeri e nerazzurri entrambi reduci da una sconfitta. Di seguito il programma completo, la classifica e i numeri principali partita per partita.

Il programma della 5ª giornata

Venerdì 18 settembre
Monza-Sassuolo, ore 20.45 (anche su Sky)

Sabato 19 settembre
Bologna-Torino, ore 15.00
Udinese-Cagliari, ore 15.00
Roma-Inter, ore 18.00
Venezia-Lazio, ore 20.45 (anche su Sky)

Domenica 20 settembre
Fiorentina-Napoli, ore 12.30
Frosinone-Como, ore 15.00
Parma-Genoa, ore 15.00
Juventus-Atalanta, ore 18.00 (anche su Sky)
Milan-Lecce, ore 20.45

La classifica

  1. Roma 12
  2. Inter 12
  3. Como 10
  4. Lazio 10
  5. Cagliari 9
  6. Milan 8
  7. Frosinone 7
  8. Juventus 7
  9. Sassuolo 7
  10. Napoli 6
  11. Atalanta 6
  12. Lecce 6
  13. Udinese 4
  14. Torino 3
  15. Fiorentina 3
  16. Bologna 1
  17. Parma 1
  18. Monza 1
  19. Genoa 1
  20. Venezia 0

Monza-Sassuolo

Il turno si apre venerdì sera all’U-Power Stadium con una sfida tra due squadre che vivono momenti opposti. Il Monza ha raccolto un solo punto in quattro giornate e paga soprattutto la deficitaria fase difensiva: 11 gol subiti, il dato peggiore del campionato insieme a Venezia e Fiorentina, a fronte di un attacco che comunque ha segnato in tutte le uscite tranne una. Il Sassuolo arriva invece dal successo di prestigio per 3-2 sulla Juventus, che ha portato i neroverdi a quota 7: con 8 reti all’attivo, quello emiliano è uno degli attacchi più prolifici della prima parte di stagione.

Bologna-Torino

Al Dall’Ara si affrontano due squadre partite molto al di sotto delle aspettative. Il Bologna è ancora senza vittorie, con un punto in classifica e appena 2 gol segnati in quattro giornate, il dato offensivo più basso del torneo insieme a Parma e Genoa. Il Torino non sta molto meglio: tre sconfitte su quattro, ultima quella interna con la Roma, e 4 reti realizzate. I numeri raccontano una gara a basso punteggio potenziale, ma anche una sfida che nessuna delle due può permettersi di perdere per non complicare ulteriormente la classifica.

Udinese-Cagliari

Sfida curiosa al Bluenergy Stadium, tra la squadra che segna tanto e incassa tantissimo e una delle difese più solide del campionato. L’Udinese ha realizzato 8 gol, ma ne ha subiti 10, cinque dei quali però lunedì a San Siro nel 5-3 con l’Inter. Il Cagliari, invece, è la sorpresa di questo avvio: 9 punti, tre vittorie in quattro giornate, l’ultima in casa dell’Atalanta, e soltanto 2 reti al passivo, secondo miglior dato del torneo dietro alla Roma. Per i sardi c’è la possibilità concreta di restare agganciati alla zona altissima della classifica.

Roma-Inter

Il piatto forte del turno è la sfida dell’Olimpico tra le uniche due squadre a punteggio pieno, che arrivano all’appuntamento con identità speculari: la Roma ha la miglior difesa della Serie A con un solo gol subito in quattro partite, l’Inter il miglior attacco con 13 reti segnate. I numeri storici raccontano una delle classiche più prolifiche del campionato: 186 i precedenti in Serie A, con 81 vittorie nerazzurre, 54 pareggi e 51 successi giallorossi, e 540 gol complessivi, per una media di circa 2,9 a partita. La scorsa stagione l’Inter ha vinto entrambi i confronti, compreso il 5-2 di San Siro dello scorso aprile, e nella Capitale la tradizione recente sorride ai nerazzurri: la Roma non batte l’Inter in casa dal 2 ottobre 2016, un tabù che la squadra di casa proverà a sfatare nel momento migliore per farlo.

Venezia-Lazio

Al Penzo il confronto è tra gli estremi della classifica. Il Venezia è l’unica squadra ancora a quota zero dopo quattro giornate, con 11 gol subiti e la sensazione di una difesa in grande difficoltà, come confermato anche dal 2-4 interno con la Fiorentina dell’ultimo turno. La Lazio, al contrario, è imbattuta: 10 punti, terzo posto condiviso con il Como e appena 3 reti al passivo, nonostante il pizzico di rammarico per il 2-2 con il Milan, arrivato dopo essere stata avanti di due gol al termine dei primi 45 minuti. Sulla carta, il pronostico pende nettamente da una parte.

Fiorentina-Napoli

Il lunch match della domenica mette di fronte due squadre a caccia di continuità. La Fiorentina ha appena trovato la prima vittoria stagionale, il 4-2 di Venezia firmato dalla tripletta di Mastantuono, ma resta a quota 3 con 11 gol subiti, un passivo pesante per una squadra con le sue ambizioni. Il Napoli è ripartito battendo 1-0 il Bologna dopo due sconfitte consecutive e sale al Franchi con 6 punti. La storia della sfida recita questi numeri: 152 i precedenti in Serie A, con 57 vittorie azzurre, 41 pareggi e 54 successi viola, e a Firenze il bilancio pende dalla parte dei toscani, avanti 35-21 con 20 pareggi. Il momento, però, parla napoletano: gli azzurri hanno vinto gli ultimi quattro confronti, compreso il 2-1 del Maradona dello scorso 31 gennaio, e al Franchi sono imbattuti da otto trasferte consecutive, le ultime due chiuse con una vittoria.

Frosinone-Como

Allo Stirpe va in scena una delle sfide più interessanti del turno tra due delle sorprese di questo avvio. Il Como è terzo a quota 10, ancora imbattuto dopo il 2-1 sul Parma, e con 9 gol segnati ha uno dei migliori attacchi del campionato. Il Frosinone, però, non è da meno: 7 punti, una sola sconfitta e il pareggio di Marassi con il Genoa nell’ultimo turno, con l’aggiunta di una fase difensiva ordinata che ha fatto registrare appena 4 reti subite, lo stesso dato dei lariani. I numeri promettono equilibrio più di quanto suggerisca la classifica.

Parma-Genoa

Al Tardini si gioca già una sfida che sa di bassa classifica: Parma e Genoa hanno raccolto un punto ciascuno nelle prime quattro giornate e condividono anche il problema principale, un attacco fermo ad appena 2 gol segnati a testa, il dato più basso del campionato insieme al Bologna. Il Genoa arriva dal pareggio interno con il Frosinone, chiuso in dieci per l’espulsione di Vasquez, il Parma dal ko di Como maturato nel finale. Per entrambe, i tre punti valgono già il peso di una piccola svolta.

Juventus-Atalanta

Il big match domenicale dell’Allianz Stadium mette di fronte due squadre chiamate a reagire. La Juventus ha incassato il primo ko stagionale nel modo più doloroso, il 3-2 di Sassuolo arrivato in pieno recupero, ed è ferma a quota 7; l’Atalanta viene invece da due sconfitte consecutive, l’ultima interna con il Cagliari, ed è ferma a 6 punti. Un dato accomuna le due formazioni: entrambe sono andate a segno in tutte le prime quattro giornate, segnale che il problema, per l’una e per l’altra, non è tanto l’attacco quanto la tenuta nei momenti chiave. La tradizione è nettamente bianconera: nei 149 precedenti complessivi la Juventus ha vinto 76 volte contro le 19 dell’Atalanta, con 54 pareggi e un divario ancora più marcato nel conto dei gol, 268 a 143 per i bianconeri. Numeri che la Dea proverà a contraddire nel momento in cui alla Juve una sconfitta costerebbe carissimo.

Milan-Lecce

Il posticipo che chiude la giornata vede il Milan, ancora imbattuto con 8 punti frutto di due vittorie e due pareggi, ospitare a San Siro un Lecce che ha finora alternato due successi e due sconfitte, l’ultimo il 3-2 casalingo sul Monza. I rossoneri arrivano dal 2-2 in rimonta dell’Olimpico con la Lazio, firmato dalla doppietta di Moreira in tre minuti, e possono contare su una tradizione a senso quasi unico: nei 48 precedenti complessivi il Lecce ha vinto appena 2 volte, contro 31 successi del Milan e 15 pareggi, con un conto dei gol di 103 a 42. L’ultima affermazione salentina risale addirittura al 2005/06, l’unica a San Siro al 1997/98, e nella scorsa stagione i rossoneri hanno vinto tutti e tre i confronti tra campionato e Coppa Italia. Per la squadra di casa l’obiettivo è chiaro: vincere per restare in scia alle capolista prima della sosta.